ma basterebbe tanto poco...che qualche anima pia che le ha sostenute si fosse degnata di scrivere due righe nei post precedenti...mica uno chiede la luna in fin dei conti...solo di che disturbo si trattava e che cosa chiedevano...tutto qua...ma sembra che nessuno l'abbia mai sostenuta sta prova...
Ragazzi qualcuno di voi può togliermi questo dubbio??? Spesso negli esempi dei casi clinici, parlo di clinica adulta, trovo interventi di tipo o SUPPORTIVO o ESPRESSIVO a seconda dei sintomi, del paziente, ecc... mi chiedo, si parla di questi solo se si imposta un intervento psicodinamico o no???
Io vorrei impostare un intervento in chiave cognitivo-comp e allora come mi devo comportare(scusate il giro di parole)???
Spero di essere stata chiara e grazie a chi risponderà!![]()
Help!!! Cosa mettere come metodologie ed attività in un progetto sulla multiculturalita'?
io avevo il tuo stesso dubbio perchè anch'io approccio il caso in chiave cognitivo-comportamentale. mi sono posta il problema per un bel po' e poi leggendo alcuni post in vecchi forum sull'eds a chieti sono arrivata alla conclusione che in realtà interventi di tipo espressivo o supportivo non solo sono in ottica dinamica ma che per alcuni prof (ripeto di commissioni precedenti alla nostra) sono addirittura inesistenti. in effetti se ci pensiamo bene, veri approcci sono quello psicodinamico, cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, ecc ecc ma io di terapia supportiva o espressiva prima di leggere il falabella non avevo mai sentito parlare...
in conclusione io non cito mai i termini espressivo o supportivo, mi limito a inviare il paziente per una psicoterapia cognitivo-comportamentale. meglio secondo me stare su cose certe e comprovate scientificamente.
posso chiederti il tuo cognome? dato che siamo divisi vecchio e nuovo (io sono del vecchio) in aula A e B, se tu fossi in aula A come me potremmo darci una mano durante lo scritto (visto anche se come me fai il caso adulti), se vuoi...
Mi dispiace Arianna ma io sono del nuovo ordinamento quindi non saremo assieme...
Cmq in un libro ho trovato qst frase illuminante " Nel modello psicodinamico l'intervento può essere prevalentemente espressivo o supportivo" --> quindi deduco che SOLO in qst tipo di intervento va bene, insomma a fatica ma la matassa mi sembra sciolta, o no???
Il tipo di terapia cioè supportivo o espressivo NON è un approccio ma una modalità...del tipo se io dico...al paziente X si potrebbe suggerire una terapia di tipo supportiva vuol dire che inizialmente il terapeuta porterà l'io disintegrato del paziente ad una strutturazione, integrazione, cioè funzionerà da supporto, contenimento (deve essere necessariamente utilizzato per coloro i quali non vi è un buon esame di realtà, esempio Nei disturbi psicotici), se invece dici che il la terapia sarà di tipo espressivo vuol dire che si passa alla fase delle rielaborazioni dei conflitti e delle tematiche traumatiche (applicata nei pazienti con un buon esame di realtà) e queste possono poi essere ad approccio psicodinamico, sistemico familiare e cognitivo comportamentale, ad eccezione di quest'ultima poichè non puoi procedere alla fase di supporto ma solo di espressione!
psike123
Ciao a tutte, riguardo la schizofrenia e' giusto secondo voi citare solo la terapia supportiva? Tra i test cosa mettere SANS,SAPS,PANNS? Grazie a chi risponderà.
partendo dal presupposto che uno schizofrenico lo manderei diretto dallo psichiatra perchè credo in tutta onestà che sia più di sua competenza che nostra, se proprio mi dovessero chiedere uno strumento ho pensato all'MMPI; partendo dal principio dell'attendibilità penso che con un paziente come questo qualsiasi test sia abbastanza inattendibile e cmq difficile da somministrare o almeno non prima che il tipo abbia fatto una visitina dallo strizzacervelli.
Giustissimo, proprio per quello che hai scritto secondo me fare un MMPI è sbagliato, io non metterei test in relazione a qst disturbo... addirittura da qualche parte avevo letto che non esistono test specifici x gli schizofrenici... Poi magari sbaglio, ma andando solo a logica ripeto x me l'MMPI proprio non va bene, poi fate vobis!
anch'io sarei per non citarli affatto perchè secondo me è assurdo proporre qualsiasi test ad uno schizofrenico, però ad essere costretti ho pensato all'MMPI, sicuramente sbagliando eh...però ho pensato che comunque nell'MMPI ci sono scale che misurano la schizofrenia ed essendo l'MMPI lo strumento psicodiagnostico forse più usato al mondo e più attendibile, ho dedotto che potesse tutto sommato andar bene. magari si potrebbe proporre una volta messi sotto controllo i sintomi psicotici attarverso un trattamento farmacologico, di fronte quindi ad un paziente come dire più tranquillo e forse anche più attendibile...non so era solo il mio ragionamento...certo è che se non mi fosse esplicitamente richiesto non lo citerei...
qualcun'altro ci può illuminare in merito?
comunque grazie per il tuo consiglio...ci penserò bene nel citarlo, anche se spero VIVAMENTE che non propongano MAI un disturbo dell'area psicotica...