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  1. #1066
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    margher guarda questo link, ci sono alcuni esempi pratici molto chiari...
    http://www.medicitalia.it/minforma/M...rto-e-rapporto

  2. #1067
    Partecipante Assiduo
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    05-10-2011
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    130

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    pure io non ho certezze su quest'articolo ma credo che sia poco chiaro l'articolo, poco chiaro per tutti. Cmq, mi verrebbe da dire che possiamo refertare solo se lavoriamo nel pubblico e nel privato nn so, per non sbagliare direi che non si capisce bene e che sarebbe meglio rivolgersi ad un legale. Dicendo di si, cioè che si deve refertare anche nel privato non vorrei sbagliare, allora preferisco rimanere sul vago.
    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    però fatti una domanda: se escludiamo l'obbligo di referto per una persona che ti dice di aver subito una violenza, allora in quali altri casi dobbiamo refertare? in pochi altri dato che se, ad esempio, viene uno e ti dice di aver ucciso tu non puoi refertare (sempre parlando in termini di esercizio privato) perchè ciò significherebbe per lui l'arresto e un processo penale...è vero che c'è confusione su chi dice si e chi dice no, però visto che questi due obblighi esistono e che si tratta di obblighi in 2 contesti diversi, credo che sia automatico che il referto vada fatto in tutti i casi in cui si ipotizzi un reato (in questo caso subito dal paziente)...

  3. #1068
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ma a domanda "in quali casi si ha obbligo di referto"? che cosa risponderesti?

    Citazione Originalmente inviato da margher83 Visualizza messaggio
    pure io non ho certezze su quest'articolo ma credo che sia poco chiaro l'articolo, poco chiaro per tutti. Cmq, mi verrebbe da dire che possiamo refertare solo se lavoriamo nel pubblico e nel privato nn so, per non sbagliare direi che non si capisce bene e che sarebbe meglio rivolgersi ad un legale. Dicendo di si, cioè che si deve refertare anche nel privato non vorrei sbagliare, allora preferisco rimanere sul vago.

  4. #1069
    Partecipante Assiduo
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    05-10-2011
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    130

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ogni volta che si viene a conoscenza di un reato per cui si debba procedere d'ufficio, tranne i casi in cui si espone a procedimento penale. L'obbligo di referto ce l'hanno solo coloro che esercitano professioni sanitarie, cioè nei casi in cui si lavora nel pubblico, sul fatto del privato, per es. Gulotta e Calvi dicono di si, però non è un'opinione condivisa da tutti... non so che dire, secondo me si. Io credo che la libera professione sia considerata dalla maggiorparte della gente una professione sanitaria, ma non penso che si possa affermare in modo certo. Noi, secondo me, avremo una domanda sull'articolo 31, quello del consenso informato con i minori. Te hai capito quali sono i casi in cui lo psicologo può procedere senza avere il consenso informato dei genitori?
    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    ma a domanda "in quali casi si ha obbligo di referto"? che cosa risponderesti?

  5. #1070
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    no aspetta forse non ho capito....ma se l'obbligo di denuncia riguarda solo il settore pubblico, non è ovvio che quello di referto riguardi il privato?
    come mai pensi che avremo una domanda sull'art 31? comunque da quello che ho capito io, lo psicologo può procedere senza il consenso informato dei genitori solo in casi di emergenza o quando lo psicologo lo ritenga assolutamente necessario, previo comunicazione all'autorità competente per territorio

    Citazione Originalmente inviato da margher83 Visualizza messaggio
    ogni volta che si viene a conoscenza di un reato per cui si debba procedere d'ufficio, tranne i casi in cui si espone a procedimento penale. L'obbligo di referto ce l'hanno solo coloro che esercitano professioni sanitarie, cioè nei casi in cui si lavora nel pubblico, sul fatto del privato, per es. Gulotta e Calvi dicono di si, però non è un'opinione condivisa da tutti... non so che dire, secondo me si. Io credo che la libera professione sia considerata dalla maggiorparte della gente una professione sanitaria, ma non penso che si possa affermare in modo certo. Noi, secondo me, avremo una domanda sull'articolo 31, quello del consenso informato con i minori. Te hai capito quali sono i casi in cui lo psicologo può procedere senza avere il consenso informato dei genitori?

  6. #1071
    Partecipante Assiduo L'avatar di diana597
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    23-01-2008
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    Ancona
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    169

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ragazze da quello che ho letto l'obbligo di denuncia/rapporto riguarda il pubblico ed è obbligatorio, mentre l'obbligo di referto riguarda il libero professionista ed è obbligatorio tranne se espone il paziente a procedimento penale o se espone lo psicologo a pericoli.
    arianna qualè l'autorità competente per territorio?

