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Discussione: Io sono la tigre

  1. #346
    Megiston Matema
    Ospite non registrato

    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma cosa c'entra la consapevolezza, la presenza a se stessi e 'ste cose qua? A me tutto questo insomma, a cosa serve?
    C'entra e serve, perché se non supponi di essere qualcuno non si capisce chi parla, chi scrive o chi chiede; se non supponi che dall'altra parte ci sia qualcuno (e non il muro o un albero), allora non si capisce cosa parli, scrivi o chiedi a fare. E per essere qualcuno bisogna che te lo dici, che ti cogli e che cogli anche chi ti sta di fronte (come persona) e che afferri che tipo di rapporto c'è fra te e lui. Tutto questo è un processo, naturalmente, non un a priori, qualcosa che si crea insieme, nella relazione.
    Un saluto

  2. #347
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
    Sorella Psicoanalisi e Il Piccolo Mondo Antico

  3. #348
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Megiston Matema Visualizza messaggio
    C'entra e serve, perché se non supponi di essere qualcuno non si capisce chi parla, chi scrive o chi chiede; se non supponi che dall'altra parte ci sia qualcuno (e non il muro o un albero), allora non si capisce cosa parli, scrivi o chiedi a fare. E per essere qualcuno bisogna che te lo dici, che ti cogli e che cogli anche chi ti sta di fronte (come persona) e che afferri che tipo di rapporto c'è fra te e lui. Tutto questo è un processo, naturalmente, non un a priori, qualcosa che si crea insieme, nella relazione.
    Un saluto
    Ma è così necessario capire cosa o chi parli per parlare? Non conosco il colore dei tuoi capelli, conosco poco di te, si può dire che non so con chi sto parlando sotto diversi aspetti e pure parlo con te, 'sta cosa che dici non è tanto vera.
    Per me poi è vero che non si capisce cosa di preciso parli, ma chi se ne frega . E' davvero un problema importante questo per la mia esistenza? Cosa ha a che fare con le cose di cui mi lamento io?
    Cerco di capire se in mezzo a questo discorso può tornarmi utile qualcosa, mo che a parlare sia un uomo, un libro, un film, un computer programmato a rispondere... A me cosa importa?
    E' la pertinenza delle risposte che conta, non sapere chi è che parla.

    Mi interessa la capacità di questo discorso nel produrre risposte pertinenti per i miei problemi, non tu chi sei, questa curiosità non ce l'ho... Che ci devo fare?

    Io mi disinteresso dell'autorità, di chi sei, mi interessa quel che mi dai o che puoi darmi, che tu sia un albero, una mucca, un cane o altro a me cosa importa davvero? Se sei un cane allora deduco che si può parlare pure con i cani, se sei un muro si può parlare anche con i muri, io non ci sono mai riuscito fino ad ora a parlare con cani e muri (insomma a ricevere e ascoltare un discorso articolato) non so può darsi che con qualcuno lo si possa fare, io credo di no, chissà può darsi che qualcuno inventa un traduttore per parlare pure coi cani e si scoprirà in futuro che pure i muri parlano .

    Io chiedo proprio per vedere se arriva qualcosa che a me serve, se arriva va bene, se non arriva, va male.

    Insomma i problemi di cui mi lamento, tipo "guadagnare con poca fatica" come si risolvono con 'sta "presenza a se stessi"?
    E quell'altro problema di cui mi lamentavo rispetto all'instaurare qualche relazione che mi piacesse di più, come lo risolvevo se qualcuno (o qualcosa) non fosse riuscito ad articolare e comunicarmi un'alternativa più soddisfacente e praticabile per me? Mi presentavo a me stesso e risolvevo tutto?
    E ancora, il problema di trovare una donna che mi piaccia e che non sia troppo frustrante come quelle che in genere ho conosciuto già?
    Come si risolve con questa "presenza"?


