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  1. #676
    Partecipante Affezionato
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    09-09-2008
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    anch'io sarei per non citarli affatto perchè secondo me è assurdo proporre qualsiasi test ad uno schizofrenico, però ad essere costretti ho pensato all'MMPI, sicuramente sbagliando eh...però ho pensato che comunque nell'MMPI ci sono scale che misurano la schizofrenia ed essendo l'MMPI lo strumento psicodiagnostico forse più usato al mondo e più attendibile, ho dedotto che potesse tutto sommato andar bene. magari si potrebbe proporre una volta messi sotto controllo i sintomi psicotici attarverso un trattamento farmacologico, di fronte quindi ad un paziente come dire più tranquillo e forse anche più attendibile...non so era solo il mio ragionamento...certo è che se non mi fosse esplicitamente richiesto non lo citerei...
    qualcun'altro ci può illuminare in merito?
    comunque grazie per il tuo consiglio...ci penserò bene nel citarlo, anche se spero VIVAMENTE che non propongano MAI un disturbo dell'area psicotica...
    Ecco proprio così magari potremmo specificare, come hai scritto tu, che dopo l'invio in uno psichiatra e dopo un adeguato trattamento farmacologico si potrebbe ipotizzare la somministrazione di MMPI, così DICIAMO che ci può stare!!!
    Dai speriamo non vadano a mettere robe allucinanti... siamo positive, se no ci complichiamo tutto troppo!

  2. #677
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    io penso che sotto il controllo farmacologico lo schizofrenico sia un attimino più gestibile e che forse potrebbe sostenere un test. comunque si accettano altre opinioni in merito, quindi ragazzi fatevi avantiiiii!!!
    ...si spero davvero che mettano roba semplice perchè ti giuro che sto sclerando. un po' nel riuscire a ricordare tutti i criteri diagnostici, un po' con la diagnosi differenziale...se poi cadono anche le poche certezze su interventi e strumenti psicodiagnostici è la FINE!!!

    Citazione Originalmente inviato da brivandecamp Visualizza messaggio
    Ecco proprio così magari potremmo specificare, come hai scritto tu, che dopo l'invio in uno psichiatra e dopo un adeguato trattamento farmacologico si potrebbe ipotizzare la somministrazione di MMPI, così DICIAMO che ci può stare!!!
    Dai speriamo non vadano a mettere robe allucinanti... siamo positive, se no ci complichiamo tutto troppo!

  3. #678
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
    Data registrazione
    17-01-2009
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ragazze ma voi a livello testistico per ogni area di disturbo quanti strumenti citate? io in genere cito l'MMPI o al massimo la SCID...non mi dilungo nell'elenco di molti test...voi?

  4. #679
    Partecipante Assiduo L'avatar di tarpissa
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Con MMPI riuscite però a rendervi conto se è in area psicotica o nevrotica e lo schizofrenico è uno psicotico perchè disconnesso dalla realtà..
    Poi si fa diagnosi differenziale con i test,anche MMPI:non a caso è il più utilizzato.
    Altra diag differenziale la fate con i colloqui e con l'equipe.
    Si deve sempre ipotizzare perchè non è semplice fare diagnosi,molto sintomi sono comuni ed è facile confondersi e poi, non dimenticate la doppia diagnosi,es. tossicodipendente con sintomi psicotici...è il minimo che possa succedere ad uno "sballato" che ,probabilmente ,non risulterà schizofrenico di base ma lo sarà per via della sue dipendenze.
    Ragazze attenzione!

  5. #680
    Partecipante Assiduo L'avatar di tarpissa
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    04-03-2009
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Io metterò uno o al max due tests

  6. #681
    Partecipante Assiduo L'avatar di tarpissa
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Magari il test MMPI è bene non somministrarlo ad un sospetto schizofrenico in fase acuta...vi immaginate a somministrare un test mentre vede i marziani arrivare?
    E comunque si potrebbe aggiungere che lo somministriamo quando il paziente non è scompensato e quando vi sono meno stimoli a tormentarlo,cercando di non stancarlo troppo.
    MAI dopo aver fatto un colloquio o aver subito altri eventi stressanti!
    Ok?

