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  1. #241
    Partecipante Assiduo L'avatar di copertina
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Romy Visualizza messaggio
    Immagino che tutti voi abbiate da subito pensato depressione maggiore!!
    Anche io all'inizio, ma poi ci ho pensato bene, e i criteri di 2 settimane più 4 sintomi non sono soddisfatti, quindi ho ipotizzato un diturbo di adattamento con tendenza a episodi depressivi....un pò di supportiva espressiva, mmpi sciid e rorschach, e invio dalla psicoterapeuta perchè potrebbe essere a rischio depressione (magari distimica?) e per attuare strategie di coping....brevemente ho scritto così.
    Ciao Romy, non ho pensato a una depressione maggiore, ma genericamente a un disturbo dell'umore, perché da ciò che veniva esposto, secondo il mio parere, non erano presenti criteri sufficienti e significativi per nessuna diagnosi più specifica.
    Non riesco comunque a comprendere un disturbo dell'adattamento per quel caso. Ho provato a scorrazzare su internet, ma niente. Quale ragionamento hai seguito?

  2. #242
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Pensando e ripensando credo di aver capito dove ho toppato...ho fatto una diagnosi troppo severa, andava diagnosticato un disturbo iniziale d'umore. Ribadisco che siamo state discriminate rispetto alle colleghe della prima sessione, visto che il loro caso clinico era PALESEMENTE un disturbo di panico con agorafobia! Molte di noi, tra ansia da prestazione e paure varie ci siamo fissate con un disturbo da manuale, molto più semplice da diagnosticare, e invece la soluzione era un disagio molto più leggero! Inoltre, credo che abbiano discriminato chi ha scelto il caso clinico ma ha fatto un tirocinio con orientamento diverso da quello clinico (lavoro o sviluppo)! Ragazze, la verità è che ci hanno voluto far cadere! Se non si ha fortuna con la commissione, questo stupido e inutile esame darà sempre problemi e farà sempre perdere tempo e denaro! Per chi si è impegnata molto come me (e mi sembra che siamo parecchie!) la delusione è profonda!

  3. #243
    Matricola
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Scusate, la delusione mi ha fatto dimenticare di fare i complimenti a chi invece è riuscito a superare la prova.
    Complimenti per aver avuto calma e sangue freddo!

  4. #244
    Partecipante Affezionato L'avatar di Cassiope@
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Anche io volevo fare i miei complimenti a chi l'ha passato, brave!

