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Discussione: lavorare all'estero

  1. #2116
    Partecipante
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    18-10-2004
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    OldBoy, io credo che beblue volesse semplicemente dire che, essendoci due strade percorribili a chi ha una specializzazione in psicoterapia, le possibilità di carriera aumentano rispetto a chi può percorrere una sola strada, questo è tutto. Non mi sembra che ci sia nulla di male in ciò.
    Grazie Poppy era quello che cercavo di spiegare...maggiori possibilità in quanto ci sono due strade pecorribili!! Forse non ero stata chiara...
    Cmq io i documenti li preparo prima di partire anche perchè vanno tradotti e autenticati, mi pare di capire..quindi di tempo ce ne vuole, la prox settimana andrò a Roma a far domanda per il syllabus..

  2. #2117
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Se ti riferisci all'iscrizione alla BPS come GBR il sillabus non è più necessario, nè lo sono i documenti tradotti con autentica (ho trovato questo messaggio parecchie pagine più sù):

    Citazione Originalmente inviato da Melody82 Visualizza messaggio
    ciao ragazzi, volevo condividere con voi che ho ottenuto la GBR nonostante io abbia inviato tutti i documenti tradotti da me, spillati agli originali ma senza autenticazione di nessun genere. risparmiatevi quindi inutili file al tribunale o di pagare agenzie per i giuramenti, non serve, la GBR ve la danno lo stesso, basta anche solo la laurea triennale
    io ho fatto domanda il 21 ottobre e mi è arrivata oggi per posta la risposta con il numero di registrazione con cui ho potuto fare login al sito
    ora con calma me lo spulcio. ho speso 150£ ma a quanto pare ne è valsa la pena e considerando i 50€ di giuramento ufficiale risparmiati sono contenta!
    Invece per gli altri documenti, se sei NO puoi chiedere il Diploma Supplement:
    http://www.miur.it/0002Univer/0023St.../index_cf2.htm

    che sarebbe una certificazione tradotta degli esami effettuati e delle votazioni.
    Io, nel corso di questi mesi che mi separano dalla partenza, pensavo comunque di fare:
    1) l'iscrizione GBR,
    2) corso di inglese advanced/proficiency per migliorare la lingua;
    3) volontariato in qualche area richiesta in Uk, tipo bambini o anziani (magari non è riconosciuto al 100% ma penso meglio averlo anziche no!)
    4) mendicare un qualche progetto di ricerca aggratisse dalla mia relatrice alla tesi (hai visto mai che serve qure questo)
    5) farmi fare due lettere di referenze dai tutors del volontariato/tirocinio
    6) continuare la specializzazione qui tanto per non buttare tempo e danao
    7) magari trovare il tempo anche di lavorare un minimo

  3. #2118
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Per il Diploma Supplement
    io ho avuto questa esperienza all'uni di Trieste per ora
    Cara dott xx
    sono Nicoletta xy, laureata magistrale nella sessione di maggio 2011. Volevo chiederle di fornirmi una copia in inglese
    della mia laurea con indicazione degli esami autenticata dall'Università di Trieste per gli usi consentiti in Regno Unito sia
    per trovare un lavoro che per continuare il percorso di studi.
    Cordiali saluti
    Buongiorno, ho chiesto alla Segreteria Studenti se possono provvedere al rilascio del certificato in L. inglese ma questo non è possibile.Le riporto la risposta dei colleghi:
    "noi non possiamo fare traduzioni ufficiali, se a qualcuno serve rilasciamo certificati bollati e poi loro vanno a tradurli e legalizzarli in tribunale o in Prefettura"
    quindi deve rivolgersi alla Segreteria studenti per avere il certificato bollato da portare poi in Tribunale o Prefettura per ottenere la traduzione legalizzata.
    dott xx
    Grazie per la sua risposta così rapida.
    Mi risulta che non si deve fare più la trafila col traduttore del tribunale ma probabilmente dopo l'esame di stato e con l'europsy.
    Mi informerò meglio, grazie.
    N xy
    ps Ho saputo inoltre che per il riconoscimento dei titoli in Inghilterrra i bolli gli non interessano nè gli servono.
    Le segreterie universitarie...
    se qualcuno c'è riuscito a farselo mandare che ci dica cosa gli ha scritto!
    Sono NO anch'io!
    Ultima modifica di Arte1misia : 19-09-2011 alle ore 17.07.08

  4. #2119
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    c'era qualcuno che ha scritto di averlo avuto dall'università di Bologna.
    Fossi in te gli chiederei direttamente il Diploma Supplemento allegando la normativa del miur (link sopra). Il rilascio del Diploma Supplemento pare sia obbligatorio.
    Ultima modifica di PoPpY1974 : 19-09-2011 alle ore 20.08.02

  5. #2120
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Per il Diploma Supplement
    io ho avuto questa esperienza all'uni di Trieste per ora

    (...)

