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Discussione: lavorare all'estero

  1. #2536
    Partecipante L'avatar di mony_loves_dogs
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Sto cominciando a spulciare lavori per Support Worker e per molti chiedono il Nvq (National Vocational Qualification) di livello 2...che cavolo, però!
    Ma è diventato davvero così difficile cominciare a fare esperienza in UK?
    per PoPpY1974 -

    ti direi di non pensarci proprio all NVQ. io ho lavorato per 1 anno e mezzo come support worker e nessuno mi ha mai chiesto nulla. addiritutta, quando mi era zompata in mente l'idea di prenderlo, mi hanno detto che non sarebbe servito a molto considerando il ruolo del support woker. e' un bel trampolino di lancio, e' vero, e una buona percentuale di neo laureati inglesi sceglie di fare sto lavoro perche' da' esperienza e hai q.sa da metter sul cv. non preoccuparti molto, vai ke la sola laurea basta e avanza (tu pensa ke alcuni dei miei ex colleghi non avevano un titolo universitario). che poi le cose siano cambiate negli ultimo 2 anni, questo non lo so. vedi la job description, lo ci dovrebbe essere scritto. ciao

  2. #2537
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Eccolo il riassunto di questo thread dall'inizio fino a luglio 2011
    per Uk e Londra principalmente
    scaricatelo qui:
    https://docs.google.com/open?id=16pB...3ZdF_W-z-WmAKE
    Ultima modifica di Arte1misia : 26-01-2012 alle ore 23.35.23

  3. #2538

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Correggetemi se sbaglio, ma è vero che qualche anno fà c'era lo state of equivalence che ora non c'è più? In pratica cosa è cambiato? E'vero che adesso, senza SoE è più difficile fare l'extra-training? Grazie!
    E vero xo molta gente Anche quando c era lo soe ha fatto il training senza fare l soe una mia amica si e trovata i supervisors e ha fatto il resto x suo conto

  4. #2539
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rosamund
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Dovrò stamparlo... Così tanti gli aspetti da considerare. Io davo per ovvio che il mio titolo di psicologa psicoterapeuta con esperienza di lavoro fosse riconosciuto come tale in UK..
    Rosamund

  5. #2540
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie a tutti per i chiarimenti.
    Quindi, anche se non c'è più l' SoE si può riuscire comunque a fare l'extra-training senza troppi problemi, giusto?
    Non tutti gli annunci per support worker chiedono il NVQ, ma in quelli che lo chiedono c'è scritto che è un requisito essenziale
    http://www.reed.co.uk/jobs/learning-...pport%20worker
    quindi non credo che per loro la laurea sia considerata equivalente. Poi, vabbeh, uno comunque prova lo stesso a mandarlo il cv, ovviamente ;P

  6. #2541
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    allora per il capitolo "trovo casa"
    chiedo ai londoners se la lettera C sarebbe adatta per un home-sharing http://www.cityoflondon.gov.uk/Corpo...gnlServiceList o è una specie di "comma 22"?

    inoltre cosa ve ne pare di questa casa (come spese) http://www.gumtree.com/p/flats-house...luded/95455087
    Ultima modifica di Arte1misia : 28-01-2012 alle ore 09.22.09

  7. #2542
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Grazie a tutti per i chiarimenti.
    Quindi, anche se non c'è più l' SoE si può riuscire comunque a fare l'extra-training senza troppi problemi, giusto?
    Non tutti gli annunci per support worker chiedono il NVQ, ma in quelli che lo chiedono c'è scritto che è un requisito essenziale
    http://www.reed.co.uk/jobs/learning-...pport%20worker
    quindi non credo che per loro la laurea sia considerata equivalente. Poi, vabbeh, uno comunque prova lo stesso a mandarlo il cv, ovviamente ;P
    dal quello che mi ricordo se l'nvq e' in qualsiasi ramo di Mental Health (come penso sia per l'annuncio che hai linkato) la laurea lo copre al 300%...anzi saresti a rischio di essere overqualified.