    Poi per quanto mi riguarda, anche io ho fatto il caso clinico dal momento che ho svolto il tirocinio in un csm, non voglio essere arrogante, e sì, ho pensato anche io fosse perchè in reltà non avrei dovuto inserire nessuna diagnosi, a sto punto, ma sono stata ben attenta a non scrivere, "è questo"! ho usato il condizionale sempre e ho scritto che si sarebbero dovuti fare accertamenti in tutte le aree di sofferenza descritte per capire meglio... non so, non credo di aver fatto una prova gravemente insufficiente da non passare o errori madornali che assolutamente portano a dire "questa non può essere abilitata!", questo è quello che mi dispiace. Sono da 3 mesi che studio tutti i giorni sacrificando tutto il resto, e non voglio stare ad annoiarvi con le mie cose, anche perchè so che siamo in molte in questa barca, ma proprio dopo aver visto per 6 mesi al tirocinio un ottimo professionista, come il mio tutor, che si comportava con casi del tutto simili a quello descritto nella prova, in modo non molto dissimile da quello che ho scritto, no.. non credo fosse giusta la bocciatura proprio in questa prova! L'avrei accettata di più alla prima e forse sarebbe stata anche più giusta, per quello che suppongo anche ci sia una media di votazioni...
    Andrò a parlare con la Penna, spero in un dialogo civile che da parte mia sicuramente ci sarà, ma ho bisogno di capire, poi non cambierà nulla lo stesso... e si ricomincerà con questa agonia per Giugno, ma spero con le idee più chiare, anche in modo da poter digerire questo dispiacere!
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?- lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  5. #245
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da copertina Visualizza messaggio
    Ciao Romy, non ho pensato a una depressione maggiore, ma genericamente a un disturbo dell'umore, perché da ciò che veniva esposto, secondo il mio parere, non erano presenti criteri sufficienti e significativi per nessuna diagnosi più specifica.
    Non riesco comunque a comprendere un disturbo dell'adattamento per quel caso. Ho provato a scorrazzare su internet, ma niente. Quale ragionamento hai seguito?
    Copertina, ti dico il ragionamento che ho fatto io:
    I disturbi dell'adattamento sono definiti dal dsmIV-tr come sintomi emozionali o comportamentali in risposta a uno o più fattori stressanti psicosociali che si manifestano entro tre mesi dal fattore o fattori in questione. La reazione (con umore depresso, con ansia ecc) dovrebbe essere sproporzionata rispetto all'evento stressante, magari anche a causa di una carenza delle strategie di coping... Anche io l'ho pensato in diagnosi differenziale, come aspetto da indagare, perchè effettivamente il paziente descritto nel caso stava vivendo una situazione di cambiamento familiare abbastanza importante (adolescenza figlie, indipendenza economica moglie) e inoltre il lutto paterno e la malattia che l'ha preceduto... ecc., NB non ho sostenuto fosse quello ma che secondo me ci stava come ipotesi da indagare...
    Ultima modifica di Cassiope@ : 15-12-2011 alle ore 11.38.26
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  6. #246
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Eccomi...anch'io sono stata bloccata alla terza prova...inutile sottolineare lo stato d'animo...voglio portare la mia testimonianza perchè credo davvero di aver fatto un buon compito e di essere stata penalizzata perchè ho fatto il caso clinico adulti invece che quello di sviluppo pur avendo svolto il tirocinio in neuropsichiatria infantile...ma dove sta scritto che c'è l'obbligo di seguire questa procedura?! Se io preferisco lavorare con l'adulto invece che con i bambini perchè devo essere penalizzata?! Lei lascia davvero il tempo che trova...