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Discussione: Io sono la tigre

  1. #196
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    Riferimento: Io sono la tigre

    O cielo, quant'era meglio ieri con la mia amica che mi diceva sono andata un anno dalla psicologa perchè mi faceva bene parlare, mi dispiace che se n'è andata perchè aveva un contratto a termine e allora sono rimasta a piedi.



    Qua siete d'un complicatooooo

  2. #197
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    Riferimento: Io sono la tigre

    anch'io sono per il comunismo!

    Terapeuti gratis a tutti, paga lo Stato, però li paga quanto me, visto che sono solo "supposti sapere", no che sanno qualcosa

    Intanto il Megiston t'ha bordato sulle palle che a te piacerebbe fare la cavia, nun vedi quanto so' kattivi, Char-Lie?

    Uh?
    Ultima modifica di complicata : 14-11-2011 alle ore 14.10.01

  3. #198
    Megiston Matema
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    anch'io sono per il comunismo!

    Terapeuti gratis a tutti, paga lo Stato, però li paga quanto me, visto che sono solo "supposti sapere", no che sanno qualcosa

    Intanto il Megiston t'ha bordato sulle palle che a te piacerebbe fare la cavia, nun vedi quanto so' kattivi, Char-Lie?

    Uh?
    Complicata,
    siamo cattivissimi, nemmeno l'Uomo Nero, Diabolik, Phantomas o Pietro Gambadilegno reggerebbero il confronto in quanto a cattiveria. Più terapia per tutti? Peccato che il più grande statista degli ultimi 151 anni (è passato un anno da quando l'ha detto) si sia appena dimesso, se no chi sa ...
    Ciao
    Ultima modifica di Megiston Matema : 14-11-2011 alle ore 14.41.22

  4. #199
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    Riferimento: Io sono la tigre

    eh, hai ragione, e poi l'ha ribadito anche Putin.

    I comunisti mangiano i bambini, anche gli analisti, a quanto ne so, mi risulta che perlomeno li facciano sparire..

  5. #200
    Megiston Matema
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Per migliorare certi sintomi (la paura di finire sul lastrico ad esempio) devo venire almeno 5 giorni alla settimana però. Il fatto che sia senza limiti di tempo mi sta bene, sul fatto di migliorare secondo la tua idea di migliore, be' per me sarebbe un costo troppo alto da accettare rispetto a quel che ricevo in cambio, se per te una persona migliore deve mettersi a lavorare, si torna al problema di partenza che vorrei risolvere. Facciamo così, io vengo in seduta e in quell'ora seguo quel che dici e quel che fai, se con queste parole e i tuoi interventi si migliora, migliorerò, non mi devo mica impegnare io a migliorare come tu desideri che io migliori, torniamo punto e daccapo sulla questione dei costi, niente mi impedisce di farle certe cose se non il fatto che non voglio farle perché sono costose per me, la psicoterapia allora ho ragione a sostenere che non serve a nulla, niente mi impedisce ora di prendere un martello e tirarmelo sui testicoli, ma perché dovrei farlo? Quanto ci guadagno io? Per sopportare delle martellate che a me fanno male devo guadagnarci parecchio di più di quel che m'aspetterei se facessi tutto da me, il prezzo sale. Perché per qualcuno è meglio vivere sopportando volentieri le martellate sui testicoli? A sopportarle che si guadagna e quanto si guadagna di così sicuro?

    Ad abbandonare sta' certo che con queste condizioni qua non abbandono perché in sostanza ho un buon margine di convenienza, martellate sulle palle (le rotture di palle di cui parlavo prima) in arrivo non ne vedo a queste condizioni , non c'è una qualche fregatura. E' quando a me non conviene che abbandono, come è normale che sia, quando qualcuno mi vuol far credere d'aver fatto un affare quando in realtà a rimetterci sono io, resto in sostanza frustrato, la money cure così fallisce. Se qualche terapeuta della mia zona è così sicuro dell'efficacia del suo intervento, che rischi, dimostri che lo fa per vocazione, invece di far rischiare noi pazienti.

    La money cure è identica alla cura normale, il paziente ed il terapeuta sono liberi e non ci sono altre regole aggiuntive, come in un setting normale, ci si siede in poltrona, sulla sedia o sul lettino e si chiacchiera, facendo libere associazioni ed altro, l'unica differenza consiste nel fatto che i ruoli di chi paga e chi viene pagato sono invertiti.

    Questa è una questione di carattere generale. Voi vi occupate del vostro tornaconto, ma alla fine se prendo per buone le vostre leggi economiche, "la cosa X costa Y" che si traduce in "Se vuoi X devi impegnarti a fare Y", e mi si vuol fare accettare questo costo volentieri, sono io però che vado in rosso, a voi conviene questo tipo di contratto qua e volete che io affermi che conviene anche a me, ma a me non conviene, questa legge economica la conosco già, il problema è che a me non sta bene! Io ci dovrei andare a guadagnare molto di più. Questo molto in più chi ce lo mette? Chi ci rimette insomma? Sempre io? Non può mai funzionare così.

