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Discussione: Raffaele Morelli

  1. #16
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Raffaele Morelli

    Molta gente che lo segue non lo considera banale e forse dovremmo guardare a ciò che la gente richiede da un professionista invece di criticarci tra noi. Poi se hai un servizio migliore da offrire e conoscenze più interessanti da divulgare, la comunità non può che gioirne.

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Molta gente che lo segue non lo considera banale e forse dovremmo guardare a ciò che la gente richiede da un professionista invece di criticarci tra noi. Poi se hai un servizio migliore da offrire e conoscenze più interessanti da divulgare, la comunità non può che gioirne.
    Non trovo che la riprova sociale sia un parametro di qualità, ma uno strumento di persuasione (Cialdini, 1989)

  3. #18
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Raffaele Morelli

    ciao a tutti,
    Morelli dice ciò che la gente vuole sentirsi dire. Dà messaggi di speranza, non dice mai cose negative...non è minaccioso e bacchettone come Meluzzi.
    Se tanta gente lo segue sicuramente ci sarà un perché. A parte il fatto che non è psicologo come avete già detto, è comunque psicoterapeuta, di stampo junghiano. (ricordiamoci che in tv ci sono anche personaggi che parlano di psicologia e non sono nè psicologi, nè psichiatri, nè psicoterapeuti...tipo qualche neurologo o dietologo ). Morelli non dice nulla di falso, solo che dice cose semplici, o comunque le dice in modo semplice per farle capire alla gente, anche se così c'è il rischio che la gente fraintenda o creda che la psiche sia semplice.
    Quando Morelli dice di "trovare dentro di sè la forza ecc..." fa riferimento a Jung, a Rogers, alla psicologia umanistica...solo che la gente non lo sa e recepisce queste parole come un consiglio banale, credendo che questa sia la psicologia....
    ecco forse un difetto di Morelli è che dovrebbe specificare un po' di più i riferimenti agli autori che cita perché come avete già detto parlare in tv comporta anche responsabilità perché si rappresenta un'intera categoria di professionisti al grande pubblico
    Ultima modifica di Johnny : 29-08-2011 alle ore 18.13.12

  4. #19
    Postatore Epico L'avatar di Antinomica
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    al mare
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    Riferimento: Re: Riferimento: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da Empowered Visualizza messaggio
    In ogni caso non c'è niente di male a dirlo, ma fare interi libri di banalità...e parlare comunque di psicologia (anche se lui è un medico psicoterapeuta), purtroppo trasferisce un immagine poco seria e fumosa di quello che in realtà si fa in psicologia, corretto o meno (anche se lui non è psicologo etc etc) spesso la nostra categoria viene associata a questi personaggi, e a me non piace, sul discorso della semplicità ben venga, ma interi libri di banalità sinceramente non sono un granché. Esistono autori divulgativi molto più capaci a mio parere.
    Forse piace al pubblico proprio perchè dice cose dirette. A volte una persona ha bisogno di sentirsi dire una cosa "banale" o "scontata" per farla sua. Probabilmente riscuote molti consensi proprio perchè si discosta dalla tradizionale figura dello psicologo.

  5. #20
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Raffaele Morelli

    Perchè un professionista deve per forza far capire la complessità della psiche in televisione, pensate sia possibile fare lezioni accademiche davanti ad una telecamera? La gente vuole diventare professore in psicologia o piuttosto vivere bene, in modo sano ed equilibrato? In televisione i medici invitati alle trasmissioni cercano di banalizzare e semplificare le spiegazioni per divulgare conoscenze importanti o si preoccupano piuttosto di apparire degni di appartenere ad una categoria professionale? Pensate che altri professionisti stiano a scervellarsi su come assumersi la responsabilità di fare discorsi all'altezza di un'aula universitaria o semplicemente cercano di rispondere agli interessi delle persone in modo semplice e pratico? Se gli psicologi non sono visti in un certo modo non è colpa della gente che non sa, non capisce o è persuasa dai parolai, è colpa degli psicologi stessi che spesso si accaniscono tra di loro, si giudicano e si criticano (anche in forum come questo) per stupidaggini imbarazzanti. Sono gli psicologi stessi ad autosvalutarsi con i loro comportamenti ed è ciò che la gente coglie!

