Ciao a tutti, mi sono sciroppato le 143 pagine e ora sono pronto a intervenire, dato che ho deciso che tenterò la fortuna in U.K. anche io. La mia, però, è una situazione particolare. Non provengo da un background clinico (o meglio, psicoterapeutico) anche se nel mio piccolo ho fatto un corso di specializzazione sui disturbi alimentari. La mia "area" è quella delle neuroscienze cognitive/psicologia cognitiva nella facoltà di medicina e psicologia di Roma e sono ormai prossimo alla laurea. Pensavo, tuttavia, di voler provare a far domanda per il dottorato in psicologia clinica in u.k., per più motivi: mi interessa la pratica psicoterapeutica e ho una certa esperienza nella ricerca, collaboro attivamente con due laboratori (uno che si occupa di psicobiologia finalizzata allo studio dei disturbi dell'umore ed un altro è un istituto di ricerca e clinica neuropsicologica), ho due pubblicazioni scientifiche con una poster presentation e l'inglese lo parlo fluentemente. Secondo voi, nonostante gli ambiti siano differenti, avrei qualche chance? O mi conviene cercare un lavoro nel mio campo per pagarmi una sorta di specializzazione sul posto (per poi, eventualmente, provare un PhD in Clinical Psychology?). O, nel peggiore dei casi, mi conviene starmene a casetta mia? L'inglese lo conosco bene e non mi va di impelagarmi in schiavitù a progetto (che fino ad ora ho fatto gratis) senza possibilità di carriera qui in italia e leggere i post di chi ha tentato ed è riuscito mi ha dato la carica
