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Discussione: Bicocca 2012

  1. #91
    Partecipante
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    Riferimento: Re: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    per lo sviluppo sociale, dico come funziona in generale e poi parlo di erickson... con chi si può confrontare?
    non so, io ho pensato a Bronfenbrenner non tanto perchè abbia elementi chiari su cui confrontarli, ma perchè entrambi danno molta importanza al contesto in cui l'individuo è inserito..quindi non parlerei tanto di opposizioni o differenze, ma descriverei entrambi.

    Altrimenti confronti con comportamentismo o approccio psicobiologico e vai sul sicuro..

  2. #92
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Re: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da AkouSaCla Visualizza messaggio
    non so, io ho pensato a Bronfenbrenner non tanto perchè abbia elementi chiari su cui confrontarli, ma perchè entrambi danno molta importanza al contesto in cui l'individuo è inserito..quindi non parlerei tanto di opposizioni o differenze, ma descriverei entrambi.

    Altrimenti confronti con comportamentismo o approccio psicobiologico e vai sul sicuro..
    Secondo me è un confronto sensato, entrambi sono innovativi e utili a livello pratico (ora, non ricordo nello specifico Brofebrenner per quanto riguarda lo sviluppo sociale, perché per ora l'ho solo citato..Però ricordo gli esami della Carli! Ora vado a riprenderlo!!!)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  3. #93
    Partecipante
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    Riferimento: Bicocca 2012

    So che sto saltando di palo in frasca, ma per quanto riguarda l'identità che scaletta avete?quali principali teorie avete affrontato?

  4. #94
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da AkouSaCla Visualizza messaggio
    So che sto saltando di palo in frasca, ma per quanto riguarda l'identità che scaletta avete?quali principali teorie avete affrontato?
    Allora, io ho fatto un riassunto sull'identità e uno sul sè, anche se hanno molti aspetti in comune e spesso s'incociano l'un l'altro (li ho divisi perché in Cattolica era uscita una traccia specifica relativa alla costruzione dell'identità).

    Ovviamente, anche qui ritorna Erikson (è il mio migliore amico in questi mesi difficili di studio matto e disperatissimo! Ahahahahah)

    IDENTITA':

    - Definizione (non ce n'è una univoca, perché gli studiosi sono concordi nel ritenere che la fase di sviluppo significativa sia l'adolescenza, ma non sulle modalità con cui si verifica il cambiamento: continuo/discontinuo e crisi/processo)
    - Processi (Differenziazione e appartenenza, che costituiscono identità personale e identità sociale)
    - Identità personale: Erikson (ma mi concentro sulla fase adolescenziale), Marcia e Meeus
    - Identità sociale: Tajfel (Teoria dell'identità sociale)
    - Applicazioni: contesto scolastico (importanza degli insegnanti nel processo di costruzione dell'identità)

    SE':

    - Definizione (anche qui non ce n'é una univoca)
    - Teorie: James (Io e Me), Cooley (Sè rispecchiato), Mead, Asch, Kohut, Winnicott, Neisser --> ho fatto più una carrellata, per cui non ho descritto approfonditamente le singole teorie, piuttosto cercando di trovare un nesso tra gli uni e gli altri in modo da far capire come abbiano contribuito ad arricchire la nozione di Sé
    - Sè e Identità

    =)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  5. #95
    Partecipante
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    Riferimento: Bicocca 2012

    Grazie mille!in effetti le due sfaccettature possono essere approfondite separatamente o integrate. Grazie grazie!

  6. #96
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da AkouSaCla Visualizza messaggio
    Grazie mille!in effetti le due sfaccettature possono essere approfondite separatamente o integrate. Grazie grazie!
    Figurati! Grazie a te perché questo confronto mi sta servndo un sacco!!!

    =)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  7. #97
    Partecipante Affezionato L'avatar di Sally_85
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    Riferimento: Re: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    Oh fantastico! Amo quando si esplicita tutto in maniera lineare!!!

    Io, in vista dei temi, ho fatto le cose in maniera più ridotta per quanto riguarda le teorie specifiche (al contrario, per gli altri temi ho fatto degli excursus più approfonditi), mentre ho cercato di delineare i concetti principali relativi ai diversi ambiti dello sviluppo...Provo a inserire le mie scalette, per spiegarmi meglio!

