Ma probabilmente il male che provo non è causato da questo tipo d'assenza di intimità di cui parlate voi, mi manca una donna che mi coccoli, baci, abbracci, con cui scambiare effusioni, avere ralazioni sessuali, cose del genere, non una persona con cui parlare e condividere chissà quali segreti, che non ce ne ho poi tanti da condividere, per me andare con una prostituta (una donna che a me piaceva) tutto sommato è stato un qualcosa di molto bello, altro che analisi

. Certo che io voglio di più, però mica ho capito come si intende farmelo avere questo di più, non dandomi un cavolo di niente?
Ora così come voi non siete motivati a darmi i soldi, perché non mi dareste una certa somma senza ricevere qualcosa che vi serve in cambio, così mi sento io. Stai con una donna e devi dare una serie di cose, una cena ecc. ecc. tutte le cose che in genere una bella donna s'aspetta da un uomo, perciò dovrei mettermi a lavorare e produrre reddito per avere
una relazione sana come la intendete voi, ma quando metto a confronto il rapporto benefici/costi in tutto questo, finisco col non trovarmi bene, è sana in astratto per voi 'sta relazione ma per me no, e non capisco poi voi come dovreste aiutarmi con questa intimità che mi offrite a mettere a posto 'ste cose, se mi date dei soldi direttamente mi aiutereste davvero e di sicuro a star meglio, questo sto cercando di comunicare da più messaggi.
Io posso darvi volentieri in cambio una serie di cose che dò naturalmente col mio essere (il mio cazzeggiare), ma se devo comunque lavorare per voi (come voleva propormi Megiston), o per il vostro amore, tanto vale che lavori per conto di qualcun altro che sia disposto a darmi qualcosa. In cambio di soldi, senza spendere troppo insomma, senza divenir troppo frustrato, questo posso darvi (il mio essere), ma se questo essere non ha valore nemmeno per voi, e volete nuovamente pure voi che mi metta a lavorare e diventi produttivo e utile secondo il vostro senso per esser pagato, il problema non lo risolvo.
Insomma voi cercate qualcuno da curare col vostro sistema per campare (e in fin dei conti quasi quasi sostenete che i mali psichici di una persona debbano adattarsi a questo metodo, se una persona non guarisce, ossia non trova chissà quale giovamento nel parlare intimamente con qualcuno, cercare la O di bion, divenire un soggetto, bonificare l'inconscio e via dicendo, è perché "non vuole guarire" ci sono delle resistenze, ma è più o meno la stessa cosa rispetto al lavoro). Siete riusciti non so come a crearvi una clientela, quel che mi farebbe comodo pure a me è proprio questo, crearmi io una clientela per il mio "cazzeggio", un po' come avete fatto voi, così starei bene.
Così arriviamo al punto di cui ha parlato complicata,
lavorare è trovare qualcuno che ti paghi per far quel che ti piace. Questo lavoro qua lo faccio volentieri, mo il problema è trovarlo questo qualcuno, ci stavo provando con voi, Megiston forse lo avevo quasi convinto, a te lalangue non sono riuscito a convincerti tanto

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Se la vostra intenzione è quella di aiutare il prossimo può darsi che per realizzarla davvero bisognerebbe seguire un po' la dottrina cristiana, ci si dovrebbe sacrificare e pure parecchio senza pretendere poi di ricevere nulla in cambio dalla persona che si dovrebbe aiutare, se volete avere anche una bella fetta di benessere per il vostro tornaconto personale e volete andarvela a prendere proprio da chi dovrebbe essere curato e aiutato, beh non sono sicuro che sia possibile farlo davvero, io 'sta buona disposizione così, a sacrificarmi, ce l'ho di rado, e non mi sono messo nella posizione di "colui che aiuta" proprio per questo.
In questa posizione vi siete andati a mettere e ficcare voi da soli. Però a parole dite di aiutare, ma in pratica a me pare che fate tutt'altro. Solo questa è la mia critica.
Puoi aiutare chi ha bisogno di qualcosa, se questo qualcosa da dare ce l'hai e sei disposto a cederlo per niente volentieri. Quando voglio aiutare qualcuno così faccio, cerco di dare quel che mi è stato chiesto e basta, non è che non glielo dò e poi mi invento la storia che lo aiuto comunque non aiutandolo, che io potrei "allattare" come una madre, ma non "allatto" perché questo è per "il suo bene" (il bene dell'altro), qua il bene dell'altro non mi sembra c'entri molto, perché in pratica lo si vuol definire a proprio vantaggio quale sarebbe questo bene, nel momento in cui il bene dell'altro dovesse corrispondere al proprio male, insomma ci si guarda bene dal favorirlo.
Non mi si dica che i soldi non me li si possono dare, o che non me li si danno per il mio bene, mi si dica "io penso a me e del tuo destino non mi importa fino a questo punto, quattro chiacchiere le possiamo fare, però più di tanto non puoi pretenderlo da me, anche se questo ti farebbe star bene, e lo sappiamo tutti questo, questo bene devi andartelo a cercare da un'altra parte, non qui, o sorbirti la frustrazione e basta".
Il problema di partenza viene rispedito com'è arrivato al mittente.
Io onestamente dico quel che voglio e desidero davvero, avere senza lavorare troppo, lo ammetto questo e non sono una persona che s'avvicina a qualche ideale morale, la persona che cura, la persona che è utile e così via, qua invece con tutti 'sti discorsi psicoanalitici dite di scoprire delle difese, ma per voi stessi contro "il discorso dell'altro", per mantenere questa immagine di guaritori funzionante, a me sembra che ne costruite un bel po'.
Saluti