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Discussione: lavorare all'estero

  1. #2206
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    ma se non esercito ? Oppure noi che pensiamo di andare in UK, quindi non esercitiamo in Italia, ci possiamo sospendere? A cosa serve pagare per ltalia se non lo usi qui ma lì (e c'è il loro ordine da pagare)?
    No perchè se è tipo il canone tivù ci penso un attimo
    se hai la laurea e non eserciti non hai nemmeno bisogno di iscriverti all'albo (e nemmeno di prendere la laurea in fondo), quando parliamo di normative italiane valgono solo in Italia, così devi corrispondere ed essere iscritta all'ordine Italiano solo se eserciti in Italia. In UK o in un'altra nazione ci saranno leggi diverse. (come ne abbiamo ampiamente parlato sopra)

  2. #2207
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Probabilmente sto girando attorno a questi dubbi:fare l'eds o no? Fare il tirocinio o no?
    Poi attualmente sto studiando per un concorso
    il che mi devasta abbastanza la mente

  3. #2208
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheDreamer23 Visualizza messaggio
    se hai la laurea e non eserciti non hai nemmeno bisogno di iscriverti all'albo (e nemmeno di prendere la laurea in fondo), quando parliamo di normative italiane valgono solo in Italia, così devi corrispondere ed essere iscritta all'ordine Italiano solo se eserciti in Italia. In UK o in un'altra nazione ci saranno leggi diverse. (come ne abbiamo ampiamente parlato sopra)
    Vero, però ci sono anche le direttive europee sulle professioni regolamentate.

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Probabilmente sto girando attorno a questi dubbi:fare l'eds o no? Fare il tirocinio o no?
    Nel forum tratta si parla anche di questo; ti converrà "ripassare".

  4. #2209
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ripassare
    ma che brutto verbo!!!
    Old boy se ne parla si ma alla luce delle nuove normative non si sa... e io lo faccio con queste
    uff!!! In questo nostro paese non si sa mai se si fa bene o male a fare qualcosa!!!

  5. #2210
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    Riferimento: lavorare all'estero

    nel frattempo gustatevi sta chicca: http://www.rai.it/dl/Report/puntata/...dc31828bf.html

  6. #2211
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Arte, io so che puoi fare l'eds senza per forza iscriverti all'albo (sono due cose distinte). Quindi ti consiglierei di farlo comunque l'esame di stato, apporofittando del fatto che, appena laureata, hai ancora la teoria abbastanza fresca. Secondo me è meglio non lasciare cose in sospeso
    Riguardo il tirocinio, poi, a maggior ragione dato che vuoi trasferirti, può essere una buona occasione per cominciare a fare un po'di pratica e presentarti con un curriculum più appetibile. Magari l'esperienza in Italia non viene valutata al 100%, ma qualcosa varrà!
    Ultima modifica di PoPpY1974 : 09-10-2011 alle ore 22.51.01

  7. #2212
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Si POppy (grazie) anch'io la penso così, poi ci sono i maledetti momenti d'incertezza

  8. #2213
    Matricola
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    Re: lavorare all'estero

    Ciao a tutti, premetto che sono un neo-laureto tecnico radiologo, quindi rientro nelle allied health professional come voi.

    E' da più di un anno che ho deciso di trasferirmi in Inghilterra e ho davvero parecchie difficoltà sulla raccolta di informazioni, che spero di chiarire qui.

    Per quanto riguarda la burocrazia dell'HPC sono riuscito a venirne a capo, io ho:

    -International application form (con health reference e character reference incluso)
    -due copie autenticate di due documenti di identità (carta d'identità e patente)
    -course information form tradotto e autenticato
    -copia titolo di studio certificata e tradotta.

    I dubbi sono:

    1. voi sapete qualcosa sul "modello G2"? E' un modulo per il rilascio dell'attestato di conformità alle direttive comunitarie, è una domanda da inviare a Roma.
    Qualcuno lo ha fatto? HPC non menziona questo attestato, ma solo una copia tradotta del titolo di studio.
    Non so se farlo quindi.

