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  1. #31
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    scusa Keblish, ma tu metti dunque la scomparsa del sintomo al centro, e allora è tutto molto semplice.

    come già una volta ho raccontato, e io qui spesso uso la mia esperienza come appiglio, anche ingiustificatamente, il mio sintomo, o meglio il sintomo per cui sono andata in terapia, sintomo fisico, attacco d'ansia, di panico, isterico, o come lo si poteva interpretare, è SPARITO sei anni fa, dopo la PRIMA seduta.

    Quindi, secondo questi criteri, la mia psicoterapia si sarebbe conclusa in modo soddisfacente ed efficace, alla prima seduta, direi superbreve, come terapia.

    altri sintomi, che so, incavolamenti sul lavoro anomali, dopo un anno.
    altro risultato dimostrazione di efficacia.

    Altri sintomi, boh, non saprei descriverli, non li conosco più neanche i miei sintomi, vengono tutti inglobati in me,nella mia persona.

    Quindi io stessa non li accetterei più come sintomi, manco se me lo dicesse Gesù.

    quindi è proprio un punto di vista diverso, ecco.

    Immagino che il sintomo, come nelle malattie organiche, sia un avviso, che si ripete, è costante e invalidante, esempio dolore al nervo sciatico, sintomo di ernia al disco.

    ma se questo non venisse più percepito come invalidante e fastidioso, mi dici perchè uno si dovrebbe rivolgere al medico curante?

    E invece sarebbe logicamente opportuno, perchè in futuro ti potresti ritrovare paraplegico.

    Quindi il sintomo è utile, non bisogna farlo sparire, penso che curare i sintomi troppo alla svelta, sia un errore, ma è un parere.
    Ultima modifica di complicata : 12-04-2012 alle ore 20.34.17

  2. #32
    Partecipante Esperto L'avatar di Keblish
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Sì.

    Ma io intendo eliminazione non in senso banale. Eliminazione duratura, ad esempio.. Altrimenti non si parla di eliminazione, ma di buh..

    Ok, cmq sia, alla fine di una terapia il sintomo deve essere sparito, o attenuato.. Per quanto utile possa essere..

  3. #33
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    in sostanza per la terapia psicoanalitica e con tempi medio-lungi non esistono "prove" scientifiche-statistiche di efficacia, anche perché queste spesso si pongono obiettivi che vanno al di là della richiesta del paziente e che sono difficili da misurare in termini statistici
    La sperimentazione di laboratorio può produrre protocolli che si rivelano inefficaci in campo ecologico, pur risultando validi in laboratorio.
    La realtà sperimentale e quella clinica sono troppo diverse; ciononostante le regole scritte nel documento della divisione 12 dell’ A. P. A. continuano a essere considerate di livello superiore per validare un trattamento, tenendo in secondo piano la ricerca clinica.
    Esiste però in molti il desiderio di orientarsi verso ricerche ecologiche e sarebbe utile che queste fossero messe in parallelo agli R.C.T.; la psicoanalisi lunga e le psicoterapie psidodinamiche potrebbeso "saltare" il documento dell'A.P.A. e almeno in Italia, dove le spese per psicoterapia non credo siano assicurabili, produrre dei risultati sulla loro validità anche con lo studio dei casi.
    Il paziente avrebbe più strumenti per orientaresi e per decidere per la scelta di un modello più lungo che gli eviterebbe d'altronde il pericolo scompenso per abreazione troppo
    rapida del sintomo.
    Ciao. Lucio
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 12-04-2012 alle ore 22.51.40 Motivo: REFUSI
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #34
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Non hai capito Char_Lie: il bluff sta nel dire che un tipo di psicoterapia è più efficace di un'altra se non sono paragonabili!
    E anche riguardo a cosa si intende per scienza ci sarebbe da dire molto: per esempio in matematica (sarà abbastanza scientifica? ;-)) tra il realismo di Frege, il formalismo di Hilbert ed il costruttivismo di Brouwer c'è differenza. Poi,oh, credi a quel che vuoi, sei libero di farlo!
    A credere a quel che voglio non ci sono mai riuscito, se non mi convincono gli argomenti e le prove non riesco a credere a nulla .
    Quando qualcuno parla di efficacia immagino si riferisca a dei tipi di misurazioni prima e dopo la terapia: rispetto a certe scale di misurazione si possono avere delle informazioni utili immagino, si misurano certi parametri e si osserva se sono variati o no secondo certe aspettative, se la risposta è no, l'esito è negativo, se è sì l'esito positivo.

