Un altro dubbio.... se chiedono ad esempio se bisogna richiedere il consenso informato al pz qualora lo psicologo lavori come dipendende dell'Asl, che dire??????no, giusto????? perkè è una struttura legislativamente prepostaaaaa ??
però c'è anche qll dell 'albo B sono 2.....chissa
beh dipende...dal servizio che offre. se si tratta per esempio di una UFSMIA, dove i genitori accompagnano i minori per una valutazione, certo che glielo devi far firmare il consenso e ad entrambi!!!
mentre se si tratta di un consultorio per adolescenti, allora in questo caso no perchè si tratta di una struttura legalmente preposta ad intervenire senza il consenso dei genitori.
ehm bellissima domanda....me lo chiedevo ank'io...credo che tra le scale di base l'isteria e qll di contenuto Hy1 (bisogno di affetto) Hy5 (inibizione di agrgressività) e qll di controllo la Frs (paure) anx (ansia)
Credo poi non so ....bo per queste cose ci vuole una specifica formazione ......
ahah! calma, non ti preoccupare!
l'importante è che ciò che dici sia coerente!
allora, quando i nostri colleghi (me compreso) dicevano "primi colloqui", loro ribattevano "primi?".
sicchè tu puoi descrivere un iter così come NEL TUO PERCORSO l'hai effettuato; nel mio caso (consultorio): un primo colloquio valutativo (es. anamnesi familiare, storica, ecc.), altri colloqui (es. uno/due, a seconda dei casi) diagnostici (es. somministrazione di test) e valutativi (es. approfondimenti anamnestici), presa in carico (nel senso che nel mio caso doveva esserci la possibilità di inserire la nuova famiglia all'interno della già vasta utenza, altrimenti si demandava ad altri consultori l'incarico), inizio dell'intervento tramite colloqui di sostegno alla genitorialità/all'adolescente.
Poi ogni caso è differente, ma comunque non preoccuparti! L'importante è che tu ti esprima utilizzando un linguaggio corretto.
quindi, nel mio caso l'iter potrebbe essere questo, seguimi eh?!
un primo colloquio valutativo nel quale il tutor effettuava l'analisi della domanda, proponeva il consenso informato e raccoglieva l'anamnesi.
colloqui successivi di tipo diagnostico nei quali il tutor procedeva alla valutazione diagnostica attraverso la somministrazione di test.
inizio dellintervento che poteva coincidere con colloqui di sostegno psicologico oppure interventi di psicoterapia, a seconda dei casi (ai quali cmq non ho mai assistito).
può andare così????
ragazze! come va?io sono stanchissima, sicuramente lo sarete pure voi!