E' tutto molto chiaro (forse), fatto sta che la terapia è tutt'altro che obbligatoria per gli psicoterapeuti, o meglio dipende dalla scuola! Ci sono quelle più rigorose che la inseriscono nel piano formativo e impongono un monte-ore impegnativo ed altre che si limitano genericamente a consigliarla o non la nominano affatto... Comunque il rischio di essere risucchiati dal proprio lavoro e alienarsi dipende non solo da fattori di rischio ambientali e personali, ma anche dall'elasticità della propria mente e dalle risorse ed energie che possiamo attingere da attività e passioni esterne. Se un secondo lavoro appassiona credo che tu abbia ragione, ma se lo si fa per salvarsi dall'alienazione forse c'è alla base povertà di interessi e mezzi per godersi la vita ed esplorarne i molteplici aspetti.








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esatto!!!!!
Ha una famiglia...cosa succede se vedo il terapeuta che litiga con la moglie 
) ...quindi mi chiedo.... questo discorso vale, secondo voi solo se il teraputa IN PASSATO ha avuto esperienze DIVERSE o se ora, magari la mattina vi presentate a studio da lui e la sera..lo incontrate che serve ai tavoli...
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