Lalangue io però comunque non ho capito bene il senso del tuo intervento di prima, nel testo da te citato c'era scritto:
"Nel caso di Lacan io ho guadagnato l'indifferenza rispetto a Lacan riconoscendo che i suoi matemi non avevano nulla di matematico: enunciati senza dimostrazioni, assiomi senza deduzioni di teoremi, matematica senza matematica. Questa che riferisco è solo la conclusione di un lungo processo di elaborazione del falso (vuoto) matematismo di Lacan, durante il quale ho dovuto sviluppare miei matemi personali, una vera e propria matematica che credo più matematica e meno falsa (meno vuota) di quella di Lacan."
Ma dico, tu lalangue, che mi sembra hai letto qualcosa di Lacan, con questa cosa qua che scrive 'sto tipo, sei d'accordo o no? Io l'impressione che le cose stessero così ce l'ho avuta sfogliando certi libri di questi seminari, ed è mai possibile che uno che le studia tutte 'ste cose ci metta vent'anni per capire che sono bricconate e non matematica?
Io comunque sono un po' doppio nei confronti di 'ste cose, anche se per me non è roba scientifica e descrittiva, molta della produzione umana letteraria e non, potrebbe essere comunque appariscente e spassosa, perciò in fin dei conti può essere divertente una descrizione
totalmente falsa ed inconcludente della realtà, come certi spettacoli di intrattenimento: a guardar la prima trilogia di Guerre Stellari per esempio, non è che tu migliori le tue nozioni di fisica, però non è che uno deve diventare indifferente a Lucas per questo, o odiarlo chissà come (i giocattoloni da modellisti erano divertenti e son rimasti a molti nel cuore). Quando ha girato 'sto film non credo avesse l'intenzione di spacciarlo come una terapia o come un qualcosa che è necessario guardare e conoscere per star bene nella vita o come un documentario che spiegasse come poter viaggiare nello spazio.
E' una cavolata immane al livello scientifico e filosofico anche se qualcuno talvolta ha cercato di darne una
lettura politica 
.
La difficoltà sorge quando 'ste funzioni sono un po' confuse, là dove chi cerca una scienza trova un'arte resterà deluso. Chi cerca cure esistenziali che mettano a posto certi problemi, non cerca illusioni, ma cure abbastanza concrete.
L'artista che si fa passare per scienziato o medico, può divenire pericoloso quanto un illusionista che vuol far passare come reali i suoi trucchi. Quando questo sega una donna in due e la ricompone, non compie una complicata operazione chirurgica realmente, non possiede le nozioni tecniche per far questo,
fa solo finta di possedere queste capacità. Se a qualcuno venisse amputata una gamba, portarlo dall'illusionista risulterebbe inutile e pure dannoso.
Ecco che calza a pennello questa frase citata da Benedetta tramite Ikaro
"Amare è dare ciò che non si ha"
L'illusionista è capace di far finta di essere un medico, e dona la salute (quel che non è capace di donare, perché non possiede 'ste capacità)
analogamente a come la dona un medico. Il soggetto crede ed
ha l'impressione che gli è stato donato questo, mentre in realtà l'illusionista non gli ha dato proprio nulla, ha prodotto solo un'impressione di benessere, ma allora non è un medico davvero, non ha curato per nulla certi miei interessi, il suo è solo uno spettacolo di magia... Uno spettacolo di Magia Nera ai miei danni

.
Io ho bisogno delle capacità reali di uno psicoterapeuta per sbloccare e sanare certe situazioni di malcontento (i soldi che possiede ad esempio, o altro che può tornarmi utile), se pure lo psicoterapeuta non ha niente in mano di meglio rispetto a me, o magari è proprio vero che non si possono aggiustare certe cose, restano semplicemente rotte ed irrisolte anche con il suo aiuto, o sono dipendente (continuando a credere erroneamente che può aiutarmi) o sono indipendente dallo psicoterapeuta (credendo che non mi può aiutare), il malcontento per certe cose, che restano storte, comunque rimane in ogni caso. Magari in entrambi i casi non guadagno praticamente nulla nei confronti di quel di cui mi lamento, l'unica cosa che guadagnerei con l'indipendenza sarebbe il non dover pagare più le sedute, ma 'sto problema qua aggiuntivo alla fine l'ha creato lo psicoterapeuta stesso col suo falso intervento, col sui insistere e sostenere in continuazione che mi poteva aiutare.
Se uno psicoterapeuta già sa che non c'ha 'ste capacità, o conoscenze migliori delle mie per risolvere certi problemi (oppure c'ha le risorse ma non ha intenzione di impegnarle per farmi star meglio, visto che potrebbero tornarmi davvero utili certe cose che possiede, se me le cedesse, per migliorare la mia esistenza), farebbe prima a dirmelo subito, così non si perdono vent'anni appresso a delle inutili elucubrazioni. Alla fine mica ho capito 'sto tizio dell'articolo citato cosa c'ha guadagnato nel credere che quel che farfugliava Lacan l'avrebbe aiutato a vivere meglio
. Chiariscimelo meglio lalangue perché pure qua qualcosa a me continua sempre a non tornare.
E' come sostenere che hai guadagnato qualcosa se una banca di cui ti fidavi ed alla quale hai affidato i tuoi risparmi li fa sparire nel nulla senza maturare alcun interesse.
La banca X ti è stata utilissima, ti ha aiutato a "guadagnare" l'indipendenza dalla banca X stessa e ti ha spinto a cercarne un'altra!
E ce credo! 
Risparmiatori state tranquilli, in ogni caso guadagnerete qualcosa! In un caso gli interessi dei vostri investimenti, nell'altro l'indipendenza da chi aveva detto di volersi curare dei vostri risparmi con oculatezza. E' ancora magia questa, si vince sempre, ma illusoriamente.
Le persone come me vogliono vincere davvero, per questo aiutare me è difficile, complicato e pure molto costoso probabilmente.
Questo mi fa pensare che 'sto tizio da 'sti insegnamenti di Lacan e tutto questo apparato fittizio ancora non ne è fuori! Continua a volergli dare a tutti i costi un'utilità rispetto ai suoi problemi pur di non provare alcuna emozione negativa verso chi comunque ha messo su una sorta di imbroglio. Resto indifferente verso l'onestà intellettuale, ma verso queste posizioni qua io indifferente non lo resto, soprattutto quando poi si vuol fregare anche me.
Nel mettere su questo imbroglio chi ci è andato a guadagnare qualcosa davvero è Lacan (come la banca di cui ho parlato prima), non i suoi discepoli. Se davvero il discorso del maestro fosse stato questo: "non mi seguite"... Che bisogno ci sarebbe stato di dirlo se il maestro stesso non avesse creato certe condizioni ed aspettative per esser seguito...
"seguitemi perché devo insegnarvi a non seguirmi e che non vi servo a nulla"...
'Sto discorso qua è una cavolata pazzesca! Chi continua a dare valore a 'ste stupidaggini è doppiamente imbecille. Ma chi è che s'è messo a rompere le palle coi suoi discorsi e dirci che ci avrebbe aiutato? Se uno mi dice, ti aiuto, io poi m'aspetto qualcosa di concreto, non le cazzate. Chi si comporta come Lacan, va attaccato e perseguito come una banca disonesta.
A Megiston gliel'ho chiesto direttamente:
a me, alla mia situazione serve 'sta presenza a se stessi? In che modo ha a che fare col mio malcontento per certe situazioni esistenziali? Come le sana 'ste situazioni?
Ma non risponde, e continua a non rispondere davvero.
Saluti