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Discussione: Raffaele Morelli

  1. #31
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Empowered, da come parli è un truismo anche che non ti piaccia la persona in question e da tale non ha senso alcuno contestarlo ma solo accettarlo in quanto tale perchè non modificabile. La cosa contestabile è che se non sei un medico non puoi parlare con reale cognizione di causa di metodi praticabili da medici come l' omeopatia o rischi di sconfinare in un campo che non ti appartiene e di cui non hai padronanza, di cui per l'ennesima volta puoi solo esporre un punto di vista sostenibile in modo strettamente opinabile e personale. Insomma, è giusto avere uno spirito critico e non portarsi in tasca i santini di gente normalissima così come avere l'umiltà di non giudicare in modo altrettanto ovvio e banale le performance di persone che si occupano di altro.
    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Empowered, da come parli è un truismo anche che non ti piaccia la persona in question e da tale non ha senso alcuno contestarlo ma solo accettarlo in quanto tale perchè non modificabile. La cosa contestabile è che se non sei un medico non puoi parlare con reale cognizione di causa di metodi praticabili da medici come l' omeopatia o rischi di sconfinare in un campo che non ti appartiene e di cui non hai padronanza, di cui per l'ennesima volta puoi solo esporre un punto di vista sostenibile in modo strettamente opinabile e personale. Insomma, è giusto avere uno spirito critico e non portarsi in tasca i santini di gente normalissima così come avere l'umiltà di non giudicare in modo altrettanto ovvio e banale le performance di persone che si occupano di altro.
    Il mio non è un truismo, la mia affermazione è contestabilissima da mille punti di vista diversi (lo state facendo dunque non vedo il truismo). Che esistano tanti punti di vista e che c'è di peggio è un truismo (è sempre ipotizzabile un nuovo pto di vista o uno scenario peggiore)
    Premettendo che anche il tuo è un punto di vista (se ne esistono altri per me, ne esistono altri per te di punti di vista) non capisco in base a cosa tu decida che io non conosca abbastanza metodologia da definire uno studio serio o meno. E non capisco neanche come il fatto che esistano punti di vista diversi escludano il mio punto di vista. I forum sono fatti per esprimere pareri. Non sono un medico e non posso parlare di medicina? Non mi sembra corretto dire questo, innanzitutto perché le mie competenze non le conosci, in secondo luogo non credo che ci vogliano 10 anni di studio per sapere quali sono i risultati della ricerca. Argomento tanto medico poi in fondo non lo è, in quanto i risultati sembrano suggerire che i benefici di queste pratiche siano simili a quelli di un placebo (argomento tanto medico quanto psicologico).
    Il fatto che i medici usino queste procedure a me non dispiace, è il concetto di industria naturopatica ,che si sta avviando, nel caso anche della rivista di Morelli, a qualcosa di simile all'industria farmaceutica che non mi piace.
    Voglio dire, disapprovate l'industria farmaceutica, come fate a non disapprovare anche quella naturopatica (che funziona sullo stesso principio?) (certo manca la chimica, ma manca spesso anche l'efficacia)

  2. #32
    ninfaverde
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    Re: Raffaele Morelli

    Infatti ho detto che è una verità evidente che non piaccia a te, non che sia una verità assoluta il contenuto di ciò che dici. Ad ogni modo non capisco come si possa difendere la propria categoria professionale da reali o immaginari attacchi compiuti da altri professionisti, quando gli psicologi per primi spesso e volentieri attuano lo stesso comportamento di svalutazione di materie che non conoscono approfonditamente, mettendosi allo stesso livello di chi sbaglia. Non puoi conoscere l'omeopatia all'altezza di un omeopata così come un nutrizionista non può conoscere la psicologia come uno psicologo e questo a prescindere dai risultati divulgati. Poi esprimere un punto di vista è lecito, ma resta un punto di vista non contestabile così come tutti gli altri punti di vista (truismo).