    Anche quando dicono che un terremoto è risultato più forte di un altro ci si riferisce ad una scala, dirlo così senza far riferimento a nulla è ovvio che non significa granché.

    Io non riesco a capire perché a monte siano inconfrontabili due terapie rispetto a certe forme di esiti. In cosa consiste il buon esito di una terapia per te? Ed in che modo lo riesci ad osservare? Qualche sistema dovrai pur usarlo e quindi definirlo, non è che basta la tua impressione personale riguardo al fatto che la terapia funziona: se non definisci operativamente questo "funziona" (ed anche il "quanto funziona") in cosa consiste ti trovi in una posizione ben peggiore di chi adotta scale di misurazione che per te risultano rozze e non significative... L'alternativa quale sarebbe? Orientarsi ad occhio secondo le impressioni personali?

    Non si può dire che una terapia è più efficace di un'altra là dove la seconda non è stata sottoposta a sperimentazione (usando scale di misurazione analoghe), ma credo che nessuno lo sostenga questo. Comunque se non sono gli psicoterapeuti stessi di un orientamento a preoccuparsi di dare una definizione coerente e comprensibile di esito positivo (e viceversa di esito negativo) della loro terapia non si aspetteranno d'esser presi maggiormente sul serio dal punto di vista scientifico, dei vari pranoterapeuti e tutto quello che di terapeutico c'è in giro oggi?

    Secondo me il termine terapia in ambito psicoterapeutico è controverso visto che non si sa nemmeno la cura o l'esito positivo in cosa dovrebbe consistere in molte cosiddette terapie . Ora io non direi che sono inutili 'ste pratiche qua, visto che non hanno scopi terapeutici precisi, l'unica cosa che concludo è che non sono vere e proprie terapie in cui viene definita chiaramente la loro efficacia in cosa consiste, ma magari possono venire incontro comunque alle esigenze di qualcuno (andare in palestra ad esempio non è una terapia, ma qualcuno può trarre giovamento, per svariati motivi personali, da questa cosa rispetto ad altri), non sono uno di quelli che direbbe di metter fuori legge arteterapia, pranoterapia, astrologia, psicoanalisi, il circo e tutto il resto, ne faccio uso anche io di 'ste cose qua consapevole però che non si tratta di medicina.
    Ecco secondo me non possiamo mettere tutti sullo stesso piano come fa il Dodo di Alice... Quegli orientamenti che hanno definito chiaramente in che modo risultano efficaci e hanno mostrato con certe forme di sperimentazione anche in quali casi risultano più o meno efficaci, bisogna ammetterlo, sono comunque più credibili dal punto di vista scientifico rispetto a chi, non si sa per quale motivo, resiste e resiste ad ogni forma di confronto rifiutandosi di definire chiaramente in che modo dovrebbe funzionare osservativamente la terapia (non c'entrano nulla le teorie in questo contesto qua, si tratta di definire bene cosa si dovrebbe osservare) continuando a sostenere che questa cosa non si può fare.

    Se serve una sensibilità esoterica per capire che un paziente è migliorato grazie al tuo intervento e non lo può osservare nessun altro questo oltre a voi due (e agli altri iniziati della pratica occulta condivisa) perché non si sa come misurarlo questo "miglioramento", ci troviamo di fronte ad un atteggiamento che secondo me non è difendibile in ambito scientifico. Si è fuori dalla scienza insomma, ed in particolare dalla medicina, niente di male per me personalmente, mica tutte le attività umane sono o devono essere scientifiche.

