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  1. #1096
    Partecipante Assiduo
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    05-10-2011
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    130

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    grazissssimissssime per le info.!!!!! ti chiedo subito una cosa: io ho fatto il tirocinio in un istituto di neuropsichiatria infantile con una psicologa non psicoterapeuta e poi con una psicoterapeuta. Nel primo caso in base a cosa posso dire qual'era l'approccio? La tutor si occupava solo di osservazioni psicologiche a fine diagnostico,ovvero test strutturati d'intelligenza e neuropsicologici (non ha mai usato i proiettivi) ma non so se posso affermare che era una cognitiva comportamentale solo sulla base di questo. Helpppp!!!!
    Citazione Originalmente inviato da psisabella Visualizza messaggio
    Arianna: nel caso del mio tirocinio la struttura è legislativamente predisposta ad attuare interventi su minori quindi sulla base dell'art. 31 non è necessario chiedere il consenso informato. Come dire: il consenso ce l'hai perchè per legge quella struttura deve fare quello! Relativamente all'approccio teorico vogliono che un po' lo argomenti (Galliani), che spieghi perchè dici psicodinamico e perchè cognitivo-comportamentale.
    danieledigir: le prove scritte le chiedono nei casi dubbi, ma gli uomini dove ero io non le hanno chieste a nessuno e dall'altra parte non riuscivo a sentire bene cosa chiedevano le donne. Mi sembra che l'unica prova che è stata chiesta è il caso clinico però.

  2. #1097
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    eh gran bella domanda..penso che sia un po' la domanda che ci stiamo facendo tutti. anche io mi chiedo se sia giusto definire l'approccio psicodinamico solo per il fatto di aver visto usare per la valutazione diagnostica test proiettivi anzichè neuropsicologici o cognitivi...
    qualcuno ci illumina?

    Citazione Originalmente inviato da margher83 Visualizza messaggio
    grazissssimissssime per le info.!!!!! ti chiedo subito una cosa: io ho fatto il tirocinio in un istituto di neuropsichiatria infantile con una psicologa non psicoterapeuta e poi con una psicoterapeuta. Nel primo caso in base a cosa posso dire qual'era l'approccio? La tutor si occupava solo di osservazioni psicologiche a fine diagnostico,ovvero test strutturati d'intelligenza e neuropsicologici (non ha mai usato i proiettivi) ma non so se posso affermare che era una cognitiva comportamentale solo sulla base di questo. Helpppp!!!!

  3. #1098
    Partecipante Assiduo
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    05-10-2011
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    130

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    lunedì dovrei vedere la mia tutor, speriamo....ma intanto se qualcuno ci rispondesse non sarebbe male
    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    eh gran bella domanda..penso che sia un po' la domanda che ci stiamo facendo tutti. anche io mi chiedo se sia giusto definire l'approccio psicodinamico solo per il fatto di aver visto usare per la valutazione diagnostica test proiettivi anzichè neuropsicologici o cognitivi...
    qualcuno ci illumina?

  4. #1099
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
    Data registrazione
    17-01-2009
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    767

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    guarda la disperazione mi ha portato a scrivere alla mia e tutor, con la quale non ho contatti da mesi e mesi...che s'ha da fa' per tirare avanti...

    Citazione Originalmente inviato da margher83 Visualizza messaggio
    lunedì dovrei vedere la mia tutor, speriamo....ma intanto se qualcuno ci rispondesse non sarebbe male

  5. #1100
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    05-10-2011
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    130

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ahahahahahah certo! che dobbiamo fare?!
    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    guarda la disperazione mi ha portato a scrivere alla mia e tutor, con la quale non ho contatti da mesi e mesi...che s'ha da fa' per tirare avanti...

