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Discussione: lavorare all'estero

  1. #2911

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da jjj-bbbb-kkk Visualizza messaggio
    si' sono d'accordo...anch'io ho imparato molto nei miei tirocini in Italia, e anzi propio quanto ho imparato in Italia mi ha aiutata a iniziare confident in UK!
    Si ma non ce confronto tra uk e italia anche l america prevede la stessa cosa cioe le 4 aree di anziani adulti bambini e ld quando feci il tirocinio io bastava coprire due aree ma erano diverse tipo sociale e poi non mi ricordo cosa la differenza e che loro fanno la teoria e poi la mettono in pratica mentre noi studiamo 5 anni e poi se ci va bene facciamo degli assessements ma pochissima terapia a meno che voi non siate state fortunate e abbiate visto pazienti x sedute di terapia con almeno due approcci come fanno qui durante il tirocinio di laurea Che secondo me e come dovrebbe essere anche in italia invece che poi farci altri 4 anni di specializzazione x dar lavoro ai ns colleghi Che insegnano nelle scuole x poi non trovare lavoro dopo dieci anni di studio

  2. #2912
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    Si ma non ce confronto tra uk e italia anche l america prevede la stessa cosa cioe le 4 aree di anziani adulti bambini e ld quando feci il tirocinio io bastava coprire due aree ma erano diverse tipo sociale e poi non mi ricordo cosa la differenza e che loro fanno la teoria e poi la mettono in pratica mentre noi studiamo 5 anni e poi se ci va bene facciamo degli assessements ma pochissima terapia a meno che voi non siate state fortunate e abbiate visto pazienti x sedute di terapia con almeno due approcci come fanno qui durante il tirocinio di laurea Che secondo me e come dovrebbe essere anche in italia invece che poi farci altri 4 anni di specializzazione x dar lavoro ai ns colleghi Che insegnano nelle scuole x poi non trovare lavoro dopo dieci anni di studio
    Personalmente ho fatto molta esperienza, ma solo per volontà personale (e spendendoci una barcata di soldi). A partire dal primo anno di università ho iniziato il mio percorso di psicoterapia personale prima individuale e poi di gruppo, dal terzo anno in poi ho cominciato ad entrare in terapia con uno psicoterapeuta sistemico (che poi è diventato il mio supervisore) con famiglie, coppie e gruppi. Dopo la laurea ho fatto un anno di tirocinio in un Ser.T e partecipavo al gruppo esperenziale, vedevo famiglie in supervisione e facevo il classico assessment con MMPI2. Dopo ho lavorato in una clinica e facevo assessment neuropsicologico e counseling. Nella pratica privata invece vedevo pazienti in individuale e facevo cooterapia in gruppo. Poi mi sono iscritta alla specializzazione in psicoterapia della Gestalt e dopo due anni, un po'per scelta un pò per sfortuna (contrasti con il direttore) ho cambiato il Sistemica approccio Coerenza Strategica. In entrambe le scuole oltre al training (che è in pratica un percorso anche di crescita personale) ed alle lezioni teoriche dovevamo fare tirocinio. Nella scuola dove sono ora, dal terzo anno in poi si fa clinica supervisionata (con lo specchio).
    Per la mia pratica privata, invece, ho il mio supervisore.
    Adesso sto in un servizio sperimentale dedicato al giovane adulto e vedo pazienti e coppie.
    Non voglio assolutamente dire che la mia esperienza sia paragonabile a quella di uno specializzato in UK perché è meno organizzata e sicuramente meno funzionale.
    Mi manca l'area della ricerca ed anche il lavoro con i bambini, visto che a Napoli la ricerca non sanno neanche cosa sia!
    Se avessi seguito il percorso dettato dall'università, non avrei mai visto pazienti da sola se non (forse) nella specializzazione (non tutte le scuole ti fanno vedere pazienti).
    Altro che le due aree (clinico e sociale)! Non avrei fatto neanche questo, perché quando ho fatto io il tirocinio non c'era neanche l'obbligo della diversificazione!
    La verità è che in Italia c'è una chiusura spaventosa. Nessuno ti insegna niente perché ha paura che un domani puoi rubargli il misero posto che occupa. Se li paghi profumatamente forse (dico forse) ti fanno stare in seduta con loro, ma senza aprire bocca.
    Siamo un paese poco generoso in questi ambiti, ci sono lobby spaventose che sono troppo impegnate a spartirsi quel poco di denaro pubblico che c'è rimasto. Nelle Asl a Napoli trovo gente veramente molto impreparata che non fa niente dalla mattina alla sera e, a fine mese, prende il suo misero stipendio. Come può certa gente insegnare qualcosa se non ha nulla dentro?

