Scusami, allora stavamo proprio dicendo la stessa cosa...
Scusami, allora stavamo proprio dicendo la stessa cosa...
Mi ero spiegata male forse![]()
grazie ragazze!cmq certamente avrei coinvolto nell'osservazione la relazione con la madre e con il compagno...tra l'altro mi sto formando in psicoterapia familiare quindi non considerare le relazioni sarebbe stata davvero una pecca incredibile....
Avrei utilizzato il gioco e i disegni per comunicare e creare un rapporto con la bimba...ma dico solo avrei perchè la signora (che non mi aveva chiesto quanto mi prendevo..) nel momento in cui (dopo aver stabilito la data del primo incontro etc) le ho riferito che mi sarei presa 35 euro (dunque il minimo...) mi ha detto che non poteva permetterselo!!!! ma scusate, non voleva pagarmi? non mi chiede nulla, mi dice che devo andare da lei "in amicizia" e poi...alla fine disdice quando viene a sapere il prezzo!!
Ma che strano! Tra l'altro era la tariffa minima e a voler guardare non è neanche una cifra esorbitante! Pazienza....
ciao
da quel che è la mia (poca) esperienza in ambito privato, chi dice di non potersi permettere una tariffa così bassa o è davvero con "le pezze al culo" oppure non è minimamente motivato... purtroppo tra le molte persone che avrebbero bisogno/vengono indirizzati verso un percorso psicologico ci sono quelli che lo sottovalutano, che non credono sia realmente efficace, ecc eccc.. l'aspetto economico è un pretesto a cui si attaccano per interrompere una relazione che - immagino inaspettatamente per queste persone - si crea già nel corso del primo colloquio![]()
a me sono pure capitate persone che facevano storie sull'orario della seduta, ad esempio dicendomi che potevano venire da me solo alle 18.00, senza nemmeno potersi spostare di un quarto d'oramentre ho pazienti motivatissimi che arrivano dall'altra parte della città e che si fanno un'ora di macchina nel traffico pur di arrivare
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Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)
Se ha rifiutato addirittura la tariffa minima, forse credeva che invece di una psicologa tu fossi una crocerossina. Ancora non è chiaro che il nostro lavoro va pagato.
Secondo il mio parere, ci deve essere serietà e impegno da entrambe le parti, psicologo e paziente o cliente, come si preferisca chiamare....solo così può nascere una relazione di collaborazione e fiducia e maggiore è la possibilità di ottenere risultati positivi...
E' umiliante per la professionista e per l'intera categoria accettare di lavorare al minimo sindacale e sentirsi pure rifiutare una tariffa che già comporta un grande sforzo di comprensione da parte della psicologa (togliendo le tasse e altro resta da comprare un pezzo di pane). Si può essere poveri ma dignitosi e questo non mi pare il caso, leggo molta svalutazione nei confronti della nostra categoria.
il fatto è che lei aveva già preso appuntamento...eravamo già d'accordo...poi sono stata io a dirle la tariffa e lei ha tentennato. Sperava di ingannarmi...ha anche insistito nel volermi far vedere la figlia....
Uno psichiatra mi raccontò che un suo paziente dopo la seduta non voleva pagare la parcella perchè si lamentò che non avrebbe avuto i soldi neanche per andare a mangiare una pizza il sabato. Al che gli fu risposto di andare a risolvere i suoi problemi in pizzeria e non gli fu lasciata la ricetta dei suoi farmaci. Quando sento questi aneddoti mi viene un po' da ridere perchè so cosa mi aspetta e non so come lo affronterò...
è davvero assurdo!
Addirittura? e allora bisogna farsi pagare prima della seduta? non ho parole![]()
Però quando vanno dai medici non si lamentano del loro onorario...e che onorario a volte! Come se invece il nostro lavoro fosse di dignità inferiore, secondo loro...
ci siamo visti per un colloquio di lavoro in maniera informale...voleva propormi di fare la rappresentante di prodotti omeopatici! ma ho rifiutato.....e poi pensando che forse eravamo diventate amiche (ovviamente no..) mi ha chiesto di vedere sua figlia e mi ha raccontato un po' di cose! abbiamo parlato un po' sulla loro relazione e sui problemi della bambina....mai mi ha chiesto quanto mi prendevo!!! ho dovuto prendere io l'argomento telefonicamente...