    O i costi economici individuali li si abbatte con qualche sistema, o è davvero tutto inutile.

    Saluti
    Char_lie,
    io ho certamente una mia idea di volta in volta sui “miglioramenti” che dovrebbe fare un paziente, è inevitabile averla, fa parte di ciò che credo e deriva direttamente dalle teorie scientifiche in cui credo; però questa idea la tengo li presente, ben chiara nella mia mente non come cartina di tornasole per misurare i miglioramenti del paziente, ma come immagine del mio desiderio analitico. Se un paziente migliorasse esattamente secondo le mie previsioni o i miei desideri (o andasse in direzione completamente opposta ... che sarebbe equivalente) io mi allarmerei piuttosto che esserne contento. Comincerei a sospettare che si tratti di miglioramenti (o peggioramenti) fittizi, mimetici, non autentici. Compito di un analista è quello di avere la pazienza di aspettare che un paziente “migliori” seguendo le sue direttive, le sue inclinazioni (magari facilitando questo processo), di aspettare cioè che il paziente diventi ciò che è e non ciò che io voglio che sia.
    Da parte mia ci vuole una buona dose di presenza a me stesso per scindere il mio desiderio, riconoscerlo come mio dal suo.
    Fatta questa premessa, veniamo a noi; se io devo sganciare 50 EURI tondi è ovvio che lo faccio per averne un tornaconto, come minimo devo potermi sentire un bravo analista, devo poter trovare conferma alle mie teorie (e questo mi da sicurezza, mentre attendere l’emergere del soggetto così com’è crea in genere ansia e insicurezza che devo imparare a gestire da solo).
    Quindi è normale che con un paziente prezzolato, io pretenda di ottenere delle cose e non mi ponga il problema di facilitare un suo processo interno; se uno cerca di sfruttare l’altro usandolo per averne un tornaconto, accetta automaticamente di porsi nella condizione di poter essere a sua volta lui sfruttato o usato dall’altro per il tornaconto altrui. Si usa e ci si lascia usare in definitiva, molti rapporti ad ogni livello si basano su questo scambio, ma pare che tu lo accetti soltanto se si ponesse la condizione unidirezionale, dove tu usi l’altro, lo sfrutti, e l’altro dovrebbe farsi usare e sfruttare da te perché? Per amore, perché è il suo ruolo, perché è buono (o fesso)? E qui vale il discorso che ti ha fatto Lalangue prima sulla madre cha allatta senza paura di farsi consumare.
    Poi, ti sembrerà strano, esistono anche rapporti dove l’uso (anche quello reciproco e diciamo “equo”) scompare per lasciare spazio agli affetti, quello di una madre che ti allatta senza chiederti nulla, quello di una donna o di un amico che ti amino per ciò che sei e non per ciò che fai.
    Quello analitico è un rapporto strano, perché il paziente paga e pretende di poter usare l’analista, ma se l’analista si lasciasse usare l’analisi naufragherebbe ancora prima di iniziare; l’analista non è la madre che ti allatta gratis ma nello stesso tempo è la madre che da te non pretende nulla in cambio e non ti da nulla in cambio perché se te lo desse ostacolerebbe il processo del tuo divenire te stesso.
    E’ paradossale, ma è così.
    Un saluto

  6. #201
    Megiston Matema
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    eh, hai ragione, e poi l'ha ribadito anche Putin.

    I comunisti mangiano i bambini, anche gli analisti, a quanto ne so, mi risulta che perlomeno li facciano sparire..
    Questo è uno dei motivi per cui un analista va pagato ... e bene anche, da potersi comprare pane e prosciutto o pane e mortadella, se no potrebbe fare come i comunisti e farsi tentare dall'idea di mettere sotto i denti qualche paziente, specialmente quelli che hanno le carni più tenere
    Ciao