  7. #682
    Partecipante Assiduo L'avatar di tarpissa
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    E ricordatevi sempre la regola: SEMPLICITA' FLUIDITA' CHIAREZZA e scrivere solo ciò di cui si è certi...meglio non scrivere che scrivere idiozie.

  8. #683
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    scusami tarpissa ma io davvero non capisco una cosa: tu parli di diagnosi differenziale fatta grazie all'uso di test e colloquio. ma la diagnosi differenziale da che mondo e mondo secondo me va fatta sulla base della sintomatologia espressa. nel caso clinico io posso proporre un test per verificare la mia ipotesi diagnostica ma non certo per fare una diagnosi differenziale.
    forse non ho capito cosa vuoi dire. ho poche certezze e una è questa, che per fare diagnosi differenziale ci vogliono i sintomi e nel caso clinico che ci verrà presentato solo a quelli possiamo fare riferimento...che c'entra il lavoro di equipe nel nostro caso???

    Citazione Originalmente inviato da tarpissa Visualizza messaggio
    Con MMPI riuscite però a rendervi conto se è in area psicotica o nevrotica e lo schizofrenico è uno psicotico perchè disconnesso dalla realtà..
    Poi si fa diagnosi differenziale con i test,anche MMPI:non a caso è il più utilizzato.
    Altra diag differenziale la fate con i colloqui e con l'equipe.
    Si deve sempre ipotizzare perchè non è semplice fare diagnosi,molto sintomi sono comuni ed è facile confondersi e poi, non dimenticate la doppia diagnosi,es. tossicodipendente con sintomi psicotici...è il minimo che possa succedere ad uno "sballato" che ,probabilmente ,non risulterà schizofrenico di base ma lo sarà per via della sue dipendenze.
    Ragazze attenzione!

  9. #684
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    certo infatti non glielo somministrerei finchè i sintomi psicotici non sono sotto il controllo farmacologico.

    Citazione Originalmente inviato da tarpissa Visualizza messaggio
    Magari il test MMPI è bene non somministrarlo ad un sospetto schizofrenico in fase acuta...vi immaginate a somministrare un test mentre vede i marziani arrivare?
    E comunque si potrebbe aggiungere che lo somministriamo quando il paziente non è scompensato e quando vi sono meno stimoli a tormentarlo,cercando di non stancarlo troppo.
    MAI dopo aver fatto un colloquio o aver subito altri eventi stressanti!
    Ok?

  10. #685
    Partecipante Assiduo L'avatar di tarpissa
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    certo infatti non glielo somministrerei finchè i sintomi psicotici non sono sotto il controllo farmacologico.
    Probabilmente non sono stata chiara o non ci siamo capite.
    Credo che la diagnosi differenziale vada fatta con più strumenti e non solo con la letteratura e il DSM IV.
    Per ogni dubbio ti consiglio di dare un'occhiatina a questo link http://www.professionepsicologo.com/...so_clinico.pdf che ho trovato molto interessante. Ciaoooooooo

  11. #686
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    questo materiale ce l'avevo anche io e dice esattamente che per formulare sia un'ipotesi diagnostica sia una diagnosi differenziale rispetto ad essa hai bisogno della sintomatologia, che devi riuscire a far rientrare in un quadro psicopatologico sulla base dei criteri del DSM. poi dice che attraverso il colloquio puoi approfondire delle tematiche particolarI e che con i test cerchi di dare conferma all'ipotesi diagnostica iniziale, non che con essi fai diagnosi differenziale. secondo me test e teoria di riferimento (o letteratura come dici te) non servono affatto per fare diagnosi differenziale ma PER CONFERMARE UNA DIAGNOSI. ma quali altri strumenti a parte il DSM uniti ai sintomi del paziente ti servono per fare una diagnosi differenziale? forse sono dura di comprendonio io ma sta cosa davvero non la capisco...

