Citazione Originalmente inviato da kyarina85 Visualizza messaggio
Ciao! ..anche la mia scaletta sull'identità non mi convince molto..
prima di tutto ho considerato identità e sè insieme, cioè allo stesso modo..
ho messo una definizione generale, poi ho citato il fatto che secondo alcuni autori soltanto dalle interazioni sociali può emergere il sè (sè rispecchiato)
poi la teoria psicosociale di Erikson, e poi ho inserito l'approccio cognitivista con i concetti di sè operativo (come schema di sè che si attiva in un determinato momento, che è difficilmente modificabile, ma che può alternarsi con altri schemi di sè in altri momenti, quindi concilia aspetti stabili della propria identità, con aspetti di flessibilità), sè ideale e sè normativo.
non so se può andar bene.. e non so cosa inserire tra gli sviluppi applicativi...

io penso di fare così: definizione di identità e similitudine rispetto al sè, concetto di sè per James (l'identità è data dall 'unione dell'io e del me), Neisser, la social cognition e la teoria di Erikson, fasi dello sviluppo e fattori importanti nella sua costruzione (intenzionalità, attenzione condivisa e attaccamento), strumenti d'indagine quelli impiegati per valutare lo sviluppo (come il rouge test, False Belief Task), e come applicazione la clinica (per erikson se non sono state superate in modo adeguato le fasi si ha una personalità frammentaria, se non si è arrivati a una sintesi invece si ha un identità diffusa).

che dite?