    Però poi chi si rivolge a questo tipo di interventi secondo me queste informazioni è giusto che le abbia (questa psicoterapia è stata testata e serve per far questo, e a quanto pare funziona abbastanza in percentuale, di quest'altra non si sa nulla ma consiste nel far questo e quell'altro), poi la persona decide come le pare in base alle proprie esigenze. Se per qualcuno risulta davvero utile l'attenuazione di certi sintomi perché non utilizzare un farmaco o cose del genere?

    I problemi di cui mi lamento io ad esempio, non sono propriamente sintomatici, ma è la mia situazione questa non posso generalizzarla. Io ho tratto giovamento da una terapia di gruppo in cui si disegna e si imbrattano fogli che di sicuro non è stata testata (in base a quali scopi si potrebbe testare una cosa del genere?).
    A me però è risultata utile perché l'ho scelta in base ai miei interessi. In buona parte è un'attività ricreativa per me, questo è uno dei motivi per cui "mi fa stare meglio". Ora non si potrebbe affermare che questo intervento è utile per certi tipi di disagi, è chiaro che in questo caso risulta utile a chi condivide certi interessi, poi può incidere in modo molto diverso sui diversi disagi sottostanti che prova ogni partecipante, talvolta potrebbe attenuare anche certi sintomi immagino.

    Le psicoterapie vanno sfumando verso le attività religiose, culturali, sportive ed umanistiche per questo non le si può ritenere propriamente mediche, ecco, se però a qualcuno interessa avere questa etichetta qua è necessario che si sottoponga a questi tipi di test qua. Nella vita è chiaro che si può trarre giovamento da certe attività che ci piacciono, però secondo me è stato usato in maniera indebita il termine "terapia": una terapia dovrebbe funzionare per far qualcosa di specifico. Metto su una casa d'appuntamenti e vedrete che risulta vero che i clienti ne usciranno ritemprati! La bordello-terapia ... In questo caso non è appropriato però parlare di una cura di un disagio, le persone traggono giovamento da questa cosa non in funzione di un disagio specifico ma in base a quel che gli interessa. In questo senso qua è terapeutico tutto, perché tutto può incidere in qualche modo sull'umore delle persone in modo positivo, guardare un certo film, leggere un libro, fare una passeggiata, incontrare una persona, mangiare un dolce, far l'amore, prendere il sole, scrivere in un forum ... Ma non per questo risulta necessario chiamare terapie tutte queste attività.

    Comunque più scelta c'è, meglio si sta. Però è corretto per me informare l'utenza senza parlare di bluff e cose del genere, poi ognuno sceglie in base a quel che gli risulta utile. La medicina non ci dice che è bene guarire in certi sensi, mette solo a disposizione dell'utenza certe tecniche di trasformazione che s'è dimostrato che funzionano in percentuale, sta all'utenza giudicare se per questa risultano utili o no.
    Certe volte si cerca di pressare una persona in un senso o nell'altro, lasciate decidere la persona riguardo a cosa gli è utile davvero e cosa no. Quando si parla di "efficacia" si parla di misura, è come dire "questo albero è più alto di quest'altro", ora questa è un'informazione vera e corretta, non è un'informazione relativa al valore dell'albero (quest'albero è migliore di quest'altro), se per qualcuno risulta utile che un albero abbia certe caratteristiche l'informazione gli risulterà utile per scegliere l'albero che gli serve ed orientarsi meglio.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 13-04-2012 alle ore 13.14.57

  5. #35
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Se serve una sensibilità esoterica per capire che un paziente è migliorato grazie al tuo intervento e non lo può osservare nessun altro questo oltre a voi due (e agli altri iniziati della pratica occulta condivisa) perché non si sa come misurarlo questo "miglioramento", ci troviamo di fronte ad un atteggiamento che secondo me non è difendibile in ambito scientifico. Si è fuori dalla scienza insomma, ed in particolare dalla medicina, niente di male per me personalmente, mica tutte le attività umane sono o devono essere scientifiche.
    Ma perchè lo puntualizzi?

    Ci sono attività umane che non sono scientifiche, appunto, me l'hai detto tu che fai arte!
    E' scientifica quella?
    E' tutt'altro.

