E va bene... E allora bisogna sostenere che "altre" sono le stupidaggini... Per esempio tutta la struttura gerarchica della Chiesa ( se la Chiesa fosse solo un edificio spirituale di cui i credenti, tutti i credenti, fossero le "pietre vive" è ovvio che tutti i fedeli sarebbero uguali, Cardinali, Arcivescovi e Papa compreso... ): non avrebbe ragion d'essere il ruolo stesso del sacerdote, a che servirebbe?
E, naturalmente, sarebbero delle stupidaggini il dogma dell'infallibilità papale ( il Papa è una "pietra" come tutte le altre...), la sua natura di Vicario di Cristo in Terra. E somma stupidaggine sarebbe anche la presenza dello Spirito Santo nel momento dell'elezione del Papa in Conclave ( difficile, peraltro, da conciliare con le elezioni avvenute nel buio Medio Evo, determinate più dal veleno e dalle coltellate che da un qualunque intervento spirituale...

).
Questi, cari ragazzi, non sono dettagli ma cardini della religione cattolica: impossibile passarci sopra come se niente fosse...
Sapete qual è, per concludere il discorso, la contraddizione insanabile della Religione Cattolica? Che, di fatto, bisognerebbe prendere una parte consistente della storia della Chiesa ( la maggior parte, per la verità... ) comunque voi vogliate definirla, casa di pietre, istituzione gerarchica o quant'altro, e buttarla a mare, senza se e senza ma: perchè è una storia di cui qualunque persona assennata dovrebbe semplicemente vergognarsi....
Ma c'è, a questo punto, l'altro corno del dilemma... Ripeto la domanda che ho fatto più volte senza avere una risposta completa: voi fedeli a COSA credete esattamente?
Certo, potreste elencare le cose scritte nel "Credo", ma, di fatto, ridotto all'osso, ciò in cui crede un Cattolico ( e, per la verità tutti i Cristiani... ) è che non solo esiste un Dio ( quello, più o meno, lo credono in molti... ) ma, soprattutto, che questo Dio avrebbe inviato suo figlio, Gesù, sulla Terra per salvare l'Umanità.... È questo il succo della vostra fede, no?
Apro una parentesi: anche quando, molti anni fa, ancora avevo un po' di fede, guardavo sempre con una certa perplessità a questa frase che abbiamo ripetuto mille e mille volte senza, probabilmente, mai chiedercene il senso... Perchè di senso, obiettivamente, ne ha ben poco... Perchè Dio avrebbe scelto questo sistema bizarro per "salvare" l'Umanità, Lui che tutto può? E perchè proprio duemila anni fa ( e non tremila o mille...)? E, soprattutto, in che senso Gesù ci avrebbe salvato? Perchè ha indicato agli uomini la via per raggiungere la beatitudine eterna? Via che sarebbe quella di seguire i suoi precetti di amore, pace, fratellanza?
Beh, se fosse questo tutto il senso di questa venuta, bisogna dire che la sua "missione" non è che abbia sortito effetti di sorta, visto che da duemila anni in qua l'Uomo non é certo diventato più buono, incline al perdono ed alla fratellanza, anzi... Gli uomini hanno continuato a scannarsi tra di loro esattamente come prima, con la differenza che se prima, al massimo, un uomo poteva ammazzarne solo un altro alla volta, adesso può, premendo un solo bottone, ucciderne migliaia, decine, centinaia di migliaia in un colpo solo.... Insomma, vista da questo punto di vista, questo evento straordinario, la venuta sulla Terra del figlio di una divinità, sarebbe stata un fallimento colossale...

Chiudo la parentesi.
Riprendendo i discorso: la fede cristiana, dunque, si fonda sul fatto di credere che Cristo non solo sia realmente esistito, ma che egli non fosse un uomo, sia pure con caratteristiche eccezionali, ma una divinità, per l'esattezza il figlio di Dio.
E da cosa deriva l'avere fede in questo fatto eccezionale? Perchè i cristiani ci credono? Chi o cosa glielo ha detto? La fonte ultima di questa fede è ,ovviamente, una ed una sola: il Vangelo ( anche se il 90% di chi si dice cristiano non l'ha mai neanche sfogliato...).
Ora, da un punto di vista storiografico, la credibilità del Vangelo è piuttosto opinabile, sia dal punto di vista dell'autenticità ( i Vangeli non erano firmati, sono stati attribuiti ai 4 evangelisti solo da una tradizione orale... ) che della verosimiglianza, ovverosia della aderenza alla realtà dei fatti ivi raccontati ( vi sono contraddizioni tra i 4 testi, errori storici e geografici etc. etc. ).
Di fatto non è certo per l'assoluta prova della verità storica di ciò che è scritto nei Vangeli che i Cristiani credono... E allora? CHI o cosa garantisce loro che quei testi dicono la verità?
Una sola cosa: la Chiesa, la sua storia bimillenaria, il fatto che questa Istituzione si è presa il compito di tramandare la Buona Novella attraverso i secoli.... È, insomma, il timbro di autenticità apposto dalla Chiesa che garantisce la verità dei Vangeli così come la Chiesa stessa ce li ha tramandati nel corso della sua storia...
Una storia, però, di cui, come ho scritto in precedenza, qualunque persona assennata si dovrebbe vergognare....