    Magari avresti qualche problemino se l'nvq richiesto fosse in un'area non mental health che la laurea non copre.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 28-01-2012 alle ore 12.15.17

  8. #2543
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    allora per il capitolo "trovo casa"
    chiedo ai londoners se la lettera C sarebbe adatta per un home-sharing http://www.cityoflondon.gov.uk/Corpo...gnlServiceList o è una specie di "comma 22"?

    inoltre cosa ve ne pare di questa casa (come spese) http://www.gumtree.com/p/flats-house...luded/95455087
    ma dai stai gia' a preoccuparti della council tax!!!!!!

    carina la stanza. sul prezzo non saprei dirti ma alla fine e' tutto relativo alla zona...per chi abita a Londra magari suona a buon mercato

  9. #2544
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Beh fra poco arrivo su...ho pochi soldi devo farmi bene i conti
    è una miseria la mia liquidazione...
    spero che qualche londinese mi risponda...
    ho una curiosità: c'è la differenza tra domicilio e residenza in UK
    ovvero voi come avete fatto per UK e per l'Italia?
    Dopo che vi siete stabiliti avete tolto la residenza in Italia o il domicilio? E come funziona lì?
    ps ho bisogno di informazioni
    ...perchè mi rassicurano
    Ultima modifica di Arte1misia : 28-01-2012 alle ore 14.32.24

  10. #2545
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    allora per il capitolo "trovo casa"
    chiedo ai londoners se la lettera C sarebbe adatta per un home-sharing http://www.cityoflondon.gov.uk/Corpo...gnlServiceList o è una specie di "comma 22"?
    Comunque sia la council tax la paga il padrone di casa.


    inoltre cosa ve ne pare di questa casa (come spese) http://www.gumtree.com/p/flats-house...luded/95455087
    Finché non la vedi di persona non hai riferimenti per valutare alcunché (condizioni interne, esterne, zona, ecc.).
    Inoltre, le fregature su gumtree (e non solo) non mancano, quindi "occhio".

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Beh fra poco arrivo su...ho pochi soldi devo farmi bene i conti
    è una miseria la mia liquidazione...
    spero che qualche londinese mi risponda...
    ho una curiosità: c'è la differenza tra domicilio e residenza in UK
    ovvero voi come avete fatto per UK e per l'Italia?
    Dopo che vi siete stabiliti avete tolto la residenza in Italia o il domicilio? E come funziona lì?
    ps ho bisogno di informazioni
    ...perchè mi rassicurano
    La questione è differente, secondo la burocrazia del Paese di riferimento.

    Se hai la casa in Italia, le relative utenze, uno o più veicoli, un conto in banca, e tutto ciò che è indice di "residenza effettiva", per la burocrazia italiana sei residente in Italia.
    Non importa se fermi tutto e stai via ad es. due anni per lavoro.
    E quando entra in ballo il fisco sono deliri mistici.

    Per l'UK, la residenza è indicata dalla lunghezza del periodo di permanenza nel Paese, dalla condizione di occupazione regolarmente documentata, dall'iscrizione alle liste elettorali (magari c'è altro ma al momento non ricordo).
    A loro non interessa se hai qualcosa all'estero, se non in casi particolari.
    In sostanza per loro la cosa è molto più semplice.
    Comunque sul sito governativo trovi tutto: http://www.direct.gov.uk

    In entrambi i casi ti consiglio di informarti bene, anche perché l'anno fiscale italiano e quello inglese non coincidono, e in certi casi il reddito da lavoro rischia di essere tassato due volte (W l'Italia).

  11. #2546

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Beh fra poco arrivo su...ho pochi soldi devo farmi bene i conti
    è una miseria la mia liquidazione...
    spero che qualche londinese mi risponda...
    ho una curiosità: c'è la differenza tra domicilio e residenza in UK
    ovvero voi come avete fatto per UK e per l'Italia?
    Dopo che vi siete stabiliti avete tolto la residenza in Italia o il domicilio? E come funziona lì?
    ps ho bisogno di informazioni
    ...perchè mi rassicurano
    Non riesco ad aprire il tuo link in che zona e? Comunqye e vero devi venire qui x incontrare i flatmates e vedere la zona e la casa molte persone stanno in ostello x un po mentre cercano casa gli affitti variano da 80 alla settimana a 100-200 dipende dal tuo badget

  12. #2547
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Antonella è zona 1
    il link credo dovevi provare ad aprirlo nella prima discussione, poi nei quote viene riassunto,
    è questo http://www.gumtree.com/p/flats-house...luded/95455087
    no non è più disponibile... comunque era per fare un paragone tra una stanza in cui pago separatamente tax, affitto e bills
    e questa per cui devo pagare affitto+ council tax+ gas & bills included +' internet 195 p. da soli
    o 22 0p. in 2 (ma sono 220 a ciascuno = 440 p. oppure 220 divisi in due = 110 p.??? O.o
    sarà la prima no *__* ? )

    comunque 70- 80 alla settimana + resto va benissimo
    Ultima modifica di Arte1misia : 28-01-2012 alle ore 23.05.53

