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Discussione: lavorare all'estero

  1. #2716
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Mi sono imbattuta in questo sito http://jobs.communitycare.co.uk/
    Ci sono tutti lavori inerenti al social/mental care

  2. #2717
    Partecipante Affezionato L'avatar di glassina
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Grazie glassina!!!!
    Figuras!



    Ma una domanda così: gli inglesi cosa intendono con learning disabilities? Perchè nei lavori c'è molto spesso, ma mi sembra che sia un po' un calderone in cui mettono dentro tutto (tipo anche autismo, adhd, developmental disorders...)

  3. #2718
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Non ti so rispondere!

    Invece ho trovato questo fra le application , credo sai utile sapere che serve un altro certificato oltre al CRB anche l'ISA

    leggete:

    The Law is changing

    On 12th October 2009
    new measures were introduced to help prevent unsuitable people from undertaking paid or volunteer work with children or vulnerable adults. This is called the Vetting and Barring Scheme (VBS)


    How will the Scheme be introduced?

    To help implement the VBS a new public body called the Independent Safeguarding Authority (ISA) has been created. The ISA is responsible for making decisions over who should be barred from working with vulnerable people and for maintaining two new barred lists for the children and vulnerable adults sector.


    Has the VBS started yet?

    Since October 2009 employers must not knowingly employ a barred person as a worker or volunteer in regulated activity. This is defined as working with children or vulnerable adults frequently (once a month or more for the health sector) or intensively (4 times per month or more with the same vulnerable group or overnight).The scope of regulated activity was widened to cover more jobs and voluntary positions – including most NHS jobs. From this time employers also have a duty to refer to the ISA anyone they have dismissed or stopped using if they think they have harmed or pose a risk of harm to these groups.


    What happens next?

    From 26th July 2010 all new employees and volunteers, and those moving jobs who want to work with children or vulnerable adults frequently or intensively may register with the ISA in advance of the compulsory date, see below.

    From 1st November 2010 anyone who applies to work in a regulated activity must be ISA registered before they can legally start work.

    From 1st April 2011
    people who are already working in regulated activity may apply for ISA registration. This will happen in phases up to July 2015. The Trust will inform staff when they should join.


    How Applicants are affected

    ISA registration is the individual’s responsibility. CRB and ISA cannot be requested separately at a cost of £64 (£28 represents the ISA registration and £36 for the Enhanced CRB Disclosure) The responsibility for paying this fee legally falls on the applicant however, the Trust has taken the decision that only the ISA element of £28 (as this is transportable) should be paid for by the individual applicant. Once successfully ISA registered an individual is registered for life in most cases and does not need to reapply.

    ISA registration will not replace the Criminal Records Bureau (CRB) disclosure process, but represents an extra level of safeguarding.

    From July 2010 the CRB will introduce a new CRB Application Form to allow for applications for ISA registration and a CRB check to be made on the same form.

    Applicants who are successful at interview (for regulated Positions only), and due to commence work between the 26th July and the 31st October 2010, will need to decide and inform the Trusts recruitment teams as to whether they want to apply for ISA registration as part of the CRB pre-employment check. The Trust will initially pay the £64 fee then reclaim the £28 ISA registration fee from the new employee’s first month’s salary. The Trust will continue to pay the CRB disclosure fee.

    Please remember from November 2010 all applicants wanting to work with children or vulnerable adults must be ISA registered before they can start work and will need to apply for both parts of the pre-employment check (CRB/ISA)

    For more information about the Vetting and Barring Scheme, who is affected and how please visit www.isa-gov.org.uk or call 0300 123 1111.
    i nostri amici insediati in UK ne sanno di più?

  4. #2719
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Non ti so rispondere!

    Invece ho trovato questo fra le application , credo sai utile sapere che serve un altro certificato oltre al CRB anche l'ISA

    leggete:


    i nostri amici insediati in UK ne sanno di più?
    bisogna averla fatta bella grossa per avere problemi con l'ISA. Altri controlli irrilevanti per il classico lavoratore medio...direi l'ultima delle preoccupazioni

  5. #2720
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Schiùsmi sorri (come direbbe mio zio Beniamino )
    Ma qualcuno ha mai fatto la convalida del titolo di psicoterapeuta sistemico/familiare in uk?

