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  1. #436
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    16-02-2012
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    112

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Vorrei avere un confronto con voi. Ho spulciato tra i vecchi temi d'esame sulla 1 prova e ho trovato questo. Avete qualche idea su come poterlo svolgere??

    Quella seguente è una citazione da un manuale di psicologia generale:
    “La ricerca psicologica – che viene svolta prevalentemente in contesti accademici – è in
    larga misura protesa all’ideazione di strumenti d’indagine che aiutino lo psicologo ad
    isolare le sorgenti mentali di un certo comportamento. In ambito applicativo – ovvero,
    in contesti prevalentemente extra - accademici – gli sforzi degli operatori sono
    indirizzati ad un utilizzo coerente degli strumenti d’indagine a loro disposizione con
    l’obiettivo d’individuare le modalità più efficaci per intervenire sul comportamento,
    correggendolo se deviante, indirizzandolo e plasmandolo in modo appropriato se in fase
    di formazione, operandone qualche forma di selezione sulla base di criteri aziendalistici,
    e così via.”
    Il/la candidato/a, assumendo la prospettiva d’analisi così indicata, e facendo riferimento
    a qualcuno dei settori caratteristici dell’intervento psicologico (ad es.: settore di
    psicologia clinica, oppure settore di psicologia dello sviluppo e della formazione,
    oppure settore di psicologia del lavoro, o qualsiasi altro settore di propria scelta),
    descriva in forma breve ma documentata lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e
    attività operativa nell’ambito di tale settore psicologico, segnali le acquisizioni
    scientifiche che – a suo parere – si sono dimostrate maggiormente fruttuose sul piano
    operativo all’interno del settore, specifichi eventuali fattori che impediscono una
    integrazione ottimale tra le due componenti (progresso scientifico e pratica operativa),
    suggerisca in base alla propria competenza ed esperienza idee concrete per un
    miglioramento dell’interazione tra le componenti medesime.

  2. #437

    Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Citazione Originalmente inviato da bluemind Visualizza messaggio
    infatti, la scid può essere usata solo con chi ha conseguito la terza media..immagino perciò non sotto i 14 anni. per i bambini non c'è un corrispettivo come la scid. considera la complessità maggiore della diagnosi nell'infanzia. gli strumenti che cita il dsm per i disturbi nell infanzia sono il K-SADS (disturbi affettivi e schizofrenia), DICA (generale credo), DISC, CAPA. ognuno di questi ha delle particolarità (es solo in un range d'età, o somministrata anche ai genitori o insegnanti ecc), perciò bisogna conoscerli bene x saper quando usarli
    Grazie mille!!

  3. #438
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    26-02-2012
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    240

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    certo, vai a vedere i criteri generali x il disturbo di personalità. x mettere questa diagnosi i sintomi devono insorgere in età giovanile o nella prima età adulta, essere pervasivi, inflessibili, stabili e di lunga durata. dalle info che ci danno sul caso qui non viene soddisfatto nessun criterio tra questi. al massimo si può dire che potrebbe anche essere possibile, ma si devono avere altre info. comunque in questo caso ti dice di fare diagnosi sulle info che ti hanno dato.
    il disturbi delirante secondo me è quello più appropriato perchè ci sono deliri, non bizzarri, che durano almeno un mese, non è soddisfatto il criterio A della schizofrenia (no allucinazioni, comp disorganizzato ecc), il funzionamento sociale a parte i deliri non sembra così gravamente compromesso


    [QUOTE=star1981;2656781]
    Citazione Originalmente inviato da bluemind Visualizza messaggio
    se avesse 20 anni potrebbe starci, ma secondo me non puoi metterla qui perchè non sai se i sintomi erano presenti da quando era più giovane[/QUOT

    in quanto disturbo di personalità ha come criterio l'insorgere dei sintomi in età giovanile? scusa ma non riesco a capire la scelta della diagnosi di disturbo delirante...

  4. #439
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    26-02-2012
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    240

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    io farei la diatriba psicanalisi-cbt e scienza, nonchè lo studio dell'efficacia degli interventi terapeutici, sparando qualche cavolata sul dimostrare scientificamente l'efficacia della psicanalisi

    Citazione Originalmente inviato da star1981 Visualizza messaggio
    Vorrei avere un confronto con voi. Ho spulciato tra i vecchi temi d'esame sulla 1 prova e ho trovato questo. Avete qualche idea su come poterlo svolgere??

