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  1. #31
    Partecipante Assiduo
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    16-11-2011
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Parla dello psicologo-psicoterapeuta, Psichedelic, senz'altro, è chiaro.

    In ogni caso, qualunque esperienza lavorativa arricchisce un individuo, e non lo svaluta agli occhi di un paziente, a meno che il paziente non abbia dei problemi suoi in tal senso, allora è lo psy che ci interverrà per mettergli gli occhiali, se necessario.

    Sugli hobbies avrei delle riserve invece, sì, scaricano, ma sono troppo egoistici, non permettono altrettanta disciplina ed esperienza come un altro lavoro, ecco.

    Certo, le energie per darsi sono limitate, e quindi se uno riesce a fare solo lo psicologo, è lo stesso, ma sia chiaro che le preoccupazioni di svalutarsi sono secondo me del tutto infondate.

    E' tutto molto chiaro (forse), fatto sta che la terapia è tutt'altro che obbligatoria per gli psicoterapeuti, o meglio dipende dalla scuola! Ci sono quelle più rigorose che la inseriscono nel piano formativo e impongono un monte-ore impegnativo ed altre che si limitano genericamente a consigliarla o non la nominano affatto... Comunque il rischio di essere risucchiati dal proprio lavoro e alienarsi dipende non solo da fattori di rischio ambientali e personali, ma anche dall'elasticità della propria mente e dalle risorse ed energie che possiamo attingere da attività e passioni esterne. Se un secondo lavoro appassiona credo che tu abbia ragione, ma se lo si fa per salvarsi dall'alienazione forse c'è alla base povertà di interessi e mezzi per godersi la vita ed esplorarne i molteplici aspetti.

  2. #32
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Tenaciaa
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Ti capisco Morgana, anch'io vivrei il tuo disagio però se hai davvero bisogno di lavorare sforzati di non pensare a tutto questo, altrimenti rischi davvero di vivere male.
    Alla fine chi ti conosce davvero come psicologa (sia cerchia di amici/familiari che pazienti) avranno già avuto modo di conoscere le tue qualità professionali e nessun lavoretto che sarai costretta a fare potrà mai toglierti che sei una psicologa e che hai sudato per arrivare dove sei!
    Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la noia, il vizio, il bisogno – Voltaire

  3. #33
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?



    a meno che non lavori in miniera

  4. #34
    Partecipante
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    19-01-2008
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    Re: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Ho letto tutta la discussione, e questo è un dubbio che mi pongo anch'io spesso. Il prossimo anno finirò, e il mio sogno è quello di diventare psicoterapeuta, ma al contempo ho un'azienda di famiglia, per cui lavoro da tanti anni! Che dire... la gente che mi conosce sa che lavoro là e che al contempo sto finendo l'università; amo questo lavoro (è un lavoro in enoteca), ed essendo figlia di un sommelier mi è stato trasmetto un grande amore per i vini. Da aggiungere che un giorno vorrei diventarlo anch'io!
    Se penso a come vorrei vedermi tra qualche anno... mi piacerebbe aprire uno studio, o comunque promuovermi in maniera indipendenti presso strutture (vorrei diventare psico-oncologa... infatti sto facendo una specialistica in psicologia della salute! e una tesi in psico-oncologia), mi piacerebbe fare la scuola di specializzazione in psicosomatica. E aggiungo: a breve finirò anche la scuola di grafologia e diventerò grafologa.
    Quindi ho queste duplici passioni: psicologia e psicoterapia in ambito salute da un lato; e vini e cibo dall'altro!

    Che fare? se riuscissi a portare avanti entrambi penso che dal punto di vista lavorativo sarei la persona più soddisfatta del mondo... ma effettivamente cosa potrebbe pensare di me un paziente che la mattina viene allo studio e alla sera mi ordina uno chardonnay?

