Ciao a tutte!

Vorrei scrivervi tutto ciò che ho sentito in generale, indipendentemente dalla mia esperienza, in modo che possiate arrivare preparate; inoltre questo è il mio ringraziamento per tutte le info che avete postato in tutto questo tempo!
Ho ascoltato attentamente molte delle domande degli uomini, ed il consiglio che posso dare è: MANTENETEVI SUL GENERICO, in modo che non possano appigliarsi a niente.
Sulle prove vi chiedono solo ciò che non è andato bene (hanno il compito fotocopiato e possono farvelo leggere e commentare), oppure particolarità quali "perché hai consigliato proprio una terapia sistemico-familiare?", oppure "perchè hai previsto la somministrazione dell'MMPI se non conosci tale strumento? se lo conosci, quale scala di base ti aspetti possa essere elevata?". Preparatevi quindi una risposta in tale senso... Riesumate dai vostri ricordi le prove, perchè potrebbero chiedervi di ricordarle per sommi capi.
Per quanto riguarda il tirocinio, ad alcuni hanno chiesto il modello teorico e da cosa si evincesse che il tutor lo utilizzasse. Poi gli aspetti deontologici riscontrati nel tirocinio, oppure quelli che il tutor ci ha trasmesso. Mi raccomando, alcuni hanno commesso questo errore: NON POTEVATE ASSISTERE A COLLOQUI PSICOTERAPEUTICI e NON POTEVATE SOMMINISTRARE TEST (eccetto casi particolari).
Spessissimo ho sentito dire "assistevo a colloqui", e i prof "che tipo di colloqui?"... in pratica vogliono che definiate l'iter del percorso psicologico compiuto. Ad esempio: primo colloquio DIAGNOSTICO, secondo colloquio per una VALUTAZIONE più approfondita, poi altri colloqui al fine di.....
Alcune domande che ricordo: differenza riservatezza-segreto professionale? cosa sono i dati sensibili? siamo obbligati a presentarci di fronte al tribunale ecclesiastico (studiate anche cosa fare nel caso di trib. civile e penale)? domanda facoltativa (fatta a mò di scherzo

): quante volte compare la parola psicoterapia nel codice?
Non studiate il tariffario per intero, piuttosto tutto ciò che riguarda abolizione e regolamentazione di tariffe minime/massime ecc.
Se non sbaglio, hanno chiesto "in caso un collega si spacci per neuropsicologo, cosa dovete fare?"
Per il resto concordo nel dire che bisogna ragionare, e PESARE ogni singola parola.
BUONA FORTUNAAAAA!!!!!