  7. #202
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Fatta questa premessa, veniamo a noi; se io devo sganciare 50 EURI tondi è ovvio che lo faccio per averne un tornaconto, come minimo devo potermi sentire un bravo analista, devo poter trovare conferma alle mie teorie (e questo mi da sicurezza, mentre attendere l’emergere del soggetto così com’è crea in genere ansia e insicurezza che devo imparare a gestire da solo).
    Quindi è normale che con un paziente prezzolato, io pretenda di ottenere delle cose e non mi ponga il problema di facilitare un suo processo interno; se uno cerca di sfruttare l’altro usandolo per averne un tornaconto, accetta automaticamente di porsi nella condizione di poter essere a sua volta lui sfruttato o usato dall’altro per il tornaconto altrui. Si usa e ci si lascia usare in definitiva, molti rapporti ad ogni livello si basano su questo scambio, ma pare che tu lo accetti soltanto se si ponesse la condizione unidirezionale, dove tu usi l’altro, lo sfrutti, e l’altro dovrebbe farsi usare e sfruttare da te perché? Per amore, perché è il suo ruolo, perché è buono (o fesso)?
    Io sono disposto a fare certe cose per certe altre, è quando non mi sta bene questo scambio che le cose non funzionano più bene. Desidero delle cose ma i costi di costrizione che devo pagare, per me, sono elevati. Il prezzo lo fissa il mercato? Alla fine sembra sia così.
    Ma non vedo come risolvere la situazione, ho capito tutto ma se pago io uno psicoterapeuta questo cosa fa?
    Invertendo le posizioni, io perché dovrei pagare uno psicoterapeuta?
    Tu dici che quando si paga bisogna ricevere qualcosa di concreto in cambio, bene, lo psicoterapeuta, di così concreto, cosa mi dà in cambio?
    Il fesso poi qua, lo diventa il paziente. Non solo l'economia esterna di scambio resta la stessa, quindi questo paziente dovrà impegnarsi sempre e comunque a spendere le stesse risorse per ottenere gli stessi benefici di prima (quando stava da solo insomma senza questo "aiuto") con gli stessi ed identici rischi di successo e fallimento, quando poi c'avrà sul groppone in più pure la perdita economica personale grazie alla quale, ritagliandosi un certo margine di guadagno sulle risorse del paziente, riesce a campare pure lo psicoterapeuta. Io l'ho detto che un buco economico alla fine lo si sposta o lo si ingrandisce, non lo si riesce più a sanare.
    A parole si prende in carico il paziente, ma poi concretamente si riscaricherà tutto comunque su di lui, sul suo groppone da somaro (perché questo è... Un somaro) insieme al conto da pagare, quindi, non so...
    Qua, per usare una metafora colorita, qualcuno nel di dietro deve andare a prenderselo , ed alla fine di tutto questo intervento, questo qualcuno sempre io resto (o il paziente), anzi c'è proprio una doppia penetrazione, oltre a dovermi sciroppare comunque una realtà sgradevole, adattandomi alle leggi economiche vigenti senza possibilità di modificarle o di sperare in una qualche sanatoria (perché se si vuol curare al livello economico qualcuno e si vogliono prendere allo stesso tempo certe risorse per la propria sussistenza dalla stessa persona che si vuol curare, la cosa non può mai funzionare, bisognerebbe dar qualcosa in più alla persona per sanare la cosa, o lo psicoterapeuta ci deve rimettere in prima persona o ci deve riemettere qualcun altro) inoltre mi devo sciroppare pure tutte le storie sulla consapevolezza che s'è inventato il terapeuta per far reggere comunque il fatto che il suo operato risulta utile e concreto e va pagato.
    E' come se per poter distribuire i soldi di certe pensioni a delle persone si pretendesse di stanziare il denaro delle pensioni chiedendolo ai pensionati stessi tassando le pensioni stesse , i pensionati in tutto questo non vedranno mai un centesimo.

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Quello analitico è un rapporto strano, perché il paziente paga e pretende di poter usare l’analista, ma se l’analista si lasciasse usare l’analisi naufragherebbe ancora prima di iniziare; l’analista non è la madre che ti allatta gratis ma nello stesso tempo è la madre che da te non pretende nulla in cambio e non ti da nulla in cambio perché se te lo desse ostacolerebbe il processo del tuo divenire te stesso.
    E’ paradossale, ma è così.
    'Sta spiegazione fa comodo a te perché così puoi non darmi niente di concreto a me (paziente generico) che ti pago. Tu sostieni di far la madre che non pretende nulla (e nemmeno è vero perché poi pretende d'esser pagata 'sta mamma qua, che si paghino le sedute saltate e via dicendo). La verità è che se tu mi dessi qualcosa di concreto che servisse davvero a me, andresti a perdere una fetta del tuo guadagno economico-affettivo, è questo il problema, per questo mi vendi qualcosa che a te in fondo non serve, e pretendi che debba servire a me che già c'ho i miei guai?
    Tu supponi che si ha bisogno soprattutto di non ricevere niente, ma a me (un paziente generico) lo hai mai chiesto?
    Infatti non aspetto altro, che qualcuno non mi dia niente in cambio di qualcosa! E' l'esatto contrario, per me, di quello che s'aspettano tutti, perciò se io non mi aspetto questo (quello che c'hai in mente tu) perché dovrei venire in terapia? Cosa mette a posto st'intervento di quel che serve a me mettere a posto? Cosa ci guadagno in più io? Io già mi lamento del fatto che non ho uno stipendio, o del fatto che per averlo devo lavorare, così la aggravo la situazione, non la miglioro, c'avrò ancora meno soldi e qualcuno che si mette a fare il grillo parlante, il grillo in culo di Elio di cui parlava lalangue.

