Ma di che creazione si parla allora?

Cioé per capire che io possa influenzare te e tu me, tramite delle informazioni o altro, non è che ci voglia un genio, (ad esempio se tu mi chiedi dov'è una strada che non conosci ed io convinto ti dò delle indicazioni, le mie indicazioni influenzeranno il tuo comportamento, è probabile che le seguirai) ma quando poi si afferma che io creo tutti gli altri per esistere che significa?
Al limite si può affermare che ogni singola persona (e quindi io stesso) cerca di influenzare il comportamento delle altre persone con cui è in qualche contatto significativo a vari livelli (tenendo presente che in realtà non sono sue creazioni le altre persone ma son costituite da certi vincoli strutturali) per star meglio (e gli altri cercano a loro volta di farlo col singolo), ma allora è meglio non parlare di creazione, ed è meglio esprimerle chiaramente certe cose per quel che sono senza usare troppe metafore fuorvianti.
Io posso modificare l'ambiente in svariati modi (e viceversa l'ambiente in cui mi trovo può influenzare poi il mio comportamento) ma comunque l'individuo come unità rimane separato dall'ambiente. Questo si può dire che è vero per me, ma non che io creo l'ambiente o che l'ambiente (il mio non-io) crea la mia unità individuale e che quindi l'ambiente poi sta dentro di me perché l'ho creato io, oppure anche che io sono l'ambiente e così via.
E' meglio affermare questo per esser chiari, mettere in mezzo il termine creazione è fuorviante. In un sistema di corpi la posizione e lo stato di un corpo influenza la posizione futura degli altri e viceversa, ma non ha tanto senso dire che un corpo (un'unità che va individuata e riconosciuta in qualche modo) crea gli altri corpi perché influenza certe loro caratteristiche.
Se è questo che si vuol dire, che esistono influenze reciproche, sono d'accordo, ma sono d'accordo più o meno tutti rispetto a questo. Non solo gli esseri viventi influenzano altri esseri viventi, anche le unità inorganiche si influenzano dinamicamente in modo reciproco in un sistema.
Gli altri io ho constatato che non li ho creati io di certo, nel senso che ho osservato che spesso non sono capace di crearli così come potrei inventarmi il personaggio di un romanzo, sono pezzi e unità di realtà vincolati e già costruiti in certi sensi. Magari li potessi costruire come mi pare, gli altri, libero da ogni vincolo che mi infastidisce, avrei risolto tutti i miei problemi

. Ma anche gli oggetti inanimati non li costruiamo noi, prendi una palla costituita da un certo materiale ed avra certe proprietà vincolate al tipo di materiale usato, questi vincoli non li si può spesso far saltar per aria. Immagina una palla simile sotto certi aspetti all'altra e potrai svuotarla delle proprietà che ti infastidiscono. Queste cose qua le crei di sicuro e sei totalmente libero nel crearle, le altre, quelle materiali, in una certa misura le scopri, non le crei di certo tu, devi sottostare alla serie di vincoli che regolano la materia reale con cui hai a che fare.