è proprio inadatta per fare la docente...in ogni caso...io ho iniziato analizzando nel dettaglio quanto affermato dal paziente seguendo tutti i punti da sviluppare durante l'anamnesi, perciò ho commentato quanto affermato da lui (ad esempio lavoro e relazione familiare) e ho scritto che avrei approfondito ciò che non era stato fornito in prima istanza dal paziente, poi servendomi dell'analisi della domanda ho detto che avrei indagato sulla reale domanda e su quella espressa e sulla motivazione...insomma l'avrei "spulciato" quest'uomo...poi ho continuatocon l'individuazione dei diversi sintomi e ho scritto che si poteva ipotizzare un disturbo dell'umore e che approfondendo con appositi test e colloqui, si sarebbe potuto valutare un eventuale depressione maggiore o disturbo distimico a seconda della gravità dei sintomi e della reale durata...in fine ho scritto che se fosse stato confermato un disturbo dell'umore si sarebbe potuto procedere con una terapiia prima supportiva e poi espressiva (e ho spiuegato in cosa consistono e perchè prima una e poi l'altra) e ho precisato che avrei usato la terapia sistemico familiare perchè è la più adatta in quanto indirettamente ha portato in esame la sua situazione famuliare e perchè in base all'interpretazione sistemica il disagio del soggetto poteva essere solo il "caproespiatorio" dell'intera famiglia....e ho concluso che in base alla gravità dei siintomi avre consigliato una consultazione psichiatrica per un eventule terapia farmacologica da affiancare a quella di psicoterapia....ditemi voi se meritavo di non superare la prova?!?! Io sono sconcertata......no comment!!!
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  7. #247
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da PoPQueen Visualizza messaggio
    Eccomi...anch'io sono stata bloccata alla terza prova...inutile sottolineare lo stato d'animo...voglio portare la mia testimonianza perchè credo davvero di aver fatto un buon compito e di essere stata penalizzata perchè ho fatto il caso clinico adulti invece che quello di sviluppo pur avendo svolto il tirocinio in neuropsichiatria infantile...ma dove sta scritto che c'è l'obbligo di seguire questa procedura?! Se io preferisco lavorare con l'adulto invece che con i bambini perchè devo essere penalizzata?! Lei lascia davvero il tempo che trova...è proprio inadatta per fare la docente...in ogni caso...io ho iniziato analizzando nel dettaglio quanto affermato dal paziente seguendo tutti i punti da sviluppare durante l'anamnesi, perciò ho commentato quanto affermato da lui (ad esempio lavoro e relazione familiare) e ho scritto che avrei approfondito ciò che non era stato fornito in prima istanza dal paziente, poi servendomi dell'analisi della domanda ho detto che avrei indagato sulla reale domanda e su quella espressa e sulla motivazione...insomma l'avrei "spulciato" quest'uomo...poi ho continuatocon l'individuazione dei diversi sintomi e ho scritto che si poteva ipotizzare un disturbo dell'umore e che approfondendo con appositi test e colloqui, si sarebbe potuto valutare un eventuale depressione maggiore o disturbo distimico a seconda della gravità dei sintomi e della reale durata...in fine ho scritto che se fosse stato confermato un disturbo dell'umore si sarebbe potuto procedere con una terapiia prima supportiva e poi espressiva (e ho spiuegato in cosa consistono e perchè prima una e poi l'altra) e ho precisato che avrei usato la terapia sistemico familiare perchè è la più adatta in quanto indirettamente ha portato in esame la sua situazione famuliare e perchè in base all'interpretazione sistemica il disagio del soggetto poteva essere solo il "caproespiatorio" dell'intera famiglia....e ho concluso che in base alla gravità dei siintomi avre consigliato una consultazione psichiatrica per un eventule terapia farmacologica da affiancare a quella di psicoterapia....ditemi voi se meritavo di non superare la prova?!?! Io sono sconcertata......no comment!!!
    Direi che abbiamo fatto cose molto simili... mi chiedo, troppo specifiche? boo, io anche leggendo casi svolti ho visto che seguivano più o meno questi ragionamenti...
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?- lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  8. #248
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    PopQueen e Cassiope@ anche secondo me voi avete subito un'ingiustizia (non siete le prime che sento, è successo anche nelle passate sessioni!). Io grosso modo ho svolto come voi stando attenta a ciò che scrivevo e a darne spiegazione, però ho pasticciato un pò e ho fatto seppur ipotizzando, la diagnosi di disturbo depressivo maggiore, presumo errato! La delusione è tosta da mandare giù proprio perchè abbiamo studiato tanto! Ragazze vi sono vicina e piango con voi!

