
Originalmente inviato da
joker.the.mad
Haidi, io sono d'accordo con te come sono d'accordo con Antinomica: la fede non si può spiegare a parole perchè è un bisogno dell'animo umano.... Dovuto a ciò che dicevo nel mio precedente post: l'esigenza insopprimibile per molte persone di non pensare che la vita finisca con la morte... Per molti, sicuramente per te, questo è insopportabile: per me e per quelli che la pensano come me, invece è una grande consolazione pensare che la vita finisca, finalmente, con la morte e che dopo non ci sia più nulla....
Per te è una consolazione pensare che esista un Dio che ci abbia creato, ci abbia inviato su questo mondo e poi ci "indichi la Via" come dici tu, per la salvezza eterna....
Per me, invece, pensare che esista un Essere supremo che si sia divertito a crearci, a sbatterci su questo mondo a trascorrere quel tempo che si degna di concederci, in mezzo al dolore, alla sofferenza propria e, soprattutto, altrui.... Consapevoli, unici esseri viventi, che, come gli Yogurt, siamo a scadenza, che tutto ciò che cerchiamo di costruire, ciò per cui lottiamo e ci danniamo dalla mattina alla sera ad un bel momento svanirà come neve al sole perché una macchina che ci viene incontro sbanda sul bagnato... O perché il DNA di una delle nostre cellule impazzisce e comincia a riprodursi disordinatamente formando un cancro... O perché un minuscolo grumo di sangue occlude una piccola arteria del nostro cuore o del nostro cervello...
E pensare ancora che questo Essere ci dica: guarda, ti ho regalato, è vero, questa vita di merda, però se tu fai ciò che io ti dico di fare, se ti comporti "come Dio comanda", vedrai che poi, nell'aldilà, otterrai un gran bel premio...
Ecco, pensare tutto questo ( mi scuso se ho calcato la mano, ma se ci pensate bene, di questo si tratta... ) non mi consolerebbe affatto, ma, anzi, mi terrorizzerebbe... Perchè non guarderei a questo Essere come un padre buono ( e perché dovrei?... Chi glielo ha chiesto di farmi nascere e farmi passare attraverso tutto questo?.... ), tutt'altro....
Carissima Haidi, di persone vicine a me che hanno sofferto ne ho avute a bizzeffe... Tu ne hai tratto quella conclusione, per me incomprensibile, io la mia, probabilmente incomprensibile per te.
Va bene tutto: basta essere consapevoli che di diversità di bisogni dell'animo si tratta, di esigenze opposte e che però la stessa base hanno: trovare il modo di affrontare la vita nel modo meno doloroso possibile.
Tutto il resto ( la Chiesa con tutto il suo pesante fardello storico alle spalle, i suoi paramenti sacri materiali e immateriali... ) è solo la costruzione barocca di chi, in buona o cattiva fede, sui bisogni dell'animo umano specula.