    Le segreterie universitarie...
    se qualcuno c'è riuscito a farselo mandare che ci dica cosa gli ha scritto!
    Sono NO anch'io!
    A me avevano dato la stessa risposta all'UniPD, quindi probabilmente è la prassi (molto al passo coi tempi, come sempre).

    Le marche da bollo non servono in UK, ma "servono" all'erario italiano...

  6. #2121
    Partecipante
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    Riferimento: lavorare all'estero

    scusate ma comincio ad essere un po' confusa...allora io voglio preparare i documenti per HPC sul sito c'è tutto il malloppo da scaricare e compilare,poi, le lettere e i documenti universitari e specialistici ( esami, cert. laurea, syllabus) tradotti da chi di competenza, GIUSTO?
    Uk Naric a questo punto è da fare cmq o no?
    Il Ministero della salute in Italia ci da un documento dove risultano le nostre qualifiche, quello lo diamo sempre a HPC?
    Conviene provare cmq l'iscizione a BPS?
    e non ho capito che è il diploma supplemento...

  7. #2122
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    07-10-2003
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Allora, ti spiego cosa ho capito io (poi qualcuno più aggiornato o che ha effettivamente fatto le pratiche può correggere).

    -BPS: non è obbligatoria per cominciare. Lavori accessibili a chi si trasferisce in UK ( Support Worker, mental halth Assistant ecc...) sono fattibili anche solo con la laurea e l'esperienza italiana. Vale il curriculum e, ovviamente, una buona conoscenza dell'ilglese.

    - Per lavorare come Assistant Psychologist serve la Graduate Basis for Registration alla BPS (o anche solo l'elegibilità, cioè avere i requisiti senza la registrazione. Proprio ieri ho visto un annuncio che richiedeva la sola elegibilità) per la quale non è necessario fornire traduzioni ufficiali ma bastano le traduzioni "casalinghe". Per lavorare come AP, comunque, serve un po'di esperienza sul campo in Uk oltre che ovviamente un inglese eccellente;

    - HPC: è la certificazione di Psicologo Clinico. Prima era regolamentato solo da BPS con il Chartered Member, che ora ha valore solo quale standard di qualità. La cosa obbligatoria per lavorare come Psicologo Clinico (il livello più alto) è l'iscrizione all'HPC. Qui ci sono due strade: un corso di dottorato clinico in UK, molto competitivo, al quale si accede di solito avendo ottenuto un voto alto alla laurea ("honoured degree 2:1", che corrisponde credo al nostro 110), esperienza pluriennale in UK e maturità/motivazione da dimostrare in colloquio, oltre che ovviamente un livello di inglese da madrelingua. La seconda strada è il riconoscimento del titolo italiano. In questo caso occorre la laurea, l'esame di stato, l'iscrizione all'albo, le traduzioni giurate, le referenze ed un bel pò di esperienza in UK. Se non hai mai fatto esperienza in UK, la conversione del titolo pare non sia automatica. E'previsto un periodo di "acclimatazione" che prima si chiamava State of Equivalence, ed ora ha un altro nome ma alla fine consiste in un training supervisionato in UK che copra varie categorie (older people, adults, adolescents e learning disabilities se non erro) ed un'integrazione teorica (a volte una tesi, un paper, ecc.). Sul sito dell'HCP è scritto che non serve dimostrare la conoscenza dell'inglese se si proviene dai paesi europei, ma qualcuno diceva che comuque serve una certificazione (IELTS almeno livello 7,5). Questo si deve accertare. Il discorso del Diploma Supplement rientrerebbe in quest'ultima possibilità, per sostituire le traduzioni giurate, ma a quanto pare non tutte le università sono aggiornate e lo forniscono.

