Ma sai, sono due personaggi curiosi, li ricordano per le loro diatribe.
Sempre considerando il discorso sull' ansia.
Il dead man walking forse, come dici tu, è un caso estremo.
Pensiamo allora ad una diagnosi di un male incurabile. La consapevolezza che prima o poi arriverà senza poter, in qualche modo, trovare costruzioni razionali sulle quali appoggiare la nostra ansia.
In questo caso, come si gestisce?. Sono situazioni estreme dove realmente se esistono metodi e sistemi efficaci vengono messi alla prova.
E' un traguardo importante gestire situazioni come queste anche perchè se è l' ansia a gestire il decorso della malattia, la prognosi potrebbe venire compromessa in negativo...e di brutto.
Rubens







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).. e ancora, provo disagio se 'sento' di avere 'forzato' qualcuno a raccontarsi. Altro disagio legato al primo ma non uguale: quando le conversazioni prendono il verso dell'offesa, del sarcasmo e della sottovalutazione dell'altro. Poi, qualche volta mi capita di sperimentare una specie di disagio empatico.. tipo quando hai aperto questo thread