    Quella seguente è una citazione da un manuale di psicologia generale:
    “La ricerca psicologica – che viene svolta prevalentemente in contesti accademici – è in
    larga misura protesa all’ideazione di strumenti d’indagine che aiutino lo psicologo ad
    isolare le sorgenti mentali di un certo comportamento. In ambito applicativo – ovvero,
    in contesti prevalentemente extra - accademici – gli sforzi degli operatori sono
    indirizzati ad un utilizzo coerente degli strumenti d’indagine a loro disposizione con
    l’obiettivo d’individuare le modalità più efficaci per intervenire sul comportamento,
    correggendolo se deviante, indirizzandolo e plasmandolo in modo appropriato se in fase
    di formazione, operandone qualche forma di selezione sulla base di criteri aziendalistici,
    e così via.”
    Il/la candidato/a, assumendo la prospettiva d’analisi così indicata, e facendo riferimento
    a qualcuno dei settori caratteristici dell’intervento psicologico (ad es.: settore di
    psicologia clinica, oppure settore di psicologia dello sviluppo e della formazione,
    oppure settore di psicologia del lavoro, o qualsiasi altro settore di propria scelta),
    descriva in forma breve ma documentata lo stato dei rapporti tra progresso scientifico e
    attività operativa nell’ambito di tale settore psicologico, segnali le acquisizioni
    scientifiche che – a suo parere – si sono dimostrate maggiormente fruttuose sul piano
    operativo all’interno del settore, specifichi eventuali fattori che impediscono una
    integrazione ottimale tra le due componenti (progresso scientifico e pratica operativa),
    suggerisca in base alla propria competenza ed esperienza idee concrete per un
    miglioramento dell’interazione tra le componenti medesime.

  5. #440
    Partecipante Assiduo
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    26-02-2012
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    240

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    I criteri diagnostici per i Disturbi di Personalità previsti dal DSM possono essere così riassunti:
    • Criterio A: Un modello abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. Questo modello si manifesta in due (o più) delle aree seguenti:
    1. Cognitività
    2. Affettività
    3. Funzionamento interpersonale
    4. Controllo degli impulsi
    • Criterio B: Il modello abituale risulta inflessibile e pervasivo in una varietà di situazioni personali e sociali.
    • Criterio C: Il modello abituale determina un disagio clinicamente significativo ecompromissione del funzionamento sociale, lavorativo e di altre aree importanti.
    • Criterio D: Il modello è stabile e di lunga durata, e l’esordio può essere fatto risalire almeno all’adolescenza o alla prima età adulta.
    • Criterio E: Il modello abituale non risulta meglio giustificato come manifestazione o conseguenza di un altro disturbo mentale.
    • Criterio F: Il modello abituale non risulta collegato agli effetti fisiologici diretti di una sostanzao di una condizione medica generale.

  6. #441
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    16-02-2012
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    112

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Citazione Originalmente inviato da bluemind Visualizza messaggio
    io farei la diatriba psicanalisi-cbt e scienza, nonchè lo studio dell'efficacia degli interventi terapeutici, sparando qualche cavolata sul dimostrare scientificamente l'efficacia della psicanalisi

    si l'avevo pensata anche io piu o meno in questi termini, anche se spero tanto che una traccia del genere non esca mai!!! pensavo di focalizzarla sulla differenza tra metodo sperimentale, quindi ricerca scientifica e utilizzo di test per fare diagnosi, e la siconalaisi che rifiuta questo tipo di approccio.

    Per il caso clinico: grazie per aver postato i criteri diagnostici per i disturbi di personalità. Da quello che ho capito fai diagnosi di disturbo delirante, tipo persecutorio, perchè manca il dato temporale, cioè non sappiamo quando è insorta la sintomatologia. Altre differenze che ti fanno protendere verso tale diagnosi?
    per la diagnosi differenziale come mai metti la schizofrenia e il disturbo schizoaffettivo?
    Scusa se ti sto tampinando di domande.... ma ho qualche difficoltà in piu con il caso clinico...