  6. #21
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Perchè un professionista deve per forza far capire la complessità della psiche in televisione, pensate sia possibile fare lezioni accademiche davanti ad una telecamera? La gente vuole diventare professore in psicologia o piuttosto vivere bene, in modo sano ed equilibrato? In televisione i medici invitati alle trasmissioni cercano di banalizzare e semplificare le spiegazioni per divulgare conoscenze importanti o si preoccupano piuttosto di apparire degni di appartenere ad una categoria professionale? Pensate che altri professionisti stiano a scervellarsi su come assumersi la responsabilità di fare discorsi all'altezza di un'aula universitaria o semplicemente cercano di rispondere agli interessi delle persone in modo semplice e pratico? Se gli psicologi non sono visti in un certo modo non è colpa della gente che non sa, non capisce o è persuasa dai parolai, è colpa degli psicologi stessi che spesso si accaniscono tra di loro, si giudicano e si criticano (anche in forum come questo) per stupidaggini imbarazzanti. Sono gli psicologi stessi ad autosvalutarsi con i loro comportamenti ed è ciò che la gente coglie!
    Un divulgatore deve semplificare non banalizzare (come scrivi). Fai sport e mangia sano è una banalizzazione non è una semplificazione.
    Anche un professore universitario se semplifica senza banalizzare fa un bel lavoro a mio parere, ma la semplificazione senza banalizzazione è importante soprattutto per i divulgatori.
    Ultima modifica di Empowered : 30-08-2011 alle ore 10.09.46

  7. #22
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Raffaele Morelli

    Fare sport e mangiare sano è una banalizzazione del vivere sano? Punti di vista. Per banalizzazione intendo anche una sorta di distorsione necessaria nella spiegazione di concetti complessi che meriterebbero approfondimenti e prerequisiti di conoscenza, spesso possibili solo a livello universitario e più riscontrabili in spiegazioni mediche, cosa auspicabile anche in campo psicologico se consideriamo la complessità del funzionamento psichico. Non si può pensare di fare trasmissioni a livelli accademici e si deve considerare all'ascolto anche un pubblico ignorante, di persone non necessariamente istruite o preparate a cogliere messaggi più sofisticati. Quello di cui stiamo parlando è un concetto tanto semplice quanto difficile da applicare, quindi non risulta affatto banale, soprattutto in considerazione della gente che non è assolutamente in grado di seguirlo. Poi sono curiosa di sapere cosa vorresti fare tu, cosa proporresti, quali messaggi ti sentiresti di lanciare alle persone, quale immagine vorresti far trasparire della psicologia. Ho come l'impressione che a volte noi siamo i primi a complessarci e farci mille paranoie di ciò che può pensare la "gente" di ogni minimo intervento. Francamente Morelli mi sembra uno dei più innocui tra i tanti della televisione, a me fa molto più inorridire il criminologo di turno che sciorina quattro vere BANALITA' su casi di omicidio dove non viene affatto rispettato il dolore straziante delle famiglie. Su interventi tanto generici alla portata di tutti non mi sento di esprimere pareri nè negativi nè positivi, è una questione di punti di vista e giustamente c'è a chi piace e a chi no come te.

  8. #23
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Raffae

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Fare sport e mangiare sano è una banalizzazione del vivere sano? Punti di vista. Per banalizzazione intendo anche una sorta di distorsione necessaria nella spiegazione di concetti complessi che meriterebbero approfondimenti e prerequisiti di conoscenza, spesso possibili solo a livello universitario e più riscontrabili in spiegazioni mediche, cosa auspicabile anche in campo psicologico se consideriamo la complessità del funzionamento psichico. Non si può pensare di fare trasmissioni a livelli accademici e si deve considerare all'ascolto anche un pubblico ignorante, di persone non necessariamente istruite o preparate a cogliere messaggi più sofisticati. Quello di cui stiamo parlando è un concetto tanto semplice quanto difficile da applicare, quindi non risulta affatto banale, soprattutto in considerazione della gente che non è assolutamente in grado di seguirlo. Poi sono curiosa di sapere cosa vorresti fare tu, cosa proporresti, quali messaggi ti sentiresti di lanciare alle persone, quale immagine vorresti far trasparire della psicologia. Ho come l'impressione che a volte noi siamo i primi a complessarci e farci mille paranoie di ciò che può pensare la "gente" di ogni minimo intervento. Francamente Morelli mi sembra uno dei più innocui tra i tanti della televisione, a me fa molto più inorridire il criminologo di turno che sciorina quattro vere BANALITA' su casi di omicidio dove non viene affatto rispettato il dolore straziante delle famiglie. Su interventi tanto generici alla portata di tutti non mi sento di esprimere pareri nè negativi nè positivi, è una questione di punti di vista e giustamente c'è a chi piace e a chi no come te.
    E' molto facile argomentare dicendo che ci sono punti di vista diversi (argomentazione verissima, ma che puntualmente porta al nulla cosmico), così come è facilissimo dire che c'è di peggio (argomentazione verissima, ma che puntualmente porta al nulla cosmico, c'è anche di peggio anche di altri psico-figuranti nella tv, ad esempio c'è Hitler, il Mostro di Firenze etc), oppure che ci sono altre persone (riprova sociale) che non la pensano così.
    Il dunque è che non nego nulla di tutto questo. Sono dei truismi, che senso ha discuterli?
    Io per divulgatore intendo qualcosa come Piero Angela, mi sembra moooolto diverso da Morelli. A dire "puoi fidarti di te", "credi in te stesso", "cerca le risorse all'interno di te" siamo molto bravi tutti, è facile shakerare le parole.Credo che queste figure diffondano la cultura dello psicologo fumoso. C'è a chi piace (ovvio e banale!) la figura stereotipica dello psicologo dei fumi, chi lo nega. Io preferirei essere rappresentato da chi fa veramente psicologia, purtroppo l'effetto dei media è che venga associato a qualcosa del tipo Morelli.