  3. #2913
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ragazzi mi faccio sentire in una micropausa che mi concedo dalla ricerca della casa. Per un cambiamentodi programma (che se va in porto vi racconterò per filo e per segno)
    adesso cerco casa in zona 4. Da due giorni...
    devo dire che almeno gli affitti sono diversi: molto bassi..
    io le adoro ste casettine...
    mi ricordo che in un Asterix (che letture profonde eh??) c'erano i britanni che avevano le casette a schiera e bevano "una tazza di acqua calda please" "Con un velo di latte"
    perchè non avevnao ancora il tè ^__^

  4. #2914
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Arte1misia Visualizza messaggio
    Ragazzi mi faccio sentire in una micropausa che mi concedo dalla ricerca della casa. Per un cambiamentodi programma (che se va in porto vi racconterò per filo e per segno)
    adesso cerco casa in zona 4. Da due giorni...
    devo dire che almeno gli affitti sono diversi: molto bassi..
    io le adoro ste casettine...
    mi ricordo che in un Asterix (che letture profonde eh??) c'erano i britanni che avevano le casette a schiera e bevano "una tazza di acqua calda please" "Con un velo di latte"
    perchè non avevnao ancora il tè ^__^
    Ahahah! Sei un mito! Zona 4 Nord o Sud? Verso Sud c'è Grove Park che è ancora abbastanza economica (contea di Bromley).

  5. #2915
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da fruvincy Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, mi chiamo Vincenza. Non so se questa è la stanza giusta per scrivere (quindi vi chiedo scusa in anticipo ). Io mi trovo a Londra perchè ho vinto la bosa di studio per la tesi all'estero. Volevo sapere se c'è qualcuno che mi può consigliare una buona libreria per comprare dei manuali di psicologia perchè cerco-cerco ma non ne trovo! Inoltre vorrei chiedervi se siete a conoscenza di seminari e convegni da seguire (io mi sono iscritta a quelli relativi della Tavistock Centre for Couples Relationship, che è l'ente a cui faccio riferimento).
    Grazie mille!!!!
    Waterstone's (82 Gower st.) ha un fornitissimo reparto per psy

  6. #2916
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    La verità è che in Italia c'è una chiusura spaventosa. Nessuno ti insegna niente perché ha paura che un domani puoi rubargli il misero posto che occupa. Se li paghi profumatamente forse (dico forse) ti fanno stare in seduta con loro, ma senza aprire bocca.
    Siamo un paese poco generoso in questi ambiti, ci sono lobby spaventose che sono troppo impegnate a spartirsi quel poco di denaro pubblico che c'è rimasto. Nelle Asl a Napoli trovo gente veramente molto impreparata che non fa niente dalla mattina alla sera e, a fine mese, prende il suo misero stipendio. Come può certa gente insegnare qualcosa se non ha nulla dentro?
    mi spiace ti sei trovata male ai tirocini, forse dipende dalla zona.... Firenze, dove ho studiato io e' una realta' molto aperta.
    Io ho trovato supervisors molto preparati e disposti a insegnare e che si facevano in quattro per trovare pazienti per tutti (sia per i tirocinanti post-lauream che per quelli delle scuole di specializzazione)

  7. #2917
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da antonellalondra Visualizza messaggio
    Che secondo me e come dovrebbe essere anche in italia invece che poi farci altri 4 anni di specializzazione x dar lavoro ai ns colleghi Che insegnano nelle scuole x poi non trovare lavoro dopo dieci anni di studio
    si' fare la specializzazione in italia e' un grosso rischio (oltre che un investimento economico esagerato), essendoci 80.000 psicologi e' fisiologico che non tutti trovino occupazione in psy.....

  8. #2918
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da jjj-bbbb-kkk Visualizza messaggio
    mi spiace ti sei trovata male ai tirocini, forse dipende dalla zona.... Firenze, dove ho studiato io e' una realta' molto aperta.
    Io ho trovato supervisors molto preparati e disposti a insegnare e che si facevano in quattro per trovare pazienti per tutti (sia per i tirocinanti post-lauream che per quelli delle scuole di specializzazione)
    Anche qui a Napoli ci colleghi generosi, eh! Non è che voglia generalizzare.
    Però il trend è che
    1) dai fastidio;
    2) ho troppo da fare per starti dietro (capirai il lavoro che hanno!!!);
    3) sei troppo giovane/inesperta/non qualificata per lasciarti da sola con i pazienti.