  13. #2548
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Comunque sia la council tax la paga il padrone di casa.
    A me hanno detto che la paga l'affittuario
    http://www.londranews.com/2011/10/pr...ona-di-londra/
    forse la paga il padrone nei casi all included come quello che ho linkato

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Finché non la vedi di persona non hai riferimenti per valutare alcunché (condizioni interne, esterne, zona, ecc.).
    Inoltre, le fregature su gumtree (e non solo) non mancano, quindi "occhio".
    si, grazie, infatti ho intenzione di andare in ostello e cercare casa direttamente lì

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    La questione è differente, secondo la burocrazia del Paese di riferimento.

    Se hai la casa in Italia, le relative utenze, uno o più veicoli, un conto in banca, e tutto ciò che è indice di "residenza effettiva", per la burocrazia italiana sei residente in Italia.
    Non importa se fermi tutto e stai via ad es. due anni per lavoro.
    E quando entra in ballo il fisco sono deliri mistici.
    Infatti dopo un tot di settimane non devi pagare in Italia. Ho visto con mio figlio che ha finito di lavorare in agosto (dal dicembre dell'anno prima)
    se andava via prima doveva pagare anche in Italia ...anche se non ci aveva lavorato

    Io vedo se riesco a starci per 8 mesi e sono a posto. Sperando ovviamente di lavorare!

    Citazione Originalmente inviato da TheOldBoy Visualizza messaggio
    Per l'UK, la residenza è indicata dalla lunghezza del periodo di permanenza nel Paese, dalla condizione di occupazione regolarmente documentata, dall'iscrizione alle liste elettorali (magari c'è altro ma al momento non ricordo).
    A loro non interessa se hai qualcosa all'estero, se non in casi particolari.
    In sostanza per loro la cosa è molto più semplice.
    Comunque sul sito governativo trovi tutto: http://www.direct.gov.uk

    In entrambi i casi ti consiglio di informarti bene, anche perché l'anno fiscale italiano e quello inglese non coincidono, e in certi casi il reddito da lavoro rischia di essere tassato due volte (W l'Italia).
    Grazie Old Boy!!!
    Ma in Italia c'è la differenza tra domicilio e residenza
    ora la cerco su google!
    La residenza è quella anagrafica, cioà il posto in cui una persona vive abitualmente (o perlomeno dove dovrebbe vivere abitualmente), e può essere solo una, mentre il domicilio è il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari, e questi luoghi possono essere molteplici. Infatti si possono domiciliare le untenze in banca, si può eleggere domicilio legale presso lo studio dell'avvocato o quello fiscale presso lo studio del commercialista, oppure la corrispondenza presso altri. Non è richiesta la variazione di domicilio in quanto è interesse del singolo ricevere le comunicazioni che lo riguardano. Quindi mentre è possibile avere domicilio anche presso l'attività o uno studio, non è possibile avere la residenza in un luogo che non sia ad uso abitativo.
    e poi
    : la residenza è quella comunque valida ai fini fiscali (es. tasse regionali e comunali sul reddito, ecc.) qualunque sia il tuo domicilio; il domicilio lo puoi autocertificare tu specificando a quali fini (comunicazioni dal datore di lavoro, ecc.). da qui
    Ultima modifica di Arte1misia : 28-01-2012 alle ore 23.24.40

  14. #2549
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    ancora su domicilio, residenza e lavoro tassato
    altra ricerchina (ma vorrei sapere se risulta anche a voi)
    Per la tassazione del reddito da te percepito bisogna rifarsi alla Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata dal nostro paese con il Regno Unito.
    In base a tale convenzione il reddito di lavoro dipendente va tassato esclusivamente in Italia se si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:
    1) il lavoratore residente in Italia presta la sua attività nel Regno Unito per meno di 183 giorni;
    2) le remunerazioni sono pagate da un datore di lavoro residente in Italia;
    3) l'onere non è sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro ha nel Regno Unito.