  3. #33
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Infatti ho detto che è una verità evidente che non piaccia a te, non che sia una verità assoluta il contenuto di ciò che dici. Ad ogni modo non capisco come si possa difendere la propria categoria professionale da reali o immaginari attacchi compiuti da altri professionisti, quando gli psicologi per primi spesso e volentieri attuano lo stesso comportamento di svalutazione di materie che non conoscono approfonditamente, mettendosi allo stesso livello di chi sbaglia. Non puoi conoscere l'omeopatia all'altezza di un omeopata così come un nutrizionista non può conoscere la psicologia come uno psicologo e questo a prescindere dai risultati divulgati. Poi esprimere un punto di vista è lecito, ma resta un punto di vista non contestabile così come tutti gli altri punti di vista (truismo).
    Una verità evidente non necessariamente è un truismo, una verità può essere evidente ma contestabile, e la mia lo è. Io non credo nelle professionalità chiuse, poi non credo che siano necessari decenni di esperienza in ogni materia per esprimere pareri sull'efficacia di un trattamento. Non sono laureato in scienze e tecniche alimentari, ma so dirti che un McMenuMaxi è diverso e meno efficace per certe cose rispetto a un pranzo macrobiotico.
    Non sarò né nutrizionista né omeopata, ma esistono anche delle evidenze, spesso mi sono state suggerite cure di questo tipo, quelle poche che ho provato sono state largamente inefficaci, esistono medici omeopatici che sono morti perché di fronte al diabete hanno ridotto l'insulina e preso farmaci di altro tipo, così come esistono casi estremi anche nell'altro tipo di medicina ovviamente.
    In ogni caso il mio parere non è contro un certo tipo di medicina piuttosto che un altro (la cura è una bella cosa), ma sul modo in cui la si vende. Io trovo sleale sia quello delle grandi farmaceutiche che anziché curare danneggiano in alcuni casi, ma non mi piace neanche il modo in cui viene fatto in Riza se permetti, succhi di papaya che curano qualunque problema, acque miracolose e costosissime.. ma non diverse da tante altre acque sul mercato! Non vedo meccanismi diversi alla base del marketing dei due. Sono molto simili. Ponila così, io non ti sto facendo un discorso da esperto ma da consumatore

    P.S. vedo che continui a parlare come se io stessi lottando tra la schiera degli psicologi e degli "attacchi" (parole tue) di altre categorie professionali, ma non è così, io ho parlato di "rappresentazioni sociali" (Durkheim, Moscovici) diffuse da figure pubbliche che valgono a prescindere dall'ordine esplicito a cui sono iscritte o dal loro tipo di studi. E' molto diverso

  4. #34
    ninfaverde
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    Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Morelli è un professionista che in maniera evidente non ti piace e che personalmente trovo molto noioso, devo tuttavia riconoscere che ha avuto l'intelligenza di farsi il suo pubblico e lavorare dignitosamente. Criticarlo o non criticarlo è del tutto ovvio dato che si tratta di un personaggio pubblico esposto ai giudizi di tutti, però non credo che la sua attività abbia mai degradato alcuna categoria professionale, a maggior ragione quella degli psicologi, dato che lui è un medico psicoterapeuta. Se un naturopata venisse qui a contestare la validità della consulenza psicologica perchè sono solo chiacchiere inefficaci e non esistono studi che ne provino l'utilità farebbe lo stesso tipo di errore.

  5. #35
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Morelli è un professionista che in maniera evidente non ti piace e che personalmente trovo molto noioso, devo tuttavia riconoscere che ha avuto l'intelligenza di farsi il suo pubblico e lavorare dignitosamente. Criticarlo o non criticarlo è del tutto ovvio dato che si tratta di un personaggio pubblico esposto ai giudizi di tutti, però non credo che la sua attività abbia mai degradato alcuna categoria professionale, a maggior ragione quella degli psicologi, dato che lui è un medico psicoterapeuta. Se un naturopata venisse qui a contestare la validità della consulenza psicologica perchè sono solo chiacchiere inefficaci e non esistono studi che ne provino l'utilità farebbe lo stesso tipo di errore.
    Farebbe un errore diverso, quello di non conoscere gli studi che sono stati prodotti.
    Non ho mai detto che danneggia, ma che diffonde una rappresentazione sociale che non condivido. Io non credo faccia un cattivo lavoro, ma vedo che eviti di rispondere ai nodi delle questioni che ti pongo (stessa logica delle cause farmaceutiche, il fatto che la rappresentazione sociale se ne impipa del nome esplicito di una professione) dunque eviterò di rispondere ancora se dovessimo riprendere temi già affrontati.

