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Discussione: lavorare all'estero

  1. #2101
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
    Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna!

    Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".

    Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
    So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.

    1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).

    2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi; Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist o come Social Worker, ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.

    3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto? Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK. L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi. Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso. Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
    A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?

    4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...

    5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.

    6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;

    7- E'possibile fare volontariato in UK part time per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.

    Grazie a chiunque voglia rispondere!

  2. #2102
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao Poppy! No certe cose mi sa che te le devi rivedere.

    Guardate metto il mio riassunto con le info SOLO per l'UK
    di tutta la discussione di questo 3d sono un centinaio di pagine senza i nick, solo con le date
    sennò mi venivano i collegamenti
    ho copiato e incollato tutto il 3d per Londra e Uk
    dovrei sintetizzarlo ancora sfrondandolo...
    ma per ora c'è un po' di rigetto

    scaricatelo dall'allegato della mail in versione estesa
    https://docs.google.com/leaf?id=1HsO...FZm6U1wC&hl=en

    cercate di scaricarvelo presto che magari sono capace di scordarmi e magari cancello la mail
    (sono un po' stordita ogni tanto )
    non riuscivo ad allegarlo sul forum era troppo pesante 1 mega e 20 o in formato .rar non lo accettava
    Ultima modifica di Arte1misia : 17-09-2011 alle ore 22.54.48

  3. #2103
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    We Arte! Grazie del suntino! Tutt'ok? Anche tu in partenza?

  4. #2104
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    SI! Non ne posso più, qui non ho prospettive. Faccio la pazzia e tento Purtroppo io ho perso il tirocinio (da noi si inizia SOLo a settembre e a marzo mah)
    per cui mi devo fare 1 anno ( da marzo 2012 a marzo 2013) e poi eds di giugno
    si voglio tanto partire ed andare a Londra
    peccato che vai tanto prima, sennò potevamo accordarci di condividere spese e vitaccia iniziale ^__^
    magari portavo qualche film da guardare ^__^
    Ultima modifica di Arte1misia : 17-09-2011 alle ore 22.56.09

  5. #2105
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
    Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna!

    Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".

    Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
    So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.

    1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).
    Sì, specialmente di questi tempi.

    2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme
    Il primo è per i semplici laureati e il secondo è per gli psicologi esperti.

    e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi;
    Se sono esperienze inglesi è meglio; alcuni (non tutti) non considerano altre esperienze.

    Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist
    Col graduate membership. Quando sei chartered sei psicologo clinico.

    o come Social Worker,
    Support Worker. Il Social Worker è l'assistente sociale.

    ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.

    3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico
    Anche per altri titoli, dato che è l'unico ente governativo che gestisce gli albi professionali del settore sanitario.

    e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto?
    La BPS è una società privata, quindi non ha rilevanza legale.
    Però, dato che prima che fosse istituito l'albo psicologi in HPC, la BPS era l'unico ente che si preoccupava della certificazione degli psicologi in un settore che non era ancora regolamentato, continuerà ad avere rilevanza per quanto riguarda la "qualità" dei professionisti.

    Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK.
    E' certo, perché il loro sistema è diverso e bisogna necessariamente ambientarsi.

    L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi.
    Già.

    Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso.
    Comunque è riservato a chi lavora in NHS, e solo a coloro per i quali l'amministrazione ha accettato di accollarsi il costo del corso.

    Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
    A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?
    Vedi sopra, n. 3.

    4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...
    Per l'università vogliono comunque il certificato.
    Per lavorare non lo vogliono, ma nel momento in cui sostieni un colloquio di lavoro quello è già un esame: il modo chiaro e lampante in cui parli.
    E in qualunque posto si viene valutati su questo.

    A differenza del nostro Ordine, l'HPC verifica periodicamente la competenza professionale degli iscritti e se non è soddisfacente li sospende o li radia dall'albo.
    Quindi è presumibile che, indipendentemente da qualsiasi certificato, si accertino delle capacità linguistiche del candidato.

