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Visualizzazione risultati 376 fino 390 di 465
  1. #376

    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    @Filocullen: criteri, decorso, differenziale, manifestazioni: trovi tutto sul dsm IV... Terapia e strumenti io li stavo studiando sul mio libro di clinica e sul gabbard...
    grazie mille

  2. #377
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Che mi dite dei disturbi di personalità?quanto approfondite?

  3. #378
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    fatevi una scaletta...come criteri diagnostici,manifestazione e disturbia ssociati, terapia , diagnosi differznialee e struemnti....e scrivetela per tutti i disturbi..queste sono le info che proprio necessariamente dovete sapere su ognis ingolo disturbo!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  4. #379
    Partecipante
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    12-09-2011
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Come procede lo studio?il mio cosi cosi. Ho una domanda, è piu importante "centrare" la diagnosi o usare una metodologia di diagnosi corretta?mi spiego meglio, supponiamo che l'ipotesi diagnostica finale sia sbsgliata, ma che il procedimento e i passaggi usati per arrivare all'ipotesi siano corretti,c'è la possibilità di passare lo stesso la prova o è fondamentale che anche l'ipotesi sia giusta?!questa cosa mi angoscia,perchè per i passaggi non ho problemi per ora,ma mi sono accorta che per alcune tracce del passato non so proprio se l'ipotesi fatta è corretta!!!!

  5. #380
    Partecipante Super Figo L'avatar di eneri1201
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    scusate, più indietro nella discussione c'era un riferimento su dove cercare dei fac simile di prove del caso clinico svolte.. ma non trovo più dove! me lo potreste cortesemente ridire?

  6. #381
    Matricola L'avatar di NoraDreamz
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Buongiorno Colleghi/e!!!

    vorrei farvi una domanda: ho trovato nelle tracce passate che nell'ambito clinico, c'era come traccia quella di illustrare gli obiettivi per avviare il trattamento psicologico finalizzato al sostegno emotivo del paziente, e non da fare una ipotesi di diagnosi.
    avete idee di come fare? e soprattutto cosa scrivere?? è una traccia che non avevo minimamente considerato, visto che mi sto "allenando" nel fare le diagnosi (ipotesi) più che altro.

    graciasss

  7. #382
    Partecipante
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da NoraDreamz Visualizza messaggio
    Buongiorno Colleghi/e!!!

    vorrei farvi una domanda: ho trovato nelle tracce passate che nell'ambito clinico, c'era come traccia quella di illustrare gli obiettivi per avviare il trattamento psicologico finalizzato al sostegno emotivo del paziente, e non da fare una ipotesi di diagnosi.
    Puoi dirmi l'anno la sessione e il numero del tema? Cosi lo leggo e se posso aiutarti ti dico!

  8. #383
    Matricola L'avatar di NoraDreamz
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    10-07-2007
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Daisy_Duck Visualizza messaggio
    Puoi dirmi l'anno la sessione e il numero del tema? Cosi lo leggo e se posso aiutarti ti dico!
    sì allora è la prima sessione del 2008!!! grazie in anticipo!