    E' questa la mia domanda, però non arriva una risposta pertinente. Mi si dica per una volta "non c'entra niente coi tuoi problemi e problemi simili ai tuoi esser presenti a se stessi, io con quel che so non sono poi così sicuro di poter curare meglio di te, o di un'altra persona presa a caso, 'sti disagi qua" senza ambiguità, oppure mi si spieghi chiaramente cosa c'entra senza girarci intorno per non rispondere. E' nel discorso che articoli che è presente l'affermazione che è fondamentale 'sta cosa per vivere bene, ma cosa c'entra col mio vivere bene io non l'ho capito ancora e tu ancora non me lo hai spiegato. L'idea che mi sono fatto è che comunque non lo sai nemmeno tu, se no avresti provato a rispondere.

    Per questo prima l'ho associato, questo discorso della consapevolezza, alla saggezza venduta da tutte 'ste guide spirituali che stanno in giro (a chi non li accoppa ), provate a cercare la parola "consapevolezza" nei loro discorsi, è sempre presente.

    E continuano sempre a spuntarne nuove di queste guide qua... Il mondo ne è pieno. Di questo c'era bisogno di guide autoconsapevoli, che non sanno magari manco al termine del loro naso cosa c'è, e dove ci possono guidare queste? Da nessuna parte per me.
    Ultima modifica di Char_Lie : 01-12-2011 alle ore 16.22.03

  4. #349
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio

    [...]

    E continuano sempre a spuntarne nuove di queste guide qua... Il mondo ne è pieno. Di questo c'era bisogno di guide autoconsapevoli, che non sanno magari manco al termine del loro naso cosa c'è, e dove ci possono guidare queste? Da nessuna parte per me.
    Le riflessioni di Sciacchitano sul lacanismo
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
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  5. #350
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    Riferimento: Io sono la tigre

    l'odioamore transferale, che poeticamente Lacan chiamava hainemaoration.

    Come si esce dalla dialettica transferale?

    Come si esce da ogni congettura, cioè uscendo dal regime suppositivo, falsificando la congettura, che ne sta alla base, non potendosi confermare empiricamente nessuna congettura. Nel caso si tratta o di falsificare la congettura che l'altro sappia o di falsificare la congettura che l'altro non sappia. Falsificando la congettura che l'analista sappia si liquida il transfert positivo; falsificando la congettura che l'analista non sappia si liquida il transfert negativo. In entrambi i casi si entra in un regime di indifferenza nei confronti dell'analista, che è il guadagno soggettivo che permette di autonomizzarsi da lui e di terminare l'analisi



    Uh.

  6. #351
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Char.Lie c'è già arrivato da un pezzo, Lalangue, bon per lui.

  7. #352
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Char.Lie c'è già arrivato da un pezzo, Lalangue, bon per lui.
    Ero tentato di pensarla così, ed infatti ho postato anche per quello. Il problema, però, è che il transfert, prima di liquidarlo, occorre attraversarlo, se no sa più di amore platonico.
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
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  8. #353
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Può darsi l'abbia attraversato, magari ha fatto fuori un sacco di analisti/e, prima di approdare qui

  9. #354
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    Riferimento: Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Ero tentato di pensarla così, ed infatti ho postato anche per quello. Il problema, però, è che il transfert, prima di liquidarlo, occorre attraversarlo, se no sa più di amore platonico.
    E' che per me questo "non è un problema". Comunque a me quel che mi da veramente fastidio non è il fatto che una persona non sappia o che conosca altro rispetto a me, ma il fatto che alluda di conoscere con certezza quel che ignora quanto me. Non sapere o essere incerti, come ho già spiegato, per me non è che sia un crimine .
    E' la posizione di chi fa finta che critico qui, sono orientato negativamente verso queste persone qua se queste permangono in questo stato.
    Chi sa e dice di sapere va bene, chi non sa e se ne sta zitto va bene, chi aiuta e dice di aiutare va bene, ma chi non aiuta e dice di aiutare e chi non sa e dice di sapere come mettere a posto il tuo malcontento, senza aver preso in considerazione nemmeno i pezzi del puzzle che gli porti (il problema da risolvere insomma) è pericoloso ed è dannoso per me.