    Così com'è paradossale chiedere a te di pagarmi, non è meno paradossale il fatto che lo chieda tu a me. Anche io ti dico allora, specularmente Megiston, che si avvierà un cambiamento che migliorerà tutta la tua esistenza, però funziona solo se io cazzeggio e faccio la madre cazzeggiante e vengo pure pagato, se io cercassi d'"allattarti" col tuo onorario, tutto il processo di co-crescita verrebbe fortemente ostacolato , insomma per te sarebbe un vantaggio non ricevere manco un centesimo, e dar dei soldi a me ti farà ancora più bene alla salute! Così ti impegni. Questo è necessario affinché il processo funzioni.
    Questa cosa qua fa più bene a te che a me, fidati, ma al posto tuo, lo farò io il sacrifico di far la madre che "non allatta" e che vien pagata per sobbarcarsi 'sta faticaccia di non dare assolutamente nulla di quel che chiedi, e cioé di venir pagato in maniera adeguata per il "lavoro" svolto.

    Vedrai che consapevolezza e che co-creazioni Megiston, e che soggetto potrai diventare! Un soggettone che resiste alla frustrazione di non venir pagato e di andarci a perdere pure! Lascio andare avanti te in questo processo di crescita interiore perché io non ci tengo. E' un processo che non finisce mai, lo hai detto tu stesso. Io mi accontento dei tuoi soldi, tu impegnati a divenir sempre più soggetto come sostieni, se ci tieni davvero. Tu fai il soggetto, non ti impedirò di esserlo io, personalmente preferisco essere un oggetto con qualche soldo in più, l'essere te lo lascio volentieri tutto a te, preferisco l'avere .

    Adesso sei più persuaso a pagarmi? Che dici?
    Ultima modifica di Char_Lie : 14-11-2011 alle ore 21.24.53

  8. #203
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    Riferimento: Io sono la tigre

    ahahaha, tutte ste mamme-uomini che allattano i figlioli, me fanno schiantare.

    Si presuppone che abbiate portato in grembo molte creature, chè avete un'esperienza notevole, a chiacchiere.

    Signori, siete diventati tutti mamme honoris causa, ad majora!ihih

  9. #204
    Megiston Matema
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Io sono disposto a fare certe cose per certe altre, è quando non mi sta bene questo scambio che le cose non funzionano più bene. Desidero delle cose ma i costi di costrizione che devo pagare, per me, sono elevati. Il prezzo lo fissa il mercato? Alla fine sembra sia così.
    Ma non vedo come risolvere la situazione, ho capito tutto ma se pago io uno psicoterapeuta questo cosa fa?
    Invertendo le posizioni, io perché dovrei pagare uno psicoterapeuta?
    Tu dici che quando si paga bisogna ricevere qualcosa di concreto in cambio, bene, lo psicoterapeuta, di così concreto, cosa mi dà in cambio?
    Il fesso poi qua, lo diventa il paziente. Non solo l'economia esterna di scambio resta la stessa, quindi questo paziente dovrà impegnarsi sempre e comunque a spendere le stesse risorse per ottenere gli stessi benefici di prima (quando stava da solo insomma senza questo "aiuto") con gli stessi ed identici rischi di successo e fallimento, quando poi c'avrà sul groppone in più pure la perdita economica personale grazie alla quale, ritagliandosi un certo margine di guadagno sulle risorse del paziente, riesce a campare pure lo psicoterapeuta. Io l'ho detto che un buco economico alla fine lo si sposta o lo si ingrandisce, non lo si riesce più a sanare.
    A parole si prende in carico il paziente, ma poi concretamente si riscaricherà tutto comunque su di lui, sul suo groppone da somaro (perché questo è... Un somaro) insieme al conto da pagare, quindi, non so...
    Qua, per usare una metafora colorita, qualcuno nel di dietro deve andare a prenderselo , ed alla fine di tutto questo intervento, questo qualcuno sempre io resto (o il paziente), anzi c'è proprio una doppia penetrazione, oltre a dovermi sciroppare comunque una realtà sgradevole, adattandomi alle leggi economiche vigenti senza possibilità di modificarle o di sperare in una qualche sanatoria (perché se si vuol curare al livello economico qualcuno e si vogliono prendere allo stesso tempo certe risorse per la propria sussistenza dalla stessa persona che si vuol curare, la cosa non può mai funzionare, bisognerebbe dar qualcosa in più alla persona per sanare la cosa, o lo psicoterapeuta ci deve rimettere in prima persona o ci deve riemettere qualcun altro) inoltre mi devo sciroppare pure tutte le storie sulla consapevolezza che s'è inventato il terapeuta per far reggere comunque il fatto che il suo operato risulta utile e concreto e va pagato.
    E' come se per poter distribuire i soldi di certe pensioni a delle persone si pretendesse di stanziare il denaro delle pensioni chiedendolo ai pensionati stessi tassando le pensioni stesse , i pensionati in tutto questo non vedranno mai un centesimo.