  6. #36
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Penso di aver letto (e partecipato) a decine di discussioni come questa su ops (non tanto su Morelli mai sui temi che poi si vanno ad affrontare). Alla fine il problema di fondo è la mancanza di unità teorica che caratterizza la psicologia, la coesistenza di tanti approcci radicalmente diversi e idee profondamente differenti su come dovrebbe essere la nostra disciplina. Alla fine di queste discussioni, ho concluso molto spesso che forse è meglio smettere di etichettare con “psicologia” contenuti e idee tanto diverse, scegliere nomi nuovi e proseguire ognuno per la propria strada.

    Venendo alla discussione, personalmente mi trovo d’accordo con Empowered e, come lui, non condivido l'idea di psicologia che diffonde Morelli. Quando Ninfaverde scrive:

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Criticarlo o non criticarlo è del tutto ovvio dato che si tratta di un personaggio pubblico esposto ai giudizi di tutti, però non credo che la sua attività abbia mai degradato alcuna categoria professionale, a maggior ragione quella degli psicologi, dato che lui è un medico psicoterapeuta.
    Spesso viene presentato nei media come psicologo (dal conduttore o in forma scritta), inoltre lui parla liberamente di psicologia (ad esempio qui) sostenendo cose che magari da una certa prospettiva (junghiana, umanistica, etc) sono fondate (mi piacerebbe sentire l’opinione di uno junghiano o di un rogersiano) ma in termini così assoluti che sembra che quella prospettiva sia l’unica esistente (come giustamente osservato da Johnny). Morelli sarà stato sicuramente bravissimo a “vendersi” e crearsi un vasto pubblico che lo adora, ma, viceversa, conosco altrettante persone (non psicologi, parlo in generale) che trovano estremamente banali le cose che dice e spesso senza senso (basta leggere il primo commento che c’è sul link che ho postato “la psicologia serve a comprare libri di psicologia”). Io ho perso ore a cercare di far capire ad amici e conoscenti che la psicologia non è (almeno) solo quello, ma esistono prospettive e approcci molto diversi.

    Un’altra osservazione su quanto scritto da Ninfaverde:

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    La cosa contestabile è che se non sei un medico non puoi parlare con reale cognizione di causa di metodi praticabili da medici come l' omeopatia o rischi di sconfinare in un campo che non ti appartiene e di cui non hai padronanza, di cui per l'ennesima volta puoi solo esporre un punto di vista sostenibile in modo strettamente opinabile e personale.
    Come già scritto da Empowered, bisogna essere medici per capire e/o esprimere opinioni sulla medicina? Se non sono un fisico posso parlare di fisica solo in modo opinabile o personale? Se adesso scrivo la seconda legge di Newton, chiunque può verificarla empiricamente e replicare ogni esperimento che la riguarda (se accadesse qualcosa di “strano” dovresti immediatamente andare dalla comunità dei fisici e raccontarglielo, perché magari puoi aver scoperto qualcosa che –al momento- la fisica ancora non si spiega). Non si tratta di cose opinabili o personali.

    Ammettiamo che una persona abbia fondato (trovando migliaia di seguaci) la comunità della telepatia delle formiche, sostenendo che le formiche sono telepatiche e inviano ad alcune persone “ricettive” influssi mentali benefici. Non è possibile sostenere che solo gli esperti in questa disciplina possano esprimere delle opinioni fondate su questo fenomeno, perché i biologi che si occupano delle formiche vorranno fare delle verifiche, allo stesso modo i fisici, gli psicologi, etc. E a questo esercito di persone curiose sulle proprietà telepatiche delle formiche, dopo le dovute verifiche empiriche, se non trovano niente di concreto, non si può rispondere “tu non sei un esperto in questa disciplina, il tuo punto di vista è opinabile e personale”, perché la scienza non funziona così.

