Per quel che mi riguarda, invece, non ho mai sentito la necessità di evitare qualcuno, tranne in casi in cui magari si è effettivamente verificato qualche strappo evidente. Certo talvolta ho maturato pensieri del tipo, con questa persona mi annoio oppure non c'è più lo stesso feeling di prima oppure ancora, mi ha deluso ecc...Ma semplicemente mi sono limitata a diradare gli incontri, in modo molto naturale. Senza il desiderio di evitare perennemente gli amici in questione. Più che altro, quando succede, ridimensiono le mie aspettative nei loro confronti. Ma se capita di incontarsi o di ritrovarsi nello stesso gruppo,la questione non mi pesa affatto.Saluto, chiacchero e arrivederci e grazie
Non ho mai provato comunque il desiderio di allontanarmi dagli amici più cari e questo probabilmente aiuta a far sì che le cose si evolvano in maniera molto naturale.
Ultima modifica di Antinomica : 29-01-2012 alle ore 00.51.14
Anche per me le cose sono andate sempre in questo modo ed é per tale motivo che non mi sembrerebbe "naturale" fare ad un (ex) amico un discorso specifico per "spiegargli" che non ho piú intenzione di uscire con lui...
Semplicemente, se non mi va piú di frequentarlo, non lo frequento. Punto e basta, mica mi puó mandare i carabinieri a casa per obbligarmi ad uscire con lui...![]()
Forse conta anche il tipo di rapporto che si è venuto a creare con una persona, il "grado" di amicizia. Se per esempio sentissi il desiderio di allontanarmi dalla mia più cara amica, con cui ho condiviso tutto, a partire dalle elementari fino alla laurea e oltre (anche se non ne faccio una questione di tempistica, ma di intensità), mi sentirei di spiegarle il motivo per cui mi ha deluso o per cui non mi trovo più a mio agio insieme a lei.In altri casi invece mi verrebbe più spontaneo, come ho detto,lasciare che le cose facciano il loro corso.
Ultima modifica di Antinomica : 29-01-2012 alle ore 13.26.38
Il motivo invece ce l'ha: ritiene sia una persona negativa (se ho ben capito nell'accezione di "cattiva compagnia", persona da evitare perchè porta sulla "cattiva strada"...evidentemente si parla di condotte devianti o qualcosa del genere). Nero ha usato espressioni tipo "con lui non vado da nessuna parte", quindi penso fosse quello il senso.
Comunque, a questo punto nemmeno capisco chi sarebbe il "vero amico" del titolo di questo threadnon vedo amici qui, ma vedo una persona che non vuole più frequentarne un'altra perchè non si trova bene con lui e pensa di poterne subire la cattiva influenza. Cosa fare, se dire esplicitamente tutto o allontanarsi nei comportamenti, è una decisione che spetta al singolo. Tanto poi dall'altra parte si può essere criticati in ogni caso, quindi ognuno agisce secondo le proprie idee....l'importante, secondo me, è in ogni caso evitare offese gratuite o toni irrispettosi.
Mah...pensa, invece, che io l'avevo interpretata in modo completamente diverso, come una persona noiosa, poco stimolante... Una pizza fredda, insomma.. Oppure, data la giovanissima età di Nero, come un suo amico di infanzia ancora troppo "infantile", magari interessato soprattutto ai videogiochi e ad altri argomenti consimili, che a questioni piú mature...
Questo ce lo potrà chiarire solo Nero, che, essendo un contemporaneo, non dovrebbe richiedere un esegesi dei suoi testi ma potrebbe spiegarcelo direttamente lui...
Se lo crede opportuno, ovviamente...
Ovviamente d'accordissimo sui toni cortesi e mai irrispettosi....
Anch'io avevo dato la tua stessa lettura. Ho inteso che si annoi in sua compagnia.
Può capitare quando ci si conosce da una vita che ognuno si evolva in modo differente. Talvolta ci si allontana anche solo per abitudini e gusti diversi.Ma anche in questo caso come dice Ale non mi pare ci sia di mezzo un vero amico.Perchè alla fine se non c'è una motivazione vera per allontanarsi, semplicemente si può anche scegliere di frequentarsi un pò meno senza bisogno di tanti stravolgimenti.
"Il vero amico" sarei io; che non so appunto come dovrei comportarmi da vero amico.