  9. #384
    Partecipante
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    12-09-2011
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da NoraDreamz Visualizza messaggio
    sì allora è la prima sessione del 2008!!! grazie in anticipo!
    Ok, allora il signore ha un tumore al polmone e deve fare la chemio, questo provoca in lui una serie di problematiche psicologiche: è spaventato da una causa oggettiva (tumore), ha un senso di colpa per aver fumato e ha paura che la malattia incida sulla famiglia. Sta catastrofizzando, pensa che il suo destino sia segnato e che tutto sia inutile, ed è ovviamente depresso. In più sostiene che i medici non sono abbastanza chiari con lui. Qui non viene richiesta alcuna diagnosi perchè il malessere deriva da una condizione fisica che ha gravi ripercussioni sulla sua vita (paura di morire, paura di essere un peso, senso di colpa, arrabbiato perchè di solito in questi casi salta fuori la classica frase "ma io cos'ho fatto per meritarlo...") quindi viene richiesto non tanto una diagnosi quanto piuttosto un sostegno. Qui quello che si può fare è sicuramente lavorare sull'assertività, cercare di eliminare le catastrofizzazioni a favore di sentimenti più sani, normalizzare la sua paura e la sua frustrazione attraverso psicoeducazione, aiutarlo con l'eventuale ansia con rilassamento e respirazione e sicuramente coinvolgere la famiglia (con il CONSENSO del paziente!!!) in primo luogo aiutandoli ad aiutarlo, quindi un intervento sul cosa fanno quando lui sta male, come stanno loro, ecc... assertività anche qui, e dire loro che quando i medici sono poco chiari è opportuno comunicarlo chiedendo maggiori informazioni. Non si può dire al pz "andrà tutto bene" perchè ovviamente non lo sappiamo, ma si può dire "ok la situazione è questa, ora vediamo di affrontarla nel migliore dei modi" poi un punto che si può mettere nel progetto d'intervento è il supporto in caso di non remissione del tumore o nel caso di recidive. Credo che si debba impostare un tema sullo stampo del progetto, cioè dire più che altro che cosa si farà. test possono essere bdi per monitorare la dep, stai per monitorare l'ansia, e nel caso in cui ci siano dei dubbi anche la scala per il suicidio.

    Tu come avevi pensato di impostarlo?

  10. #385
    Matricola L'avatar di NoraDreamz
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Daisy_Duck Visualizza messaggio
    Ok, allora il signore ha un tumore al polmone e deve fare la chemio, questo provoca in lui una serie di problematiche psicologiche: è spaventato da una causa oggettiva (tumore), ha un senso di colpa per aver fumato e ha paura che la malattia incida sulla famiglia. Sta catastrofizzando, pensa che il suo destino sia segnato e che tutto sia inutile, ed è ovviamente depresso. In più sostiene che i medici non sono abbastanza chiari con lui. Qui non viene richiesta alcuna diagnosi perchè il malessere deriva da una condizione fisica che ha gravi ripercussioni sulla sua vita (paura di morire, paura di essere un peso, senso di colpa, arrabbiato perchè di solito in questi casi salta fuori la classica frase "ma io cos'ho fatto per meritarlo...") quindi viene richiesto non tanto una diagnosi quanto piuttosto un sostegno. Qui quello che si può fare è sicuramente lavorare sull'assertività, cercare di eliminare le catastrofizzazioni a favore di sentimenti più sani, normalizzare la sua paura e la sua frustrazione attraverso psicoeducazione, aiutarlo con l'eventuale ansia con rilassamento e respirazione e sicuramente coinvolgere la famiglia (con il CONSENSO del paziente!!!) in primo luogo aiutandoli ad aiutarlo, quindi un intervento sul cosa fanno quando lui sta male, come stanno loro, ecc... assertività anche qui, e dire loro che quando i medici sono poco chiari è opportuno comunicarlo chiedendo maggiori informazioni. Non si può dire al pz "andrà tutto bene" perchè ovviamente non lo sappiamo, ma si può dire "ok la situazione è questa, ora vediamo di affrontarla nel migliore dei modi" poi un punto che si può mettere nel progetto d'intervento è il supporto in caso di non remissione del tumore o nel caso di recidive. Credo che si debba impostare un tema sullo stampo del progetto, cioè dire più che altro che cosa si farà. test possono essere bdi per monitorare la dep, stai per monitorare l'ansia, e nel caso in cui ci siano dei dubbi anche la scala per il suicidio.