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Se un naturopata venisse qui a contestare la validità della consulenza psicologica perchè sono solo chiacchiere inefficaci e non esistono studi che ne provino l'utilità farebbe lo stesso tipo di errore.
    Esistono dei settori della psicologia (ad esempio, la psicologia cognitiva) dove è possibile indicare tutte le pubblicazioni scientifiche che mostrano il perché si sostengono determinate posizioni e, cosa fondamentale, chiunque è in grado di replicare gli esperimenti citati nelle pubblicazioni. E’ chiaro che se invece si entra nell’ambito della clinica (ad esempio), bisognerebbe spiegare che quando ci si occupa di soggettività e interiorità individuale la situazione diventa molto più complessa, non siamo quindi di fronte a una scienza “hard” come la fisica, ma che esistono diverse prospettive teoriche, etc (qui inizierebbe un discorso molto complicato sul quale ci sono numerosi thread, ma vi ho già annoiato abbastanza!).
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  7. #37
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Se si considera possibile parlare con cognizione di causa di discipline mai studiate in modo serio ed approfondito non possiamo neppure lamentarci che lo facciano altri. Di solito io non mi sento di esprimere giudizi perentori su nessuna disciplina medica per il semplice motivo che potrei solo basarmi su consigli, letture su giornali specialistici o pareri di altri esperti e non potrei elaborare qualcosa in più di un semplice punto di vista personale. Dire che l'omeopatia in assoluto non funzioni e non possa essere di aiuto mi pare azzardato, non tutto ciò che è scientificamente approvato dalla comunità è oro colato (può essere comunque discutibile a seconda dei casi) così come non è da escludere alcun approccio alternativo, che magari può essere oggetto di ricerche molto interessanti e portare a scoperte importanti per il nostro futuro. Poi se si usa l'omeopatia per curare un cancro o un'altra malattia terminale entriamo nel campo della coglioneria che purtroppo non conosce professione, ma è trasversale a medici, psicologi, ingegneri e via dicendo. Se leggere degli articoli, informarsi e parlare con dei professionisti vi sembra sufficiente per detenere una verità o arrivare a una conclusione scientifica, il rischio è che poi non vi possiate neppure lamentare di altri che impropriamente ogni giorno manipolano i risultati della miriade di studi scientifici sulla validità delle consulenze psicologiche e provi a dimostrare un semplice punto di vista o un pregiudizio personale. Andare al di là dei luoghi comuni può essere complicato anche quando si padroneggia una materia di studio, figurarsi se si è profani di quella disciplina. Detto questo, sarei meno dura e critica nei confronti di Morelli così come di molti altri, sono singoli esponenti dei loro interessi e non mi pare facciano più danno di tanti altri chiusi nei loro studi. Il problema se così vogliamo definirlo è che vengano cercati, ben visti e stimati dal pubblico e che la gente cerchi effettivamente qualcosa da loro.

