Se sono qui è perché comunque sono guidato dai miei interessi, far conversazione, affossare certe idee di Bion (e di certi psicoanalisti) che non condivido

, comunicarne altre sapendo che qualcuno legge questi messaggi. Se non sapessi tutto questo non scriverei più qui, ma su di un quaderno direttamente, non pensi complicata? Se credessi di parlare con un riquadro disegnato, smetterei di scrivere, almeno qua.
Comunque se le mie risposte non fossero pertinenti, ed io iniziassi a farti solo domande riallacciandomi vagamente al tuo discorso, sarebbe davvero un parlare con un riquadro in cui ci metti tutto tu e nulla io

.
Sai che ci avevano provato a fare una cosa del genere implementando
"Eliza"...
E' il caso proprio di dire in questi casi, tornando alla metafora degli abiti, "Sotto il vestito, niente"
... Io credo che la maggior parte delle persone abbia bisogno di un'empatia viva verso i loro problemi, di una persona ben motivata che desideri risolverli forse anche più di loro, non di un "Chatterboat" che non ha nessuno scopo se non quello di mettere qualche parola dietro l'altra e far domande riallacciandosi a quel che scrivi.
Sono le risposte pertinenti alla domanda d'aiuto che producono un vero aiuto, non il porre altre domande, quelle sappiamo porcele quasi tutti, spesso sono le risposte giuste e corrette rispetto a certe forme di disagio che mancano.
Se queste persone non esistono proprio, nessuno può aiutare nessuno secondo me, perché nessuno ha niente da dare che risulti utile e pertinente rispetto alle domande di aiuto, il disagio resta senza risposta così com'è.
Leggendo una cosa del genere
E' chiaro che uno psicoterapeuta di questo tipo non comprende i problemi a che livello si situano proprio come questi programmi: si risponde superficialmente un po' a vuoto, usando sempre termini come
analisi del profondo o facendo appello al
coraggio del paziente e così via, ma alla fine il senso profondo a quel che scrivono dovresti darglielo tu, perché loro alla fine non rispondono mai davvero nulla di così profondo e articolato.
Se è vero che si fa fatica a costruire una relazione, ed il problema è proprio costituito dalla fatica e dalle sofferenze insite nello starci dentro, lo psicoterapeuta rispondendo così per me non risponde nulla, lascia tutto così com'è. Ci si lamenta della sofferenza che si prova a sopportare certe relazioni? Oppure viceversa del fatto che si desidererebbero diverse, più appaganti e meno frustranti? Lo psicoterapeuta cosa risponde? "le relazioni sono fatte così e basta, non lamentarti, sopporta coraggiosamente tutto"
... Questa è la risposta. Ed è una risposta complicata da formulare?
In sostanza cosa ha aggiunto al quadro della situazione che chi si è rivolto a lui non conosceva già? Queste sono davvero risposte da riquadro o icona disegnati alla "Eliza" per me... "false risposte". Che sia un programmino con poche righe di codice a rispondere così lo si può pure accettare tranquillamente, ma che lo faccia un analista facendo finta di non capire, può irritare parecchie persone, perciò c'è da chiedersi pure se non siano dannosi questi interventi qua.
Saluti