    Quindi:
    - le traduzioni giurate (che costano) o il Diploma Supplement (gratuito ma che a quanto pare esiste solo sulla carta) ti servono per l'iscrizione all'HPC;
    - le referenze dei tutors italiani ti servono per l'iscrizione all'HPC, per la BPS se vuoi il Chartered Member, per trovare lavoro. In quest'ultimo caso però non è che le considerino più di tanto. Sono le referenze inglesi, ottenute anche con il volontariato, non esclusivamente lavorando, ad essere importanti. Anche per l'HPC e per la BPS se hai referenze inglesi hai più probabilità di essere preso in considerazione;
    - il certificato della lingua ti serve solo in ambito accademico e per l'HPC, non per gli altri lavori. Bada che avere la certificazione non equivale alla conoscenza dell'inglese, perché quest'ultima è necessaria comunque, solo che non serve il titolo che lo attesti se non vuoi tentare la strada del master o del riconoscimento del titolo;
    - l'equivalenza del titolo ("naric") non è obbligatoria. Alcuni hanno ottenuto la GBR con le traduzioni casalinghe e senza convertire il titolo.

    Se qualcuno informato può cofermare, please!
    Grazie!

  8. #2123
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Ciao Poppy! No certe cose mi sa che te le devi rivedere.

    Guardate metto il mio riassunto con le info SOLO per l'UK
    di tutta la discussione di questo 3d sono un centinaio di pagine senza i nick, solo con le date
    sennò mi venivano i collegamenti
    ho copiato e incollato tutto il 3d per Londra e Uk
    dovrei sintetizzarlo ancora sfrondandolo...
    ma per ora c'è un po' di rigetto

    scaricatelo dall'allegato della mail in versione estesa
    https://docs.google.com/leaf?id=1HsO...FZm6U1wC&hl=en

    cercate di scaricarvelo presto che magari sono capace di scordarmi e magari cancello la mail
    (sono un po' stordita ogni tanto )
    non riuscivo ad allegarlo sul forum era troppo pesante 1 mega e 20 o in formato .rar non lo accettava
    Guarda feblue prova a scaricarti questo che ho messo qualche giorno fa . E' circa un 1/3 della discussione sintetizzata

  9. #2124
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti,
    chiedo gentilmente aiuto perchè sto meditando di trasferirmi in UK.
    Premetto che ho letto gran parte del thead e anche la sintesi proposta da Arte1misia (che ringrazio), ma sono ugualmente confuso...
    Sono psicologo, psicoterapeuta, esperto in psi giuridica e con qualche anno di esperienza pratica nei vari settori della psicologia. Secondo voi basta per registrarmi presso l'HPC come counsellor psychologist? Aggiungo che rispondo appieno agli standards of proficiency del suddetto ente, ho pure qualche pubblicazione scientifica (sebbene in riviste non rilevanti) e qualche esperienza di ricerca.
    Insomma possiedo gli strumenti giusti e un pò di esperienza per esercitare, consideriamo anche che ho accumulato anni di pratica in campo clinico/counselling; eppure leggo nei post precedenti che bisogna fare un PhD accreditato per essere sicuri di ottenere la registrazione. Secondo voi con le mie qualifiche/esperienza rischio di perdere le 420 sterline da pagare all'HPC?
    Altra informazione: leggo che a causa dei tagli è un pò più difficile trovare occupazione presso l'NHS, concretamente quanto è difficile entrare in un ospedale senza aver lavorato in precedenza in altre strutture pubbliche in UK?
    Vi prego di aiutarmi perchè le prossime settimane saranno decisive per la mia vita: scegliere se rimanere in Italia con entrate economiche sufficienti per essere autonomo, ma poca o nessuna speranza di crescita (e quindi di metter su famiglia), oppure tentare la strada dell'autorealizzazione, ma sapendo che difficilmente potrei tornare indietro (ho 36 anni). Grazie ragazzi! :-)

  10. #2125
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao fcal, benvenuto!
    Sicuramente con il tuo background parti avvantaggiato e mi sembra che la carriera di counsellor psychologist sia più accessibile di quella di Clinical Psychologist.
    In base a ciò che ho letto, a Londra la crisi si avverte, ma comunque la situazione è miogliore che in Italia. Molta differenza fra l'avere successo ed il non averne sta, sempre in base a quanto ho letto, nella conoscenza della lingua e nella capacità di fare sacrifici all'inizio. Ma comunque aspettiamo che qualcuno con informazioni "di prima mano" possa risponderci.
    In bocca al lupo!