  5. #35
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    beh, da paziente penserei che potrei unire l'utile al dilettevole

    Certamente non ci verrei da te a ordinare lo chardonnay, perchè non possiamo mescolare le nostre vite e trovarci a un bancone insieme, sono ruoli diversi, mi terrei alla larga, per rispetto di te, del tuo ruolo.

    e' così semplice....

  6. #36
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    sono ruoli diversi, mi terrei alla larga, per rispetto di te, del tuo ruolo.

    e' così semplice....
    esatto!!!!!


    Il problema secondo me si pone perche' l'Italia e' il paese dei 40enni che vivono ancora a carico dei genitori (sia chiaro, le ragioni sono molteplici non riferibili unicamente ai singoli individui).

    Secondo me e' necessario avere il piu' grande rispetto per tutti coloro che nel tentativo di realizzarsi si adattano a lavorare in ambiti diversi. E' una scelta che considero coraggiosa e responsabile. Se fossi un paziente preferirei avere un terap. che ha avuto qualche esperienza di vita e come dice Complicata starebbe a me rispettare i diversi ruoli.
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 07-05-2012 alle ore 14.51.51

  7. #37
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Citazione Originalmente inviato da Axamer Ibk Visualizza messaggio
    esatto!!!!!


    Il problema secondo me si pone perche' l'Italia e' il paese dei 40enni che vivono ancora a carico dei genitori (sia chiaro, le ragioni sono molteplici non riferibili unicamente ai singoli individui).

    Secondo me e' necessario avere il piu' grande rispetto per tutti coloro che nel tentativo di realizzarsi si adattano a lavorare in ambiti diversi. E' una scelta che considero coraggiosa e responsabile. Se fossi un paziente preferirei avere un terap. che ha avuto qualche esperienza di vita e come dice Complicata starebbe a me rispettare i diversi ruoli.
    Non ho trovato molto calzante la tua analisi sociologica, peccato che si parli come al solito di un mondo ideale, dove i pazienti sono sempre capaci di adeguarsi alla realtà e a ciò che essa offre, quando spesso siamo noi i primi a non saperlo fare e cambiamo luogo pur di non accettarla. Io se fossi un paziente e mi auguro che per fare questo mestiere lo siamo stati tutti vorrei invece una persona preparata nel suo lavoro, se ha tagliato il salame o servito ai tavoli del pub non mi deve riguardare, sono affari suoi.

  8. #38
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Citazione Originalmente inviato da Psichedelic Visualizza messaggio
    Non ho trovato molto calzante la tua analisi sociologica, peccato che si parli come al solito di un mondo ideale, dove i pazienti sono sempre capaci di adeguarsi alla realtà e a ciò che essa offre, quando spesso siamo noi i primi a non saperlo fare e cambiamo luogo pur di non accettarla. Io se fossi un paziente e mi auguro che per fare questo mestiere lo siamo stati tutti vorrei invece una persona preparata nel suo lavoro, se ha tagliato il salame o servito ai tavoli del pub non mi deve riguardare, sono affari suoi.
    lungi da me fare un'analisi sociologica: non ho ne il tempo ne le capacita' di farla. La mia e' piuttosto la riflessione/provocazione di un italiano che da 6 anni vive all'estero e ha avuto modo do constatare che lavorare per mantenersi e studiare e' la norma. Vivo in gran bretagna dove il fatto di essere indipendenti e intraprendenti riceve approvazione ed e' fonte di valorizzazione. Tra i colleghi psicologi e psicoterapeuti non ne conosco nessuno che non si sia sporcato le mani agli inizi della carriera.....e questo non suscita vergogna!

    Io sono alla mia seconda specializzazione e non me potrebbe fregar di meno se chi mi ha in analisi didattica pulisce i cessi per arrotondare L'unica cosa che conta e che mi interessa davvero e' la sua capacita' come terapeuta.