    5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.
    La BPS non richiede più traduzioni autenticate. Vedi sopra, n. 3.

    6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;
    Dipende a chi (università, ente, ditta) la presenti e per cosa.

    7- E'possibile fare volontariato in UK part time
    No problem, tempo e denaro permettendo.

    per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica
    Chi ci riesce è bravo.

    mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.

    Grazie a chiunque voglia rispondere!
    Prego, ciao.
    Ultima modifica di TheOldBoy : 18-09-2011 alle ore 07.57.22 Motivo: Sistemato testo

  6. #2106
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
    Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna!

    Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".

    Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
    So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.

    1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).

    2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi; Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist o come Social Worker, ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.

    3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto? Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK. L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi. Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso. Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
    A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?

    4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...

    5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.

    6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;

    7- E'possibile fare volontariato in UK part time per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.

    Grazie a chiunque voglia rispondere!

    Ciao!!! Anche io sono in partenza e già con specializzazione sistemica, ti racconto l'esperienza di una collega che si è specializzata 10 anni fa nella mia scuola e con cui mi sono messa in contatto per avere informazioni...allora lei ha preferito evitare di convalidare la laurea perchè le chiedevano il famoso tirocinio e anche se un pò rimborsato non ne aveva più voglia così ha seguito la seconda strada che per noi specializzati è più semplice: ha convertito solo la specializzazione nel suo caso di terapista familiare tramite la società inglese di terapeuti familiari e poi si è iscritta ad UKCP che è l'associazione degli psicoterapeuti ( questa al suo interno contiene psicoterapeuti di varie formazioni), questa richiede le solite lettere di referenza e una tesina di circa 3000 parole inerenete la tua formazione teorica e clinica. é più veloce e ci sono meno documenti da fare..poi lei direttamente con questa ha trovato una psizione da terapeuta familiare nel servizio sanitario, ha fatto tutto molto velocemente..certo erano altri tempi ma la procedura è la stessa! quindi ti consiglio di visitare il sito inglese dell'associazione inerente il tuo indirizzo di specializzazione. Poi rimane il fatto che per conevertire la laurea devi rivolgerti ad HPC!! Ma sono due percorsi diversi che danno prospettive diverse!! Quindi maggiori possibilità!!
    tu in cosa ti stai specializzando??

  7. #2107
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da feblue Visualizza messaggio
    (...) ha convertito solo la specializzazione nel suo caso di terapista familiare tramite la società inglese di terapeuti familiari e poi si è iscritta ad UKCP che è l'associazione degli psicoterapeuti ( questa al suo interno contiene psicoterapeuti di varie formazioni), questa richiede le solite lettere di referenza e una tesina di circa 3000 parole inerenete la tua formazione teorica e clinica. é più veloce e ci sono meno documenti da fare..
    Sarà così, ma è tutta un'altra cosa.

    poi lei direttamente con questa ha trovato una psizione da terapeuta familiare nel servizio sanitario, ha fatto tutto molto velocemente..certo erano altri tempi
    Già.

    ma la procedura è la stessa!
    Sarà...

    quindi ti consiglio di visitare il sito inglese dell'associazione inerente il tuo indirizzo di specializzazione. Poi rimane il fatto che per conevertire la laurea devi rivolgerti ad HPC!!
    HPC non converte i titoli...

    Ma sono due percorsi diversi che danno prospettive diverse!!
    Appunto...

    Quindi maggiori possibilità!!
    Non vedo il nesso.

    In UK la psicoterapia è una professione non regolamentata che può svolgere chiunque.
    Avevano avviato le procedure per istituire l'albo ma per il momento è tutto fermo.

    Mentre lo psicologo clinico e lo psicologo counsellor sono entrambi dottori di ricerca, quindi più importanti dello psicoterapeuta.