  8. #38
    Partecipante Esperto L'avatar di Empowered
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Se si considera possibile parlare con cognizione di causa di discipline mai studiate in modo serio ed approfondito non possiamo neppure lamentarci che lo facciano altri. Di solito io non mi sento di esprimere giudizi perentori su nessuna disciplina medica per il semplice motivo che potrei solo basarmi su consigli, letture su giornali specialistici o pareri di altri esperti e non potrei elaborare qualcosa in più di un semplice punto di vista personale. Dire che l'omeopatia in assoluto non funzioni e non possa essere di aiuto mi pare azzardato, non tutto ciò che è scientificamente approvato dalla comunità è oro colato (può essere comunque discutibile a seconda dei casi) così come non è da escludere alcun approccio alternativo, che magari può essere oggetto di ricerche molto interessanti e portare a scoperte importanti per il nostro futuro. Poi se si usa l'omeopatia per curare un cancro o un'altra malattia terminale entriamo nel campo della coglioneria che purtroppo non conosce professione, ma è trasversale a medici, psicologi, ingegneri e via dicendo. Se leggere degli articoli, informarsi e parlare con dei professionisti vi sembra sufficiente per detenere una verità o arrivare a una conclusione scientifica, il rischio è che poi non vi possiate neppure lamentare di altri che impropriamente ogni giorno manipolano i risultati della miriade di studi scientifici sulla validità delle consulenze psicologiche e provi a dimostrare un semplice punto di vista o un pregiudizio personale. Andare al di là dei luoghi comuni può essere complicato anche quando si padroneggia una materia di studio, figurarsi se si è profani di quella disciplina. Detto questo, sarei meno dura e critica nei confronti di Morelli così come di molti altri, sono singoli esponenti dei loro interessi e non mi pare facciano più danno di tanti altri chiusi nei loro studi. Il problema se così vogliamo definirlo è che vengano cercati, ben visti e stimati dal pubblico e che la gente cerchi effettivamente qualcosa da loro.
    A me la reale cognizione di causa questo articolo me la rinfresca abbastanza da decidere di non intraprendere decenni di studi per esprimere un parere http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16125589

  9. #39
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morell

    Per esprimere un parere si può anche non saperne quasi niente di un argomento, tu ti avvali di un articolo ed è già qualcosa.

  10. #40
    Partecipante Esperto L'avatar di korianor
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ra

    Ninfaverde, ho colto il tuo modo molto umile e rispettoso di relazionarti con altri professionisti/discipline e non posso fare altro che apprezzare questo tipo di atteggiamento. Detesto i tuttologhi ed è proprio per questo motivo che non mi piace Morelli. Penso infatti che i primi a peccare in questo senso siano proprio coloro che pubblicamente sostengono ipersemplifcazioni che riguardano sia la loro disciplina sia discipline confinanti. La frase di Summer74 riassume il tutto con grande efficacia:

    Citazione Originalmente inviato da Summer74 Visualizza messaggio
    E' sicuramente un buon venditore della sua immagine, all'inizio mi piaceva adesso non lo reggo proprio....è di una scontatezza ed arroganza incredibile e si inalbera ogni volta che qualcuno lo contraddice come se fosse l'unico possessore delle risposte assolute! Trovo che la sua psicologia spicciola e in pillole non dia una buona immagine alla categoria, come quasi tutti i presenzialisti della tv. Non mi fate parlare di Meluzzi che mi viene un'ulcera.
    Mi rendo conto che se si parla di argomenti complessi in televisione, avendo poco tempo, non è possibile contestualizzare in modo corretto i contenuti che si esprimono, ma parlare in termini assoluti di tutto e di niente (di psicoterapia? di psicologia? di filosofia orientale?) come fa Morelli è veramente devastante.