  7. #442
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    prima di tutto dovresti concordare o meno che siamo sul versante psicotico e dopo di conseguenza decidere quale. è inoltre stato escluso dis di personalità (anche se nn sappiamo) per la questione del tempo e della pervasività. la schizofrenia non può essere perchè secondo me non sono soddisfatti il criterio A e quello temporale. potrebbe essere schizofreniforme, ma cmq il criterio A non sarebbe soddisfatto; psicotico breve uguale, così come lo schizoaffettivo.
    quindi la scelta è tra un ddm e disturbo paranoide (ti ho messo i sintomi prima) o solo disturbo paranoide. io opto per la seconda

    Citazione Originalmente inviato da star1981 Visualizza messaggio
    si l'avevo pensata anche io piu o meno in questi termini, anche se spero tanto che una traccia del genere non esca mai!!! pensavo di focalizzarla sulla differenza tra metodo sperimentale, quindi ricerca scientifica e utilizzo di test per fare diagnosi, e la siconalaisi che rifiuta questo tipo di approccio.

    Per il caso clinico: grazie per aver postato i criteri diagnostici per i disturbi di personalità. Da quello che ho capito fai diagnosi di disturbo delirante, tipo persecutorio, perchè manca il dato temporale, cioè non sappiamo quando è insorta la sintomatologia. Altre differenze che ti fanno protendere verso tale diagnosi?
    per la diagnosi differenziale come mai metti la schizofrenia e il disturbo schizoaffettivo?
    Scusa se ti sto tampinando di domande.... ma ho qualche difficoltà in piu con il caso clinico...

  8. #443
    Partecipante Affezionato
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    16-02-2012
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    112

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Citazione Originalmente inviato da bluemind Visualizza messaggio
    prima di tutto dovresti concordare o meno che siamo sul versante psicotico e dopo di conseguenza decidere quale. è inoltre stato escluso dis di personalità (anche se nn sappiamo) per la questione del tempo e della pervasività. la schizofrenia non può essere perchè secondo me non sono soddisfatti il criterio A e quello temporale. potrebbe essere schizofreniforme, ma cmq il criterio A non sarebbe soddisfatto; psicotico breve uguale, così come lo schizoaffettivo.
    quindi la scelta è tra un ddm e disturbo paranoide (ti ho messo i sintomi prima) o solo disturbo paranoide. io opto per la seconda

    adesso mi è tutto piu chiaro: Grazie!!!

  9. #444
    Partecipante Assiduo
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    26-02-2012
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    240

    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Il candidato definisca gli obiettivi, metodologie, modalità di funzionamento e i tempi d’attuazione di un progetto per comunità terapeutica riabilitativa per adolescenti dai 13 ai 18 anni, affetti da disturbi del comportamento medio-gravi, dopo aver delineato un opportuno scenario, che indica la tipologia di soggetti, gli operatori da coinvolgere e il contesto in cui si deve realizzare l’intervento

    PREMESSA
    L’inizio della pubertà e l’ingresso nell’adolescenza rappresentano un momento abbastanza critico e sensibile per i giovani ragazzi, in quanto implica profondi cambiamenti fisici, psicologici e sociali. La th psicosociale di erikson ha evidenziato come l’adolescenza sia un periodo centrale di ridefinizione globale della propria identità: con la crisi dei modelli d’identificazione genitoriale possono riemergere forti conflittualità a livello relazionale e interiore, con importanti conseguenze sul piano comportamentale. Un esempio sono quelli che il dsm definisce ‘disturbi del comportamento alimentare’ come anoressia e bulimia... Questi disturbi possono manifestarsi lungo un continuum di gravità e, in alcuni casi, il ricovero presso strutture residenziali specifiche risulta necessario per offrire il miglior trattamento adeguato, attraverso un intervento a carattere intensivo, di solito prolungato.

    SCOPO GENERALE: pianificare un progetto terapeutico in comunità per soggetti di età compresa tra 13 e 18 anni con disturbi del comportamento alimentare
    OBIETTIVI SPECIFICI: - offrire un intervento riabilitativo globale
    - favorire la risoluzione della sintomatologia o, in casi gravi, migliorare il funzionamento generale per permettere ai pazienti una qualità di vita soddisfacenti, incluse le relazioni familiari.