    Inoltre tutto il discorso della naturopatia e dell'omeopatia, un business prima che una cura a me non piace. E' una cosa che funziona meno di un placebo. Fosse solo una cura mi piacerebbe, ma è un business (anche nel caso di Morelli!), una persona che ha un giornale che per metà sponsorizza prodotti di efficacia discutibile per qualunque tipo di problema fa business non efficacia.

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Tenaciaa
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    Riferimento: Raffaele Morelli

    ...ma a proposito di immagine professionale mi chiedo dove sia il riscontro con l'articolo del codice deontologico che ho studiato per l'EDS nel quale è descritto il divieto di attuare comportamenti che possano ledere l'immagine professionale dello psicologo.
    Al di la di Morelli che non mi entusiasma, mi stupisco comunque un pò di più di Meluzzi che passa i pomeriggi dalla D'Urso a sbraitare sugli inciuci del grande fratello o a rendere banale una discussione su fatti gravi di cronaca nera.
    Ecco, mi chiedo come mai nessuno di dovere lo fermi.
    Si può anche andare in televisione ma facendolo con professionalità ed eleganza come il dott. Picozzi per esempio.
    Ultima modifica di Tenaciaa : 31-08-2011 alle ore 11.18.32

  10. #25
    Banned
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Raffae

    Citazione Originalmente inviato da Empowered Visualizza messaggio

    Inoltre tutto il discorso della naturopatia e dell'omeopatia, un business prima che una cura a me non piace. E' una cosa che funziona meno di un placebo. Fosse solo una cura mi piacerebbe, ma è un business (anche nel caso di Morelli!), una persona che ha un giornale che per metà sponsorizza prodotti di efficacia discutibile per qualunque tipo di problema fa business non efficacia.
    Ah, perchè secondo te le industrie farmaceutiche (quelleche producono i farmaci chimici tradizionali ) sono tutte così aliene al business?
    e poi senti, questa è una tua opinione personale,non mi sembra corretto generalizzare a tal punto da sostenere con tono alquanto perentorio che " i prodotti omeopatici sono di efficacia discutibile e che funzionano meno di un placebo" .
    Conosco medici ospedalieri che si curano, consigliano e che si fidano della naturopatia e fitoterapia, sembra un paradosso, eppure non lo è dal momento che loro stessi hanno provato l'efficacia di quella che tu chiami un business .