    Tu come avevi pensato di impostarlo?
    Daisy Duck sei stata di GRANDE aiuto !!!!
    avevo anche io pensato di impostarlo tipo progetto, anche perchè appunto non richiedendo una diagnosi ma un intervento di supporto, sinceramente l'approccio pratico mi sembrava quello + adatto!
    descriverei (come hai fatto benissimo te) la situaz iniziale, spiegherei gli obiettivi generali del supporto psicologico e magari per punti approfondirei le aree su cui agire: quindi accogliere il vissuto emotivo del paz legato al tumore (tutto ciò che è l'anamnesi fino ai pensieri che ha nei confronti dei medici), i sensi di colpa verso sè e verso la famiglia, approfondire quindi sicuramente la gravità della sintomatologia depressiva (magari appunto con bdi e eventualmente pensieri di morte/suicidio con altro strumento-anche se non so quale-), e altro;
    prima di tutto però credo ci sia da dire che al signore è stato detto che deve fare una chemio dopo l'intervento (ma è piuttosto impaurito arrabbiato e via dicendo anche per la non chiarezza dei medici). sicuramente quindi descriverei per fasi l'intervento di supporto e in una prima fase punterei sull'affrontare l'urgenza "medica" di considerare la chemio come maggiore possibilità di sconfiggere tumore, magari approfondire tematiche della paura della chemio, che timori abbia a riguardo, in cosa non sono stati chiari i medici ecc..
    poi nelle altre fasi (comunque non so se bisogna mettere anche un limite temporale) farei incontri individuali settimanali di supporto in cui affrontare le altre tematiche, quindi quelle dette prima sostanzialmente. guardo se trovo su internet degli interventi facs simile...ma per ora non ho trovato nulla!!!
    che ne dici?? ho sempre però tutto molto astratto in testa...ufff

  11. #386
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Daisy_Duck Visualizza messaggio
    Come procede lo studio?il mio cosi cosi. Ho una domanda, è piu importante "centrare" la diagnosi o usare una metodologia di diagnosi corretta?mi spiego meglio, supponiamo che l'ipotesi diagnostica finale sia sbsgliata, ma che il procedimento e i passaggi usati per arrivare all'ipotesi siano corretti,c'è la possibilità di passare lo stesso la prova o è fondamentale che anche l'ipotesi sia giusta?!questa cosa mi angoscia,perchè per i passaggi non ho problemi per ora,ma mi sono accorta che per alcune tracce del passato non so proprio se l'ipotesi fatta è corretta!!!!
    come dice Guzzanti, "la seconda che hai detto"!!!!
    E' assolutamente così; ciò che è essenziale è dimostrare di aver capito come si procede dall'ipotesi diagnostica in poi, quindi i vari approfondimenti con colloqui, batterie di test, eventuali consulenze specialistiche, suggerimenti (laddove necessario) di percorsi terapeutici ad hoc ecc.
    in bocca al lupo!
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  12. #387
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    secondo me può andare, anche perchè più di quello non si può fare in realtà. L'unica è lavorare sulla normalizzazione delle emozioni e evitare che possa arrivare a sintomatologie più gravi, nel caso in cui ci fossero questioni di altro tipo (fatica a dormire, o l'umore sia troppo depresso per l'intervento) è opportuno forse considerare anche un supporto farmacologico con uno psichiatra. alla fine da quello che ho capito in questa prova i dati e i problemi dobbiamo inserirli noi, perchè non dice di avere problemi a dormire, ma noi dovremmo considerarlo nell'eventuale intervento..uff è tutto così complicato! in un colloquio vero sarebbe tutto molto più semplice!! però è vero anche che dovremmo avere in testa tutti i passaggi necessari! per il suicidio io conosco la scala di ideazione suicidaria di Beck (19 item). Dovrebbe essere sufficiente, poi in ogni caso è una questione da indagare nel colloquio, perchè se ha pensato solo che è tutto finito e non ha più senso vivere non credo vada presa come ideazione, perchè è un sentimento normale per chi ha a che fare con un tumore. Altra questione è se ci dice che ha pensato al suicidio come soluzione per liberare la sua famiglia e magari ha già pensato a come farlo.

