Io sono disposto a fare certe cose per certe altre, è quando non mi sta bene questo scambio che le cose non funzionano più bene. Desidero delle cose ma i costi di costrizione che devo pagare, per me, sono elevati. Il prezzo lo fissa il mercato? Alla fine sembra sia così.
Ma non vedo come risolvere la situazione, ho capito tutto ma se pago io uno psicoterapeuta questo cosa fa?
Invertendo le posizioni, io perché dovrei pagare uno psicoterapeuta?
Tu dici che quando si paga bisogna ricevere qualcosa di concreto in cambio, bene, lo psicoterapeuta, di così concreto, cosa mi dà in cambio?

Il fesso poi qua, lo diventa il paziente. Non solo l'economia esterna di scambio resta la stessa, quindi questo paziente dovrà impegnarsi sempre e comunque a spendere le stesse risorse per ottenere gli stessi benefici di prima (quando stava da solo insomma senza questo "aiuto") con gli stessi ed identici rischi di successo e fallimento, quando poi c'avrà sul groppone in più pure la perdita economica personale grazie alla quale, ritagliandosi un certo margine di guadagno sulle risorse del paziente, riesce a campare pure lo psicoterapeuta. Io l'ho detto che un buco economico alla fine lo si sposta o lo si ingrandisce, non lo si riesce più a sanare.
A parole si prende in carico il paziente, ma poi concretamente si riscaricherà tutto comunque su di lui, sul suo groppone da somaro (perché questo è... Un somaro) insieme al conto da pagare, quindi, non so...
Qua, per usare una metafora colorita, qualcuno nel di dietro deve andare a prenderselo

, ed alla fine di tutto questo intervento, questo qualcuno sempre io resto (o il paziente), anzi c'è proprio una doppia penetrazione, oltre a dovermi sciroppare comunque una realtà sgradevole, adattandomi alle leggi economiche vigenti senza possibilità di modificarle o di sperare in una qualche sanatoria (perché se si vuol curare al livello economico qualcuno e si vogliono prendere allo stesso tempo certe risorse per la propria sussistenza dalla stessa persona che si vuol curare, la cosa non può mai funzionare, bisognerebbe dar qualcosa in più alla persona per sanare la cosa, o lo psicoterapeuta ci deve rimettere in prima persona o ci deve riemettere qualcun altro) inoltre mi devo sciroppare pure tutte le storie sulla consapevolezza che s'è inventato il terapeuta per far reggere comunque il fatto che il suo operato risulta utile e concreto e va pagato.
E' come se per poter distribuire i soldi di certe pensioni a delle persone si pretendesse di stanziare il denaro delle pensioni chiedendolo ai pensionati stessi tassando le pensioni stesse

, i pensionati in tutto questo non vedranno mai un centesimo.
'Sta spiegazione fa comodo a te perché così puoi non darmi niente di concreto a me (paziente generico) che ti pago. Tu sostieni di far la madre che non pretende nulla (e nemmeno è vero perché poi pretende d'esser pagata 'sta mamma qua, che si paghino le sedute saltate e via dicendo). La verità è che se tu mi dessi qualcosa di concreto che servisse davvero a me, andresti a perdere una fetta del tuo guadagno economico-affettivo, è questo il problema, per questo mi vendi qualcosa che a te in fondo non serve, e pretendi che debba servire a me che già c'ho i miei guai?
Tu supponi che si ha bisogno soprattutto di non ricevere niente, ma a me (un paziente generico) lo hai mai chiesto?
Infatti non aspetto altro, che qualcuno non mi dia niente in cambio di qualcosa! E' l'esatto contrario, per me, di quello che s'aspettano tutti, perciò se io non mi aspetto questo (quello che c'hai in mente tu) perché dovrei venire in terapia? Cosa mette a posto st'intervento di quel che serve a me mettere a posto? Cosa ci guadagno in più io? Io già mi lamento del fatto che non ho uno stipendio, o del fatto che per averlo devo lavorare, così la aggravo la situazione, non la miglioro, c'avrò ancora meno soldi e qualcuno che si mette a fare il grillo parlante, il grillo in culo di lalangue.
Così com'è paradossale chiedere a te di pagarmi, non è meno paradossale il fatto che lo chieda tu a me. Anche io ti dico allora, specularmente Megiston, che si avvierà un cambiamento che migliorerà tutta la tua esistenza, però funziona solo se io cazzeggio e faccio la madre cazzeggiante e vengo pure pagato, se io cercassi d'"allattarti" col tuo onorario, tutto il processo di co-crescita verrebbe fortemente ostacolato

, insomma per te sarebbe un vantaggio non ricevere manco un centesimo, e dar dei soldi a me ti farà ancora più bene alla salute! Così ti impegni. Questo è necessario affinché il processo funzioni.
Questa cosa qua fa più bene a te che a me, fidati, ma al posto tuo, lo farò io il sacrifico di far la madre che "non allatta" e che vien pagata per sobbarcarsi 'sta faticaccia di non dare assolutamente nulla di quel che chiedi, e cioé di venir pagato in maniera adeguata per il "lavoro" svolto.
Vedrai che consapevolezza e che co-creazioni Megiston, e che soggetto potrai diventare! Un soggettone! Lascio andare avanti te in questo processo di co-crescita perché io non ci tengo. E' un processo che non finisce mai, lo hai detto tu stesso.
Adesso sei più persuaso a pagarmi? Che dici?