è la prima volta che mi trovo ad avere a che fare con una collega con una personalità borderline, ho diverse difficoltà di relazione non solo per quanto riguarda il mio rapporto con lei ma anche io come persona inserita nell'ambito di tutto il contesto lavorativo; lei osserva e trae conclusioni che esistono solo nella sua testa non corrispondono alla realtà e ha delle reazioni eccessive che io non comprendo in quanto non corrispondono alla realtà... il tutto mi dà difficoltà relazionali non solo con lei ma anche in tutto il contesto lavorativo in quanto si creano incomprensioni e fraintendimenti. Spero di essermi spiegata

Per cui partire dal presupposto che c'è un metodo giusto per comportarsi con un borderline vuol dire anche relegare la sua patologia alla cronicità immutabile impedendoti una creatività relazionale che potrebbe farti avere molti modi con i quali comportarti con lui. Per cui mi sposterei dalla posizione centrata sulla patologia a quella centrata sulla persona, e non trascurerei la tua persona come oggetto dell'analisi. per esempio chiedendoti come ti senti meglio tu a comportarti con lui, oppure come preferisci comportarti con lui, e quali sono gli aspetti che ritieni lui abbia frainteso/strumentalizzato nella vostra relazione e sui quali tu, nell'ambito del tuo ruolo, puoi lavorare.
tieni presente che una volta trovata una soluzione non avrai molte altre possibilità di riproporla, poichè lui si adatterà a te, poichè tu, come lui, sarai divenuta prevedibile e stereotipata, e quindi ti troverai nuovamente a dover cercare una soluzione.
spero di esserti stato utile e non averti invece confuso le idee. un saluto[/QUOTE]