    Io ammetto la mia incapacità a mettere a posto delle cose nella mia esistenza, ma che qualcuno sia davvero capace di aiutarmi io poi lo dubito, se questo già parte sparato con l'idea di sostituire quel che è problematico per me con quello che è problematico per lui (il problema è quello d'esser presenti a se stessi, il problema è decidere, il problema è bonificare l'inconscio, il problema è resistere ai desideri)... I miei problemi sono una cosa, i suoi un'altra, lui magari ha saputo risolvere i suoi, ma questo non basta come garanzia affinché sia capace di risolvere i miei se non coincidono per niente con i suoi.

    Io non pagherei una persona affinché sostituisca i miei problemi con i suoi, affinché sostituisca il mio punto di vista col suo, lo pagherei per usare le sue facoltà e le sue conoscenze (se c'ha davvero qualcosa in più di me in tal senso) a mio vantaggio e proprio a partire dal mio punto di vista, il suo non mi interessa direttamente, che questo abbia bisogno che io mi interessi al suo punto di vista o che lo faccia mio e che mi sforzi in tal senso, è un problema suo non mio. Tutto dipende per me da quel che può darmi. Se l'altro ama la filosofia stoica e vivere come questi qua e nella vita s'è adattato a tutto volentieri, non è detto che la cosa a me garbi.

    La presenza a se stessi, per me è fuffa, cioé leggo, ma davvero non capisco a cosa possa mai servire a chi ha difficoltà relazionali simili alle mie, con chi cerca una maggiore soddisfazione nell'insieme delle relazioni umane.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 02-12-2011 alle ore 10.03.51

  10. #355
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    Riferimento: Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Ero tentato di pensarla così, ed infatti ho postato anche per quello. Il problema, però, è che il transfert, prima di liquidarlo, occorre attraversarlo, se no sa più di amore platonico.
    Mo' ti faccio una di quelle citazioni....

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Parafrasando Pasolini: "Sapessi chi è Lacan!!!", suvvia...

    In ogni caso, visto che parli di transfert e amore platonico, ti consiglio il Seminario VII di Lacan, Le Transfert (purtroppo non è stato ancora tradotto in italiano), in cui affronta proprio la questione che poni, Transfert e Amore, a partire da 1 magistrale lettura de Il Simposio di Platone. "Occupati del tuo desiderio" dice Socrate ad Alcibiade, questo è il senso della posizione dell'analista, l'etica della psicoanalisi, che altro dire, sei più lacaniana di quel che credi...

    Ossequi,
    ikaro

    "Amare è dare ciò che non si ha" (J.Lacan)

    Bello anche il primo 3D del transfert in cui ci sono degli scambi molto interessanti tra ikaro e gieko (con il quale mi trovo più d'accordo).
    Ultima modifica di benedetta14 : 02-12-2011 alle ore 11.55.41

  11. #356
    Partecipante Super Esperto L'avatar di lalangue
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Mo' ti faccio una di quelle citazioni....


    Originally Posted by ikaro78Parafrasando Pasolini: "Sapessi chi è Lacan!!!", suvvia...
    In ogni caso, visto che parli di transfert e amore platonico, ti consiglio il Seminario VII di Lacan, Le Transfert (purtroppo non è stato ancora tradotto in italiano), in cui affronta proprio la questione che poni, Transfert e Amore, a partire da 1 magistrale lettura de Il Simposio di Platone. "Occupati del tuo desiderio" dice Socrate ad Alcibiade, questo è il senso della posizione dell'analista, l'etica della psicoanalisi, che altro dire, sei più lacaniana di quel che credi...
    Ossequi,ikaro
    "Amare è dare ciò che non si ha" (J.Lacan)