    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Se si considera possibile parlare con cognizione di causa di discipline mai studiate in modo serio ed approfondito non possiamo neppure lamentarci che lo facciano altri. Di solito io non mi sento di esprimere giudizi perentori su nessuna disciplina medica per il semplice motivo che potrei solo basarmi su consigli, letture su giornali specialistici o pareri di altri esperti e non potrei elaborare qualcosa in più di un semplice punto di vista personale.
    Se leggere degli articoli, informarsi e parlare con dei professionisti vi sembra sufficiente per detenere una verità o arrivare a una conclusione scientifica, il rischio è che poi non vi possiate neppure lamentare di altri che impropriamente ogni giorno manipolano i risultati della miriade di studi scientifici sulla validità delle consulenze psicologiche e provi a dimostrare un semplice punto di vista o un pregiudizio personale. Andare al di là dei luoghi comuni può essere complicato anche quando si padroneggia una materia di studio, figurarsi se si è profani di quella disciplina.
    Credo che ci siano due punti importanti da sottolineare. Da un lato, sono d’accordo che per parlare con cognizione di causa di una disciplina bisogna averla studiata in modo serio, ma non necessariamente questo si fa solo all’università. Io (fra le altre cose) mi occupo di scienza cognitiva con un approccio fortemente multidisciplinare e lavoro con fisici, informatici, medici e ingegneri. Non ho una laurea in tutte queste discipline, ma studiando autonomamente e seguendo corsi (ho avuto la fortuna di andare in università straniere a seguire corsi di matematica, intelligenza artificiale e informatica) penso di conoscere abbastanza bene singoli argomenti di queste materie che mi permettono di dialogare/lavorare insieme agli altri professionisti. Come ho scritto prima, nessun può essere un tuttologo però approfondire discipline confinanti è alla portata di tutte le persone con buona volontà. Chiaramente è sempre opportuno parlare con umiltà di questi argomenti con chi ha conoscenze più approfondite, ma i loro contenuti non sono segreti o conoscenze inaccessibili. Oltretutto conosco un sacco di persone che, laureate in psicologia, hanno fatto il dottorato in fisica o ingegneria; viceversa, conosco informatici, ingegneri e fisici che hanno fatto il dottorato in psicologia (sia in Italia che all’estero).

    Il secondo punto è che spesso, naturopati, omeopati, personaggi tipo morelli (medico, psichiatria, psicoterapeuta) esprimono opinioni su determinati aspetti della psicologia dicendo cose che, a mio parere (e non solo mio), sono scorrette. Un esempio tra tutti sono i cultori di PNL che sostengono l’esistenza di una relazione sistematica tra movimenti oculari e specifici contenuti/processi mentali: secondo il tuo ragionamento, siccome non sono uno studioso di PNL, non potrei dire nulla sull’argomento. Tuttavia, siccome ho studiato in maniera abbastanza approfondita la psicologia della percezione (e, per parlare con cognizione di causa, ho fatto un’analisi della letteratura sulle relazioni tra movimenti oculari e processi cognitivi), mi sento autorizzato a controbattere perché quanto sostengono “sconfina” nella mia disciplina.

    In sintesi, il problemi di informarsi e parlare con gli altri professionisti ed esprimere opinioni non lo vedo proprio: la crescita scientifica e culturale secondo me dipende fortemente da questo tipo di relazioni. Se una persona esprime un’opinione sulla psicologia che secondo me è pregiudizievole o scorretta, semplicemente ci parlo, cerco di comprendere da dove deriva il suo punto di vista mentre io tento di spiegargli perché non condivido la sua opinione. Allo stesso modo, se esprimo una certa posizione su un’altra disciplina, mi piacerebbe essere corretto da esperti di quella materia laddove affermassi qualcosa di scorretto o di pregiudizievole.

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Il problema se così vogliamo definirlo è che vengano cercati, ben visti e stimati dal pubblico e che la gente cerchi effettivamente qualcosa da loro.
    Direi che su questo sono proprio d’accordo.
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  11. #41
    ninfaverde
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ra

    Sono d'accordo con te su tutta la linea, il dialogo tra professionisti è la base per poter costruire una solida rete di conoscenze utili alla ricerca e lla collettività ed è proprio in virtù di questo principio che non approvo alcuna forma di pregiudizio nei confronti di intere discipline. Un conto è dibattere dei dati o confrontare dei risultati, un altro è fare terra bruciata di un intero campo di studi, cosa che alcuni fanno nei confronti della psicologia avvalendosi della lettura di poche ricerche discordanti (la materia di studio è complessa e ostica e non è difficile appigliarsi a determinati esiti per avallare un pregiudizio) e altresì trovo scorretto questo atteggiamento verso altre discipline, a prescindere poi dalla loro applicabilità. Dubito che tutti gli omeopati siano dei coglioni o ciarlatani che lavorano in un campo del tutto inutile, personalmente mi sentirei di rispettare tutti i professionisti (che su questo forum difficilmente possono replicare), poi ovviamente tutti abbiamo dei punti di vista, preferenze, idiosincrasie e simpatie.

