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  1. #166
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Dunque,, non siamo fuori tema del tutto, perchè il thread è che cosa Può fare di mestiere uno psicologo.

    E' chiaro che avete detto, può fare diagnosi, e inviare a un terapeuta.

    Certamente l'operazione di invio è rischiosa,per voi, molto rischiosa, perchè chi ha chiesto il consulto, la potrà impugnare, secondo quel che voi sostenete, per dire: "Mi ha inviato in cura dicendomi che sono malato, mi ha detto che ci vuole un terapeuta, il quale cura i disturbi mentali, mi ha procurato un enorme danno psicologico"

    Vi conviene sostenere che i terapeuti non si occupano di disturbi mentali.

    Vi sfido a dimostrare in un tribunale, con perizie e controperizie, che la vostra diagnosi era esatta.

  2. #167
    Partecipante Esperto L'avatar di -bijoux-
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    15-01-2010
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    mi dispiace ma la pensiamo diversamente praticamente su tutto fai delle ipotesi nn molto fruttuose visto che la stessa cosa può succedere a tutti anche a psicoterapeuti, a medici ecc... mi sembra di parlare dell'aria fritta ... L'importante è fare bene il proprio lavoro ... Kmq non è detto che lo psicologo fa diagnosi e automaticamente invia come ho detto più volte sono molte le cose che può fare non entrando nell'ambito della terapia ...

  3. #168
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    di solito uno psicoterapeuta in gamba non fa diagnosi, se ne guarda bene dall'apporre etichette sulle persone, in quanto non sono funzionali alla risoluzione dei suoi problemi.

    Prendere coscienza di un problema è cosa che deve venire dal paziente stesso, a volte è un suo bisogno etichettarsi per darsi un'identità, lo chiede e lo si aiuta a non chiederlo.

    Voi mi sembra abbiate una visione diversa, più per la società, appunto, che per la persona.

    Le diagnosi, se le fa, se le tiene per sè, il terapeuta.

    E questo è un buon principio.

    Quanto agli altri lavori, dunque, si può partire dalla selezione del personale, è emblematica.

    Chi seleziona il personale, fa l'interesse di un'azienda, quindi è del tutto discutibile, come figura.



    Secondo,

  4. #169
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio

    Gli psicoterapeuti in genere sostengono che siamo TUTTI malati, e quindi ogni intervento è PSICOTERAPIA.

    Volete fare gli psicologi, ma ragionate da psicoterapeuti
    La dicotomia sano/malato appartiene al modello medico che purtroppo (parere personalissimo)e' ancora quello dominante...forse...

    Moltissimi psicologi e psicoterapeuti si sono evoluti da quell'idea e in genere sono in grado di rapportarsi al paziente come un individuo piu' che come un malato incapsulato in un'etichetta. Ci sono scuole specifiche che lo vederebbero come una bestemmia!

    Ci sono sempre piu' campagne anti-stigma che cercano di far capire che un problema psicologico non rende chi ne soffre un malato.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 19-01-2012 alle ore 18.17.06

  5. #170
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    La dicotomia sano/malato appartiene al modello medico che purtroppo (parere personalissimo)e' ancora quello dominante...forse...

    Moltissimi psicologi e psicoterapeuti si sono evoluti da quell'idea e in genere sono in grado di rapportarsi al paziente come un individuo piu' che come un malato incapsulato in un'etichetta. Ci sono scuole specifiche che lo vederebbero come una bestemmia!

    Ci sono sempre piu' campagne anti-stigma che cercano di far capire che un problema psicologico non rende chi ne soffre un malato.
    appunto!

    Sostenere che siamo tutti malati significa sostenere che siamo tutti sani, e viceversa!

    Qui invece non si fa altro che parlare di DSM e disturbi mentali! E di distinzioni tra ciò che va curato e ciò che non necessita di cure!

    Ma ti pare!

  6. #171
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Potete tranquillamente partire dal principio che la società in cui vivete sia una mente collettiva, una sorta di gigantesco pc, in cui i parametri della sanità mentale possano essere in qualsiasi momento ribaltati, come programmi che diventino virus.

    Quello che voi definite paranoico, domani sarà la norma, la normalità, e dunque, il Dsm a cui fate riferimento, un documento obsoleto da aggiornare.