    E poi occorre proprio intuito e sesto senso per lavorare con le persone, penso che sia quella la massima qualità di uno psicoterapeuta.
    E credo anche che la maggior parte degli errori che commettono, ti dirò, siano dovuti a carenza di intuito e creatività, all'incapacità di trovare qualcosa di nuovo.

    ottusità mentale, insistere su modelli, su idee stereotipate

    ma poi non ho capito perchè le attività umane si dovrebbero difendere da qualcun altro in campo scientifico.

    Da chi si dovrebbero difendere, da chi le pratica o da chi non le pratica?
    Ultima modifica di complicata : 13-04-2012 alle ore 15.19.03

  6. #36
    Partecipante Esperto L'avatar di Keblish
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Sì, ma l'artista non mi viene a dire che, che ne so, guardare un suo dipinto mi farebbe passare, che ne so, le ossessioni. Se me lo dicesse gli direi che, che ne so, dirmelo ancora gli farebbe passare, che ne so, il resto della sua vita su una sedia a rotelle.

    Anzi, se me lo dicesse, l'unico modo che io avrei per verificarlo sarebbe appunto verificarlo. La scienza, il ragionamento scientifico, non è una cosa separata dalla nostra ragione, una cosa opzionale, che può esserci come non esserci.. E' bensì una roba piuttosto pervasiva, che utilizziamo quasi quotidianamente..

    Ebbasta!
    Ultima modifica di Keblish : 13-04-2012 alle ore 16.16.06

  7. #37
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    dico questa poi mi cheto, keblish, non voglio spazientire ulteriormente.

    certo non ti puoi basare sulle affermazioni di cinquecentomila persone, bisognerebbe tu ricreassi la stessa situazione in laboratorio, ma uguale identica, se si ripete tutto in modo assolutamente identico,con gli stessi parametri e bla bla, è vero.

    Devi usare la matematica, non mi sembra il caso, ma comunque...

  8. #38
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Citazione Originalmente inviato da Keblish Visualizza messaggio
    In che senso non sarebbero paragonabili? Di sicuro in un senso non cruciale, infatti: La terapia x permette l'eliminazione o l'attenuazione del sintomo con una frequenza significativamente magiore rispetto alla terapia y. Ecco il confronto... E ora impediscilo, se ci riesci

    Poi, ok, è controversa la definizione di scienza.. Ma sappiamo benissimo distinguere tra buona e cattiva scienza, roba che funziona e roba che non funziona.. La controversia sulla definizione di scienza non incide su questa discussione.
    E' presto dimostrata l'impossibilità di paragone. Stando proprio alla tesi che tu porti avanti, ci sono orientamenti per i quali l'eliminazione o l'attenuazione del sintomo con maggiore frequenza non è indice di efficacia. Come puoi paragonare orientamenti che partono (e arrivano) a presupposti (e risultati) diversi?

    Sulle osservazioni che ho fatto riguardo agli studi sull'efficacia randomizzati to protocol e le altre obiezioni che ho sollevato in un mio precedente post hai qualcosa da dire oppure le lasciamo cadere in modo da negare che esiste una questione?

    Non si tratta poi di definire cosa sia scientifico, ma di rendersi conto che le materie più scientifiche in assoluto come la matematica o la fisica hanno dimostrato l'impossibilità di completezza dei sistemi formali.
    In soldoni...la questione dell'efficacia scientificamente provata delle psicoterapie che dimentica anche uno solo dei termini di paragone rischia l'autoreferenzialità, con tutto ciò che ne consegue (anche per l'utenza).


    @ Char_Lie temo che non riuscirò mai a rispondere alle tue domande perché dovrei sempre puntualizzare ciò che tu mi attribuisci e che invece non ho detto.

  9. #39
    Partecipante Esperto L'avatar di Keblish
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    E' presto dimostrata l'impossibilità di paragone. Stando proprio alla tesi che tu porti avanti, ci sono orientamenti per i quali l'eliminazione o l'attenuazione del sintomo con maggiore frequenza non è indice di efficacia. Come puoi paragonare orientamenti che partono (e arrivano) a presupposti (e risultati) diversi?
    Ehm... eh?