  13. #388
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Melody82 Visualizza messaggio
    come dice Guzzanti, "la seconda che hai detto"!!!!
    E' assolutamente così; ciò che è essenziale è dimostrare di aver capito come si procede dall'ipotesi diagnostica in poi, quindi i vari approfondimenti con colloqui, batterie di test, eventuali consulenze specialistiche, suggerimenti (laddove necessario) di percorsi terapeutici ad hoc ecc.
    in bocca al lupo!

    tu non sai quanto mi tranquillizza questa cosa!!! ci sono temi in cui sono sicura di centrare i sintomi, i criteri ecc... ma mi blocco perchè non avendo tutti i dati è difficile optare per un'ipotesi piuttosto che per un'altra!!! sul procedimento ci sono, l'anno di osservazioni durante il tirocinio è stato molto utile per questo, ma la diagnosi mi angoscia!! sarà che non ho tutte le variabili a disposizione! per esempio io nel tema sulla signora che da 8 mesi ha cefalea, stanchezza e disinteresse per sè (2010 I sessione prova 2) subito ho pensato ad un disturbo somatoforme indifferenziata (6 mesi, 1 disturbo fisico e stanchezza) poi però ho pensato che potrebbe essere collegato anche ad un disturbo d'ansia generalizzata (il padre è morto e il figlio si è trasferito), dato che nel dag possono esserci sintomi somatici e facile affaticabilità, ma non so se sono presenti almeno altri 2 criteri (come richiesto dal dsm iv) per poter fare diagnosi! il fatto che non siano scritti non implica che non siano presenti, quindi nella differenziale io ho messo che si dovrebbero indagare entrambe le problematiche. Ma alla fine non ho un'ipotesi prevalente, perchè magari la signora ha disturbi del sonno ed è irritabile e irrequieta, ma non me l'ha detto!!!....mi sa che sta venendo a me un disturbo d'ansia....di panico però!!! -_-

  14. #389
    L'avatar di Melody82
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    considera anche che la differenziale non sempre viene richiesta, e se non viene richiesta e non si è sicuri al 100% di cosa si sta scrivendo, io consiglio sempre di non aggiungerla. se viene richiesta invece è fondamentale saper dimostrare di aver capito
    1. cos'è
    2. come si fa
    sembrano cose banali ma non sono affatto scontate, c'è moltissima confusione in merito, e dare dimostrazione di questi punti è fondamentale per superare lo scritto
    non farti prendere dal panico arrivati a questo punto, forza e coraggio!!!!
    Bacioni.
    Melody
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  15. #390
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    Riferimento: EDS Bologna Novembre 2011

    Citazione Originalmente inviato da Melody82 Visualizza messaggio
    considera anche che la differenziale non sempre viene richiesta, e se non viene richiesta e non si è sicuri al 100% di cosa si sta scrivendo, io consiglio sempre di non aggiungerla. se viene richiesta invece è fondamentale saper dimostrare di aver capito
    1. cos'è
    2. come si fa
    sembrano cose banali ma non sono affatto scontate, c'è moltissima confusione in merito, e dare dimostrazione di questi punti è fondamentale per superare lo scritto
    non farti prendere dal panico arrivati a questo punto, forza e coraggio!!!!
    Bacioni.
    Melody
    Però scusa, ma nel momento in cui mi viene chiesta un'ipotesi di diagnosi è quasi impossibile non fare una differenziale!! perchè nei criteri del dsm c'è quasi sempre "non devono essere presenti altri disturbi in asse I", ed è davvero difficile che mettano una traccia con i sintomi che combaciano perfettamente con i criteri del dsm, è raro! (forse solo il ragazzo del terremoto con ptsd!!) quindi nel momento in cui mi chiedono una diagnosi è sostanzialmente implicito che mi chiedano una differenziale, no? solo che nella differenziale dovrebbe esserci un'ipotesi prevalente!..quindi nel caso della signora mi attengo solo ai sintomi scritti e quindi è prevalente il dist somatoforme, ma il dubbio sul dag rimane, quindi cerco di escluderlo....giusto? Il panico per il momento è sotto controllo!

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