    Il rischio e' quello di iniziare a prendere in considerazione elementi della vita personale del terapeuta ......condizione economica: lo rispetto di meno perche' ha la macchina scassata? e' un problema se la psicologa e' gay e la vedo in giro con la sua compagna? religione.....si confessa regolarmente? Ha una famiglia...cosa succede se vedo il terapeuta che litiga con la moglie

    Per come la vedo io le cose che contano sono: 1) e' in grado di fare quello che dice di poter fare? 2) si attiene al codice deontologico? Il resto appartiene alla vita privata di cui ciascuno di noi ha diritto
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 07-05-2012 alle ore 20.14.08

  9. #39
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    interessante questa cosa....premettoc he sono alle prime armi come ..paziente (dal momento che anche io sto diventando una BRAVA E COMETENTE PSICOLOGA.....E ME LO DICO DA SOLA.. ) ...quindi mi chiedo.... questo discorso vale, secondo voi solo se il teraputa IN PASSATO ha avuto esperienze DIVERSE o se ora, magari la mattina vi presentate a studio da lui e la sera..lo incontrate che serve ai tavoli...

    ed inoltre, secondo voi..è un problema del paziente...o quanto piuttosto del teraputa che si sente svalutato???????(e che quindi deve necessariamnete rimanere anche paziente oltre che teraputa)?
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  10. #40
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Beh, dài, Memole, anche voi psicologi siete LIBERI di proiettare, o.

    Noi non vi svalutiamo mai, ci piace il transfert

    W la libertà, disse Giannino Stoppani

    Noi pazienti siamo solo comparse nella vostra vita, personaggi in cerca d'autore, quindi...ihih.
    Ultima modifica di complicata : 08-05-2012 alle ore 16.59.13

  11. #41
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    interessante questa cosa....premettoc he sono alle prime armi come ..paziente (dal momento che anche io sto diventando una BRAVA E COMETENTE PSICOLOGA.....E ME LO DICO DA SOLA.. ) ...quindi mi chiedo.... questo discorso vale, secondo voi solo se il teraputa IN PASSATO ha avuto esperienze DIVERSE o se ora, magari la mattina vi presentate a studio da lui e la sera..lo incontrate che serve ai tavoli...

    ed inoltre, secondo voi..è un problema del paziente...o quanto piuttosto del teraputa che si sente svalutato???????(e che quindi deve necessariamnete rimanere anche paziente oltre che teraputa)?
    Memole, innanzitutto benvenuta nella cerchia dei pazienti di cui faccio parte da un po' (un bel po') anche io... Credo che il problema sia molto meno teorico, basta semplice mente metterci nei panni che già vestiamo e chiederci come reagiremmo se entrando in un fast food ci trovassimo come commessa che ci prepara i panini la nostra terapeuta, magari nell'unico mc donald's della nostra città o al bar vicino casa dove la mattina vorremmo fermarci tranquilli a bere un cappuccino in santa pace... è decisamente diverso da un incontro fortuito perchè ci troveremmo a porci delle domande, saremmo curiosi di vederla all'opera in altri contesti e avremmo forse informazioni sulla sua vita che non fanno bene alla nostra relazione terapeutica con lei, che dovrebbe restare professionale (pensa ai piccoli centri o ai quartieri dove bene o male le facce sono quelle). Credo inoltre forse che il codice deontologico ponga ulteriori difficoltà, ad esempio sulla commistione dei ruoli. Non si può pretendere che tutti i pazienti sappiano mantenere i confini e stare al loro posto, spesso vengono in terapia proprio per quello.

  12. #42
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Ora non pretenderete che noi non si esca più di casa perchè voi non corriate il rischio di beccarci pure in vacanza sul métrò che so,di Parigi, o a Machu Picchu, noi siamo ovunque

    Allora a Padova come fanno?!!!!

    Immagino in centro il sabato a passeggio, avremo più psichi che pazienti a giro, faranno lo slalom per evitarsi

  13. #43
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Citazione Originalmente inviato da complicata Visualizza messaggio
    Ora non pretenderete che noi non si esca più di casa perchè voi non corriate il rischio di beccarci pure in vacanza sul métrò che so,di Parigi, o a Machu Picchu, noi siamo ovunque

    Allora a Padova come fanno?!!!!