    Guarda, se dici che l'eliminazione del sintomo non è condizione sufficiente per poter affermare l'efficacia della terapia, allora potresti anche avere ragione: magari elimino il sintomo, ma poi se ne riformano altri, diciamo.
    Ma l'eliminazione del sintomo è di sicuro condizione necessaria per poter dire che una terapia è stata efficace.
    Cioè, io ho i sintomi, sono tutto un sintomo, vado in terapia, la concludo, questa terapia è stata efficace, e io ho ancora i sintomi? Qualcosa non torna..

    Non puoi definire l'efficacia come ti pare, eh..
    Se no io prendo e inizio a sostenere che è efficace quella terapia che incrementa l'intensità dei sintomi.. Qualcosa non tornerebbe..

    Quindi, io sostengo che, anche se le posizioni teoriche sono differenti, esse, in quanto terapie, si propongono (o dovrebbero proporsi, pena l'insensatezza assoluta) il medesimo fine: il benessere del paziente, e una condizione essenziale per il benessere di un tizio è che tale tizio sia privato dei sintomi.

    Prendiamo uno che ha appena concluso una terapia, valutiamone lo stato psicologico: ci possono essere un sacco di sfumature nel suo stato, ok, ma le sfumature possono congiuntamente seguire sempre e soltanto una tra queste tre direzioni "sta meglio" "sta peggio" "sta come prima". Queste direzioni globali, e non le sfumature, vengono utilizzate per valutare l'efficacia della terapia.

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Sulle osservazioni che ho fatto riguardo agli studi sull'efficacia randomizzati to protocol e le altre obiezioni che ho sollevato in un mio precedente post hai qualcosa da dire oppure le lasciamo cadere in modo da negare che esiste una questione?
    Sono problemi metodologici che vengono aggirati dalla ricerca scientifica, sono robe che di solito vengono prese in considerazione. Li trovi elencati su qualsiasi testo di metodologia della ricerca. Per valutare bene dovremmo prendere gli studi e valutarli uno per uno.

    E poi, pensa te quanti dubbi sorgono per le terapie che non vengono validate riguardo all'efficacia, se ne sorgono persino per quelle validate. Di sicuro di più.

    Più dubbi --> meno ragionevolezza (dell'atto di sceglierle come terapia da seguire)

    Citazione Originalmente inviato da benedetta14 Visualizza messaggio
    Non si tratta poi di definire cosa sia scientifico, ma di rendersi conto che le materie più scientifiche in assoluto come la matematica o la fisica hanno dimostrato l'impossibilità di completezza dei sistemi formali.
    In soldoni...la questione dell'efficacia scientificamente provata delle psicoterapie che dimentica anche uno solo dei termini di paragone rischia l'autoreferenzialità, con tutto ciò che ne consegue (anche per l'utenza).
    1) I teoremi di incompletezza riguardano sistemi aritmetici, non i sistemi formali in generale (la logica del primo ordine, che è un sistema formale, è stata dimostrata completa dallo stesso Godel).

    2) Cosa c'entrano i sistemi formali (aritmetici) con la psicoterapia?

    Non c'entrano nulla, ovviamente. Quindi quello che dici è falso (1) e irrilevante (2).

  10. #40
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    1) I teoremi di incompletezza riguardano sistemi aritmetici, non i sistemi formali in generale (la logica del primo ordine, che è un sistema formale, è stata dimostrata completa dallo stesso Godel).

    2) Cosa c'entrano i sistemi formali (aritmetici) con la psicoterapia?

    Non c'entrano nulla, ovviamente. Quindi quello che dici è falso (1) e irrilevante (2).
    Aggiungo solo un piccolo commento. Il termine completezza in logica viene usato con significati diversi. Quando si parla di completezza dei sistemi formali del primo ordine in generale, si vuol dire che i sistemi formali contengono tutte le conseguenze logiche e le tautologie, in pratica significa che la relazione di conseguenza logica viene rappresentata perfettamente dalle regole "algoritmiche" di deduzione di questi sistemi formali qua.
    Quando si parla di incompletezza nel caso del celebre teorema di Goedel si vuol dire che un sistema formale quando è coerente contiene un'asserzione P e "non riesce" a dedurre nessuna delle due affermazioni "P", "non P". Al primo ordine esistono sistemi formali (teorie ossia gruppi di assiomi) che soddisfano questo requisito, ma esistono anche sistemi formali che non riescono mai a soddisfarlo.

