Io ho fatto quella di gaetano e l'ho diagnosticato come paranoide in quanto mi sembrava che tale fosse. Al borderline non ci ho proprio pensato perchè mi sembrava che fosse implicito che rientrasse in quell'area dato il compromesso funzionamento globale.La sofferenza dopo la morte dei suoi non l'ho vista come depressione ma l'ho definita "lutto complicato" che andava a corroborare i nodi non sciolti con le due figure di supporto primario che, per prime, avevano perpetrato il tradimento atavico.Ho parlato poi di "disagio transgenerazionale" che, cioè Gaetano da maltrattato si era trasformato in maltrattante e poi ho parlato del sostegno a tutto il nucleo familiare con approccio multimodale da parte del Consultorio che, tra i suoi compiti istituzionali, contempla anche la prevenzione e la cura del disagio familiare. Al tipo di invio mi sono impapocchiata nella copia in bella in quanto nella brutta avevo scritto sistemico familiare sebbene, inizialmente, non sarebbe stato possibile ma nella brutta, credo per via della fretta perchè stava finendo il tempo, ho citato solo l'approccio psicodinamico gruppale in quanto qualora si fosse confernata l'ipotesi diagnostica, Gaetano sospettoso come era, non non avrebbe retto il rapporto uno a uno. Insomma che dirvi!! speriamo sia andata bene e di non aver scritto qualche cacchiata che loro reputano grave. Di sicuro, avevo paura di scrivere troppo per quella politica di prudenza che ci hanno raccomandato fin dall'inizio...







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