  12. #42
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ra

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Sono d'accordo con te su tutta la linea, il dialogo tra professionisti è la base per poter costruire una solida rete di conoscenze utili alla ricerca e lla collettività ed è proprio in virtù di questo principio che non approvo alcuna forma di pregiudizio nei confronti di intere discipline. Un conto è dibattere dei dati o confrontare dei risultati, un altro è fare terra bruciata di un intero campo di studi, cosa che alcuni fanno nei confronti della psicologia avvalendosi della lettura di poche ricerche discordanti (la materia di studio è complessa e ostica e non è difficile appigliarsi a determinati esiti per avallare un pregiudizio) e altresì trovo scorretto questo atteggiamento verso altre discipline, a prescindere poi dalla loro applicabilità. Dubito che tutti gli omeopati siano dei coglioni o ciarlatani che lavorano in un campo del tutto inutile, personalmente mi sentirei di rispettare tutti i professionisti (che su questo forum difficilmente possono replicare), poi ovviamente tutti abbiamo dei punti di vista, preferenze, idiosincrasie e simpatie.
    Dato che fino a qualche post fa pareva non potessi più parlare con cognizione di causa, e ogni professionista poteva parlare seriamente solo della propria disciplina, mi stavo preoccupando!
    Ora che mi è stato restituito il diritto di parola riprendo
    Neanche io penso che tutti gli omeopati siano degli idioti (tuo parere che io lo pensi), ho solo detto che tanti studi (non sto ad elencarli) mostrano che l'efficacia è pari (o poco inferiore) a quella di un placebo, e il placebo è una cosa utile, a volte efficace.
    Mi scuso se c'è stata qualche semplificazione necessaria ma non si può parlare iperspecificando altrimenti i post escono lunghi pagine.
    In ogni caso le generalizzazioni io ho ne ho sentite diverse in questa discussione:
    "C'è di peggio"
    "i ciarlatani ci sono in tutti i campi"
    "l'industria farmaceutica è peggio"

    PS. vedo che mi pensi come una persona che generalizza e fa critiche unilaterali. In realtà mi piace molto studiare i nuovi approcci, o gli approcci di cui non è stata ancora accertata con forza l'efficacia (ad esempio la mindfulness, la pnl), in ognuno di questi campi ci sono da fare differenziazioni necessarie (che non elenco per brevità), ma prima di parlarne studio bene le fonti, ed esprimo un parere, che non è quello tradizionalista a tutti i costi, né quello che deve avere 18000 ricerche che provino l'efficacia di un approccio. Ad esempio l'approccio della mindfulness non ha un corpus teorico completo, non ha un gran numero di studi che ne attestino l'efficacia (alcuni studi sono metodologicamente fragili, fatti su campioni piccoli), ma non ne nego l'efficacia! (l'efficacia è mostrata in diversi studi, metodologicamente migliorabili, ma di certo è già qualcosa)
    Oppure prendiamo la PNL, come ha detto Korianor prima, sono molti i dubbi che possono essere formulati a proposito di alcune affermazioni come quella del legame tra posizione degli occhi e dei processi di pensiero...
    Il legame occhio-mente (eye-mind assumption) è molto più complesso a mio parere, sono più di 100 anni che si studia, e quella della pnl in parte banalizza, in parte non ha riscontrato efficacia scientifica.

    In ogni caso, se hai dei dati (seri) che disconfermino quanto dico sull'omeopatia a me fa piacere averli, è un argomento che voglio conoscere sempre meglio, ed è ovvio che non posso sapere tutto sull'argomento.
    E' sterile affermare che "è sbagliato generalizzare in tutti casi" (è una generalizzazione anch'essa) senza addurre motivazioni o studi che disconfermino quanto dico.