    Il teorema di incompletezza di Goedel riguarda tutte le teorie formali del primo ordine con identità i cui assiomi devono soddisfare una serie di requisiti: i loro assiomi devono essere "riconoscibili" tramite un qualche algoritmo (per algoritmo qua si intende qualcosa di equivalente alla Turing-computabilità) e devono contenere certi assiomi di base, quelli che definiscono addizione e moltiplicazione aritmetica e il principio di induzione (non il vero principio perché al primo ordine non è proprio formulabile, ma uno schema di assiomi che lo simuli ragionevolmente ).

    La dimostrazione di Goedel è comunque generale e riguarda tutti i sistemi del primo ordine che soddisfano questi requisiti qua (sono comunque parecchi), ma il significato di completo/incompleto non è lo stesso nei due casi, si usa la stessa parola per riferirsi a concetti abbastanza diversi tra loro.

    Riporto un riferimento anche in wikipedia se non fossi stato abbastanza chiaro http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema..._di_G%C3%B6del.

    Comunque è vero, cosa c'entrano i sistemi formali con la psicoterapia? Bo...

    Io propongo una cosa, date una definizione di cos'è una psicoterapia, a me pare che tutte le controversie dipendonono da questo fatto qua, non è tanto chiaro cosa sia.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 14-04-2012 alle ore 11.03.47

  11. #41
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    Eh, ok, l'importante è che sia chiaro che non tutti i sistemi formali sono incompleti e che comunque sia, tutto ciò non c'entra nulla con la psicoterapia. A meno che, anche qui, "entrarci" () non venga inteso in un qualche senso malatissimo..

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Io propongo una cosa, date una definizione di cos'è una psicoterapia, a me pare che tutte le controversie dipendonono da questo fatto qua, non è tanto chiaro cosa sia.
    Eh, ok.. Dai, magari più tardi.. lol, dai, ma che cominci qualcun altro, no? ecco.. Non mi va di farlo adesso! oh!
    Ultima modifica di Keblish : 14-04-2012 alle ore 11.17.24

  12. #42
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    Su Wikipedia essa sarebbe la cura dell'anima.

    Immagino che sia necessario partire da che cos'è l'anima.

    E l'anima è la parte spirituale ed eterna di un essere vivente, sempre secondo Wikipedia

    Cominciate dall'ABC,ihih.

  13. #43
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Citazione Originalmente inviato da benedetta
    Non si tratta poi di definire cosa sia scientifico, ma di rendersi conto che le materie più scientifiche in assoluto come la matematica o la fisica hanno dimostrato l'impossibilità di completezza dei sistemi formali.
    In soldoni...la questione dell'efficacia scientificamente provata delle psicoterapie che dimentica anche uno solo dei termini di paragone rischia l'autoreferenzialità, con tutto ciò che ne consegue (anche per l'utenza).
    Comunque che certi sistemi formali (ossia teorie, sistemi di assiomi) al primo ordine fossero incompleti (nel secondo senso di incompletezza di cui ho parlato prima) lo si sapeva già (ad esempio la teoria elementare dei gruppi è incompleta visto che non si può dimostrare né che l'operazione gode della proprietà commutativa né che non ne gode), la cosa nuova nel teorema di Goedel è che ha dimostrato che certi sistemi formali al primo ordine, che cercano di formalizzare l'aritmetica elementare (con somma e prodotto), risultano incompleti qualsiasi insieme di assiomi ci aggiungi, però questo insieme deve essere individuabile e riconoscibile tramite certe forme di calcolo specifiche, se è un insieme che non è nemmeno ricorsivamente enumerabile potrebbe darsi che riesca a formalizzare tutto bene. Se non metti questo vincolo si può mostrare che esistono sistemi completi (sempre nel secondo senso di completezza) che contengono i cinque assiomi di base, in particolare il sistema di assiomi che contiene tutte le asserzioni vere nel modello standard.

