
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
si, si..li inventi..ma non c'è bisogno di scriverli...
ti scrivo, per afrti capire un esempio di progetto sul bullismo:
1. TITOLO: il Bullismo a scuola: conoscerlo per prevenirlo!
2. DEFINIZIONE & ANALISI del PROBLEMA:
il comportamento “bullistico” può essere definito come un azione che mira deliberatamente a far
male o danneggiare qualcuno. Tale condotta è sostenuta principalmente da un abuso di potere o da
un desiderio di intimidire o dominare altre persone. Proprio per questo motivo il bullismo ha
conseguenze sul clima scolastico, quotidiano e si riflette sull’intera sfera personale. Le
conseguenze inoltre sono relative sia alla vittima (chi subisce atti di bullismo), sia dai complici (chi
assiste alle condotte dei bulli, sia per chi osserva semplicemente la messa in atti di comportamenti
designati(osservatori).
In Italia oggi molti bambini sono vittime di prepotenze, soprattutto in ambito scolastico. Come
precedentemente detto, questi comportamenti influiscono negativamente sul benessere psicofisico
del soggetto, sull’apprendimento se e sulla qualità della vita.
Il bullismo nelle scuola è un fenomeno complesso e di vaste dimensioni .E’ ovvio che la
somministrazione di sanzioni immediate ai responsabili di atti di bullismo siano strumenti utili per
la protezione dell’ambiente scolastico ma a questi, dovrebbero affiancarsi interventi preventivi ,
fornendo agli studenti le abilità necessarie per creare e mantenere un clima sereno generale, terreno
poco fertile per atti bullistici. Utile, inoltre, attuare una rete comunicativa che coinvolga genitori,
alunni e insegnanti affinché i bambini si sentano protetti nel loro ambiente.
La comunità degli alunni è la risorsa più efficace delle scuola per instaurare un clima sereno e
tranquillo, indispensabile per cercare di “risolvere” il problema. Gli educatori e gli insegnanti hanno
un ruolo fondamentale in quanto rappresentano un modello per gli studenti, e come tali, devono
poter diffondere e creare nella scuola un clima di mediazione , l’intervento preventivo può quindi
essere un occasione per insegnare a star bene con gli altri.
Concentrare l’attenzione sui diretti interessati (bulli e vittime) come generalmente accade non è
sufficiente, è utile quindi attuare interventi sulla pro socialità. In tal modo è possibile creare un
ambiente scolastico che favorisca le relazioni positive incoraggiando l’altruismo e la tolleranza
verso gli altri.
3. OBIETTIVI
Scopo di tutto il progetto è creare un ambiente scolastico più sicuro per tutti attraverso la diffusione
di una cultura che rifiuta ogni atto di aggressione fisica o emotiva. L’obiettivo generale del progetto
è quello di migliorare la conoscenza, prevenire e affrontare il bullismo all’interno del contesto
scolastico, fornendo anche agli insegnanti una serie di strategie operative per al gestione di questo
fenomeno e ricreare, nei limiti del possibile una rete di relazioni all’interno della scuola.
Obiettivi specifici del progetto sono:
- Migliorarla conoscenza del fenomeno del bullismo;
- fornire strumenti per il riconoscimento del bullismo;
- favorire la comunicazione far insegnanti, alunni e genitori
4. DESTINATARI:
Beneficiari diretti del progetto sono tutti gli insegnanti e tutti gli alunni della classe III°
elementare “Leonardo da vinci” di Roma, sez. B, e indirettamente beneficeranno del progetto anche
i genitori e l’intero contesto di vita del bambino.
5.CONTENUTI
I contenuti fondamentali del progetto sono
- alunni violenti,
- ambiente scolastico,
- vittime,
- insegnanti e personale scolastico,
- genitori.
Per affrontare efficacemente il problema del bullismo devono essere gli stessi alunni a creare un
clima di serenità ; occorre quindi fornire alla maggioranza di bambini (positivi, non violenti)gli
strumenti utili per intervenire a favore delle vittime.
Il bisogno di potere e di dominio dei bulli deve essere incanalato verso attività socialmente utili,
magari assumendo il ruolo di leader all’interno del gruppo. Le vittime hanno invece bisogno di
sostegno, protezione e di mezzi utili per rafforzare la loro autostima e le loro relazioni; è importante
a tal fine quindi che i bambini possano contare su tutto il personale scolastico e sui genitori.
6. METODOLOGIA
Tale progetto si basa sulla premessa della necessità di creare un ambiente dove i bambini possano
sentirsi al sicuro. La sensazione di sicurezza elimina la paura del comportamento dei bulli e genera
un contesto nel quale si apprezzano valorizzano tutti gli alunni che contribuiscono così a sviluppare
una cultura positiva attraverso comportamenti costruttivi di comprensione ed empatia. Si utilizza, a
tal fine un approccio di tipo sistemico.
7 ATTIVITA’, FASI E TEMPI
Il progetto si svolgerà durante il primo quadrimestre, e in orari da concordare con il personale
scolastico che terrà conto delle esigenza curriculari.
1. fase: formazione al personale scolastico;
- 5 incontri di 1 ora ciascuno, in orario da concordare con gli insegnanti. Si
affronteranno le tematiche seguenti: comportamenti violenti, antisociali, pro socialità, bullismo,
caratteristiche dei bulli, delle vittime, strategie di riconoscimento ed intervento
- 3 incontri di 1 ora ciascuno nei quali si cercherà di creare un clima affiatato far il
personale, si condurrà un sondaggio sulle modalità proprie di risoluzione dei conflitti con
discussione finale di gruppo
2. lavoro in classe
- 1 incontro di 2 ore per spiegare il fenomeno del bullismo (caratteristiche, aspetti emotivi…)
a cui seguirà una discussione
- Realizzazione di manifesti contro il bullismo da attaccare nei corridoi e in classe ;
- Role palying.
8. LOGISTICA & MATERIALE
Il progetto verrà interamente svolto interamente in un aula appositamente messa disposizione dal
dirigente scolastico e appositamente attrezzata a tal fine. Sarà quindi, un aula predisposta con
banchi e sedie, ma che abbia spazio utile per la attività da svolgere. Il materiale verrà messo a
disposizione dalla scuola:
- per la formazione del personale: penne, fogli, matite, fotocopie;
- per la realizzazione dei manifesti contro il bullismo: colori, pennarelli, cartoncini colorati, forbici.
9. ESPERTI:
- 1 psicologo, iscritto all’albo, promotore ed attuatore del progetto che si occuperà della conduzione
del gruppo, della formazione del personale scolastico e dell’osservazione delle dinamiche
emergenti;
- 1 mediatore che affiancherà lo psicologo nella gestione delle dinamiche di gruppo.
10. BUDGET
I costi previsti sono:
- costi per il personale (da tariffario);
- costi per il materiale didattico.
11. VALUTAZIONE
Il progetto prevederà una valutazione in itinere, che accompagna la messa in atto del progetto
Tale valutazione permetterà di effettuare aggiustamenti in itinere o rimodellamenti nel caso in cui ci
sia un’eccessiva distanza tra il piano e la realizzazione.
Per far ciò saranno utilizzati strumenti come diari di bordo per rilavare alcuni indicatori sulla
partecipazione dei beneficiari (numero presenti alle attività, ad esempio) o questionari sulla
soddisfazione rispetto all’intervento.
Un secondo momento di valutazione riguarderà quella che viene definita ex-post, che avviene a
conclusione del progetto e che indica la sua capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, i
cambiamenti che apporta (e non strettamente collegati agli obiettivi), la sua efficienza (rapporto
costi-benefici), la sua trasferibilità.