    2.Vorrei capire se l'HPC tende ad iscrivere tutte le persone con lauree del nuovo ordinamento oppure è molto puntigliosa e rifiuta parecchie persone.
    La mia paura più grande è il fatto di essere un neo-laureato e non avere esperienza di lavoro.
    Come sapete bisogna pagare 420 sterline di scrutinio della domanda che ti accettino o meno, per me è una bella spesa e vorrei avere una idea.

    3.Voi da iscritti all'HPC come cercate lavoro successivamente? Con agenzie di lavoro italiane, con agenzie di lavoro inglesi, con iscrizioni online ai concorsi dei posti
    vacanti nell'NHS direttamenta dal loro sito, altre modalità?

    Il più grande vuoto per me è il dopo iscrizione, ho letto in questa discussione i concorsi che si fanno per l'NHS, forse la mia professione richiede meno prove di esami
    essendo una professione diversa e avendo studiato per solo 3 anni, però non pensavo che ci fossero dei concorsi.

    La mia idea è iniziare a lavorare nel campo privato e poi fare i concorsi dell'NHS.
    Non vedo altra soluzione visto che non posso prendere l'aereo ogni volta per fare un concorso dell'NHS, non ho soldi per farlo.

    Consigli pratici?

    Grazie per aver letto.

  9. #2214
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao sanje, benvenuto!
    Premetto di essere l'ultima arrivata in questa discussione ed ho solo una conoscenza teorica dei fatti, ma proverò a risponderti per quel poco che ci ho capito!
    Secondo me la prima cosa da fare è contattare qualche tuo collega in Uk, cercando di capire bene come funziona nel tuo campo. Magari se spulci in qualche forum trovi maggiori info o persone nella tua stessa condizione (tipo "italians in fuga" o "italiani a londra"). In linea di massima, secondo me conviene prendere il coraggio a due mani e tentare direttamente in loco. Di iscritti all'HPC residenti in Italia mi pare che qui non ce ne siano, nel senso che l'HCP per gli psicologi è abbastanza rognosa. Vuole esperienza sul campo in UK, quindi a noi conviene cominciare a fare esperienza in campi affini e poi procedere col salasso delle 420 £ con maggiori speranze di essere accettati. Anche le referenze valgono di più se fatte in Uk. Chi adesso lavora come psicologo in Uk ha cominciato con lavori tipo support worker, si è fatto esperienza sul campo e poi successivamente ha pensato all'HCP.
    Quindi magari potresti pensare di cominciare col volontariato mentre ti mantieni con un lavoro qualsiasi, fare un po'di esperienza e poi tentare la carta dell'HPC. Prima di partire, comunque, valuta bene il tuo inglese perché se non conosci bene la lingua (in maniera fluente) tutto diventa più complicato.
    In bocca al lupo!

  10. #2215
    Matricola
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    Re: lavorare all'estero

    1. Non sono riuscito a trovare nessun tecnico di radiologia italiano che lavori in UK in mesi di ricerche compresi i forum.
    Ho trovato solo un infermiere che però è regolamentato da un altro albo, e lui mi ha detto che in realtà la lingua non è fondamentale, sei affiancato e il lavoro è lo stesso
    come in Italia.. insomma a lui è andato tutto liscio.

    2. Non saprei come conciliare volontariato e un lavoro che mi mantenga, il mio livello di inglese è intermedio, so parlare ma a basse velocità, stessa cosa nel capire, l'inglese stretto è rapido è difficoltoso.

    Non riesco a trovare un riferimento. Sono al quanto frustrato.. e dopo la tua risposta sembra impossibile che mi accettino la domanda.

  11. #2216
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Re: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da sanje1982 Visualizza messaggio
    1. Non sono riuscito a trovare nessun tecnico di radiologia italiano che lavori in UK in mesi di ricerche compresi i forum.
    Ho trovato solo un infermiere che però è regolamentato da un altro albo, e lui mi ha detto che in realtà la lingua non è fondamentale, sei affiancato e il lavoro è lo stesso
    come in Italia.. insomma a lui è andato tutto liscio.