Sono stato preso per giovanissimo
Sì, comunque diciamo ai videogiochi... giochini che facevamo quand'eravamo infantili o poco più, appunto.
Questioni più mature non ne parliamo... (che poi anch'io mi annoio con le questioni mature) (ma ho abbandonato i videogiochi per forza maggiore da un pezzo : D )
Ma non è solo questo... il ragazzo (uomo, trent'anni... o "29" : D ) E' PROBLEMATICO!!!!!! A certe cose non ci arriva proprio! Non so come spiegarlo... a emno che uno faccia una fatica immane! per spiegargli le cose. Ma non è al tempo stesso stupido... vabè, lasciamo perdere. Ma tanto, se qualcuno di voi ha fatto il maestro/maestra di sostegno, li conoscerà questi tipi.
Un legame che si crea quando hai due anni... (lui poco più) è difficile, da sbrogliare; ovviamente a due (ahimè porca t...) anni non lo conosci l'altro; ti sembra una persona normale.
Ah, e poi è il figlio del "mio" ex padrone di casanon un amico qualunque quindi; abitava sopra di me.
Ora ("ora", passato tipo 1-2 anni) ... a quel tempo circa : D l'ho ricontattai, perché sono un maestro!!!! nel fottermi da soloma da come s'è letto, se non s'era capito, me ne sono pentito. Una volta credevo che "dovevo" essere io, che fossi in grado di aiutarlo; ma ora ho capito che ho già i miei problemi (personali, non solo della vita) che bastano e avanzano. E mo, in questi giorni, mi sono ficcato... "nei guai" ulteriormente; perché non è solo lui ilproblema , ma anche i genitori: parlando così... sai, del più del meno... poi non è che sono robot che calcolo ogni parola che dico; quindi è uscito fuori che i suoi m'hanno chiesto se gli dessi una mano per la patente; e io essendo troppo buono (e non avendo un cazzo da fare) ho detto sì.
Avete scritto talmente tanto che non riesco più a venirne a capo![]()
sembra che questa persona per te ormai sia un "peso"
in questi casi allora, non dire nulla, almeno ti eviti una figuraccia
riguardo il comportamento diciamo pratico, magari scala un pò alla volta il tempo che passi con lui, qualcosa di graduale insomma
così eviterai un'altra figuraccia che faresti se invece sparissi all'improvviso
fare il vero amico non è facile, fai l'amico che è meglio
Dunque il tuo amico è un ragazzo problematico?Tu inizialmente volevi aiutarlo, ma adesso non te la senti più? Difficile consigliarti, nel senso che se questa persona confida in te, credo ci resterebbe veramente male qualora tu ti allontanassi all'improvviso. Anche per l'aiuto con la patente, se hai detto sì ai genitori, mi sembra brutto tirarsi indietro. A meno che non spieghi con delicatezza che hai problemi e impegni e proprio non ce la fai. In ogni modo lo sai tu cosa ti senti di fare, se per te è diventato difficile sostenere questa amicizia, avendo già i tuoi problemi a cui pensare,puoi sempre allontanarti da lui gradatamente.Magari frequentarlo meno, rimanendo comunque in contatto in qualche modo.
E se mi chiama al telefono che faccio? Non gli rispondo?!
Allora, ricapitoliamo: questo tizio non mi sembra affatto "un vero amico", ma piuttosto qualcosa che sta a metà tra il caso umano e il rompicoglioni, con una certa maggiore preferenza da parte tua, mi pare di capire, per questa seconda ipotesi.... Allora, se cosí stanno le cose non vedo molto il senso della tua domanda iniziale, soprattutto perché la risposta tu te la sei già data da solo: tu vuoi sganciarti da questo tizio ma ( secondo me piú per i suoi genitori che per lui stesso...), non vorresti essere troppo esplicito.
Purtroppo, peró, per fare una frittata bisogna rompere le uova e non esiste un modo semplice ed indolore per gestire una situazione di questo genere...
In ogni caso, peró, come agire in pratica non possiamo certo suggerirtelo noi ( chiedi addirittura cosa fare se ti telefona...) ma, al contrario, devi essere necessariamente tu, di volta in volta, a trovare il modo per sfuggire ad un rapporto soffocante che a te dà solo fastidio.
Ultima modifica di SOLZENICYN : 30-01-2012 alle ore 01.57.20