    In questo scenario vi dovreste comfrontare con un mutamento costante, ed è ovvio confrontarsi col mutamento, per un terapeuta, non altrettanto ovvio per chi fa riferimento a griglie statiche di valutazione.

    Noi insegnanti, per esempio, cerchiamo sempre di relativizzare la valutazione, l'obiettività è un ostacolo, perchè i progressi e i mutamenti sono difficilmente verificabili.

  7. #172
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Potete tranquillamente partire dal principio che la società in cui vivete sia una mente collettiva, una sorta di gigantesco pc, in cui i parametri della sanità mentale possano essere in qualsiasi momento ribaltati, come programmi che diventino virus.

    Quello che voi definite paranoico, domani sarà la norma, la normalità, e dunque, il Dsm a cui fate riferimento, un documento obsoleto da aggiornare.

    In questo scenario vi dovreste comfrontare con un mutamento costante, ed è ovvio confrontarsi col mutamento, per un terapeuta, non altrettanto ovvio per chi fa riferimento a griglie statiche di valutazione.

    Noi insegnanti, per esempio, cerchiamo sempre di relativizzare la valutazione, l'obiettività è un ostacolo, perchè i progressi e i mutamenti sono difficilmente verificabili.
    Quello che dici qui è una questione realistica, ma lo è sia per la psicologia che per la psicoterapia secondo me. Conosco diversi libri che trattano questo tema e lo fanno in psicologia. Non è vero che lo psicologo usa solo griglie mentre lo psicoterapeuta ha uno sguardo più attento al cambiamento.

    Igor

  8. #173
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Citazione Originalmente inviato da Empowered Visualizza messaggio
    Quello che dici qui è una questione realistica, ma lo è sia per la psicologia che per la psicoterapia secondo me. Conosco diversi libri che trattano questo tema e lo fanno in psicologia. Non è vero che lo psicologo usa solo griglie mentre lo psicoterapeuta ha uno sguardo più attento al cambiamento.

    Igor
    concordo

    secondo me la differenza non sta nella diversa professione (conosco molti terapeuti di vari indirizzi che si basano molto su criteri diagnostici per creare un intervento) ma nel diverso livello di esperienza.

    Da quel che posso vedere sul campo piu' lo psicologo/psicoterapeuta acquisisce esperienza e piu' sara' in grado di intervenire lavorando sulla complessita' del paziente andando al di la della semplicita' di un criterio diagnostico.

    psicologo=griglie vs. psicoterapeuta=cambiamento, profondo , mi sembra di nuovo un discorso troppo semplicistico in stile svalutazione/idealizzazione
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 20-01-2012 alle ore 08.27.17

  9. #174
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    psicologo=griglie vs. psicoterapeuta=cambiamento, profondo , mi sembra di nuovo un discorso troppo semplicistico in stile svalutazione/idealizzazione[/QUOTE]


    Infatti. Mi domando Complicata cosa stia cercando di fare, quali siano i suoi obiettivi, quali informazioni cerca e quali è disposta ad accettare. Potrei vivere anche senza saperlo, ma ci tengo che non siano diffuse informazioni false, riduttive e basate su pregiudizi anzichè sulla conoscenza.