    'Sta spiegazione fa comodo a te perché così puoi non darmi niente di concreto a me (paziente generico) che ti pago. Tu sostieni di far la madre che non pretende nulla (e nemmeno è vero perché poi pretende d'esser pagata 'sta mamma qua, che si paghino le sedute saltate e via dicendo). La verità è che se tu mi dessi qualcosa di concreto che servisse davvero a me, andresti a perdere una fetta del tuo guadagno economico-affettivo, è questo il problema, per questo mi vendi qualcosa che a te in fondo non serve, e pretendi che debba servire a me che già c'ho i miei guai?
    Tu supponi che si ha bisogno soprattutto di non ricevere niente, ma a me (un paziente generico) lo hai mai chiesto?
    Infatti non aspetto altro, che qualcuno non mi dia niente in cambio di qualcosa! E' l'esatto contrario, per me, di quello che s'aspettano tutti, perciò se io non mi aspetto questo (quello che c'hai in mente tu) perché dovrei venire in terapia? Cosa mette a posto st'intervento di quel che serve a me mettere a posto? Cosa ci guadagno in più io? Io già mi lamento del fatto che non ho uno stipendio, o del fatto che per averlo devo lavorare, così la aggravo la situazione, non la miglioro, c'avrò ancora meno soldi e qualcuno che si mette a fare il grillo parlante, il grillo in culo di lalangue.

    Così com'è paradossale chiedere a te di pagarmi, non è meno paradossale il fatto che lo chieda tu a me. Anche io ti dico allora, specularmente Megiston, che si avvierà un cambiamento che migliorerà tutta la tua esistenza, però funziona solo se io cazzeggio e faccio la madre cazzeggiante e vengo pure pagato, se io cercassi d'"allattarti" col tuo onorario, tutto il processo di co-crescita verrebbe fortemente ostacolato , insomma per te sarebbe un vantaggio non ricevere manco un centesimo, e dar dei soldi a me ti farà ancora più bene alla salute! Così ti impegni. Questo è necessario affinché il processo funzioni.
    Questa cosa qua fa più bene a te che a me, fidati, ma al posto tuo, lo farò io il sacrifico di far la madre che "non allatta" e che vien pagata per sobbarcarsi 'sta faticaccia di non dare assolutamente nulla di quel che chiedi, e cioé di venir pagato in maniera adeguata per il "lavoro" svolto.

    Vedrai che consapevolezza e che co-creazioni Megiston, e che soggetto potrai diventare! Un soggettone! Lascio andare avanti te in questo processo di co-crescita perché io non ci tengo. E' un processo che non finisce mai, lo hai detto tu stesso.

    Adesso sei più persuaso a pagarmi? Che dici?
    Char_lie,
    ma riesci anche solo ad immaginare un rapporto con un'altra persona che non sia un DARE e AVERE? Un tanto al chilo? Dove non ci sia scambio (unidirezionale, a quanto pare) di beni materiali? Ma per quale diavolo di motivo qualcuno dovrebbe darti qualcosa, Char_Lie? Cosa vorresti, un vitalizio? Qualche gadget? Un televisore al plasma (magari umano)? Un litro di sangue? Soldi paillettes e cotillon? Hai mai pensato di scrivere una letterina a Babbo Natale o alla Befana per queste cose? Che gli analisti sono persone che lavorano e non delle cornucopie o distributori automatici di benessere?
    Cosa do in cambio io? Char-Lie, tu non lo puoi capire, forse non lo capirai mai, ma io do in cambio una delle cose più difficili al mondo ... l'ascolto, il calore umano, la comprensione, il rapporto ( più rare e più preziose dei diamanti di questi tempi) ... tutte cose che tu hai sostituito con oggetti (forse più facili da reperire) che non ti daranno mai la soddisfazione che cerchi, e che non otterrai mai per paura di incontrare quella delusione che forse presagisci.
    Mi spaventa l'idea che più cerchi di essere "concreto" più sei astratto, perché in fondo penso che tu non stia concludendo niente e che in realtà tu non voglia davvero concludere niente, tanto è vero che alla mia proposta concreta stai facendo un putiferio di distinguo e stai trincerandoti in un mare di difese.
    Cosa vuoi davvero Char_lie??? A Char_lie, che te serve?
    Un saluto
    Ultima modifica di Megiston Matema : 14-11-2011 alle ore 21.17.20

  10. #205
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema
    Mi spaventa l'idea che più cerchi di essere "concreto" più sei astratto, perché in fondo penso che tu non stia concludendo niente e che in realtà tu non voglia davvero concludere niente, tanto è vero che alla mia proposta concreta stai facendo un putiferio di distinguo e stai trincerandoti in un mare di difese.
    Cosa vuoi davvero Char_lie??? A Char_lie, che te serve?
    Un saluto
    L'ho detto chiaramente: 50 euro al giorno, me le dai? Questo mi serve per non dover lavorare e per star meglio!
    Qua fate sempre finta di non capire. Nessun putiferio. Se proprio ti fa piacere dare calore umano, sono disposto pure a fare da cavia per un'ora al giorno, ecco tutto (non di più), se no mi puoi dare anche solo i soldi e basta, a me servirebbero più questi di un analista mamma che non allatta . Questo aiuto qua mi servirebbe per il disagio che provo io, sarebbero un toccasana per me. Sei disposto a fare questo gesto terapeutico?

