lo spero veramente, abbiamo bisogno di sperimentare cose nuove e nuove posizioni lavorative altrimenti resteremo tutti senza lavoro
lo spero veramente, abbiamo bisogno di sperimentare cose nuove e nuove posizioni lavorative altrimenti resteremo tutti senza lavoro
vB
ciao a tutti..vorrei chiedervi un consiglio..ma voi vi proponete alle farmacie con qualche progetto?quale? Io vorrei provare anche questa strada..speriamo esca qualcosa...mah..grazie a tutti e in bocca al lupo![]()
Io sono di To e qui per il momento non c'è nulla, anche se penso che potrebbe essere un'ottima idea...come anche lo psicologo di base di cui si parla ultimamente.
La mia domanda è però la seguente: perchè quello che facciamo noi (psicologi) deve essere sempre volontariato? Io mi sono stufata di lavorare gratis...
Posso condividere la gratuità della prestazione, ma basta alla "gratuità" della nostra professionalità (tra l'altro conquistata con enorme dispendio di fatica e di soldi, visto che l'Università o le Specializzazioni non sono gratis).
Voi come vi proponete? Andate solo da farmacie che già hanno fatto qualcosa di simile o in tutte?
Qua a Torino invece è già da qualche mese che si sta sondando questa strada...anche se attualmente questa iniziativa non ha il riscontro che ha avuto a Milano. Cmq per noi psicologi che ci stiamo costruendo un futuro lavorativo questa opportunità mi sembra ottima. è vero, è una forma di volontariato ma è comunque sempre un modo per farsi pubblicità e per farsi conoscere.
Io sono della provincia e qua non c'è nulla... Mi puoi aggiornare su cosa è stato fatto a To?
La mia riflessione, un pò amara devo ammetterlo, è legata al fatto che mi sono laureata 10 anni fa e fin quando ti proponi come volontaria sono tutti contenti e accoglienti, ma quando si tratta di ottenere un compenso, anche minimo, le collaborazioni spesso finiscono. E ti assicuro che dopo 10 anni e un figlio (con quello che costano i pannolini!), non ne puoi più di lavorare gratis.
Questo senza nulla togliere all'idea dello psicologo in farmacia che mi sembra ottima
Con calma ho letto gli altri post e mi sembra che in realtà ci si possa muovere abbastanza autonomamente, anche senza dover stare dietro alle proposte dell'Ordine o dell?università, giusto?
Buona giornata!
Ciao a tutti, è la prima volta che partecipo attivamente a queste discussioni ma questa mi interessa molto, per cui eccomi qui.
Volevo chiedere in particolare a evelyn81 di raccontarmi un po' come ha fatto a partire: hai creato una semplice collaborazione con determinate farmacie? c'è una collaborazione con l'Ordine degli Psicologi della tua Regione? hai presentato un progetto? e poi proprio praticamente: come ti sei proposta parlando di stipendio?
Grazie in anticipo, la voglia di buttarsi è tanta ma siccome non vivo in una grossa città non vorrei "bruciarmi" delle buone ipotetiche opportunità facendo proposte troppo azzardate...
A Bologna abbiamo seguito la strada di Evelyn, ma non è andata bene come a lei
Proprio 1 ora fa ho detto all'unica farmacia che ha aderito che non sarei più andata perchè è solo frustrante e solo una perdita di tempo: le persone vedono che è gratis, prenotano il colloquio e poi o non vengono senza avvertire lasciandomi lì come una scema ad aspettare oppure vengono a "scroccare" sedute dicendo che poi vogliono intraprendere un percorso privatamente, ma alla fine della terza seduta scompaiono nel nulla.
Tutte le altre farmacie non hanno aderito per vari motivi..o fanno parte di consorzi che danno le direttive oppure hanno già una collaborazione con qualche scuola di specializzazione..insomma, da singoli liberi professionisti non si riesce a fare molto almeno a Bologna.
Spero che agli altri sia andata meglio!
Nel mio comune dovrebbe partire, l'unica cosa vorrei capire come inserirmi e propormi!!! Perchè se ne parla, ma le modalità per avviare il progetto non sono chiare, qualcuno sa dirmi qualcosa???!!
anche io sarei interessata a capire come muoversi... ci si può presentare direttamente alle farmacie (con un progetto? o semplicemente mandando un cv e proponendo le consulenze?) oppure bisogna passare attraverso comune o cooperative? e poi dovrei necessariamente avere uno studio per accollarmi i pazienti se interessati? io sono alle prime armi come psicologa e diciamo che qualche seduta di consulenza potrebbe aiutarmi a fare un po' di esperienza, ma ancora per me non vale la pena aprire uno studio... meglio aspettare a questo punto?
Ultima modifica di reagemmy : 27-08-2011 alle ore 13.10.39
Penso che sia meglio rivolgersi personalmente nelle varie farmacie, poi ovviamente se conosci il farmacista è anche meglio.
Penso anche che sia preferibile avere uno studio così da sperare di poter portare qualche paziente "a casa".
Chissà se a Palermo sarà mai prevista la figura dello psicologo nelle farmacie....
Tenacia, potresti essere la prima a Palermo!Mica dobbiamo aspettare che istituiscano ufficialmente la figura dello psico in farmacia o qualcuno d'alto finanzi un progetto e arruoli qualcuno che lo esegua. Se sei la prima, avrai anche zero concorrenti, diventerai un punto di riferimento e in più sarà difficile dimenticarti, proprio perché sei stata la prima (è un po' come fare la "storia" del servizio). Insomma una grande opportunità da cogliere.
il mio dubbio è come presentare la proposta alla farmacia...se i colloqui sono gratuiti potrebbero non vederne un vantaggio...
Ragazze beate voi che avete tutto questo entusiasmoio la cosa che proprio non concepisco è il dover offrire il nostro aiuto gratuitamente....ma perchè????anche gli psicologi hanno studiato....anche gli psicologi pagano le tasse.....anche fare lo psicologo è un lavoro....e allora perchè questo maledetto sistema deve denigrarci e abbandonarci a noi stessi....io sono stanca
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