  9. #249

    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Ragazze, io capisco la vostra delusione, e mi dispiace davvero tanto per voi, perchè rileggendo i vostri post anche a me sembrano svolti molto bene e in maniera molto coerente i vostri ragionamenti. Però detto questo io volevo ricordarvi le parole iniziali della Prof.. Lei ha ribadito di "non allontanartci troppo dall'orientamento del nostro corso di laurea".. Parole opinionabili, ok, però il messaggio che ha voluto mandare è stato abbastanza chiaro.. Scegliendo il caso clinico, con tutte le motivazioni che uno può avere, era come scontrarsi contro un muro, perdere in partenza forse..

  10. #250
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Cassiope@ Visualizza messaggio
    Copertina, ti dico il ragionamento che ho fatto io:
    I disturbi dell'adattamento sono definiti dal dsmIV-tr come sintomi emozionali o comportamentali in risposta a uno o più fattori stressanti psicosociali che si manifestano entro tre mesi dal fattore o fattori in questione. La reazione (con umore depresso, con ansia ecc) dovrebbe essere sproporzionata rispetto all'evento stressante, magari anche a causa di una carenza delle strategie di coping... Anche io l'ho pensato in diagnosi differenziale, come aspetto da indagare, perchè effettivamente il paziente descritto nel caso stava vivendo una situazione di cambiamento familiare abbastanza importante (adolescenza figlie, indipendenza economica moglie) e inoltre il lutto paterno e la malattia che l'ha preceduto... ecc., NB non ho sostenuto fosse quello ma che secondo me ci stava come ipotesi da indagare...
    Interessante anche questa ipotesi.
    Per me, invece, c'era un conflitto non risolto in conseguenza di un abbandono a monte, nel momento in cui lui ha lasciato i suoi studi, una carriera universitaria regolare e con aspettative di successo, la propria sicurezza per sposarsi, abbandonando gli studi e trovandosi un'occupazione che lui percepisce come di minore importanza. Il lutto sarebbe solo la classica goccia che fa traboccare il vaso e la situazione familiare l'ho valutata sempre nell'ottica abbandonica sua. Siccome l'esame di realtà del soggetto appariva buono, ho immaginato un intervento espressivo a orientamento psicodinamico per l'elaborazione di tutto il suo caso a partire dal lutto, ma per indagare poi tutti gli aspetti legati alla relazione genitoriale, alle identificazioni e introietti genitoriali e ... vari altri aspetti che non ricordo più, ma che ruotavano comunque attorno al tema più centrale dell'abbandono.
    So che qualcuno ha pensato a una consulenza psichiatrica per il sonno. Quella l'ho esclusa, perché ipotizzavo (anche se non l'ho scritto esplicitamente) che risolvendo il conflitto a monte, si sarebbe risolto anche il resto. Ma qui sarà che c'è anche un punto di vista personale: i farmaci meglio lontani che vicini; si usano solo per stretta necessità e qui non ne ravvisavo proprio l'utilità.

  11. #251
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da giulia spiga Visualizza messaggio
    Ragazze, io capisco la vostra delusione, e mi dispiace davvero tanto per voi, perchè rileggendo i vostri post anche a me sembrano svolti molto bene e in maniera molto coerente i vostri ragionamenti. Però detto questo io volevo ricordarvi le parole iniziali della Prof.. Lei ha ribadito di "non allontanartci troppo dall'orientamento del nostro corso di laurea".. Parole opinionabili, ok, però il messaggio che ha voluto mandare è stato abbastanza chiaro.. Scegliendo il caso clinico, con tutte le motivazioni che uno può avere, era come scontrarsi contro un muro, perdere in partenza forse..
    Trovo incoerente dire di "non allontanarsi troppo dall'orientamento del proprio corso di laurea" e poi ribadire che lo psicologo deve saper affrontare qualunque caso!!!! Avrebbero potuto dare un unico caso uguale per tutti, ma per grazia non l'hanno fatto? No, per trovare scuse a bocciature assurde!!!
    Qui si prende in giro, e anche pesantemente!

  12. #252
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Si ho sentito cosa ha detto la penna ma il tutto resta comunque assurdo...io l'ho fatto in nuuropsichiatria infantile ma più precisamente in un centro di ricerca e terapia farmacologica....perciò io dell'intervento sui bambini esclusa l'assunzione del farmaco (ritalin ecc) se i genitori sono d'accordo, non so un accidenti...noi ci occyupavamo di ADHD e il nostro compito era prevalentemente individuare i soggetti idonei per essere inseriti nel piano sperimentale...che devo dire?! E' assurdo...si, ho seguito anche molti colloqui per i ricoveri e somministrato una marea di test...ed effettuato anche delle diagnosi se vogliamo dirla tutta...ritardi mentale, disturbi dell'apprendimento ecc....ma dal punto di vista psicoeducativo in ospedale non facevamo nulla e io anche se avrei voluto tra tirocinio, lavoro e studio non ho avuto modo di approfondire di persona ciò che non facevo lì....e poi ripeto....ho avuto diverse esperienze e preferisco lavorare con gli adulti....se devono crocifiggermi per questo?! Ma per carità....per carità!!!
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  13. #253
    Postatore Epico L'avatar di Romy
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da copertina Visualizza messaggio
    Ciao Romy, non ho pensato a una depressione maggiore, ma genericamente a un disturbo dell'umore, perché da ciò che veniva esposto, secondo il mio parere, non erano presenti criteri sufficienti e significativi per nessuna diagnosi più specifica.
    Non riesco comunque a comprendere un disturbo dell'adattamento per quel caso. Ho provato a scorrazzare su internet, ma niente. Quale ragionamento hai seguito?
    Uguale a Cassiopea!