  11. #2126
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da fcal Visualizza messaggio
    Ciao a tutti,
    chiedo gentilmente aiuto perchè sto meditando di trasferirmi in UK.
    Premetto che ho letto gran parte del thead e anche la sintesi proposta da Arte1misia (che ringrazio), ma sono ugualmente confuso...
    Sono psicologo, psicoterapeuta, esperto in psi giuridica e con qualche anno di esperienza pratica nei vari settori della psicologia. Secondo voi basta per registrarmi presso l'HPC come counsellor psychologist? Aggiungo che rispondo appieno agli standards of proficiency del suddetto ente, ho pure qualche pubblicazione scientifica (sebbene in riviste non rilevanti) e qualche esperienza di ricerca.
    Insomma possiedo gli strumenti giusti e un pò di esperienza per esercitare, consideriamo anche che ho accumulato anni di pratica in campo clinico/counselling; eppure leggo nei post precedenti che bisogna fare un PhD accreditato per essere sicuri di ottenere la registrazione. Secondo voi con le mie qualifiche/esperienza rischio di perdere le 420 sterline da pagare all'HPC?
    Altra informazione: leggo che a causa dei tagli è un pò più difficile trovare occupazione presso l'NHS, concretamente quanto è difficile entrare in un ospedale senza aver lavorato in precedenza in altre strutture pubbliche in UK?
    Vi prego di aiutarmi perchè le prossime settimane saranno decisive per la mia vita: scegliere se rimanere in Italia con entrate economiche sufficienti per essere autonomo, ma poca o nessuna speranza di crescita (e quindi di metter su famiglia), oppure tentare la strada dell'autorealizzazione, ma sapendo che difficilmente potrei tornare indietro (ho 36 anni). Grazie ragazzi! :-)
    Sul HPC non saprei proprio che dirti: da quello che scrivi sembra che tu abbia buone chance. Hai gia' provato a contattarli?

    Per quanto riguarda l'aspetto lavorativo e' indubbio che la crisi incide e incidera' ancora molto. Avere esperienza sul campo conta parecchio ma dipende sempre a cosa punti. Piu' sei disposto a scendere e piu' la concorrenza diminuisce. Da Band 6 in su e' bella tosta ma dovessi riuscire ad avere un colloquio poi te la potresti giocare tranquillamente.

    Il tuo possibile punto di partenza dipendera' molto dalla lingua - se il tuo inglese e' un problema con o senza HPC to tocca partire dei soliti ruoli.

    E' difficile dare consigli...io farei un'analisi di quanto hai da perdere. Da quello che scrivi le cose non vanno proprio malissimo in Italia. Muoversi e' una grande scommessa (anche parecchio a lungo termne se non sai bene la lingua) e ci penserei bene. Prova a sondare il mercato del lavoro: magari manda una 50ina di applications per i ruoli + svariati e poi vedi un po' quante interview ottieni e come vanno.

  12. #2127
    Matricola
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Crepi il lupo Poppy!
    Axamer, devi sapere che nel 2008 avevo provato, pur non essendo ancora specializzato e senza iscrizione ad alcun ente britannico, a mandare CV. Dopo 9 tentativi vengo contattato da una società dello Yorkshire che si occupa di riabilitare le vittime di traumi neurologici nei propri posti di lavoro. Non mi hanno preso, però il manager mi ha fatto i complimenti per il mio inglese. Quindi non dovrei avere problemi con la lingua, poi non so che band fosse ma mi pare che si partiva da circa 24K pounds. Anche se ho l'impressione che oggi sia più difficile ottenere un colloquio.
    Poi tu mi dici che le cose non vanno malissimo, vero se si pensa alla situazione complessiva in Italia, ma sinceramente non ho fatto e fatto fare sacrifici per poi accontentarmi di essere autosufficiente, e se voglio mettere su famiglia come lo cresco un bambino? Ci vogliono 2000 euro al mese, in Italia per me è impossibile!
    Comunque come dici tu rifletterò, anzi lo sto già facendo e mi sto dando un mesetto di tempo. Incrocio le dita!