  10. #175
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    La diagnosi non è un giudizio morale. È uno strumento che permette di inquadrare il problema per capire cosa fare. Non si tratta di chi prendere in carico, ma di quali procedure adottare. Se ritengo DI poter fornire un aiuto con le tecniche che conosco, applico le tecniche che conosco, se mi rendo conto che sarebbe utile una terapia, invio ad un terapeuta, con la libertà di indicare quale terapia sarebbe più efficace per quel caso, e la libertà di scelta del cliente di decidere quale percorso seguire. Io solitamente mi limito a spiegare a grandi linee le differenze tra i vari paradigmi alla base dei vari indirizzi terapeutici.
    Come nel caso del bambino con DSA, è inutile e dannoso fargli una terapia analitica se ha un disturbo specifico alla cui base c'è un problema di discriminazione visiva (solo come esempio). Servirebbe solo all'analista per pagare le rate della macchina. Così come sarebbe ingiusto e inutile fare un training sublessicale per velocizzare la lettura ad un bambino che per depressione si reca da uno psicologo dicendo che il suo problema è che a scuola lo rimproverano perchè non legge bene: magari non legge bene perchè non si dedica allo studio, a causa della sua depressione. Quindi un inquadramento diagnostico è necessario, anche se non scritto. Nel percorso terapeutico psicoanalitico, se ho capito bene, intanto inizio un percorso di analisi, e nel tempo viene fuori la dinamica personale, il significato che si da alle cose che accadono, i simbolismi che si celano dietro i comportamenti, senza diagnosi... il tutto per arrivare ad una nuova relazione interpersonale in grado di creare una "correzione" (e qui si che c'è un giudizio, oltre che una presunzione) del modo di pensare, che fa soffire la persona come vissuti personali. Si parte da un contratto, non scritto, in cui ci si accorda sugli obiettivi, sulle modalità e sui tempi. Questo è comune al counseling ed a tutto. A me lo chiedono e solitamente so rispondere. L'analista no. In analisi si inizia il percorso e non si sa quando finirà. Generalmente passano anni. So di percorsi che durano per decenni. E questo è un altro motivo per il quale ritengo che un analista non possa avere tanti clienti e non possa fornire un aiuto efficace quanto altri indirizzi. Ma ci vorrebbe la risposta di un'analista, per capire meglio.
    Alla base ci sono diversi paradigmi. I diversi indirizzi terapeutici (cognitivo comportamentale, psicoanalitico, sistemico-relazionale...) spiegano i fenomeni psichici partendo da teorie differenti, ed a volte tentano ostinatamente di ricondurre tutto alla loro teoria, e conseguentemente ad applicare la loro terapia, che segue sempre le stesse tecniche, proprio in base al paradigma di partenza. La teoria analitica si basa su un modello teorico senza basi scientifiche, in quanto non basato sul metodo scientifico (osservazione, ipotesi, sperimentazione, teoria). Sostiene la sua efficacia sul costrutto che la gente dopo si sente meglio. Ed io non ho nulla in contrario. Le altre teorie partono invece da basi scientifiche e confermano le loro teorie con metodi scientifici, basati sulla misurazione. In quanto la teoria psicoanalitica dice che non si può misurare la psiche, non ha bisogno di prove. Invece le altre teorie partono dall'assunto dimostrato che i fenomeni psichici si possano misurare tramite indicatori indiretti considerati variabili dipendenti dal fenomeno psichico (ansia=battito cardiaco, sudorazione...).
    Lo psicologo sa che tutti i paradigmi hanno una loro efficacia se applicati al giusto caso. Sa che [U]ci sono strade diverse per arrivare allo stesso obiettivo, cambia solo il percorso. Se uno vuole prendere il treno, anziche l'aereo, che problema c'è? Lo psicologo si limita ad adottare le tecniche psicologiche e nessun protocollo terapeutico, ma sa fornire un aiuto concreto nella maggior parte dei casi, solitamente con pochi incontri. L'aiuto lo può fornire facendo consulenze ai genitori e/o al bambino e/o agli insegnanti, su come comportarsi, come interpretare il problema per prevenirlo. Oppure lo può fare con ciascuna delle attività contemplate nel tariffafio e che abbiamo detto. (Ridicoli i prezzi rispetto a quelli degli altri professionisti. Ieri ho visto che un ginecologo bravo si prende 80 euro ogni 20 minuti= 240 euro l'ora, in nero!, altrimenti 288 euro l'ora!. Quindi di cosa stiamo parlando??? il medico, come l'avvocato ha studiato quanto lo psicologo.) Poi vi sono dei casi più difficili, onestamente, e allora invia.
    Quindi, effettivamente, il limite di intervento non è nella diagnosi, ma nella procedura da adottare e nella consapevolezza che alcune procedure non possono essere applicate dallo psicologo, così come lo psicoanalista non può applicare le procedure derivanti dalla teoria sistemicorelazionale, anche quando si rendesse conto che essa potrebbe esere più efficace. Serve a giustificare il fatto che un terapeuta si sia specializzato in una procedura. Infatti se senti uno specializzato ti dirà che la sua specializzazione è l'unica efficace, o la migliore in ogni caso.
    Io so che di alcuni casi non mi posso occupare, non perche non saprei fornirigli un aiuto, ma perchè il mio aiuto sarebbe meno efficace di altri. Se sono onesto.
    Ma non è un problema di diagnosi, quanto di terapia. Non importa chi ho davati, ma cosa posso fare per aiutarlo, sapendo che non posso fare terapia analitica senza essere analista.
    Una bambina che soffre perche non riesce a fare amicizie ad esempio, può avere, come causa, un rapporto difficile con la mamma. Secondo il terapista cognitivo comportamentale ha imparato che le sue azioni sono inefficaci, e quindi si tratta di un apprendimento, da risolvere facendo scoprire alla bambina che le sue azioni riescono a determinare l'ambiente in cui vive, con l'aiuto della mamma. Un analista farebbe un'analisi di anni perchè la bambina potrebbe aver sviluppato un complesso di elettra ed aver interiorizzato la sua aggressività verso la madre rivolgendola verso se stessa. Un terapeuta sistemicorelazionale coinvolgerebbe tutta la famiglia, i ruoli e le dinamiche. Tutti, forse, arriverebbero comunque a risolvere il problema. Qualcuno prima qualcuno dopo, o mai. Uno psicologo potrebbe coinvolgere la famiglia e spiegare l'importanza del rapporto con la mamma,fornire alcune consulenze alla mamma e alle maestre su come comportarsi per ricostruire l'autostima e l'autoefficacia della bambina, favorendo esperienze di successo e possibilità di relazione e cooperazione con i compagni di classe, ad esempio. Ho scritto un trattato e ho dovuto sintetizzare e ci sarebbero migliaia di approfondimenti da fare, ma allora Complicata, se vuoi sapere, perchè non ti compri qualche bel libro di psicologia?