    Bello anche il primo 3D del transfert in cui ci sono degli scambi molto interessanti tra ikaro e gieko (con il quale mi trovo più d'accordo).
    Ora il Seminario VIII, sul transfert, è stato tradotto. Ho buttato l'occhio su qualche vecchio scambio: il livello mi sembrava abbastanza alto. Dove saranno ora quei due? Mancano un po', no?
    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ma per caso la reincarnazione di Freud è Tinto Brass?
    La descrizione calzerebbe a pennello, manca solo il cubano..
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  12. #357
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da lalangue Visualizza messaggio
    Ora il Seminario VIII, sul transfert, è stato tradotto. Ho buttato l'occhio su qualche vecchio scambio: il livello mi sembrava abbastanza alto. Dove saranno ora quei due? Mancano un po', no?
    Tanto per me rimane incomprensibile.
    Quei due stanno psicoanalizzando barracuda nei mari del Sud, sorseggiando cocktails esotici a ritmo di tamurè.
    Ultima modifica di benedetta14 : 02-12-2011 alle ore 16.35.58

  13. #358
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Lalangue io però comunque non ho capito bene il senso del tuo intervento di prima, nel testo da te citato c'era scritto:

    "Nel caso di Lacan io ho guadagnato l'indifferenza rispetto a Lacan riconoscendo che i suoi matemi non avevano nulla di matematico: enunciati senza dimostrazioni, assiomi senza deduzioni di teoremi, matematica senza matematica. Questa che riferisco è solo la conclusione di un lungo processo di elaborazione del falso (vuoto) matematismo di Lacan, durante il quale ho dovuto sviluppare miei matemi personali, una vera e propria matematica che credo più matematica e meno falsa (meno vuota) di quella di Lacan."

    Ma dico, tu lalangue, che mi sembra hai letto qualcosa di Lacan, con questa cosa qua che scrive 'sto tipo, sei d'accordo o no? Io l'impressione che le cose stessero così ce l'ho avuta sfogliando certi libri di questi seminari, ed è mai possibile che uno che le studia tutte 'ste cose ci metta vent'anni per capire che sono bricconate e non matematica?

    Io comunque sono un po' doppio nei confronti di 'ste cose, anche se per me non è roba scientifica e descrittiva, molta della produzione umana letteraria e non, potrebbe essere comunque appariscente e spassosa, perciò in fin dei conti può essere divertente una descrizione totalmente falsa ed inconcludente della realtà, come certi spettacoli di intrattenimento: a guardar la prima trilogia di Guerre Stellari per esempio, non è che tu migliori le tue nozioni di fisica, però non è che uno deve diventare indifferente a Lucas per questo, o odiarlo chissà come (i giocattoloni da modellisti erano divertenti e son rimasti a molti nel cuore). Quando ha girato 'sto film non credo avesse l'intenzione di spacciarlo come una terapia o come un qualcosa che è necessario guardare e conoscere per star bene nella vita o come un documentario che spiegasse come poter viaggiare nello spazio.
    E' una cavolata immane al livello scientifico e filosofico anche se qualcuno talvolta ha cercato di darne una lettura politica .

    La difficoltà sorge quando 'ste funzioni sono un po' confuse, là dove chi cerca una scienza trova un'arte resterà deluso. Chi cerca cure esistenziali che mettano a posto certi problemi, non cerca illusioni, ma cure abbastanza concrete.

    L'artista che si fa passare per scienziato o medico, può divenire pericoloso quanto un illusionista che vuol far passare come reali i suoi trucchi. Quando questo sega una donna in due e la ricompone, non compie una complicata operazione chirurgica realmente, non possiede le nozioni tecniche per far questo, fa solo finta di possedere queste capacità. Se a qualcuno venisse amputata una gamba, portarlo dall'illusionista risulterebbe inutile e pure dannoso.

    Ecco che calza a pennello questa frase citata da Benedetta tramite Ikaro

    "Amare è dare ciò che non si ha"

    L'illusionista è capace di far finta di essere un medico, e dona la salute (quel che non è capace di donare, perché non possiede 'ste capacità) analogamente a come la dona un medico. Il soggetto crede ed ha l'impressione che gli è stato donato questo, mentre in realtà l'illusionista non gli ha dato proprio nulla, ha prodotto solo un'impressione di benessere, ma allora non è un medico davvero, non ha curato per nulla certi miei interessi, il suo è solo uno spettacolo di magia... Uno spettacolo di Magia Nera ai miei danni .