    Immagino in centro il sabato a passeggio, avremo più psichi che pazienti a giro, faranno lo slalom per evitarsi
    Anche a Roma capitano gli incontri se è per questo, non è sul caso che volevo porre l'attenzione.

  14. #44
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    Ho capito, volevi porre attenzione sul fatto che se fai un altro lavoro, il paziente ti possa venire a cercare lì, fuori dello spazio seduta, e allora saresti costretta a mandarlo via, per ragioni deontologiche.

    Beh, glielo puoi spiegare al paziente, in seduta gli spieghi le regole, come funziona e tutto, e perchè e percome, e anche quello gli sarà utile, anzi, ci impara a gestire l'abbandono, la distanza, il senso di frustrazione, il distacco affettivo, la presenza-assenza, il rispetto di regole, i ruoli, l'asimmetria delle due posizioni e tutte queste belle cose che avete studiato.


    Se vi viene a cercare non per caso, vuol dire che uno dei suoi problemi è quello, troppa curiosità, invadenza e blablabla.

    Siete voi gli esperti a guidare il lavoro.

    Ah, poi, sempre in seduta, nello spazio apposito per ste scemate)( scherxo), spiegherete che fidarsi e affidarsi vuol dire essere sicuri di sè e non aver bisogno di rompere gli zibidei al terapeuta ogni due per tre, ed è l'alpha e l'omega della terapia, ergo se non vuole sprecare i suoi soldi e fare un buco nell'acqua, si attenga alle istruzioni e le segua.

    Nel frattempo lo aiuterete a superare e gestire i casini del transfert nei vostri confronti,glielo spiegherete nei minimi particolari, invitandolo a pensare a sè e a occuparsi delle sue cose, che è il motivo principale per cui vi dà i suoi preziosissimi soldi.

    Il paziente di solito vi idealizza, non vi squalifica se vi vede a lavare i piatti, casomai ci farà tutte le sue fantasie e voi sarete ben contenti che ve le venga poi a raccontare, ci si fanno sedute intere su questi argomenti, gli potete chiedere cosa gli fa venire a mente che voi lavate i piatti, come s'è sentito quando vi ha visto, cosa ha pensato, magari ha pensato che era contento perchè sgobbavate, ecc e allora chissà perchè, quante cose ci sono da scoprire!
    Oppure, se vi ha incontrato per la strada per caso, a me è successo, si sarà subito sentito osservato e gli piaceva l'idea, no? bello narcisista, sottile piacere di essere visto, uh.
    Ultima modifica di complicata : 09-05-2012 alle ore 12.06.42

  15. #45
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Psicologo e contemporaneamente altro squalificante?

    E' molto chiaro il modo in cui procederesti, ma temo che spiegare i confini e le distanze in terapia non sia il solo problema da affrontare e che non sia del paziente la sola responsabilità di rispettare i diversi ruoli al di fuori dello studio. Non si può impedire a nessuno di frequentare un locale o uno spazio pubblico e se già è abbastanza complicato lavorare in condizioni ottimali, in questo modo si vanno a creare tutta una serie di altri impicci. Secondo me quando si sceglie una professione di una certa responsabilità (medico, avvocato, commercialista, psicologo...) l'immagine ha una sua importanza perchè trasmette fiducia e serenità, si fa una scelta che determina altre scelte e a volte delle rinunce. Ad uno psicologo che abbia bisogno di un altro lavoro si prospettano delle scelte che possono essere coerenti e in sintonia con la sua strada: invece di servire ai tavoli di un pub e rischiare di provocare imbarazzo e spendere tempo ed energie nella risoluzione di problemi evitabili, potrebbe collaborare in alcuni progetti, fare ripetizioni, scrivere tesi, aiutare i bambini con difficoltà scolastiche o fare un lavoro che non richieda di stare in un locale pubblico dove potrebbero verificarsi situazioni di imbarazzo comprensibili, le scelte sono varie.

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