    2. Non saprei come conciliare volontariato e un lavoro che mi mantenga, il mio livello di inglese è intermedio, so parlare ma a basse velocità, stessa cosa nel capire, l'inglese stretto è rapido è difficoltoso.

    Non riesco a trovare un riferimento. Sono al quanto frustrato.. e dopo la tua risposta sembra impossibile che mi accettino la domanda.
    Quello che vorrei esplorare e' quali lavori siano disponibili per chi ha un qualifica come la tua ma per varie ragioni non puo' ancora esercitarla. Per un laureato in psi le possibilita' di partenza sono parecchie (che poi piacciano o no questo e' un altro discorso) e se fossi in te cercherei un qualcosa di equivalente che mi permettesse di iniziare .

    Poi al limite dell'essere noioso farei un paio di conti sul se e quanto tu abbia da perdere

  12. #2217
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao sanje. Mi dispiace se in qualche modo ti ho "smontato", però tieni presente che ciò che ho scritto è vero per noi psicologi e nel tuo campo potrebbe non essere affatto così.

    1) La questione lingua è importante credo in ogni campo. Certo, è vero che il tuo lavoro non è basato sulla parola come il nostro, ma è anche vero che, da ciò che leggo in giro, anche in UK c'è crisi e disoccupazione e se non conosci bene l'inglese (bene = capirlo al 90% ed essere rapido nelle risposte, non è richiesto di certo l'accento di Oxford ) le cose diventano difficili anche per chi vuole fare il cameriere. Però magari hai già un buon livello e devi solo perfezionarlo " in loco" oppure anche dall'Italia, senza spendere nulla, guardando film in lingua originale, iscrivendoti a qualche newsletter in inglese e chattando con stranieri. Tieni presente che lo puoi fare mentre aspetti l'esito dell'HCP, che richiede parecchi mesi.

    2) Io non mi scoraggerei, fossi in te. Qui su questo forum ci sono molte persone che sono riuscite a mantenersi ed a fare esperienza contemporaneamente. Andando in UK avresti il vantaggio di stare sul luogo e chiedere di persona, farti un'idea ecc...

    Poi certo, dipende da quello che vuoi fare e dalle tue risorse. Come funziona la tua iscrizione all'HCP? Ti viene richiesta dell'esperienza sul campo? Delle referenze? A noi sì, ed è per questo che molti cercano di andare lì e cominciare a lavorare in campi affini. Ma se per te è più semplice ed automatico, allora magari ti accettano subito!

    In bocca al lupo!

  13. #2218
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Re: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da sanje1982 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, premetto che sono un neo-laureto tecnico radiologo, quindi rientro nelle allied health professional come voi.

    E' da più di un anno che ho deciso di trasferirmi in Inghilterra e ho davvero parecchie difficoltà sulla raccolta di informazioni, che spero di chiarire qui.

    Per quanto riguarda la burocrazia dell'HPC sono riuscito a venirne a capo, io ho:

    -International application form (con health reference e character reference incluso)
    -due copie autenticate di due documenti di identità (carta d'identità e patente)
    -course information form tradotto e autenticato
    -copia titolo di studio certificata e tradotta.

    I dubbi sono:

    1. voi sapete qualcosa sul "modello G2"? E' un modulo per il rilascio dell'attestato di conformità alle direttive comunitarie, è una domanda da inviare a Roma.
    Qualcuno lo ha fatto? HPC non menziona questo attestato, ma solo una copia tradotta del titolo di studio.
    Non so se farlo quindi.

    2.Vorrei capire se l'HPC tende ad iscrivere tutte le persone con lauree del nuovo ordinamento oppure è molto puntigliosa e rifiuta parecchie persone.
    La mia paura più grande è il fatto di essere un neo-laureato e non avere esperienza di lavoro.
    Come sapete bisogna pagare 420 sterline di scrutinio della domanda che ti accettino o meno, per me è una bella spesa e vorrei avere una idea.
    Tieni conto che da noi ci si iscrive all'albo PER lavorare, mentre in UK ci si iscrive SE SI SA GIA' lavorare, ovvero se si hanno GIA' competenze teoriche e soprattutto pratiche.
    Questa è la fondamentale differenza, per cui ti consiglierei di aspettare a formulare l'iscrizione.