  13. #2128
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da fcal Visualizza messaggio
    Crepi il lupo Poppy!
    Axamer, devi sapere che nel 2008 avevo provato, pur non essendo ancora specializzato e senza iscrizione ad alcun ente britannico, a mandare CV. Dopo 9 tentativi vengo contattato da una società dello Yorkshire che si occupa di riabilitare le vittime di traumi neurologici nei propri posti di lavoro. Non mi hanno preso, però il manager mi ha fatto i complimenti per il mio inglese. Quindi non dovrei avere problemi con la lingua, poi non so che band fosse ma mi pare che si partiva da circa 24K pounds. Anche se ho l'impressione che oggi sia più difficile ottenere un colloquio.
    Poi tu mi dici che le cose non vanno malissimo, vero se si pensa alla situazione complessiva in Italia, ma sinceramente non ho fatto e fatto fare sacrifici per poi accontentarmi di essere autosufficiente, e se voglio mettere su famiglia come lo cresco un bambino? Ci vogliono 2000 euro al mese, in Italia per me è impossibile!
    Comunque come dici tu rifletterò, anzi lo sto già facendo e mi sto dando un mesetto di tempo. Incrocio le dita!
    Ci sono sempre più psicologi che provengono da fuori UK e ambiscono a un posto, magari in NHS.

    Finora, non mi risulta che l'HPC abbia fatto qualcosa per registrare i counselling psychologists o gli psicoterapeuti.

    Se non ricordo male, ai counselling psychologists è comunque richiesta la conoscenza teorica e pratica delle principali psicoterapie, quindi non un solo approccio ma almeno 3 o 4, CBT innanzitutto e poi sistemica e psicodinamica.
    La pratica consiste in un certo numero di ore supervisionate e certificate dai supervisori, preferibilmente "britannici" per formazione.
    Inoltre il candidato deve aver svolto un certo numero di ore di analisi personale, certificate come sopra.
    Comunque ti consiglio di verificare.

    Se hai competenze in campo giuridico potresti informarti anche sul posto di Forensic Psychologist.
    Ultima modifica di TheOldBoy : 21-09-2011 alle ore 16.31.04 Motivo: Completato testo

  14. #2129
    Matricola
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Old Boy, l'HPC chiede espressamente di scegliere tra clinic, counselling, educational, forensic, occupational, sports. Però è vero che non permette la registrazione come psicoterapeuti.
    Cmq ho appena letto che il processo di valutazione si basa sul confronto tra titoli ed esperienza posseduta, e gli standards of proficiency.
    Sul piano del counselling diciamo che posso documentare di aver ricevuto formazione in un paio di modelli terapeutici, purtroppo nessuno di quelli che tu indichi; però non voglio arrendermi subito, insomma se so fare un lavoro e ottenere dei risultati concreti, perchè devo essere scartato? Solo perchè non ottengo i risultati attraverso la CBT? Ma so che questa è una faccenda dolorosa per molti... Per il resto posso documentare supervisione e analisi personale.
    Comunque grazie per i consigli, sulla forensic però preferirei bypassare per ora... Non sto qui a spiegare però non mi sento particolarmente ferrato su questa branca...

  15. #2130
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da fcal Visualizza messaggio
    Old Boy, l'HPC chiede espressamente di scegliere tra clinic, counselling, educational, forensic, occupational, sports. Però è vero che non permette la registrazione come psicoterapeuti.
    Cmq ho appena letto che il processo di valutazione si basa sul confronto tra titoli ed esperienza posseduta, e gli standards of proficiency.
    Sul piano del counselling diciamo che posso documentare di aver ricevuto formazione in un paio di modelli terapeutici, purtroppo nessuno di quelli che tu indichi; però non voglio arrendermi subito, insomma se so fare un lavoro e ottenere dei risultati concreti, perchè devo essere scartato? Solo perchè non ottengo i risultati attraverso la CBT? Ma so che questa è una faccenda dolorosa per molti... Per il resto posso documentare supervisione e analisi personale.
    Comunque grazie per i consigli, sulla forensic però preferirei bypassare per ora... Non sto qui a spiegare però non mi sento particolarmente ferrato su questa branca...
    Probabilmente non ti scarteranno, visto che già eserciti in un Paese UE, ma potrebbero chiederti di integrare la tua formazione con dei moduli aggiuntivi, sia teorici che pratici.

    Comunque, il miglior riferimento sono gli Standards of Proficiency:

    http://www.hpc-uk.org/publications/s...dex.asp?id=198

    Se hai tutto ciò che è riportato nell'opuscolo non dovresti avere problemi.

    P.S. Quello che non riesco a mai spiegare bene quando scrivo è che la loro mentalità è diversa dalla nostra, e in genere tutto quello che è diverso dai loro sistemi viene "poco considerato".
    Ultima modifica di TheOldBoy : 22-09-2011 alle ore 00.00.11 Motivo: Aggiunto link SoP

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