    Citazione Originalmente inviato da PoPQueen Visualizza messaggio
    Eccomi...anch'io sono stata bloccata alla terza prova...inutile sottolineare lo stato d'animo...voglio portare la mia testimonianza perchè credo davvero di aver fatto un buon compito e di essere stata penalizzata perchè ho fatto il caso clinico adulti invece che quello di sviluppo pur avendo svolto il tirocinio in neuropsichiatria infantile...ma dove sta scritto che c'è l'obbligo di seguire questa procedura?! Se io preferisco lavorare con l'adulto invece che con i bambini perchè devo essere penalizzata?! Lei lascia davvero il tempo che trova...è proprio inadatta per fare la docente...in ogni caso...io ho iniziato analizzando nel dettaglio quanto affermato dal paziente seguendo tutti i punti da sviluppare durante l'anamnesi, perciò ho commentato quanto affermato da lui (ad esempio lavoro e relazione familiare) e ho scritto che avrei approfondito ciò che non era stato fornito in prima istanza dal paziente, poi servendomi dell'analisi della domanda ho detto che avrei indagato sulla reale domanda e su quella espressa e sulla motivazione...insomma l'avrei "spulciato" quest'uomo...poi ho continuatocon l'individuazione dei diversi sintomi e ho scritto che si poteva ipotizzare un disturbo dell'umore e che approfondendo con appositi test e colloqui, si sarebbe potuto valutare un eventuale depressione maggiore o disturbo distimico a seconda della gravità dei sintomi e della reale durata...in fine ho scritto che se fosse stato confermato un disturbo dell'umore si sarebbe potuto procedere con una terapiia prima supportiva e poi espressiva (e ho spiuegato in cosa consistono e perchè prima una e poi l'altra) e ho precisato che avrei usato la terapia sistemico familiare perchè è la più adatta in quanto indirettamente ha portato in esame la sua situazione famuliare e perchè in base all'interpretazione sistemica il disagio del soggetto poteva essere solo il "caproespiatorio" dell'intera famiglia....e ho concluso che in base alla gravità dei siintomi avre consigliato una consultazione psichiatrica per un eventule terapia farmacologica da affiancare a quella di psicoterapia....ditemi voi se meritavo di non superare la prova?!?! Io sono sconcertata......no comment!!!
    Secondo me è ottima, non ho parole! anche io ho messo la supportiva espressiva, però io ho usato una lettura psicodinamica.

    Citazione Originalmente inviato da giulia spiga Visualizza messaggio
    Ragazze, io capisco la vostra delusione, e mi dispiace davvero tanto per voi, perchè rileggendo i vostri post anche a me sembrano svolti molto bene e in maniera molto coerente i vostri ragionamenti. Però detto questo io volevo ricordarvi le parole iniziali della Prof.. Lei ha ribadito di "non allontanartci troppo dall'orientamento del nostro corso di laurea".. Parole opinionabili, ok, però il messaggio che ha voluto mandare è stato abbastanza chiaro.. Scegliendo il caso clinico, con tutte le motivazioni che uno può avere, era come scontrarsi contro un muro, perdere in partenza forse..
    Io sono laureata alla magistrale di Psicologia clinico-dinamica a Padova e ho svolto un anno di tirocinio presso un reparto di oncologia, dove i disturbi di adattamento, o dell'umore sono all'ordine del giorno! Quindi ero preparata e coerente col corso di studi e col tirocinio.
    Ultima modifica di Romy : 15-12-2011 alle ore 19.35.50