    Devo dire che questo accade soprattutto durante i tirocini universitari (quelli che si fanno durante il precorso di studio del 3+2).
    Da quando sono alla specialistica, l'ultimo fattore è più raro
    Poi anche qui ci sono servizi che lavorano tantissimo (perché il collega che lo gestisce è bravo e coscienzioso) e servizi praticamente morti dove timbrano giusto qualche foglio (perché manca il materiale umano). Ad esempio nel Ser.T in cui ho fatto tirocinio post lauream si lavorava bene e con passione anche con scarsissime risorse. Ricordo che il mio tutor faceva gli straordinari anche non pagati pur di stare con gli utenti! Credo che siano proprio queste persone che mandano avanti il servizio pubblico in Italia, fra mille difficoltà

  9. #2919
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    Riferimento: lavorare all'estero

    come al solito c'e' da dire che il sistema italiano e' a dir poco vetusto: c'e' gente che rischia di specializzarsi con pochissima pratica all spalle...della serie 'il paziente questo sconosciuto'. Ma quelli che adoro sono gli indottrinati, gli zeloti, quelli che sono 10 anni che studiano, han visto 2 pazienti ma propugnano le loro teorie come novelli Freud, non accorgendosi che hanno speso migliaia di euro per poco piu' di un hobby. Per fortuna ce ne sono anche tanti che si sbattono, fanno 3000 cose per campare e si fanno un gran mazzo senza fare gli snob!

    Che poi si potrebbe parlare di quanto la nostra univ sia staccata dal mercato: il mercato e' saturo da 10 anni ma le scuole di specializzazione si moltiplicano mah
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 19-04-2012 alle ore 21.32.46

  10. #2920
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    come al solito c'e' da dire che il sistema italiano e' a dir poco vetusto: c'e' gente che rischia di specializzarsi con pochissima pratica all spalle...della serie 'il paziente questo sconosciuto'. Ma quelli che adoro sono gli indottrinati, gli zeloti, quelli che sono 10 anni che studiano, han visto 2 pazienti ma propugnano le loro teorie come novelli Freud, non accorgendosi che hanno speso migliaia di euro per poco piu' di un hobby. Per fortuna ce ne sono anche tanti che si sbattono, fanno 3000 cose per campare e si fanno un gran mazzo senza fare gli snob!

    Che poi si potrebbe parlare di quanto la nostra univ sia staccata dal mercato: il mercato e' saturo da 10 anni ma le scuole di specializzazione si moltiplicano mah
    Eh, quanto è vero! L'università non fa ciò che deve fare, quindi subentra il tirocinio formativo annuale (bla bla bla...in pratica se non sei fortunato è un anno di parcheggio), ma ti accordi che neanche lì impari granché quindi subentrano le scuole di specializzazione, ma neanche queste ultime ti fanno fare clinica, quindi ci si sta muovendo verso la nuova frontiera: la seconda specializzazione. Ma anche con la seconda non ci campi, quindi...dove finiremo?

  11. #2921
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    A Londra!!!!!!!!!

  12. #2922
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da PoPpY1974 Visualizza messaggio
    Eh, quanto è vero! L'università non fa ciò che deve fare, quindi subentra il tirocinio formativo annuale (bla bla bla...in pratica se non sei fortunato è un anno di parcheggio), ma ti accordi che neanche lì impari granché quindi subentrano le scuole di specializzazione, ma neanche queste ultime ti fanno fare clinica, quindi ci si sta muovendo verso la nuova frontiera: la seconda specializzazione. Ma anche con la seconda non ci campi, quindi...dove finiremo?

    e si o si parte come dice Artemisia oppure si continua con le classiche 3000 cose/lavori. Da come la vedo io queste scelte sono dignitosissime. Ho parecchi amici che si sono adattati a fare altri lavori anche da non psicologo e devo dire che hanno tutta la mia ammirazione (probabilmente sarebbe statala mia scelta se fossi rimasto in italia)

  13. #2923
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da mela.benincasa Visualizza messaggio
    Sono stata assunta come care assistant (una sorta di operatore di comunità che provvede un pò a varie esigenze) non avendo la minima esperienza nel settore se non personale. sono alla seconda settimana e la cosa buona è che ogni giorno impari qualcosa di nuovo... dopo il periodo di prova che dura tre mesi (incrociamo le dita) fanno fare l'esamino per l'nvq 2, una sorta di diplomino che ti consente di guadagnare di più.
    un imbocca al lupo ad artemisia! per qualsiasi cosa, fatti viva, londra non è tanto lontana da egham
    kissessssssssssssssssssssssss

    Ma nel periodo di prova... ti pagano??

  14. #2924
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    Riferimento: lavorare all'estero

    Ragazzi ho due case che mi piacciono
    Una perfetta ma un po' più cara
    e una economica con flatmates simpatici!!!!

  15. #2925
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Economica con flatmates simpatici!!!

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