  6. #1101
    Partecipante
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    30-04-2009
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    32

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Salve a tutti complimenti a chi ha superato l'orale e in bocca a lupo a chi dovra' ancora sostenerlo. Volevo chiedervi, in merito al modello teorico con cui vi siete approcciati al tirocinio, cosa rispondereste? Sul modello teorico utilizzato dal tutor ( approccio psicoanalitico infantile) potrebbe essere utile dire che durante la raccolta anamnestica venivano utilizzati degli indici specifici dell'ambito psicoanalitico (quanto tempo il bambino ha tenuto il panno?? Oppure utilizzava un oggetto particolare? Eta' dello svezzamento...). Secondo voi per uno psicoterapeuta dell'ambito sistemico-relazionale che cosa rispondereste?

  7. #1102
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    in effetti per quanto riguarda l'approccio psicoanalitico non avevo pensato a questi elementi, ma in effetti ricordo che durante il colloquio anamnestico con i genitori la mia tutor chiedeva sempre l'età dello svezzamento, quando era stato tolto il pannolone e il ciuccio...però onestamente non ti so dire se questi dati possano avvalorare l'approccio o meno...a rifletterci penserei di si, ma questo approccio è lontano da me anni luce, quindi brancolo abbastanza nel buio...
    cmq ho scritto alla mia tutor, se e quando mi risponderà condividerò qui con voi...

    Citazione Originalmente inviato da karola84 Visualizza messaggio
    Salve a tutti complimenti a chi ha superato l'orale e in bocca a lupo a chi dovra' ancora sostenerlo. Volevo chiedervi, in merito al modello teorico con cui vi siete approcciati al tirocinio, cosa rispondereste? Sul modello teorico utilizzato dal tutor ( approccio psicoanalitico infantile) potrebbe essere utile dire che durante la raccolta anamnestica venivano utilizzati degli indici specifici dell'ambito psicoanalitico (quanto tempo il bambino ha tenuto il panno?? Oppure utilizzava un oggetto particolare? Eta' dello svezzamento...). Secondo voi per uno psicoterapeuta dell'ambito sistemico-relazionale che cosa rispondereste?

  8. #1103
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    17-01-2009
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ragazzi, una mia amica mi ha fatto riflettere giustamente su una cosa. ma se arriva da me una madre divorziata o separata per una consulenza sul figlio minore, siamo sicuri che il consenso informato vada fatto firmare comunque ad entrambi i genitori? non andrebbe fatto firmare a chi ne ha ottenuto l'affidamento? quindi magari andrebbe fatto firmare a entrambi nel caso di affidamento congiunto, ma ad uno solo dei due nel caso l'affidamento sia ad uno dei due...???

  9. #1104
    Partecipante Affezionato L'avatar di luper
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    72

    Re: Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    ragazzi, una mia amica mi ha fatto riflettere giustamente su una cosa. ma se arriva da me una madre divorziata o separata per una consulenza sul figlio minore, siamo sicuri che il consenso informato vada fatto firmare comunque ad entrambi i genitori? non andrebbe fatto firmare a chi ne ha ottenuto l'affidamento? quindi magari andrebbe fatto firmare a entrambi nel caso di affidamento congiunto, ma ad uno solo dei due nel caso l'affidamento sia ad uno dei due...???
    No Arianna il consenso va firmato da entrambi i genitori anche nel caso in cui siano divorziati e uno dei due abbia l'affidamento esclusivo, perchè non avere l'affido dei figli non equivale a non avere più la patria potestà. Cmq ti linko un documento utile a riguardo...
    http://www.opp-psi.it/Deontologia/Ra...logoScuole.pdf

  10. #1105
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: Re: Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    grazie luper, stavo giungendo alla stessa conclusione proprio perchè il codice parla di patria potestà, che di certo non si perde in caso di divorzio, separazione e affido all'uno o all'altro genitore


    Citazione Originalmente inviato da luper Visualizza messaggio
    No Arianna il consenso va firmato da entrambi i genitori anche nel caso in cui siano divorziati e uno dei due abbia l'affidamento esclusivo, perchè non avere l'affido dei figli non equivale a non avere più la patria potestà. Cmq ti linko un documento utile a riguardo...
    http://www.opp-psi.it/Deontologia/Ra...logoScuole.pdf

  11. #1106
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: Re: Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    mi viene un'altra domandina...giusto per avere le cose ancora più chiare... e se uno dei due genitori non fosse d'accordo nel firmare? nel senso, se non fosse d'accordo che il figlio minore si recasse dallo psicologo? è sufficiente in questo caso la sola firma dell'altro genitore, purchè cmq il genitore contrario sia del tutto consapevole dell'intervento che sarà realizzato sul figlio?


