Ciao a tutti e grazie per le info che avete postato!
Mi manca un anno e mezzo per la fine della specializzazione in psicoterapia e la situazione per me non è molto rosea. Pur avendo lavorato fin da subito dopo la laurea nel privato con una società costituita assieme a delle colleghe, non sono riuscita ad avere in 4 anni di post-lauream uno straccio di posizione decente e nemmeno la speranza di poterla avere qui in Italia. Da come la vedo io la situazione qui è veramente critica; c'è da dire, poi, che io mi trovo all'estrema sinistra della gaussiana per chi cerca lavoro in Italia: ultratrentenne, laureata, al sud e per giunta donna!
Comunque, vista la situazione precaria, pensavo di prendere il coraggio a due mani e partire per l'Inghilterra. L'idea era quella di muovermi nella prossima primavera dopo aver fatto il CAE (advanced english ESOL) e finire la specializzazione da "pendolare".
Ho letto tutto il thread e vorrei cercare di riassumere i punti che per me sono importanti per vedere se ho compreso bene quello che avete consigliato.
So che è una rottura, ma il thread copre tanti anni ed alcune notizie potrebbero essere non più valide.
1- la lingua. E' consigliabile sparela bene prima di partire, almeno ad un livello C2 mi è parso di capire (IELTS 7).
2- l'iscrizione alla BPS può essere utile. Sul sito ho visto che è possibile presentare l'application sia per il "graduate member" che per il "chartered member" insieme e che con la laurea specialistica, due referenze e qualche esperienza lavorativa (o tirocinio/volontariato) non dovrebbero esserci problemi; Con il chartered member è possibile lavorare con Assistant Psychologist o come Social Worker, ma il mercato ultimamente pare inflazionato anche in queste posizioni.
3- l'iscrizione alla HPC è obbligatoria per il titolo di Psicologo Clinico e qualcuno consigliava di saltare la BPS e procedere direttamente con la HPC, è corretto? Inoltre pare che anche con la laurea quinquennale+abilitazione italiana+ esperienza tirocinio /volontariato o esperienza lavorativa in italia + referenze italiane +inglese buono (C1 ESOL) comunque è quasi certo che si sarà costretti ad un periodo di "acclimatization" con l'obbligo di un periodo variabile (6 mesi 1 anno) di training in UK. L'alternativa è quella di riuscire ad entare in un corso per Psy clinico in UK, che però sono molto competitivi. Qualcuno consigliava quest'ultimo percorso perché più sicuro e meno costoso. Mi confermate che è così? Se riuscissi ad ottenere la qualifica di "chartered psychologist" alla BPS sarebbe un vantaggio per l'ammissione al master in psicologia clinica oppure no? Inoltre l'esito della decisione dell'HPC è molto lunga e laboriosa (1 anno circa) e costa 470£ che si venga accettati o meno...
A questo punto è meglio procedere con la BPS oppure tentare comunque con la HPC?
4- Sul sito del HPC ho letto che per i paesi UE non è necessario fornire certificazione della conoscenza della lingua inglese, ma mi sembra un po' in contrasto con quello che scrivevate e con l'esperienza riportata da Old Boy...
5- Sul sito della BPS non è specificato che le traduzioni dei titoli debbano essere giurate. Mi confermate oppure lo danno per scontato? Per l'HPC invece è specificato che debbano essere giurate.
6- E' possibile evitare la convalida dei titoli del NARIC se si presenta una traduzione giurata dei titoli;
7- E'possibile fare volontariato in UK part time per acquisire l'esperienza necessaria per accedere al dottorato in psy clinica mentre si sbarca il lunario con un lavoro non psic.
Grazie a chiunque voglia rispondere!








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