  7. #1072
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    non sono certa su questo punto...perchè tutti parlano di "autorità competente" ma non specificano quale sia... credo il tribunale dei minori comunque...voi che dite?

    Citazione Originalmente inviato da diana597 Visualizza messaggio
    ragazze da quello che ho letto l'obbligo di denuncia/rapporto riguarda il pubblico ed è obbligatorio, mentre l'obbligo di referto riguarda il libero professionista ed è obbligatorio tranne se espone il paziente a procedimento penale o se espone lo psicologo a pericoli.
    arianna qualè l'autorità competente per territorio?

  8. #1073
    Partecipante Assiduo
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    05-10-2011
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    l'obbligo di denuncia riguarda solo il pubblico e va bene, l'obbligo di referto riguarda solo coloro che esercitano professioni sanitarie, lo dice il codice penale ma chi ci dice che la libera professione sia una professione sanitaria. Io sarei d'accordo con voi e probabilmente dirò come dite voi, se me lo chiedono, ma non sono proprio sicura. Io ho letto il libro di Calvi e Gulotta e loro dicono questo, cioè dicono che l'articolo non è chiaro, c'è chi dice di si e c'è chi dice di no, il loro libro però è vecchio.Anche loro dicono che alla fine sembra che anche il libero prof abbia obbligo di referto ma nn è scritto da nessuna parte, va ad interpretazione.
    Citazione Originalmente inviato da diana597 Visualizza messaggio
    ragazze da quello che ho letto l'obbligo di denuncia/rapporto riguarda il pubblico ed è obbligatorio, mentre l'obbligo di referto riguarda il libero professionista ed è obbligatorio tranne se espone il paziente a procedimento penale o se espone lo psicologo a pericoli.
    arianna qualè l'autorità competente per territorio?

  9. #1074
    Partecipante Assiduo
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    05-10-2011
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    130

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    secondo me la domanda è molto probabile perchè abbiamo fatto il tirocinio con i minori. Ma un esempio di eccezione quale potrebbe essere? io pensavo al minore che vuole rivolgersi allo psicologo ma il genitore nn vuole, per es un adolescente. Se lo psicologo ritiene cmq necessario intervenire, non avverte i genitori ma solo l'autorità tutoria. Ti torna? oppure lo psicologo che opera in un consultorio per adolescenti non necessità del consenso..
    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    non sono certa su questo punto...perchè tutti parlano di "autorità competente" ma non specificano quale sia... credo il tribunale dei minori comunque...voi che dite?

  10. #1075
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    in effetti è vero, a rigor di logica uno psicologo che opera in un consultorio per adolescenti non dovrebbe avere il consenso dei genitori perchè 99 su 100 quegli adolescenti si recano da lui senza l'approvazione genitoriale.
    non ci capisco più niente...allora questa autorità competente è il tribunale dei minori?

    Citazione Originalmente inviato da margher83 Visualizza messaggio
    secondo me la domanda è molto probabile perchè abbiamo fatto il tirocinio con i minori. Ma un esempio di eccezione quale potrebbe essere? io pensavo al minore che vuole rivolgersi allo psicologo ma il genitore nn vuole, per es un adolescente. Se lo psicologo ritiene cmq necessario intervenire, non avverte i genitori ma solo l'autorità tutoria. Ti torna? oppure lo psicologo che opera in un consultorio per adolescenti non necessità del consenso..

  11. #1076
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    il tribunale dei minori mi pare di si, l'ho letto da qualche parte, diciamo quello che va bene. Il consultorio è un esempio di quelle che l'articolo chiama strutture legalmente preposte.
    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    in effetti è vero, a rigor di logica uno psicologo che opera in un consultorio per adolescenti non dovrebbe avere il consenso dei genitori perchè 99 su 100 quegli adolescenti si recano da lui senza l'approvazione genitoriale.
    non ci capisco più niente...allora questa autorità competente è il tribunale dei minori?

  12. #1077
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    grazie marghe!!! non avevo capito cosa intendesse nell'ultimo capoverso e ora l'ho capito. quindi ricapitolando, il consenso informato dei genitori non è obbligatorio nel caso in cui sia il tribunale a ordinare l'intervento, nel caso in cui si operi in una struttura come un consultorio e in caso di emergenza o necessità.
    comunque, si sa se chiedono "mi dica l'art x" oppure se te lo fanno leggere? a me questo cambierebbe molto perchè non ricordo gli articoli a memoria...