    DESTINATARI Diretti: 10 soggetti, 13-18 anni, con disturbi del comportamento alimentare e le loro famiglie. Esclusione di pz con sintomi psicotici conclamati.

    METODOLOGIA, ATTIVITà, FASI
    Il progetto riguarda una comunità terapeutica residenziale privata e accreditata e fa riferimento a un modello partecipativo, sistemico e multi-componenziale in quanto, data la problematica dei pazienti e la struttura stessa della comunità, non si può prescindere da un approccio globale e complesso, nonchè individualizzato per rispettare le esigenze di ogni paziente.
    Il progetto, che ha una durata di circa 4-5 mesi per ogni paziente, è divisio in varie fasi:

    1) Selezione dei pazienti (tempo 1 mese, anche a seconda della disponibilità di posti) : il neuropsichiatra si occupa di accogliere le domande delle famiglie che vogliono inserire il proprio figlio nella comunità...Per i oggetti che presentano, in comorbidità col disturbo alimentare, disturbi psicotici verrà predisposto l’invio a una struttura più adeguata.

    2) Inserimento del paziente nella comunità (4 mesi circa). Le famiglie verranno attivamente coinvolte durante la settimana a vari progetti in comunità, ma la loro permanenza rimane fuori dalla comunità, per garantire al paziente una possibilità di cambiamento al di fuori dell’ambiente familiare, che spesso in questi casi può presentare problematiche di varia natura.
    Funzionamento della comunità:
    - al mattino c’è il giro visite con il neuropsichiatra, psicologi e infermiere. In seguito l’attività scolastica con insegnanti che si occupano di rispettare il programma scolastico del soggetto...
    -pranzo dei pazienti insieme agli psicologi, i quali si occupano di garantire un clima di serenità durante questo momento critico e di far rispettare le regole stabilite dal neuropsichiatra e la dietista (es durata, terminare i pasti ecc)
    - il pomeriggio è dedicato ad attività ludico-ricreative e/o attività a carattere psicologico. Queste ultime comprendono: colloqui individuali a carattere psicodinamico con lo psicoterapeuta (2 volte a settimana)...; 1 gruppo pazienti a settimana...; colloqui familiari con e senza il paziente (1 volta a settimana ciascuno), con lo scopo di migliorare i rapporti familiari; gruppi genitori (1 volta a settimana)...
    2 volte a settimana riunione d’equipe tra gli operatori...
    - cena, seconda le stesse modalità del pasto
    -la notte i pazienti dormono in comunità e non possono essere presenti i genitori

    I week-end vengono lasciati liberi ai pazienti per poter svolgere i loro interessi, anche in presenza dei genitori. Possono lasciare la comunità coi genitori solo quei pazienti a cui viene concesso il permesso. I permessi vengono concessi in maniera graduale, sotto valutazione del neuropsichiatra e a seconda del progressivo miglioramento psicologico, per favorire un progressivo rientro del paziente nella vita quotidiana. Vengono inoltre predisposte visite periodiche all’ospedale per esami biologici.

    3) Dimissioni del paziente e disposizioni ulteriori. A seconda del livello del paziente verrà predisposto un intervento individualizzato, compresa la famiglia...

    Valutazione:
    Ex ante e ex post: somministrazione di questionari sulle condotte alimentari (SAFA e EDI 3), all’inizio e al termine del periodo di ricovero.
    In itinere: valutazione mediante osservazione da parte del personale, a livello individuale, di gruppo e familiare.

    RISORSE UMANE: 3 psicologi (a turnazione), 1 neuropsichiatra, 1 infermiere, 3 educatori, 5 insegnanti, volontari per le attività ludiche, eventuale contatto con assistente sociale.
    RISORSE MATERIALI: funzionamento struttura (es pasti, pulizie ecc), materiale attività

    RISCHI: scarsa partecipazione della famiglia, emergere di sintomatologia più grave

    COSTI, per 5 mesi:
    Risorse umane: 80 000 euro
    Risorse materiali: 30 000 euro
    Totale: 110 000 euro. Circa 250 000 annui