    Io ho bisogno delle capacità reali di uno psicoterapeuta per sbloccare e sanare certe situazioni di malcontento (i soldi che possiede ad esempio, o altro che può tornarmi utile), se pure lo psicoterapeuta non ha niente in mano di meglio rispetto a me, o magari è proprio vero che non si possono aggiustare certe cose, restano semplicemente rotte ed irrisolte anche con il suo aiuto, o sono dipendente (continuando a credere erroneamente che può aiutarmi) o sono indipendente dallo psicoterapeuta (credendo che non mi può aiutare), il malcontento per certe cose, che restano storte, comunque rimane in ogni caso. Magari in entrambi i casi non guadagno praticamente nulla nei confronti di quel di cui mi lamento, l'unica cosa che guadagnerei con l'indipendenza sarebbe il non dover pagare più le sedute, ma 'sto problema qua aggiuntivo alla fine l'ha creato lo psicoterapeuta stesso col suo falso intervento, col sui insistere e sostenere in continuazione che mi poteva aiutare.

    Se uno psicoterapeuta già sa che non c'ha 'ste capacità, o conoscenze migliori delle mie per risolvere certi problemi (oppure c'ha le risorse ma non ha intenzione di impegnarle per farmi star meglio, visto che potrebbero tornarmi davvero utili certe cose che possiede, se me le cedesse, per migliorare la mia esistenza), farebbe prima a dirmelo subito, così non si perdono vent'anni appresso a delle inutili elucubrazioni. Alla fine mica ho capito 'sto tizio dell'articolo citato cosa c'ha guadagnato nel credere che quel che farfugliava Lacan l'avrebbe aiutato a vivere meglio . Chiariscimelo meglio lalangue perché pure qua qualcosa a me continua sempre a non tornare.

    E' come sostenere che hai guadagnato qualcosa se una banca di cui ti fidavi ed alla quale hai affidato i tuoi risparmi li fa sparire nel nulla senza maturare alcun interesse.
    La banca X ti è stata utilissima, ti ha aiutato a "guadagnare" l'indipendenza dalla banca X stessa e ti ha spinto a cercarne un'altra!
    E ce credo!


    Risparmiatori state tranquilli, in ogni caso guadagnerete qualcosa! In un caso gli interessi dei vostri investimenti, nell'altro l'indipendenza da chi aveva detto di volersi curare dei vostri risparmi con oculatezza. E' ancora magia questa, si vince sempre, ma illusoriamente.

    Le persone come me vogliono vincere davvero, per questo aiutare me è difficile, complicato e pure molto costoso probabilmente.

    Questo mi fa pensare che 'sto tizio da 'sti insegnamenti di Lacan e tutto questo apparato fittizio ancora non ne è fuori! Continua a volergli dare a tutti i costi un'utilità rispetto ai suoi problemi pur di non provare alcuna emozione negativa verso chi comunque ha messo su una sorta di imbroglio. Resto indifferente verso l'onestà intellettuale, ma verso queste posizioni qua io indifferente non lo resto, soprattutto quando poi si vuol fregare anche me.

    Nel mettere su questo imbroglio chi ci è andato a guadagnare qualcosa davvero è Lacan (come la banca di cui ho parlato prima), non i suoi discepoli. Se davvero il discorso del maestro fosse stato questo: "non mi seguite"... Che bisogno ci sarebbe stato di dirlo se il maestro stesso non avesse creato certe condizioni ed aspettative per esser seguito...

    "seguitemi perché devo insegnarvi a non seguirmi e che non vi servo a nulla"...

    'Sto discorso qua è una cavolata pazzesca! Chi continua a dare valore a 'ste stupidaggini è doppiamente imbecille. Ma chi è che s'è messo a rompere le palle coi suoi discorsi e dirci che ci avrebbe aiutato? Se uno mi dice, ti aiuto, io poi m'aspetto qualcosa di concreto, non le cazzate. Chi si comporta come Lacan, va attaccato e perseguito come una banca disonesta.

    A Megiston gliel'ho chiesto direttamente:
    a me, alla mia situazione serve 'sta presenza a se stessi? In che modo ha a che fare col mio malcontento per certe situazioni esistenziali? Come le sana 'ste situazioni?