    Probabilmente counsellors e psicoterapeuti dovranno convergere nel nuovo albo, quando verrà finalmente istituito, ma penso che questo causerà qualche problema di inquadramento per entrambe le categorie.

  8. #2108
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Sarà così, ma è tutta un'altra cosa.


    Già.


    Sarà...


    HPC non converte i titoli...


    Appunto...


    Non vedo il nesso.

    In UK la psicoterapia è una professione non regolamentata che può svolgere chiunque.
    Avevano avviato le procedure per istituire l'albo ma per il momento è tutto fermo.

    Mentre lo psicologo clinico e lo psicologo counsellor sono entrambi dottori di ricerca, quindi più importanti dello psicoterapeuta.

    Probabilmente counsellors e psicoterapeuti dovranno convergere nel nuovo albo, quando verrà finalmente istituito, ma penso che questo causerà qualche problema di inquadramento per entrambe le categorie.
    Old Boy qui si sta parlando di psicologi e psicoterapeuti che vogliono trasferirsi e cercano possibilità di lavoro con quello che hanno in mano, è chiaro che se uno ha anche la specializzazione per cui ha speso tempo e denaro, cercherà il modo di farla fruttare anche all'estero e anche se è una professione non regolamentata come dici tu, è cmq una professione valida che comporta una formazione per cui vale la pena seguire anche questo iter per avere maggiori possibilità, e ti assicuro che la procedura è questa perchè anche io ho preso contatti direttamente con loro e me lo hanno confermato via mail. Ovvio che lo psicologo clinico li ha più valore, ma sono due strade diverse percorribili in egual misura. Inoltre tieni conto che per uno psicoterapeuta Italiano poter svolgere terapia anche all'estero ( seppur considerata meno rispetto alla psicologia) è una soddisfazione non da poco date le prospettive qui!
    Ho solo dato alla collega un' idea di come poter sfruttare la specializzazione...

  9. #2109
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie a tutti per le risposte.
    @Arte: l'idea è di partire per la primavera prossima, ma ancora tanta acqua deve scorrere sotto i ponti! Per queste cose è più facile slittare che partire puntuali! E per i film ci si organizza lo stesso!
    @OldBoy: grazie per le risposte puntualissime!
    @ feblue: anche io sistemica! La strada della psicoterapia ovvio che la percorrerei ugualmente. Dopo tanti soldi e spesi e dopo tante disavventure non labutterei mai alle ortiche! Insomma, ormai ho iniziato qui e mi conviene portarla a termine (non si sa mai...). Poi magari vedrei anche di convalidare in Uk, ma intanto preferirei partire e finire la specializzazione da pendolare. Altri quasi 2 anni qui mi sparo!

    Quindi, rileggendo il riassunto del thread, mi accorgo che avevo frainteso un po'di cose,
    Lo status di Chartered Member è disgiunto da quello di Clinical Psychologist. Il primo lo rilascia la BPS ma non è obbligatorio per esercitare. Sarebbe una specie di riconoscimento delle skills acquisite. Il titolo di psicologo clinico è obbligatorio per esercitare, appunto, come psicologo clinico e lo rilascia l'HPC. Per entrambi è fuori discussione avere il riconoscimento dei titoli in automatico senza un training in UK, giusto? Mi sembra inoltre che qualcuno abbia fatto richiesta per avere il riconoscimento dei titoli "dopo" il cambio di ordinamento all'HPC, e quindi dopo la soppressione dell'SOE (OldBoy mi pare) ottenendo l'obbligo del training con un supervisor in Uk da ottenere con "mezzi propri" visto che lo SOE non è più attivo.
    Quindi, stando così le cose, premesso che ognuno poi ha una situazione diversa e quindi esigenze diverse, conviene provare ad ottenere almeno il GBC (graduate basis for chartered member) dall'Italia e quindi senza esperienza in UK o anche questo è poco fattibile? Inoltre, al di là della conoscenza della lingua, conviene avere un certificato che la attesti? Mi spiego, dai test preliminari effettuati, risulto avere un livello C1, ma non c'è nessuna certificazione che lo provi. Mi conviene fare l'esame ed ottenere il riconoscimento, oppure secondo voi non serve? Prima di partire, mi conviene almeno far tradurre ed autenticare i titoli? Insomma, voi che avete esperienza, quale potrebbero essere le cose da sbrigare in Italia per partire più preparati possibile (visti anche i tempacci duri)?
    Grazie di nuovo a tutti!
    Ultima modifica di PoPpY1974 : 18-09-2011 alle ore 11.15.29

