Il mio non è un truismo, la mia affermazione è contestabilissima da mille punti di vista diversi (lo state facendo dunque non vedo il truismo). Che esistano tanti punti di vista e che c'è di peggio è un truismo (è sempre ipotizzabile un nuovo pto di vista o uno scenario peggiore)
Premettendo che anche il tuo è un punto di vista (se ne esistono altri per me, ne esistono altri per te di punti di vista) non capisco in base a cosa tu decida che io non conosca abbastanza metodologia da definire uno studio serio o meno. E non capisco neanche come il fatto che esistano punti di vista diversi escludano il mio punto di vista. I forum sono fatti per esprimere pareri. Non sono un medico e non posso parlare di medicina? Non mi sembra corretto dire questo, innanzitutto perché le mie competenze non le conosci, in secondo luogo non credo che ci vogliano 10 anni di studio per sapere quali sono i risultati della ricerca. Argomento tanto medico poi in fondo non lo è, in quanto i risultati sembrano suggerire che i benefici di queste pratiche siano simili a quelli di un placebo (argomento tanto medico quanto psicologico).
Il fatto che i medici usino queste procedure a me non dispiace, è il concetto di industria naturopatica ,che si sta avviando, nel caso anche della rivista di Morelli, a qualcosa di simile all'industria farmaceutica che non mi piace.
Voglio dire, disapprovate l'industria farmaceutica, come fate a non disapprovare anche quella naturopatica (che funziona sullo stesso principio?) (certo manca la chimica, ma manca spesso anche l'efficacia)








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. Non ho mai approfondito dal punto di vista scientifico l'argomento omeopatia, ma faccio alcune semplici considerazioni: se pure la sua efficacia fosse pari ad un placebo ci sono una miriade di disturbi aspecifici con causa non definibile a livello organico che non potrebbero essere trattati diversamente e se una cura alternativa aiuta ben venga. Non consiglierei un prodotto omeopatico ad una persona che soffre di una patologia seria, ma trovo possa essere un campo interessante da esplorare in molte altre situazioni più leggere, ad esempio diversi anni fa quando non sapevo più che pesci pigliare con l'omeopatia ho risolto un fastidioso problema di acne e altre persone vicine a me sono riuscite a superare delle allergie (vi si ricorre come ultima spiaggia quando non si hanno problemi gravi dal mio punto di vista). Sono dati empirici non generalizzabili, ma esistono questi come tanti altri casi, forse difficili da documentare che forse hanno permesso a questa disciplina di non soccombere e sopravvivere ai duri attacchi a cui è sempre stata sottoposta dalla medicina tradizionale