    Citazione Originalmente inviato da margher83 Visualizza messaggio
    il tribunale dei minori mi pare di si, l'ho letto da qualche parte, diciamo quello che va bene. Il consultorio è un esempio di quelle che l'articolo chiama strutture legalmente preposte.

  13. #1078
    Partecipante Assiduo L'avatar di diana597
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    169

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    da quello che mi hanno detto non chiedono gli articoli per numero..o chiedono cosa dice il codice su un argomento, oppure ti fanno leggere un articolo!

  14. #1079

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Ciao a tutte!...o tutti?! C'è qualche maschietto in giro?
    Visto che percepisco un po' di panico dai vostri post e che ho fatto oggi l'orale vi do qualche notizia! Allora la commissione era inizialmente divisa in due: i due uomini da una parte e le tre donne dall'altra, poi le tre donne si sono ulteriormente divise e la di matteo si è messa a interrogare da sola. E' vero che i due uomini sono più puntigliosi delle donne e io, sfigata come sempre, proprio da loro sono capitata! Comunque sia uomini che donne partivano dal chiedere di dove sei e dove ti sei laureata e poi attaccavano con il tirocinio: dove lo hai fatto, cosa hai fatto, con quale bagaglio teorico ti sei approcciata al tirocinio (modello teorico) quale approccio teorico hai trovato e poi in alcuni casi, per lo meno i due uomini, facevano domande un po' più specifiche in base anche a quello che dicevi del tirocinio. Poi chiedevano il codice spesso riprendendo qualcosa che tu avevi detto del tirocinio: articoli anzi argomenti (perchè non chiedono mai: mi parli dell'art. x o y e ti mettono sempre il codice davanti) più gettonati: consenso informato, segreto professionale, ma anche qualcosa sui primi articoli, il 5 mi pare, articolo 26 art 31 sul consenso informato dei minori e interdetti e poi spesso ti chiedevano esempi pratici: se viene nel suo studio una signora separata chiedendole una consulenza per il figlio minore, come fai per il consenso informato? a chi lo chiedi? Alla fine siamo passati tutti comunque! é finitaaaaaaaaaaaaaaa!!! In bocca al lupo a tutti e se avete dubbi chiedete pure...capisco che l'ansia sale!

  15. #1080
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    grazie delle info psisabella...credo che ti stresserò, abbi pazienza...
    ma praticamente quanto è durato l'orale? 5 minuti? hanno fatto tutti nella mattinata?
    per gli esempi pratici, nella domanda che hai postato tu, è corretto rispondere che per qualsiasi tipo di intervento su minore è necessario il consenso informato di entrambi i genitori e che quindi è richiesta la presenza sia della madre che del padre, nonostante siano separati? senza il consenso di entrambi possiamo solo fare una consulenza e niente più...
    altri esempi? grazie e complimenti!!!

    Citazione Originalmente inviato da psisabella Visualizza messaggio
    Ciao a tutte!...o tutti?! C'è qualche maschietto in giro?
    Visto che percepisco un po' di panico dai vostri post e che ho fatto oggi l'orale vi do qualche notizia! Allora la commissione era inizialmente divisa in due: i due uomini da una parte e le tre donne dall'altra, poi le tre donne si sono ulteriormente divise e la di matteo si è messa a interrogare da sola. E' vero che i due uomini sono più puntigliosi delle donne e io, sfigata come sempre, proprio da loro sono capitata! Comunque sia uomini che donne partivano dal chiedere di dove sei e dove ti sei laureata e poi attaccavano con il tirocinio: dove lo hai fatto, cosa hai fatto, con quale bagaglio teorico ti sei approcciata al tirocinio (modello teorico) quale approccio teorico hai trovato e poi in alcuni casi, per lo meno i due uomini, facevano domande un po' più specifiche in base anche a quello che dicevi del tirocinio. Poi chiedevano il codice spesso riprendendo qualcosa che tu avevi detto del tirocinio: articoli anzi argomenti (perchè non chiedono mai: mi parli dell'art. x o y e ti mettono sempre il codice davanti) più gettonati: consenso informato, segreto professionale, ma anche qualcosa sui primi articoli, il 5 mi pare, articolo 26 art 31 sul consenso informato dei minori e interdetti e poi spesso ti chiedevano esempi pratici: se viene nel suo studio una signora separata chiedendole una consulenza per il figlio minore, come fai per il consenso informato? a chi lo chiedi? Alla fine siamo passati tutti comunque! é finitaaaaaaaaaaaaaaa!!! In bocca al lupo a tutti e se avete dubbi chiedete pure...capisco che l'ansia sale!

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