    Citazione Originalmente inviato da luper Visualizza messaggio
    No Arianna il consenso va firmato da entrambi i genitori anche nel caso in cui siano divorziati e uno dei due abbia l'affidamento esclusivo, perchè non avere l'affido dei figli non equivale a non avere più la patria potestà. Cmq ti linko un documento utile a riguardo...
    http://www.opp-psi.it/Deontologia/Ra...logoScuole.pdf

  12. #1107
    Partecipante Affezionato L'avatar di luper
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Citazione Originalmente inviato da Arianna150681 Visualizza messaggio
    mi viene un'altra domandina...giusto per avere le cose ancora più chiare... e se uno dei due genitori non fosse d'accordo nel firmare? nel senso, se non fosse d'accordo che il figlio minore si recasse dallo psicologo? è sufficiente in questo caso la sola firma dell'altro genitore, purchè cmq il genitore contrario sia del tutto consapevole dell'intervento che sarà realizzato sul figlio?
    Da quello che io ho capito, è sempre necessario il consenso di entrambi i genitori. L'art. 31 del CD dice però che ".. Lo psicologo che, in assenza del consenso di cui al precedente comma, giudichi necessario l'intervento professionale..., è tenuto ad informare l'Autorità Tutoria dell'instaurarsi della relazione professionale". Ma questo credo valga solo nei casi d'urgenza, quando lo si ritiene assolutamente necessario! Diversamente, di fronte al mancato consenso di uno dei due genitori, non so se lo psicologo debba rinunciare a fornire la prestazione...

  13. #1108

    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    Ciao a tutti!Io ho l'orale lunedi che ansia!!
    Domanda:
    Nello specifico quali sono degli esempi di casi radiati?
    E poi nel caso di una prestazione psicologica a distanza dice che l'utente deve essere identificato ma ci sono casi i cui può rimanere anonimo ed il professionista deve spiegare all'utente tali casi. Quali sono sti casi??non so se mi sono spiegata..

    Consiglio a tutti di andare su google video e digitate articoli codice deontologico c'è calvi che spiega gli articoli e direi davvero in maniera chiara!!

  14. #1109
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: eds novembre 2011 Chiet

    si credo proprio che se uno dei detentori della patria potestà non è concorde che il figlio vada da uno psic, non si possa prendere in carico il paziente.

    Citazione Originalmente inviato da luper Visualizza messaggio
    Da quello che io ho capito, è sempre necessario il consenso di entrambi i genitori. L'art. 31 del CD dice però che ".. Lo psicologo che, in assenza del consenso di cui al precedente comma, giudichi necessario l'intervento professionale..., è tenuto ad informare l'Autorità Tutoria dell'instaurarsi della relazione professionale". Ma questo credo valga solo nei casi d'urgenza, quando lo si ritiene assolutamente necessario! Diversamente, di fronte al mancato consenso di uno dei due genitori, non so se lo psicologo debba rinunciare a fornire la prestazione...

  15. #1110
    Partecipante Figo L'avatar di Arianna150681
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    Riferimento: eds novembre 2011 Chieti

    ragazzi metto qualche altra domanda che hanno fatto oggi:
    - secondo lei quali sono i punti di forza del suo tema? (relativamente alla prima prova)
    - come è regolamentata l'interruzione del rapporto professionale?
    - se io volessi venire da lei psicologo e le chiedo quanto costa, lei che mi dice? e se poi le dico che non ho abbastanza soldi?
    - come si applica l'art 31 in una asl?
    - ti è mai capitato nell'esperienza di tirocinio che lo psic interrompesse il rapporto professionale?
    - che devi fare se l'autorità giudiziaria ti invia un paziente con cui hai già avuto un rapporto professionale?

    per ora basta così...

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