Premettendo che secondo me è una traccia bella ampia che si presta a molte e differenti interpretazioni corrette,
(come questa sopra
se il tema ha una coerenza interna ed è scritto bene come lo descrivi non avrai alcun problema per aver scelto una teoria o un'altra o esserti focalizzata più su una cosa e meno su un'altra
mi sembra che tu abbia contestualizzato benissimo! ) in pratica la traccia riguarda lo stato di
arousal (attivazione fisiologica è la traduzione in italiano del termine) che causa motivazione nell'uomo o viceversa.
Quando l'organismo deve affrontare una situazione si
attiva fisiologicamente, mettendo in moto una serie di meccanismi per il raggiungimento dell'obiettivo. Il livello di attivazione dell'individuo non dipende infatti solo da condizioni esterne, ma anche e soprattutto da condizioni interne (es. motivazione a superare un ostacolo, perseguire un obiettivo ecc.)
da wikipedia:
"La teoria dell'arousal presuppone che il livello di attivazione vari lungo un continuum che va dal sonno all'eccitazione diffusa. Il livello di attivazione psicofisiologica è considerato un fattore importante nella determinazione dell'efficienza di un soggetto in prestazioni o compiti."
"La motivazione è l'espressione dei motivi che inducono un individuo a una determinata azione. Da un punto di vista psicologico può essere definita come l'insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta; secondo questa concezione, ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire."
Direi dunque che le due cose sono strettamente ma soprattutto mutualmente interconnesse!
Questo si riallaccia ad es. con la
Teoria motivazionale della Piramide di Maslow.
Anche la teoria di
Schachter & Singer (arousal + interpretazione cognitiva) ci starebbe bene; come metodologie avrei citato i loro esperimenti, e come ricadute applicativo professionali, ad esempio, quelle
scolastiche (motivazione alta + apprendimento). L'arousal fa parte dei complessi processi che generano l'emozione, ed a sua volta l'emozione è alla base della motivazione. (es. studente demotivato)
Ci sono anche le teorie
dell'Appraisal, es. Roseman.
c'è poi
Bandura, mi viene in mente il discorso dell'autoefficacia della teoria sociocognitiva, secondo cui vi sono AGENCY (capacità di far accadere le cose) ed AGENT (causa efficiente). L'agency dell'individuo ha la facoltà di generare azioni mirate agli scopi per cui è
motivato ad agire.
Un altro ambito applicativo di interesse secondo me potrebbe essere quello della
psicologia del lavoro, laddove lo stimolo della motivazione ad es. dei dipendenti è fondamentale per la buona riuscita dell'intera azienda (in America lo fanno, in Italia forse giusto la Apple

e qualche istituto bancario di livello, che io sappia...). Spesso utilizzano proprio la Piramide di Maslow per incentivare la motivazione.
Ho letto anche alcuni articoli di recente sull'utilizzo dell'
eustress, e quindi dell'attivazione fisiologica "buona", per l'incremento ad es. del rendimento di sportivi a livello agonistico, quindi credo ci rientri anche il discorso dello stress "buono" e di quello "cattivo"
Ma non mi dilungo oltre perché sennò mi vengono in mente un miliardo di cose che non so manco quanto calzino, quindi mi fermo qui

Non vi agitate, secondo me anche fare una bella panoramica su entrambe le definizioni e poi cercare di collegare le due cose "istintivamente" ed organizzarle poi in modo coerente internamente basta e avanza perché vada a buon fine 
in bocca al lupo a tutti!!!!