    3.Voi da iscritti all'HPC come cercate lavoro successivamente? Con agenzie di lavoro italiane, con agenzie di lavoro inglesi, con iscrizioni online ai concorsi dei posti
    vacanti nell'NHS direttamenta dal loro sito, altre modalità?

    Il più grande vuoto per me è il dopo iscrizione, ho letto in questa discussione i concorsi che si fanno per l'NHS, forse la mia professione richiede meno prove di esami
    essendo una professione diversa e avendo studiato per solo 3 anni, però non pensavo che ci fossero dei concorsi.

    La mia idea è iniziare a lavorare nel campo privato e poi fare i concorsi dell'NHS.
    Non sono concorsi, ma sono annunci di lavoro in cui vengono esplicitati i requisiti che i candidati devono avere.

    Non vedo altra soluzione visto che non posso prendere l'aereo ogni volta per fare un concorso dell'NHS, non ho soldi per farlo.

    Consigli pratici?

    Grazie per aver letto.
    Al tuo posto comincerei proprio a leggere certi annunci di lavoro e vedere cosa chiedono come requisiti, poi mi regolerei di conseguenza.
    Ciao

  14. #2219
    Neofita
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti, questa discussione è estremamente ricca ma incredibilmente lunga. Ho spulciato alcune pagine, ma inizierò a leggerla con attenzione tutta da questa sera e spero di trovarvi tutte le informazioni utili per una partenza tanto desiderata. Conterei di partire per l'inverno del prossimo anno, quindi ho ancora tempo per organizzarmi, ma intanto volevo qualche consiglio dagli esperti del luogo. Non ho ancora vere e proprie esperienze di lavoro, ma in compenso ci ho messo tanta buona volontà per fare pratica:
    -ho un anno di stage presso una comunità terapeutica con gruppi di pazienti psicotici cronici e pazienti con gravi disturbi di personalità (incluse supervisioni e riunioni di equipe).
    -ho un tirocinio di ricerca di un anno in psicologia clinica cognitiva, con gruppi di pazienti psicotici cronici, presso l'asl (dunque non mancano eventuali referenze).
    -a breve inizierò un progetto interamente orientato alla clinica, ancora con pazienti psicotici, e durerà fino alla mia partenza.
    -un analisi personale di 300 ore.

    Queste esperienze sono tutte certificate dalla mia università -salvo l'analisi personale ovviamente- ma non ho l'Esame di Stato e dunque non sono iscritta all'Ordine. Il mio pensiero era di partire senza EDS, ma voi cosa mi consigliereste di fare? Rispetto alla permanenza in UK sono attualmente incecisa, non so se iniziare a cercare lavoro o se partire per un dottorato clinico e di ricerca. Da quel che mi è parso di capire forse sarebbe più semplice iniziare con un dottorato, che non richiede precedenti esperienze di lavoro in Uk. Grazie mille a chi avrà tempo e voglia per rispondere alle mie mille perplessità!

    mf

  15. #2220
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
    Data registrazione
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    Trieste
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Guarda
    qui sotto c'è il link di un riassunto della discussione che ho fatto io quest'estate per UK e Londra
    per le qualifiche e i tirocini/ esperienza mi sembri messa bene

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Ciao Poppy! No certe cose mi sa che te le devi rivedere.

    Guardate metto il mio riassunto con le info SOLO per l'UK
    di tutta la discussione di questo 3d sono un centinaio di pagine senza i nick, solo con le date
    sennò mi venivano i collegamenti
    ho copiato e incollato tutto il 3d per Londra e Uk
    dovrei sintetizzarlo ancora sfrondandolo...
    ma per ora c'è un po' di rigetto

    scaricatelo dall'allegato della mail in versione estesa
    https://docs.google.com/leaf?id=1HsO...FZm6U1wC&hl=en

    cercate di scaricarvelo presto che magari sono capace di scordarmi e magari cancello la mail
    (sono un po' stordita ogni tanto )
    non riuscivo ad allegarlo sul forum era troppo pesante 1 mega e 20 o in formato .rar non lo accettava

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