    D'altra parte gli psicologi hanno studiato i diversi paradigmi, e ciascuno ha approfondito quello che riteneva più efficace o importante, o affascinante. Tu (perdonami se ti do del tu ma ti invito a fare lo stesso nei miei confronti. Il “lei” mi sembrerebbe una presa in giro), hai scelto la psicoanalisi e stai difendendo la tua scelta, ma hai dimostrato di non conoscere né la psicologia né gli altri indirizzi, anche se questo è colpa nostra, che dovremmo informare di più e meglio.
    Spero di essere stato utile.
    Ultima modifica di crazy'njoy : 20-01-2012 alle ore 11.59.18

  11. #176
    Partecipante Assiduo L'avatar di crazy'njoy
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Poi, Complicata, ci sarebbe da domandarsi perchè senti il bisogno di difendere la tua scelta cercando di smontare le altre. Io me lo domanderei.

  12. #177
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    io sinceramente in quello che dice Complicata vedo molte razionalizzazioni e parole campate in aria

  13. #178
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    Sarebbe lo stesso chiedervi perchè scegliete di rispondermi, per quali motivazioni state su un forum di psicologia, a rispondere a Complicata.

    Ognuno ha le sue moticazioni consce e meno consapevoli, io scelgo di sapere alcune cose tramite quello che dite voi, invece di leggere libri che ritengo papier non adatti a me, dovrei iniziare dalle basi, cioè dagli esperimenti sui topi? mi pare, che mi fate venire a mente con le tecniche comportamentali.

    quanto al campato in aria, proprio voi svalutate il campato in aria?

    Tutto potrebbe definirsi campato in aria, quando si tratta di mente, moh?

    Aria fritta, allora niente, parliamo di cervello come macchina biologica, e chiuso.

    Anche voi campate su discorsi campati in aria.

  14. #179
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    In me poi vi è anche l'aspetto ludico, piacevole della faccenda, non ho capito, è un problema?

    A chi spiace, a voi?

    E' ovvio che tendo a smontarvi portando argomenti diversi dai vostri, cos'è, devo partecipare dicendo "Quoto quello che hai detto e non ho altro da dire?"

    Sono esterrefatta da queste osservazioni inutili.

    Sull'analisi, poi, certamente vi ci vorrebbe la risposta di un analista, mi dispiace se non sopportate la frustrazione del non averla, magari andate nel thread sul transfert, forse ce la trovate.

  15. #180
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    Riferimento: Psicologo non psicoterapeuta cosa PUO' fare?!

    E,ultima cosa, se ho dimostrato di non sapere, cos'è, un invito ad andarmene?

    Dice bene un mio collega, se uno dice castronate,ma non se ne rende conto, puoi dargli una frustrazione "assistita"ahaha)

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