  10. #2110
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Inoltre è ovvio che oltre alla tesina per UKCP devi dimostrare gli anni di studio con tutta la documentazione annessa e tradotta...poi sul sito è tutto specificato..
    Rimane il fatto che per HPC le tue informazioni sono utilissime e corrette!

  11. #2111
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Tuttavia a me resta ancora il dubbio, abbiamo fino ad ora parlato delle equipollenze tra quinquennale e modello anglosassone. Ora sarei interessato a capire come funziona per chi ha invece la triennale.

  12. #2112
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da feblue Visualizza messaggio
    Old Boy qui si sta parlando di psicologi e psicoterapeuti che vogliono trasferirsi e cercano possibilità di lavoro con quello che hanno in mano, è chiaro che se uno ha anche la specializzazione per cui ha speso tempo e denaro, cercherà il modo di farla fruttare anche all'estero e anche se è una professione non regolamentata come dici tu, è cmq una professione valida che comporta una formazione per cui vale la pena seguire anche questo iter per avere maggiori possibilità, e ti assicuro che la procedura è questa perchè anche io ho preso contatti direttamente con loro e me lo hanno confermato via mail. Ovvio che lo psicologo clinico li ha più valore, ma sono due strade diverse percorribili in egual misura. Inoltre tieni conto che per uno psicoterapeuta Italiano poter svolgere terapia anche all'estero ( seppur considerata meno rispetto alla psicologia) è una soddisfazione non da poco date le prospettive qui!
    Ho solo dato alla collega un' idea di come poter sfruttare la specializzazione...
    Se sono due strade diverse, come lo sono in effetti, le relative possibilità sono diverse, non "maggiori".
    E' tutto.

  13. #2113
    Partecipante
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    Riferimento: lavorare all'estero


    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Se sono due strade diverse, come lo sono in effetti, le relative possibilità sono diverse, non "maggiori".
    E' tutto.
    Old boy come sei pignolo!! Diverse strade uguale maggiori possibilità di sfruttare le competenze e di trovare lavoro!
    Siamo qui per aiutarci no?! Più informazioni ci sono meglio è! Anche perchè le vostre sono state preziose!

  14. #2114
    TheOldBoy
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da feblue Visualizza messaggio
    Old boy come sei pignolo!! Diverse strade uguale maggiori possibilità di sfruttare le competenze e di trovare lavoro!
    Siamo qui per aiutarci no?! Più informazioni ci sono meglio è! Anche perchè le vostre sono state preziose!
    Proprio perché siamo qui per aiutarci credo che dobbiamo evitare, per quanto possibile, di esprimerci in modi che possono creare equivoci o cattiva informazione; per questa ragione io modifico spesso il testo di ciò che scrivo, quando mi accorgo di aver usato espressioni che potrebbero venire fraintese.
    Quindi, "diverse strade NON E' uguale a maggiori possibilità", ma a possibilità differenti.
    La pignoleria ti servirà eccome se intendi andare in un Paese dove si ragiona "a tabelle".

  15. #2115
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    OldBoy, io credo che beblue volesse semplicemente dire che, essendoci due strade percorribili a chi ha una specializzazione in psicoterapia, le possibilità di carriera aumentano rispetto a chi può percorrere una sola strada, questo è tutto. Non mi sembra che ci sia nulla di male in ciò.

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