    Ma non risponde, e continua a non rispondere davvero.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 03-12-2011 alle ore 13.56.19

  14. #359
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    Riferimento: Io sono la tigre

    "Non seguitemi perchè mi sono persa"

    L'ho detto io, oh.

  15. #360
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    Riferimento: Io sono la tigre

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Lalangue io però comunque non ho capito bene il senso del tuo intervento di prima, nel testo da te citato c'era scritto:

    "Nel caso di Lacan io ho guadagnato l'indifferenza rispetto a Lacan riconoscendo che i suoi matemi non avevano nulla di matematico: enunciati senza dimostrazioni, assiomi senza deduzioni di teoremi, matematica senza matematica. Questa che riferisco è solo la conclusione di un lungo processo di elaborazione del falso (vuoto) matematismo di Lacan, durante il quale ho dovuto sviluppare miei matemi personali, una vera e propria matematica che credo più matematica e meno falsa (meno vuota) di quella di Lacan."

    Ma dico, tu lalangue, che mi sembra hai letto qualcosa di Lacan, con questa cosa qua che scrive 'sto tipo, sei d'accordo o no? Io l'impressione che le cose stessero così ce l'ho avuta sfogliando certi libri di questi seminari, ed è mai possibile che uno che le studia tutte 'ste cose ci metta vent'anni per capire che sono bricconate e non matematica?

    Io comunque sono un po' doppio nei confronti di 'ste cose, anche se per me non è roba scientifica e descrittiva, molta della produzione umana letteraria e non, potrebbe essere comunque appariscente e spassosa, perciò in fin dei conti può essere divertente una descrizione totalmente falsa ed inconcludente della realtà, come certi spettacoli di intrattenimento: a guardar la prima trilogia di Guerre Stellari per esempio, non è che tu migliori le tue nozioni di fisica, però non è che uno deve diventare indifferente a Lucas per questo, o odiarlo chissà come (i giocattoloni da modellisti erano divertenti e son rimasti a molti nel cuore). Quando ha girato 'sto film non credo avesse l'intenzione di spacciarlo come una terapia o come un qualcosa che è necessario guardare e conoscere per star bene nella vita o come un documentario che spiegasse come poter viaggiare nello spazio.
    E' una cavolata immane al livello scientifico e filosofico anche se qualcuno talvolta ha cercato di darne una lettura politica .

    La difficoltà sorge quando 'ste funzioni sono un po' confuse, là dove chi cerca una scienza trova un'arte resterà deluso. Chi cerca cure esistenziali che mettano a posto certi problemi, non cerca illusioni, ma cure abbastanza concrete.

    L'artista che si fa passare per scienziato o medico, può divenire pericoloso quanto un illusionista che vuol far passare come reali i suoi trucchi. Quando questo sega una donna in due e la ricompone, non compie una complicata operazione chirurgica realmente, non possiede le nozioni tecniche per far questo, fa solo finta di possedere queste capacità. Se a qualcuno venisse amputata una gamba, portarlo dall'illusionista risulterebbe inutile e pure dannoso.

    Ecco che calza a pennello questa frase citata da Benedetta tramite Ikaro

    "Amare è dare ciò che non si ha"

    L'illusionista è capace di far finta di essere un medico, e dona la salute (quel che non è capace di donare, perché non possiede 'ste capacità) analogamente a come la dona un medico. Il soggetto crede ed ha l'impressione che gli è stato donato questo, mentre in realtà l'illusionista non gli ha dato proprio nulla, ha prodotto solo un'impressione di benessere, ma allora non è un medico davvero, non ha curato per nulla certi miei interessi, il suo è solo uno spettacolo di magia... Uno spettacolo di Magia Nera ai miei danni .