  14. #254

    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Ciao a tutte!!!
    Mi spiace davvero tanto per chi non ha superato la terza prova...Credo davvero sia una grande ingiustizia arrivati a questo punto, e vista e considerata la gran "mattanza" fatta già nelle prove precedenti.... Io ho fatto il progetto di ricerca (avendo fatto il corso in neuroscienze ed ora il dottorato era la cosa più coerente da fare) anche se dovevamo specificare mille cose!!! (praticamente ho scritto 6 facciate). Quello che ho scritto è stato un breve riassunto della mia tesi (che poi mi hanno pubblicato) ma vista la commissione ( e il suo dubbio criterio di valutazione...) ho avuto paura fino al giorno dei risultati!! Soprattutto dopo aver sentito le varie storie sul Prof di statistica....Inoltre era un argomento molto scientifico e da quello che ho capito la commissione non è molto "formata" in questo ambito ( e forse a questo punto la cosa ha giocato a mio favore...probabilmente non avranno capito nulla o quasi del mio compito!) Non so davvero che dire, mi spiace tantissimo leggere i vostri post, soprattutto perchè dalle risposte che avete scritto mi sembrano tutte ben organizzate ed argomentate...e poi ad onor del vero non sono stati molto gentili!! Negli anni passati (anche la stessa commissione) hanno messo casi con diagnosi molto più "rintracciabili"....Comunque per quanto possa valere, forza e coraggio!!! Intoppi del genere possono capitare per quanto spiacevole sia....
    Approfitto per fare una domanda...Ma per l'orale oltre al codice che devo fare? Io vista la "stravaganza" di lei...diciamo che non sarei sorpresa da cose strane....

  15. #255
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    Riferimento: E.d.S. sessione novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Mary-Mery Visualizza messaggio
    Ciao a tutte!!!
    Mi spiace davvero tanto per chi non ha superato la terza prova...Credo davvero sia una grande ingiustizia arrivati a questo punto, e vista e considerata la gran "mattanza" fatta già nelle prove precedenti.... Io ho fatto il progetto di ricerca (avendo fatto il corso in neuroscienze ed ora il dottorato era la cosa più coerente da fare) anche se dovevamo specificare mille cose!!! (praticamente ho scritto 6 facciate). Quello che ho scritto è stato un breve riassunto della mia tesi (che poi mi hanno pubblicato) ma vista la commissione ( e il suo dubbio criterio di valutazione...) ho avuto paura fino al giorno dei risultati!! Soprattutto dopo aver sentito le varie storie sul Prof di statistica....Inoltre era un argomento molto scientifico e da quello che ho capito la commissione non è molto "formata" in questo ambito ( e forse a questo punto la cosa ha giocato a mio favore...probabilmente non avranno capito nulla o quasi del mio compito!) Non so davvero che dire, mi spiace tantissimo leggere i vostri post, soprattutto perchè dalle risposte che avete scritto mi sembrano tutte ben organizzate ed argomentate...e poi ad onor del vero non sono stati molto gentili!! Negli anni passati (anche la stessa commissione) hanno messo casi con diagnosi molto più "rintracciabili"....Comunque per quanto possa valere, forza e coraggio!!! Intoppi del genere possono capitare per quanto spiacevole sia....
    Approfitto per fare una domanda...Ma per l'orale oltre al codice che devo fare? Io vista la "stravaganza" di lei...diciamo che non sarei sorpresa da cose strane....
    Ciao Mary-Mery. Innanzitutto complimenti per avere superato la prova. Questa volta nessuno ha osato chiedere dell'ultima prova, mentre a giugno mi è stato raccontato che la Penna stessa l'ha precisato. Se vale la stessa condizione di giugno, l'orale è una formalità in cui si chiede prevalentemente dell'esperienza del tirocinio (Attenzione a non esternare affermazioni del tipo: "Ho somministrato", "Ho valutato", ma "Ho assistito a ...") e progetti/intenzioni per il futuro. Nel mio caso, il futuro dovrò proprio pensarlo, perché al momento lo vedo molto incerto con diverse "idee" (parola molto grossa) e soldi meno di zero; anzi, se qualcuno ha suggerimenti su cosa evitare di dire anche in questo caso, è gradito un consiglio. Mi sto preparando comunque anche io il codice deontologico: è un filo ansiogeno, ma serve conoscerlo per lavorare . Mi è stato riferito che nella sessione precedente la presidente di commissione chiedeva quale sia il ruolo dello psicologo (v. articolo 3). Se hai la possibilità di procurarti il codice commentato di Calvi, Gulotta, è meglio. Io non ce l'ho, spero in bene lo stesso. Ci credi che comincia a salirmi l'ansia anche per la terza prova?

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