    Tutte ste cose valgono sempre sotto l'assunzione che tutti i sistemi metateorici usati non siano incoerenti... Alla base insomma bisogna sperare che quelli più fondamentali e metateorici che abbiamo usato per dimostrare la coerenza, la completezza, incompletezza ecc. ecc. degli altri non contengano qualche incoerenza ad un qualche livello che nessuno è mai riuscito a scorgere, mostrare e dimostrare.

    Magari le dimostrazioni sono tutte corrette e lo riusciamo ad esaminare questo osservando i singoli passi, ma se s'annida qualche contraddizione nei principi di base usati per dimostrare tutte 'ste cose qua si potrebbe dimostrare tutto ed il contrario di tutto, e il fatto che le dimostrazioni siano corrette in questo senso qua non è poi così importante se questo assunto di base venisse a cadere .

    In sostanza di sicuro non ci si può tirare fuori dall'acqua reggendosi per i capelli, per questo poi s'arriva ad una posizione più moderata e ragionevole, fino ad ora contraddizioni in certi sistemi e principi usati in logica-matematica (dopo che sono stati eliminati certi problemi legati a certi assiomi generali un po' difettosi), almeno al livello formale, non ne hanno tirate fuori (in realtà comunque sono stati i logici che hanno introdotto principi generali un po' pericolosi ai quali i matematici non avevano manco mai pensato, perciò non è nemmeno colpa di questi qua, che forse c'avevano manie di grandezza, ma non enormi come questi altri).

    Dal punto di vista empirico (dopo certe opportune correzioni) sembra che reggano abbastanza certe teorie e principi , più di questo non si può fare, s'arriva comunque alle ragioni del cuore di cui parlava Pascal.

    Io personalmente non riesco ad essere radicalmente scettico nei confronti della scienza e della matematica. Mi accontento di una dimostrazione ben fatta che parta da certi principi che io personalmente ritengo abbastanza evidenti ed intuitivi, una giustificazione dell'evidenza di questi principi più fondamentali nessuno potrà mai darla a nessuno senza appoggiarsi ad altre evidenze che dovrebbero risultare appunto ancora più evidenti .

    Sto difetto è arcinoto, ma meglio una dimostrazione basata su principi che a me sembrano abbastanza evidenti ed intuitivi che il rigetto totale di ogni forma di dimostrazione razionale a causa del difetto di base.

    Tornando al problema di partenza, Benedetta rilancio la domanda anche a te: cos'è una psicoterapia? Ha senso parlare della sua efficacia? O non ha senso proprio parlare di questa cosa? Quella che ho posto è una domanda analoga a questa "la Gioconda di Leonardo Da Vinci risulta efficace"?
    La psicoterapia insomma è una tecnica che è volta a conseguire degli scopi? Sì o No? O è un'attività culturale imparentata col "fare arte"?


    'Ste cose qua uno dovrebbe chiarirle secondo me. Certe volte degli psicoterapeuti difendono lo statuto scientifico della loro disciplina, altre volte affermano che quel che fanno non deve dimostrare a nessuno d'essere efficace per far qualcosa di specifico. E non si capisce mai bene da che parte stiano davvero.

    Saluti
    Ultima modifica di Char_Lie : 14-04-2012 alle ore 13.57.38

  14. #44
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Bravo secondo me hai detto proprio bene, in attesa della risposta di Benedetta, è come chiedersi se la Gioconda di Leonardo sia efficace.


  15. #45
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    Riferimento: La scelta della scuola di psicoterapia basata su prove di

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Su Wikipedia essa sarebbe la cura dell'anima.

    Immagino che sia necessario partire da che cos'è l'anima.

    E l'anima è la parte spirituale ed eterna di un essere vivente, sempre secondo Wikipedia

    Cominciate dall'ABC,ihih.
    Forse quello di psicoterapia è un concetto un po' confuso, se non è una tecnica per far qualcosa, cos'è?
    E' una pratica umana i cui scopi non sono ben definiti vicina in svariati modi a queste qua: pregare, dialogare con qualcuno, dipingere, scrivere una poesia e così via... Ma in cosa si differenzia da queste altre pratiche umane?

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