    Nel momento in cui tali condizioni non si verificano la Convenzione stabilisce che i redditi di lavoro dipendente percepiti devono essere assoggettati a tassazione sia in Italia che nel Regno Unito.
    L'art. 51 c. 8-bis del TUIR prevede che il compenso percepito per attività lavorative prestate all'estero per un periodo superiore a 183 giorni è imponibile sulla base di retribuzioni convenzionali definite annualmente con Decreto. Per il 2007 le retribuzioni convenzionali sono state definite con Decreto del Ministero del Lavoro datato 19/01/2007. da qui
    quindi io potrò mettere la residenza, se tutto va bene a Londra, il domicilio potrebbe restare in Italia
    Ultima modifica di Arte1misia : 28-01-2012 alle ore 23.37.40

  15. #2550

    Riferimento: lavorare all'estero

    Qui non parlano di lavoro tassato ma magari ti puoessere utile x capire come funziona con la residenza

    L’AIRE, Anagrafe e Censimento degli Italiani all’Estero, è l’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero istituita dalla Legge 27 ottobre 1988, n. 470 (e successive modifiche). E’ parte integrante dell’anagrafe italiana e contiene i dati di tutti i cittadini che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi.

    Perché iscrivermi all'AIRE?
    I cittadini italiani che intendano stabilire la propria residenza (intesa come dimora abituale, ossia luogo dove si trascorre la maggior parte del tempo) all’estero per un periodo di almeno 12 mesi hanno l'obbligo, sancito dalla Legge 27 ottobre 1988, n. 470, di iscriversi all’AIRE.
    L’AIRE consente allo Stato italiano di:
    - garantire e facilitare l’esercizio dei diritti politici (il voto politico, il voto e le candidature per gli organismi rappresentativi)
    - erogare i servizi amministrativi e gli interventi d’assistenza previsti per i cittadini italiani residenti all’estero;
    - programmare in modo più razionale gli interventi della Pubblica Amministrazione a favore delle comunità d’italiani residenti all’estero.

    L’iscrizione all’AIRE rappresenta un dovere per i cittadini italiani e solo ad essi sono riservati i servizi consolari, come ad esempio lo svolgimento delle pratiche anagrafiche, gli atti di cittadinanza, leva militare, rinnovo e rilascio passaporto, autentica di firme etc.

    Chi deve iscriversi all'AIRE?

    Si devono iscrivere all’AIRE:
    - i cittadini italiani che hanno trasferito la loro residenza all’estero per un periodo non inferiore ai dodici mesi;
    - le persone nate all’estero che hanno acquistato la cittadinanza italiana per nascita;
    - le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana all’estero.

    Chi NON deve iscriversi all'AIRE?

    Non sono tenuti ad iscrivere all’AIRE i cittadini:
    - che si recano all’estero temporaneamente per una durata non superiore ai dodici mesi;
    - coloro che si recano all'estero per l'esercizio di occupazioni stagionali.

    Come posso iscrivermi all'AIRE?

    Potete iscrivervi all’AIRE:
    (a) recandovi personalmente presso l’Ufficio Consolare Italiano entro 90 gioni dall’avvenuto espatrio con un documento di riconoscimeto (passaporto o carta d’identita’) e fornire, attraverso la compilazione del modulo per l’iscrizione, le notizie anagrafiche richieste. L'Ufficio Consolare invierà quindi il modulo al Comune italiano nel quale avverrà l’iscrizione.
    (b) richiedere il modulo di iscrizione al Consolato e inviarlo per posta completo di tutti i suoi dati insieme alla fotocopia del passaporto o della carta d’identita’. Il modulo puo’ essere scaricato dal sito del Consolato Italiano o richiesto via fax al numero 020 7823 1609.
    (c) In alternativa, i cittadini possono anche iscriversi direttamente all’AIRE del proprio Comune italiano al momento di trasferire all’estero la propria residenza.

    Quanto costa iscriversi all’AIRE?

    L’iscrizione all’AIRE e’ gratuita.

    Come posso contattare l’Ufficio Consolare di Londra?

    L’Ufficio Consolare di Londra e’ aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00. Per consultazioni telefoniche e’ preferibile chiamare fuori dall’orario di apertura al pubblico, dalle 15.00 alle 16.30. L’indirizzo dell’Ufficio Consolare e’ 38 Eaton Place, London SW1X 8AN (stazione metropolitana più vicina: Victoria o Sloane Sq., clicca qui per la cartina). Tel: 020 7235 9371/ Fax: 020 7823 1609/E-Mail: [email protected]

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