  6. #2721

    Riferimento: lavorare all'estero

    Mai sentito parlare dell isa

  7. #2722
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Schiùsmi sorri (come direbbe mio zio Beniamino )
    Ma qualcuno ha mai fatto la convalida del titolo di psicoterapeuta sistemico/familiare in uk?
    io sono registrato come accredited cbt psych ma non come sistemco.
    Per quest'ultimo penso che si debba essere membri dell'AFT anche se poi mi sa che devi farti la trafila con l'UKCP...una rottura do palle visto che ci sono un sacco di scartoffie da fare.

  8. #2723

    Lavorare all'estero

    Salve a tutti !
    Sono iscritta da meno di un anno alla facoltà di psicologia, ma alcuni miei dubbi non sono stati ancora chiariti ed ho pensato di chiedere a qualcuno che sicuramente ne saprà più di me.
    Dal momento che in Italia la psicologia non è un settore che offre moltissime possibilità di lavoro, avrei intenzione di andare a lavorare all'estero, ma non saprei come fare. Il mio sogno sarebbe andare in America, ma
    1) conviene scegliere questo paese ?
    2) come potrei iniziare a lavorare?
    3) ci sono progetti che possono portarti fuori (non solo in America, da qualunque altra parte si possa lavorare)?
    Scusate per la lunghezza del messaggio, ma non so davvero a chi rivolgermi :S
    Grazie a tutti

  9. #2724
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Uhm, ok...i soliti casini burocratici! Denghiù Axamer per le info!

  10. #2725
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Uhm, ok...i soliti casini burocratici! Denghiù Axamer per le info!
    l'accreditation per CBT con la babcp e' stato relativamente piu' semplice visto che i titoli li avevo presi in uk.
    In teoria adesso potrei farmi riconoscere come Psychodinam. psychother. ma dovrei passare per bacp e/o ukcp e visto che parte dei titoli sono italiani mi e' passata la voglia.

    Il tutto e' fattibilissimo ma ci vuole un po' di pazienza...che al momento non ho

  11. #2726

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti è la prima volta che scrivo in questo forum. Avevo iniziato a leggere il 3d dall'inizio, ma è veramente lungo e sono rimasto al 2008. mi sono appassionato molto alle vostre storie personali tanto da chiedermi: che fine avrà fatto poi shiren ?altri vedo che se la passano bene arrivo al nocciolo, avendo letto molto dei vostri primi anni e scaricato la sintesi (che ho solo cominciato) della gentilissima arte1misia, quello che vorrei sapere adesso è se in questi anni di crisi la situaziona in uk (londra in particolare) è rimasta ottimale per chi volesse incominciare una nuova vita e fare la gavetta: cameriere, support worker... o si comincia a faticare anche lì per trovare lavoro? Inoltre, dal 2006 ad oggi ci sono stati significativi cambiamenti riguardo a riconoscimenti, leggi e procedure varie, cioè a parte lo psi. clinico, per le altre figure professionali le procedure sono rimaste semplici ?

  12. #2727
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao reews!
    A quanto mi risulta, i cambiamenti maggiori sono relativi all'obbligatorietà dell'iscrizione all'HPC qualora si voglia esercitare e lavorare come Psicoogo Clinico. La British Psychological Society è rimasta un titolo facoltativo, una sorta di "di più". L'iscrizione all'HPC, nella sezione "chartered", ossia il grado più alto (e che corrisponde al Clin Psych) è abbastanza difficile perché viene richiesto un PhD che non ti viene dato da nessuna specializzazione post-lauream italiana (a meno che tu non abbia la specializzazione in psicologia clinica dell'università. Anni fà ne avviarono alcune). L'equiparazione, quindi è un processo dififcile anche perché non esiste più lo State of Equivalence ed ora, se vuoi integrare i titoli, devi trovarti tu un tutor e fare esperienza nei campi indicati dall'HPC.
    Per quanto riguarda la crisi non so, visto che non sono in UK. Però ho fatto la stessa tua domanda qualche pagina più indietro e gli uk mi hanno dato risposte molto esaurienti.
    Volendo riassumere: la crisi c'è, l'NHS ha subito molti tagli, il Regno Unito non è più l'eldorado che era 20 anni fa, ma rispetto al nostro paese è ancora una meta molto valida. Bisogna fare sacrifici, impegnarsi ed essere preparati (perché lì funziona ancora la meritocrazia).
    L'ottima conoscenza dell'inglese è fondamentale per poter aspirare a lavori più decenti.
    In bocca al lupo!

