allora proverò a rispondere in maniera più o meno chiara, ed in base a quello che io ho capito..
1) il presupposto realistico in psicologia è uguale a quello delle altre scienze, esso è quello che nella situazione sperimentale si pone a fondamento del concetto di variabile indipendente, intesa come una variabile esterna, manipolabile dallo sperimentatore in una situazione controllata (laboratorio) per verificare se cambiamenti in questa possano causare trasformazioni in una variabile dipendente interna al sistema che si sta studiando... detto questo anche in psicologia così come nelle altre scienze si vuole indagare come fattori esterni siano in grado di causare cambiamenti all'interno del sistema concreto, questo fa presuppore quindi che una realtà esterna al sistema, esita. Tuttavia non possiamo sapere effettivamente se una realtà OGGETTIVA esterna esista al di la del soggetto che la percepisce, perchè non posso esser certa che la mia percezione del reale sia identica a quella di qualcun altro; in oltre l'unico accesso alla realtà e rappresentato dai sensi e dalla percezione che come sappiamo possono essere ingannati (illusioni percettive) per uscire da questa situazione di stallo si assume che una realtà esterna al sistema esista come presupposto, ossia come condizione NECESSARIA perchè possa esserci sperimentazione, se la realtà esterna non esistesse, non si potrebbe sperimentare.
2)il modello proposto dalla costruzione della realtà è migliore perchè permette di superare la diatriba riguardo l'oggetto di studio della psicologia (per i funzionalisti, gli strutturalisti e la gestalt, la coscienza; per i comportamentisti il comportamento) proponendo una prospettiva integrata che affianca all'analisi qualitativa un'analisi quantitativa. Un approccio esclusivamente quantitativo causa una frattura tra approcci sperimentali, volti ad indagare le somoglianze tra i soggetti mediante la sperimentazione, e approcci clinici che si preoccupano maggiormente delle vicissitudini individuali. Gli oggetti di studio della psicologia in quest'ottica divengono la COSCIENZA E IL COMPORTAMENTO, tra loro non vi è contrapposizione. Questo cambiamento di prospettiva può avvenire solo nel momento in cui la psicologia consideri costitutiva del suo oggetto l'interazione organismo ambiente considerati come membri interagenti di un UNICO sistema ad autorganizzazione.
so che è un casino ma ho cercati di essere chiara.... Questo esame è allucinante cmq e il suo libro lo avrei capito più facilmente se fosse stato scritto in aramaico!!







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