  13. #43
    ninfaverde
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ra

    Nessuno toglie il diritto di parola, se ti sei autocensurato è perchè non ritenevi degno il tono di questa discussione. Qui si sta confondendo Morelli, PNL e omeopatia in un mix assolutamente singolare di carne al fuoco, da cui spero almeno esca un gustoso barbecue . Non ho mai approfondito dal punto di vista scientifico l'argomento omeopatia, ma faccio alcune semplici considerazioni: se pure la sua efficacia fosse pari ad un placebo ci sono una miriade di disturbi aspecifici con causa non definibile a livello organico che non potrebbero essere trattati diversamente e se una cura alternativa aiuta ben venga. Non consiglierei un prodotto omeopatico ad una persona che soffre di una patologia seria, ma trovo possa essere un campo interessante da esplorare in molte altre situazioni più leggere, ad esempio diversi anni fa quando non sapevo più che pesci pigliare con l'omeopatia ho risolto un fastidioso problema di acne e altre persone vicine a me sono riuscite a superare delle allergie (vi si ricorre come ultima spiaggia quando non si hanno problemi gravi dal mio punto di vista). Sono dati empirici non generalizzabili, ma esistono questi come tanti altri casi, forse difficili da documentare che forse hanno permesso a questa disciplina di non soccombere e sopravvivere ai duri attacchi a cui è sempre stata sottoposta dalla medicina tradizionale

  14. #44
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ra

    Citazione Originalmente inviato da ninfaverde Visualizza messaggio
    Nessuno toglie il diritto di parola, se ti sei autocensurato è perchè non ritenevi degno il tono di questa discussione. Qui si sta confondendo Morelli, PNL e omeopatia in un mix assolutamente singolare di carne al fuoco, da cui spero almeno esca un gustoso barbecue . Non ho mai approfondito dal punto di vista scientifico l'argomento omeopatia, ma faccio alcune semplici considerazioni: se pure la sua efficacia fosse pari ad un placebo ci sono una miriade di disturbi aspecifici con causa non definibile a livello organico che non potrebbero essere trattati diversamente e se una cura alternativa aiuta ben venga. Non consiglierei un prodotto omeopatico ad una persona che soffre di una patologia seria, ma trovo possa essere un campo interessante da esplorare in molte altre situazioni più leggere, ad esempio diversi anni fa quando non sapevo più che pesci pigliare con l'omeopatia ho risolto un fastidioso problema di acne e altre persone vicine a me sono riuscite a superare delle allergie (vi si ricorre come ultima spiaggia quando non si hanno problemi gravi dal mio punto di vista). Sono dati empirici non generalizzabili, ma esistono questi come tanti altri casi, forse difficili da documentare che forse hanno permesso a questa disciplina di non soccombere e sopravvivere ai duri attacchi a cui è sempre stata sottoposta dalla medicina tradizionale
    Praticamente diciamo la stessa cosa, in ogni caso provi a leggere nella mente quando dici che "mescolo" tre approcci diversi, li ho solo accostati come metodi che a grandi numeri hanno un' efficacia discutibile, parlo a seguito della lettura di studi e non a priori.
    Non nego che sia ad aiuto ad alcuni, come ultima spiaggia per problemi di vario tipo, ma non manco di rispetto a nessuno a dire qual è l'efficacia di questi approcci a grandi numeri!
    Parlare di un articolo scientifico offenderebbe chi ha tratto giovamento da quel tipo di cura? Pareri, non mi sembra di aver detto che omeopati e pazienti di omeopati siano un branco di idioti, né lo penso

    Continuo a non capire perché mi attribuisci idee stupide del tipo che mescolo approcci completamente diversi tra loro, che parlo senza cognizione di causa, che parlo a seguito di un articolo solo (che come dici tu "è già qualcosa"), che mando messaggi perentori...

  15. #45
    ninfaverde
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Ra

    In un discussione è normale dibattere su idee e argomenti, ma con ciò non esprimo anche un giudizio sulla persona. Non ho attribuito nessuna proprietà o caratteristica a te come persona, mi sono semplicemente attenuta agli argomenti del nostro dibattito. Poi sul fatto di mescolare vari argomenti, ho usato appositamente l'impersonale per ironizzare sul flusso della conversazione e non vi era alla base nessuna volontà di offendere o denigrare.

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