    Io penso che funzioni perché con un po' di denaro in più e senza lo stress del lavoro (o la preoccupazione di trovarlo per avere mezzi di sussistenza), davvero potrei coltivare certe relazioni bene coi miei tempi avendo i mezzi per coltivarle (se voglio fare un regalo, senza soldi... Come lo faccio?), ed il calore umano lo prenderei da queste relazioni qua che potrei costruire con questi mezzi in più (che dovresti procurarmi tu), io sarei più tranquillo e sarei davvero più felice. Ecco tutto.

    Ho scherzato e sono stato sarcastico, perché voi terapeuti alla fine mica vi potete preoccupare davvero di chi sta male, dovete campare pure voi e perciò non si condivide il destino di nessuno; è tutta una farsa, anche il calore umano. Preferisco andare a prostitute come già ho fatto (quando me lo posso permettere), là almeno il calore è un po' più concreto.

    Ora te l'ho detto e non scherzo più, o mi dici di sì, disconfermando quel che credo, o mi dici no, che è quello alla fine che mi aspetto da te e da tutti gli psicoterapeuti. Aiuti concreti da parte vostra non arriveranno nemmeno alla fine dei tempi. Mo vediamo chi le alza le difese e chi inventa scuse. Ora sto chiedendo direttamente quello che voglio. Questo mi serve, l'ho comunicato e non c'ho le idee confuse in proposito.

    La proposta tua che mi hai fatto prima ha modificato totalmente la mia, così modificata non risolve il problema di fondo. Facendo i conti sono in pratica 1500 euro al mese... Beh forse son troppi, hai ragione, scendo a 1000, paga base di un impiego pubblico. Che ne dici? Ti sono venuto incontro anche io.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 14-11-2011 alle ore 22.31.00

  11. #206
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    L'ho detto chiaramente: 50 euro al giorno, me le dai? Questo mi serve per non dover lavorare e per star meglio!
    Qua fate sempre finta di non capire. Nessun putiferio. Se proprio ti fa piacere dare calore umano, sono disposto pure a fare da cavia per un'ora al giorno, ecco tutto (non di più), se no mi puoi dare anche solo i soldi e basta, a me servirebbero più questi di un analista mamma che non allatta . Questo aiuto qua mi servirebbe per il disagio che provo io, sarebbero un toccasana per me. Sei disposto a fare questo gesto terapeutico?

    Io penso che funzioni perché con un po' di denaro in più e senza lo stress del lavoro (o la preoccupazione di trovarlo per avere mezzi di sussistenza), davvero potrei coltivare certe relazioni bene coi miei tempi avendo i mezzi per coltivarle (se voglio fare un regalo, senza soldi... Come lo faccio?), ed il calore umano lo prenderei da queste relazioni qua che potrei costruire con questi mezzi in più (che dovresti procurarmi tu), io sarei più tranquillo e sarei davvero più felice. Ecco tutto.

    Ho scherzato e sono stato sarcastico, perché voi terapeuti alla fine mica vi potete preoccupare davvero di chi sta male, dovete campare pure voi e perciò non si condivide il destino di nessuno; è tutta una farsa, anche il calore umano. Preferisco andare a prostitute come già ho fatto (quando me lo posso permettere), là almeno il calore è un po' più concreto.

    Ora te l'ho detto e non scherzo più, o mi dici di sì, disconfermando quel che credo, o mi dici no, che è quello alla fine che mi aspetto da te e da tutti gli psicoterapeuti. Aiuti concreti da parte vostra non arriveranno nemmeno alla fine dei tempi. Mo vediamo chi le alza le difese e chi inventa scuse. Ora sto chiedendo direttamente quello che voglio. Questo mi serve, l'ho comunicato e non c'ho le idee confuse in proposito.

    La proposta tua che mi hai fatto prima ha modificato totalmente la mia, così modificata non risolve il problema di fondo. Facendo i conti sono in pratica 1500 euro al mese... Beh forse son troppi, hai ragione, scendo a 1000, paga base di un impiego pubblico. Che ne dici? Ti sono venuto incontro anche io.