    Citazione Originalmente inviato da tarpissa Visualizza messaggio
    Probabilmente non sono stata chiara o non ci siamo capite.
    Credo che la diagnosi differenziale vada fatta con più strumenti e non solo con la letteratura e il DSM IV.
    Per ogni dubbio ti consiglio di dare un'occhiatina a questo link http://www.professionepsicologo.com/...so_clinico.pdf che ho trovato molto interessante. Ciaoooooooo

  12. #687

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Davverooooooo !!!!!!!!
    Mi baserò sugli esempi di altre facoltà!!!!
    Grazie sei stata molto molto gentile

  13. #688
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    questo materiale ce l'avevo anche io e dice esattamente che per formulare sia un'ipotesi diagnostica sia una diagnosi differenziale rispetto ad essa hai bisogno della sintomatologia, che devi riuscire a far rientrare in un quadro psicopatologico sulla base dei criteri del DSM. poi dice che attraverso il colloquio puoi approfondire delle tematiche particolarI e che con i test cerchi di dare conferma all'ipotesi diagnostica iniziale, non che con essi fai diagnosi differenziale. secondo me test e teoria di riferimento (o letteratura come dici te) non servono affatto per fare diagnosi differenziale ma PER CONFERMARE UNA DIAGNOSI. ma quali altri strumenti a parte il DSM uniti ai sintomi del paziente ti servono per fare una diagnosi differenziale? forse sono dura di comprendonio io ma sta cosa davvero non la capisco...
    Anche io la diagnosi differenziale la faccio solo in base ai sintomi e cito i test e i colloqui per confermare o disconfermare l'ipotesi diagnostica principale.
    Arianna sto terminando il caso clinico a breve te lo invio, ci sto mettendo tempo perchè mi sono dedicata anche ai progetti!!!

  14. #689
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ma infatti...secondo me la diagnosi principale e differenziale VANNO FATTE SOLO IN BASE AI SINTOMI (e quindi ai criteri del dsm)...poi confermi o disconfermi l'una e l'altra con altri colloqui e test...
    come ti è parso il mio svolgimento? pensi che possa andare?

    Citazione Originalmente inviato da frensys84 Visualizza messaggio
    Anche io la diagnosi differenziale la faccio solo in base ai sintomi e cito i test e i colloqui per confermare o disconfermare l'ipotesi diagnostica principale.
    Arianna sto terminando il caso clinico a breve te lo invio, ci sto mettendo tempo perchè mi sono dedicata anche ai progetti!!!

  15. #690
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ragazzi scusate ma io per la stesura del caso ragiono in questo modo, volevo una conferma da voi:
    - riassunto breve del caso
    - riferimento al DSM per la diagnosi
    - analisi della domanda
    - formulazione di una ipotesi diagnostica principale sulla base della sintomatologia espressa e del DSM
    - formulazione di una o più diagnosi differenziali
    - approfondimenti diagnostici (colloqui) per mettere in evidenza elementi sintomatologici che non emergono dal testo relativamente alla diagnosi principale formulata + somministrazione di test sempre per dare conferma alla nostra ipotesi principale
    - approfondimenti generali circa il funzionamento globale della persona (rete sociale, sfera affettiva, sfera lavorativa)
    - ipotesi di intervento

    quindi la mia domanda è: ragionare sull'ipotesi diagnostica principale cercando attraverso vari strumenti la sua conferma è scorretto secondo voi? io sinceramente credo di no ma alcuni post che ho letto mi hanno fatto venire mille dubbi...mi chiedo perchè dovrei approfondire una diagnosi meno probabile quando ne ho una più probabile????

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