  13. #2728
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Grande Poppy!

    Prego reews
    la prossima che ci va sono io!!!
    Per cui dopo un primo periodo in cui penso che sarò in giro a fare cose, appena mi sistemo comincio a scrivere com'è andata!

  14. #2729

    Riferimento: lavorare all'estero

    Grazie, insomma come support worker e simili si trova ancora lavoro e la nostra laurea è ancora spendibile, immagino meno rispetto a 6 anni fa, ad ogni modo se ci sono persone che ancora decidono di partire...arte1misia facci sapere, mi raccomando! Lo psicologo clinico lì è a un altro livello, mi andrebbe bene farlo anche dopo 10 anni di esperienza in uk. Per il momento ho solo la fantasia di partire ma se vedo che le cose non gireranno nel verso giusto qui, parlare di un tentativo mi sembra più che realistico.So che ci vorrebbe un pò di tempo per la fluenza ma l'inglese mi è sempre piaciuto

  15. #2730

    Riferimento: lavorare all'estero

    [QUOTE=PoPpY1974;2639049]Ciao reews!
    A quanto mi risulta, i cambiamenti maggiori sono relativi all'obbligatorietà dell'iscrizione all'HPC qualora si voglia esercitare e lavorare come Psicoogo Clinico. La British Psychological Society è rimasta un titolo facoltativo, una sorta di "di più". L'iscrizione all'HPC, nella sezione "chartered", ossia il grado più alto (e che corrisponde al Clin Psych) è abbastanza difficile perché viene richiesto un PhD che non ti viene dato da nessuna specializzazione post-lauream italiana (a meno che tu non abbia la specializzazione in psicologia clinica dell'università. Anni fà ne avviarono alcune). L'equiparazione, quindi è un processo dififcile anche perché non esiste più lo State of Equivalence ed ora, se vuoi integrare i titoli, devi trovarti tu un tutor e fare esperienza nei campi indicati dall'HPC.
    Per quanto riguarda la crisi non so, visto che non sono in UK. Però ho fatto la stessa tua domanda qualche pagina più indietro e gli uk mi hanno dato risposte molto esaurienti.
    Volendo riassumere: la crisi c'è, l'NHS ha subito molti tagli, il Regno Unito non è più l'eldorado che era 20 anni fa, ma rispetto al nostro paese è ancora una meta molto valida. Bisogna fare sacrifici, impegnarsi ed essere preparati (perché lì funziona ancora la meritocrazia).
    L'ottima conoscenza dell'inglese è fondamentale per poter aspirare a lavori più decenti.





    Non credo mi stamchero mai di ripetere che il loro doctorate non e un phd! Il phd e solo ricerca il doctorate in clinical psy e clinica e ricerca e la loro tesi non la discutono di fronte ad una comissione come nel caso del phd
    Lasciate perdere la specializzazione italiana in psico clinica xke anni fa conobbi un tipo che ce l aveva ed era a fare lo soe con me
    In un previous post ho scritto ke ce gente che hsi e fatta l esperienza nei campi richiesti x il riconoscimemto x suo cpnto anche se l soe era disponibile ai tempi puo darsi che oggi giorno con i tagli sia piu semplice trovare un supervisor x vostro conto ke vi faccia fare i placememts come nel caso dell soe tanto non sono pagati
    X quelli che chiedono se e difficile vivere a Londra pensate che e un paese straniero con una limgua che appena arrivati si fa fatice a capire ce gente che ce l ha fatta ed ha una buona carriera e gente che ci ha rinjnciato dipende molto da persona a persona in pratica e una sfida con te stesso quindi nessuno puo sapere come sara la tua esperienza

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