    Saluti
    Beh, Char_Lie, converrai con me che una cosa è il calore umano, altra è l'elargizione spassionata di affetto o di danaro. Nemmeno tu daresti dei soldi in maniera gratuita, così, per far felice un analista. Prima ti vuoi sincerare di poterci guadagnare, di poterlo usare. In un gruppo di pazienti, una volta, ho sentito una frase simile: "solo qui riesco a dire certe cose, perché qui so che non verrò giudicata". In analisi non c'è spazio per i giudizi di valore, perché si è interessati ad altro.
    Sempre su questa falsariga, una mia amica, parlandomi della sua analista, mi diceva che le riusciva difficile collocarla nella sua vita affettiva, perché non sarebbe mai riuscita a coniugare il grado di intimità in seduta con nessun'altra categoria che non fosse quella dell'analista: non è un rapporto comune, né di amicizia, né di amore in senso stretto (anche se...); tuttavia è un rapporto in cui si raggiunge un livello di intimità impossibile per qualsiasi altro tipo di rapporto (credo che nemmeno al proprio partner si possano confidare le cose che si affidano a un analista).
    Ultima modifica di lalangue : 15-11-2011 alle ore 01.12.15
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
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  12. #207
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    Riferimento: Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da lalangue
    Beh, Char_Lie, converrai con me che una cosa è il calore umano, altra è l'elargizione spassionata di affetto o di danaro. Nemmeno tu daresti dei soldi in maniera gratuita, così, per far felice un analista. Prima ti vuoi sincerare di poterci guadagnare, di poterlo usare. In un gruppo di pazienti, una volta, ho sentito una frase simile: "solo qui riesco a dire certe cose, perché qui so che non verrò giudicata". In analisi non c'è spazio per i giudizi di valore, perché si è interessati ad altro.
    Sempre su questa falsariga, una mia amica, parlandomi della sua analista, mi diceva che le riusciva difficile collocarla nella sua vita affettiva, perché non sarebbe mai riuscita a coniugare il grado di intimità in seduta con nessun'altra categoria che non fosse quella dell'analista: non è un rapporto comune, né di amicizia, né di amore in senso stretto (anche se...); tuttavia è un rapporto in cui si raggiunge un livello di intimità impossibile per qualsiasi altro tipo di rapporto (credo che nemmeno al proprio partner si possano confidare le cose che si affidano a un analista).
    Ma probabilmente il male che provo non è causato da questo tipo d'assenza di intimità di cui parlate voi, mi manca una donna che mi coccoli, baci, abbracci, con cui scambiare effusioni, avere ralazioni sessuali, cose del genere, non una persona con cui parlare e condividere chissà quali segreti, che non ce ne ho poi tanti da condividere, per me andare con una prostituta (una donna che a me piaceva) tutto sommato è stato un qualcosa di molto bello, altro che analisi . Certo che io voglio di più, però mica ho capito come si intende farmelo avere questo di più, non dandomi un cavolo di niente?

    Ora così come voi non siete motivati a darmi i soldi, perché non mi dareste una certa somma senza ricevere qualcosa che vi serve in cambio, così mi sento io. Stai con una donna e devi dare una serie di cose, una cena ecc. ecc. tutte le cose che in genere una bella donna s'aspetta da un uomo, perciò dovrei mettermi a lavorare e produrre reddito per avere una relazione sana come la intendete voi, ma quando metto a confronto il rapporto benefici/costi in tutto questo, finisco col non trovarmi bene, è sana in astratto per voi 'sta relazione ma per me no, e non capisco poi voi come dovreste aiutarmi con questa intimità che mi offrite a mettere a posto 'ste cose, se mi date dei soldi direttamente mi aiutereste davvero e di sicuro a star meglio, questo sto cercando di comunicare da più messaggi.

    Io posso darvi volentieri in cambio una serie di cose che dò naturalmente col mio essere (il mio cazzeggiare), ma se devo comunque lavorare per voi (come voleva propormi Megiston), o per il vostro amore, tanto vale che lavori per conto di qualcun altro che sia disposto a darmi qualcosa. In cambio di soldi, senza spendere troppo insomma, senza divenir troppo frustrato, questo posso darvi (il mio essere), ma se questo essere non ha valore nemmeno per voi, e volete nuovamente pure voi che mi metta a lavorare e diventi produttivo e utile secondo il vostro senso per esser pagato, il problema non lo risolvo.

    Insomma voi cercate qualcuno da curare col vostro sistema per campare (e in fin dei conti quasi quasi sostenete che i mali psichici di una persona debbano adattarsi a questo metodo, se una persona non guarisce, ossia non trova chissà quale giovamento nel parlare intimamente con qualcuno, cercare la O di bion, divenire un soggetto, bonificare l'inconscio e via dicendo, è perché "non vuole guarire" ci sono delle resistenze, ma è più o meno la stessa cosa rispetto al lavoro). Siete riusciti non so come a crearvi una clientela, quel che mi farebbe comodo pure a me è proprio questo, crearmi io una clientela per il mio "cazzeggio", un po' come avete fatto voi, così starei bene.
    Così arriviamo al punto di cui ha parlato complicata, lavorare è trovare qualcuno che ti paghi per far quel che ti piace. Questo lavoro qua lo faccio volentieri, mo il problema è trovarlo questo qualcuno, ci stavo provando con voi, Megiston forse lo avevo quasi convinto, a te lalangue non sono riuscito a convincerti tanto .