  10. #445
    Partecipante Assiduo L'avatar di Kamui_shiro
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    Vicenza
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    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Ciao a tutti!
    allora domanda molto pratica, sono un po' in crisi sullo svolgimento di possibili temi di prima prova, ovvero il mio dubbio è questo:
    quando nella traccia viene detto "si indichi uno o più modelli/teorie riguardo...."
    ad esempio attenzione, cosa mettete??? nel senso che già mettere la teoria del filtro precoce e la teoria del filtro tardivo sono già 2 teorie e concludo lì? mi sembra minimalista anche perchè avrei trattato solo l'attenzione selettiva... però parlare anche di attenzione divisa, sostenuta, funzioni esecutive ed allerta mi sembrerebbe di uscire fuori tema (dato che pongono una o più teorie, oltre a riempire 2 fogli protocolli)
    altro esempio la percezione, anche in questo già parlare della teoria della gestalt e della New Look mi sembrerebbe già completo (a livello di traccia ) ma allora si parla solo della localizzazione per la gestalt e non delle altre componenti (attenzione, riconoscimento, astrazione, costanza percettiva)...
    allo stesso modo apprendimento se io parlo del condizionamento classico e dell'apprendimento osservativo ad esempio tralascio tutto il resto?
    il mio dunque è oltre allo studio generale, a livello pratico di fronte alla prova come pensate di organizzare la stesura? tentate di fare una carrellata vaga su tutto quanto o vi concentrate solo su alcune cose pur con il rischio di tralasciarne l'80% del resto?

    ps: spero sia comprensibile la domanda
    - se riuscirai ad uccidermi significherà che avrò vissuto -

  11. #446
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    La domanda è comprensibile... e ti capisco! Non so anche io sono in dubbio... ho tante cose da poter scrivere ma il rischio è di uscire fuori tema e poi dai temi che ho fatto mi sembra mancare di personalità, sembra un collage di teorie!! La situazione migliora nella applicazioni dove riesco a dre più un'impornta personale... Cmq io direi di concentrarci sulle due teorie e parlare degli aspetti più principali, e di non aggiunger eelementi che potrebbero mandarci fuorei tema....

  12. #447
    Partecipante Assiduo
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    22-02-2012
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    Re: Esame di stato giugno 2012

    C'è un modo per sapere quanti sono gli iscritti all'EDS in questa sessione?

  13. #448
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    22-02-2012
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    Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Citazione Originalmente inviato da star1981 Visualizza messaggio
    La domanda è comprensibile... e ti capisco! Non so anche io sono in dubbio... ho tante cose da poter scrivere ma il rischio è di uscire fuori tema e poi dai temi che ho fatto mi sembra mancare di personalità, sembra un collage di teorie!! La situazione migliora nella applicazioni dove riesco a dre più un'impornta personale... Cmq io direi di concentrarci sulle due teorie e parlare degli aspetti più principali, e di non aggiunger eelementi che potrebbero mandarci fuorei tema....
    Sono nella tua stessa situazione.
    Il problema è che se parli di Teorie, non puoi dare un'impronta personale.. non ci viene chiesto di esprimere pareri ma di essere "critici".
    Fino ad ora ancora non ho capito come poter essere "critica".

  14. #449
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Citazione Originalmente inviato da WallabyLullaby Visualizza messaggio
    Sono nella tua stessa situazione.
    Il problema è che se parli di Teorie, non puoi dare un'impronta personale.. non ci viene chiesto di esprimere pareri ma di essere "critici".
    Fino ad ora ancora non ho capito come poter essere "critica".


    ufff... oggi mi sento proprio nel pallone. Prima ho fatto il caso clinico, poi sono passata alla prima prova e ho provato a scrivere l'ennesimo tema sull'intelligenza.... ma non mi ricordo nulla!!!!! Che panico, e devo ancora fare il progetto..... aiuto!!!!

  15. #450
    Partecipante Assiduo
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Esame di stato giugno 2012

    Citazione Originalmente inviato da star1981 Visualizza messaggio
    ufff... oggi mi sento proprio nel pallone. Prima ho fatto il caso clinico, poi sono passata alla prima prova e ho provato a scrivere l'ennesimo tema sull'intelligenza.... ma non mi ricordo nulla!!!!! Che panico, e devo ancora fare il progetto..... aiuto!!!!
    Su, su..
    ho letto il tuo tema sull'intelligenza, è ben svolto.

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