I presupposti filosofici in un sapere scientifico aumentano o limitano la/e possibilità di ottenere risultati concreti?
I presupposti filosofici in un sapere scientifico aumentano o limitano la/e possibilità di ottenere risultati concreti?
A volte ne aumentano le possibilità...la filosofia dev'essere la base per produrre concetti che poi la scienza verifica...
A volte la filosofia ostacola la produzione di risultati concreti della scienza, ma solo se il presupposto filosofico accettato non è realistico. Per questo esistono i MODELLI...e i modelli sono per 1/4 filosofici e per 3/4 conoscenze per lo più concrete, dimostrate scientificamente, ma anche teoriche. Se il concetto filosofico è isomorfo all'universo concreto a cui si riferisce, le probabilità che il modello costruito scientificamente sulla base di quel concetto sia descrittivo di quell'universo aumentano.
Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive
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My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!
ma esiste una scienza filosofica,anzi scienze filosofiche ed una filosofia della scienza,quale delle due viene prima? oppure che siano la stessa cosa?La questione è molto controversa.....forse i concetti filosofici non sono mai mai isomorfi all'universo concreto...la filosofia sostiene Hegel è come la nottola di Minerva,spicca il volo al tramonto.La filosofia comprende il proprio tempo soltanto quando un'epoca è ormai al termine
Ciao e benvenuto
Credo però che questo non sia il posto giusto per parlare di comunicazione in quanto questo 3d è riservato alle presentazioni dei nuovi utenti e non
Ti suggerisco di dare un'occhiata all'indice del forum ed a sciegliere la stanza più adatta per la tua discussione, di sicuro riceverai ben più risposte
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presentarsi è anche un pò comunicare....
Benvenuto!![]()
ciao come stai?
La prospettiva che piu’ mi interessa di questo discorso sulla comunicazione è quella che accentra l’attenzione sul messaggio. Che sia gesto, sguardo, parola, mi sembra interessante riflettere sulla fitta trama di sensi, relazioni, equivoci nella quale poi il messaggio, qualunque tipo di messaggio, inevitabilmente si inserisce. Dal messaggio, poi, vedere come si costituiscono i protagonisti della comunicazione, colui che invia, colui che riceve, che interpreta, colui che re-interpreta e risponde, … o non risponde. L’interpretazione, la codifica del messaggio, il significato del messaggio in quanto dipendente da pre-significati, pre-interpretazioni, pre-giudizi.
Non so se questo sia da psicologi, da filosofi, da sociologi, ognuno ha il suo “sguardo”. Non mi pare che ci possano essere “sguardi da nessun luogo”.
Bye
sei maggiormente interessata al cosa comunicare,al contenuto della comunicazione.
Dal cosa al come comunicare cosa il passo è breve.Sono d'accorto con te.Se sei interessata al tema della comunicazione,sappi che ho lanciato un forum dal titolo psicologia della comunicazione?che troverai nella categoria professioni dello psicologo
... a volte comunicare è solo "pensiero" ... piccola parentesi x ciagian...
Basta il pensiero........ Ciao come stai?