    Io ho bisogno delle capacità reali di uno psicoterapeuta per sbloccare e sanare certe situazioni di malcontento (i soldi che possiede ad esempio, o altro che può tornarmi utile), se pure lo psicoterapeuta non ha niente in mano di meglio rispetto a me, o magari è proprio vero che non si possono aggiustare certe cose, restano semplicemente rotte ed irrisolte anche con il suo aiuto, o sono dipendente (continuando a credere erroneamente che può aiutarmi) o sono indipendente dallo psicoterapeuta (credendo che non mi può aiutare), il malcontento per certe cose, che restano storte, comunque rimane in ogni caso. Magari in entrambi i casi non guadagno praticamente nulla nei confronti di quel di cui mi lamento, l'unica cosa che guadagnerei con l'indipendenza sarebbe il non dover pagare più le sedute, ma 'sto problema qua aggiuntivo alla fine l'ha creato lo psicoterapeuta stesso col suo falso intervento, col sui insistere e sostenere in continuazione che mi poteva aiutare.

    Se uno psicoterapeuta già sa che non c'ha 'ste capacità, o conoscenze migliori delle mie per risolvere certi problemi (oppure c'ha le risorse ma non ha intenzione di impegnarle per farmi star meglio, visto che potrebbero tornarmi davvero utili certe cose che possiede, se me le cedesse, per migliorare la mia esistenza), farebbe prima a dirmelo subito, così non si perdono vent'anni appresso a delle inutili elucubrazioni. Alla fine mica ho capito 'sto tizio dell'articolo citato cosa c'ha guadagnato nel credere che quel che farfugliava Lacan l'avrebbe aiutato a vivere meglio . Chiariscimelo meglio lalangue perché pure qua qualcosa a me continua sempre a non tornare.

    E' come sostenere che hai guadagnato qualcosa se una banca di cui ti fidavi ed alla quale hai affidato i tuoi risparmi li fa sparire nel nulla senza maturare alcun interesse.
    La banca X ti è stata utilissima, ti ha aiutato a "guadagnare" l'indipendenza dalla banca X stessa e ti ha spinto a cercarne un'altra!
    E ce credo!


    Risparmiatori state tranquilli, in ogni caso guadagnerete qualcosa! In un caso gli interessi dei vostri investimenti, nell'altro l'indipendenza da chi aveva detto di volersi curare dei vostri risparmi con oculatezza. E' ancora magia questa, si vince sempre, ma illusoriamente.

    Le persone come me vogliono vincere davvero, per questo aiutare me è difficile, complicato e pure molto costoso probabilmente.

    Questo mi fa pensare che 'sto tizio da 'sti insegnamenti di Lacan e tutto questo apparato fittizio ancora non ne è fuori! Continua a volergli dare a tutti i costi un'utilità rispetto ai suoi problemi pur di non provare alcuna emozione negativa verso chi comunque ha messo su una sorta di imbroglio. Resto indifferente verso l'onestà intellettuale, ma verso queste posizioni qua io indifferente non lo resto, soprattutto quando poi si vuol fregare anche me.

    Nel mettere su questo imbroglio chi ci è andato a guadagnare qualcosa davvero è Lacan (come la banca di cui ho parlato prima), non i suoi discepoli. Se davvero il discorso del maestro fosse stato questo: "non mi seguite"... Che bisogno ci sarebbe stato di dirlo se il maestro stesso non avesse creato certe condizioni ed aspettative per esser seguito...

    "seguitemi perché devo insegnarvi a non seguirmi e che non vi servo a nulla"...

    'Sto discorso qua è una cavolata pazzesca! Chi continua a dare valore a 'ste stupidaggini è doppiamente imbecille. Ma chi è che s'è messo a rompere le palle coi suoi discorsi e dirci che ci avrebbe aiutato? Se uno mi dice, ti aiuto, io poi m'aspetto qualcosa di concreto, non le cazzate. Chi si comporta come Lacan, va attaccato e perseguito come una banca disonesta.

    A Megiston gliel'ho chiesto direttamente:
    a me, alla mia situazione serve 'sta presenza a se stessi? In che modo ha a che fare col mio malcontento per certe situazioni esistenziali? Come le sana 'ste situazioni?


    Ma non risponde, e continua a non rispondere davvero.

    Saluti
    ti devi innamorà, Char-lIe, ti passa tutto il malcontento esistenziale

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