    Se la vostra intenzione è quella di aiutare il prossimo può darsi che per realizzarla davvero bisognerebbe seguire un po' la dottrina cristiana, ci si dovrebbe sacrificare e pure parecchio senza pretendere poi di ricevere nulla in cambio dalla persona che si dovrebbe aiutare, se volete avere anche una bella fetta di benessere per il vostro tornaconto personale e volete andarvela a prendere proprio da chi dovrebbe essere curato e aiutato, beh non sono sicuro che sia possibile farlo davvero, io 'sta buona disposizione così, a sacrificarmi, ce l'ho di rado, e non mi sono messo nella posizione di "colui che aiuta" proprio per questo.

    In questa posizione vi siete andati a mettere e ficcare voi da soli. Però a parole dite di aiutare, ma in pratica a me pare che fate tutt'altro. Solo questa è la mia critica.

    Puoi aiutare chi ha bisogno di qualcosa, se questo qualcosa da dare ce l'hai e sei disposto a cederlo per niente volentieri. Quando voglio aiutare qualcuno così faccio, cerco di dare quel che mi è stato chiesto e basta, non è che non glielo dò e poi mi invento la storia che lo aiuto comunque non aiutandolo, che io potrei "allattare" come una madre, ma non "allatto" perché questo è per "il suo bene" (il bene dell'altro), qua il bene dell'altro non mi sembra c'entri molto, perché in pratica lo si vuol definire a proprio vantaggio quale sarebbe questo bene, nel momento in cui il bene dell'altro dovesse corrispondere al proprio male, insomma ci si guarda bene dal favorirlo.

    Non mi si dica che i soldi non me li si possono dare, o che non me li si danno per il mio bene, mi si dica "io penso a me e del tuo destino non mi importa fino a questo punto, quattro chiacchiere le possiamo fare, però più di tanto non puoi pretenderlo da me, anche se questo ti farebbe star bene, e lo sappiamo tutti questo, questo bene devi andartelo a cercare da un'altra parte, non qui, o sorbirti la frustrazione e basta".

    Il problema di partenza viene rispedito com'è arrivato al mittente.

    Io onestamente dico quel che voglio e desidero davvero, avere senza lavorare troppo, lo ammetto questo e non sono una persona che s'avvicina a qualche ideale morale, la persona che cura, la persona che è utile e così via, qua invece con tutti 'sti discorsi psicoanalitici dite di scoprire delle difese, ma per voi stessi contro "il discorso dell'altro", per mantenere questa immagine di guaritori funzionante, a me sembra che ne costruite un bel po'.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 15-11-2011 alle ore 14.29.38

  13. #208
    Partecipante Assiduo L'avatar di ludovicamaria
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Sicuro che non ci sono giudizi lalangue ?..Non è che interpretare e cercare di modificare alcuni comportamenti e stati d'animo è già un dire indirettamente che stai sbagliando.
    Ultima modifica di ludovicamaria : 15-11-2011 alle ore 09.10.48

  14. #209
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Sempre su questa falsariga, una mia amica, parlandomi della sua analista, mi diceva che le riusciva difficile collocarla nella sua vita affettiva, perché non sarebbe mai riuscita a coniugare il grado di intimità in seduta con nessun'altra categoria che non fosse quella dell'analista: non è un rapporto comune, né di amicizia, né di amore in senso stretto (anche se...); tuttavia è un rapporto in cui si raggiunge un livello di intimità impossibile per qualsiasi altro tipo di rapporto (credo che nemmeno al proprio partner si possano confidare le cose che si affidano a un analista).
    Ciao lalangue!
    Hai scritto tante cose belle in questo thread, ma questa te la contesto energicamente.
    L'analista non è un marziano e non è il suo sapere a farlo un uomo diverso da tutti gli altri, per cui se l'analisi ci dimostra che è possibile avere un elevato livello d'intimità tra persone, questa stessa intimità la si può ritrovare anche in altri rapporti, non è assolutamente impossibile come dici.
    Io non ho l'esperienza dell'analisi per cui non posso parlare in merito, ma ho esperienza di rapporti in cui mi sono messa a nudo. Certo è difficile, difficilissimo, può durare molto poco perché la reciprocità scopre troppo e se non la si sente si fa presto anche a rivestirsi.
    Però chi può provare un'intimità simile non cerca l'analista e se si intraprende una certa strada è anche perché mancano certe possibilità. Mi auguro che tale percorso porti a farla sperimentare anche al di fuori di quella stanza, studiata appositamente per fare ciò, perché altrimenti non vedo il senso di fare delle "prove generali di vita" se poi quella vita non la si vivrà mai.
    Adesso che ci penso, la prima volta che accettai di uscire da sola col mio compagno, dopo averlo respinto perché mi sembrava di avergli detto "troppo di me", mi portò a teatro a vedere "Vestire gli ignudi" di Pirandello. :-)

    Ben ritrovati, signori!

  15. #210
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Non lo contestaareee, che finalmente da due o tre messaggi a questa parte scrive da umanoooo, si capisce quel che dice, non rompere l'incantesimooo

    Bentornata!

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