  11. #26
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Raffaele Morelli

    Su Morelli preferisco non pronunciarmi perché lo trovo prima di tutto un eccellente manager di se stesso e comunque non è uno psicologo ma uno psichiatra psicoterapeuta (cosa che dovrebbe far riflettere i "semplici" psicologi - come me- sulla assoluta urgente necessità di rivalutarsi come psicologi e non solo ed esclusivamente come "psico-terapeuti"....dei quali, per altro, vi ricordo non esiste un vero e prorpio albo statale....). Sui presenzialisti in tv e sulla divulgazione invece sono semplicemente ENORMEMENTE STUFO. Avendo un mio sito con annessa pagina facebook con più di 1700 iscritti, sono STUFO di sentire additare chiunque faccia qualcosa di diverso dallo stare seduto nel suo studio ad aspettare che arrivino i pazienti (che così, oggi, NON ARRIVANO!) mentre questi ( i pazienti) diventano CLIENTI di counselors non psicologi, neuropsichiatri, psico-filosofi, pienneellologi, ecc... ecc.....Forse, nel 2011, la nostra categoria dovrebbe iniziare a vincere una certa idiosincrasia (secondo me molto italiana) verso i nuovi media e piuttosto imparare ad utilizzarli con spirito critico ed intelligenza. E perché no, cercando clienti e pazienti. Non sopporto più le battutine ironiche di colleghi PSICO_TERAPEUTI, l'implicito presunto valore aggiunto di chi ha potuto investire 30mila euro in più di chi è rimasto "semplice" psicologo. ALl'estero non è così. Essere psicoterapeuti non significa valere di più, ma fare cose diverse. Fare terapia su disagi DIAGNOSTICATI secondo il DSM. Essere psicologi significa fare counseling (anche) e poi consulenza (che non è counseling!), supportyo (che non vale di meno!), diagnosi, tests, riabilitazione e molto molto altro. AH! Il mio progetto che ho architettato, pensato, scritto e presentato E' STATO BEN ACCOLTO DA UN'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA !!!!! : ) SONO ENTUSIASTA e se tutto andrà bene vorrei condividere l'idea (TOTALMENTE NUOVA!) con voi. BASTA LAMENTARSI E PIANGERSI ADDOSSO!!! CREATIVITA', CORRETTEZZA, DEONTOLOGIA, E IDEE NUOVE, UTILI E AL PASSO CON I NOSTRI TEMPI...questo serve! E tanto. Siamo PSICOLOGI.
    "TUTTO IL RESTO NON CONTA" (STEVE JOBS, DISCORSO AGLI STUDENTI UNIVERSITARI)
    ....SE NON LO AVETE MAI ASCOLTATO, CERCATELO SU YOUTUBE!! ; )
    .........CO RA GGIO !!!!.....

  12. #27
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Raffaele Morelli

    ...Il mio ottimismo e la mia voglia di "fare" ha assolutamente un "ispiratore" a cui dirò sempre GRAZIE e che secondo me è un autentico genio, un bravissimo divulgatore ed uno psicologo corretto, intelligente, moderno: Nicola Piccinini. Ascoltatelo e leggetelo, merita moltissimo ; )
    (Parere personale) ciao ciao

  13. #28
    ninfaverde
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    Re: Raffaele Morelli

    Empowered, da come parli è un truismo anche che non ti piaccia la persona in question e da tale non ha senso alcuno contestarlo ma solo accettarlo in quanto tale perchè non modificabile. La cosa contestabile è che se non sei un medico non puoi parlare con reale cognizione di causa di metodi praticabili da medici come l' omeopatia o rischi di sconfinare in un campo che non ti appartiene e di cui non hai padronanza, di cui per l'ennesima volta puoi solo esporre un punto di vista sostenibile in modo strettamente opinabile e personale. Insomma, è giusto avere uno spirito critico e non portarsi in tasca i santini di gente normalissima così come avere l'umiltà di non giudicare in modo altrettanto ovvio e banale le performance di persone che si occupano di altro.

  14. #29
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Raffae

    Citazione Originalmente inviato da haidiPsy Visualizza messaggio
    Ah, perchè secondo te le industrie farmaceutiche (quelleche producono i farmaci chimici tradizionali ) sono tutte così aliene al business?
    e poi senti, questa è una tua opinione personale,non mi sembra corretto generalizzare a tal punto da sostenere con tono alquanto perentorio che " i prodotti omeopatici sono di efficacia discutibile e che funzionano meno di un placebo" .
    Conosco medici ospedalieri che si curano, consigliano e che si fidano della naturopatia e fitoterapia, sembra un paradosso, eppure non lo è dal momento che loro stessi hanno provato l'efficacia di quella che tu chiami un business .
    Il mio non è un parere, sono i risultati degli studi prodotti (che non ho prodotto io), certo non generalizzo a tutti i casi (è una vostra deduzione), ma l'aspirina mi ha aiutato quando l'ho usata, farmaci omeopatici mi hanno prodotto effetti minori di zero (è solo il mio caso).
    Ovvio che la cultura della pillola di cui parlavo prima comprende anche i farmaci classici (che per certi versi sono anche peggio). IN ogni caso io ho provato qualcosa di omeopatico...effetti zero! Però è solo il mio caso.
    Però credo che la medicina naturale dovrebbe certo cercare di curare (è una cosa bellissima quando lo fa), ma non è un granché se cerca di imitare l'industria farmaceutica classica.

    Certo, ci sono medici ospedalieri che la usano, ma ce ne sono altri che la pensano diversamente...e poi... c'è anche di peggio!

  15. #30
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    (qui c'è un messaggio che avevo inserito due volte)
    Ultima modifica di Empowered : 31-08-2011 alle ore 23.24.01

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