    SVILUPPOEMOTIVO/AFFETTIVO (il riassunto è unico, ma ho specificato quali aspetti siano relativi allo sviluppo emotivo e quali a quello affettivo, sottlineando la differenza)

    - Definizione
    - Natura/cultura (Darwin, Ekman e Friesen)
    - Emozioni nei bambini (Espressione, riconoscimento, regolazione reciproca, influenza del contesto sociale)
    - Sviluppo affettivo (ho spiegato su quali aspetti si focalizza lo studio dello sviluppo affettivo)
    - Excursus: Spitz, Bowlby, Brofenbrenner e Freud
    - Strumenti di indagine (Strange situation, cat, test grafici)
    -Ambiti applicativi (ospitalismo intrafamiliare

    SVILUPPO MORALE:

    - Definizione
    - Piaget, Kohlberg e Bandura
    - Componenti del ragionamento morale (empatia, senso di colpa...)

    SVILUPPO COGNITIVO

    - Definizione
    - Piaget, Vigotskij e Bruner

    SVILUPPO LINGUISTICO

    - Modello empirista (Skinner)
    - Modello innatista (Chomsky)
    - Posizione interazionista (Piaget)
    - Posizione funzionalista (Bruner)
    - Modello modulare (Fodor)
    - Tappe dello sviluppo (primi suoni, gesti comunicativi, prime parole, sviluppo della grammatica, sviluppo morfosintattico, usi del linguaggio, consapevolezza metalinguistica)

    SVILUPPO SOCIALE

    (Ho seguito la traccia del Camaioni, indicando le principali tappe di sviluppo -neonati, prima infanzia, fanciullezza, adolescenza- e relative "conquiste")


    Per ognuno ho cercato di individuare ambiti applicativi e metodi di indagine (talvolta specifici per la teoria, in altri casi più in generale per quell'ambito di sviluppo)

    Dite che sono troppo scarni???
    Ciao ragazze!
    tre questioni:

    1) per quel che riguarda il tema comunicazione/linguaggio, effettivamente, come dice Picciosa, dipende un po' dalla terminolgia utilizzata dai vari autori. Io, qualora dovessi parlare della comunicazione, riguardo alle funzioni, direi quelle esplicitate da Anolli (proposizionale, relazionale, espressiva);per il linguaggio, sempre in merito alle funzioni, direi quelle di Falabella, già evidenziate da Picciosa

    2) circa la traccia che avevo postato sull'importanza dei processi comunicativi, sono d'accordo con Iamghost; per quanto riguarda qualche applicazione, sul libro di Anolli (Psicologia della comunicazione) c'è una parte del libro intitolata proprio "le applicazioni", in cui si parla di discomunicazione (tra cui la comunicazione menzognera), della comunicazione nei gruppi e di comunicazione e mass media

    3) per i vari argomenti di cui avete postato la scaletta, io sono d'accordo (tant'è che ne ho una semi-uguale) con Picciosa. L'argomento però che "mi manda un po' in crisi" è lo sviluppo sociale... Picciosa, anche io ho utilizzato il Camaioni-Di Blasio...ma non capisco bene come l'hai esplicitato indicando le varie tappe...

    un saluto a tutte!

  8. #98
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Bicocca 2012

    Ciao!

    Ti posto qui una parte di riassunto/tema a titolo d'esempio!

    PRIMA INFANZIA:

    Il neonato dispone di caratteristiche che lo predispongono alla costruzione di rapporti con gli altri e già nel corso del primo anno di vita tali capacità tendono ad affinarsi. Anzitutto, il bambino è in grado di emettere segnali (pianto, sorriso, vocalizzi) che attivano risposte appropriate nei caregiver, inoltre si orienta verso stimoli sociali, quali certe caratteristiche del viso e della voce e impara precocemente a discriminare tra stimoli differenti.
    I primi scambi sociali non sono intenzionali da parte del bambino, ad esempio, durante l’allattamento, è la madre che inizialmente si inserisce nelle pause che il lattante compie e, durante le stesse, la madre utilizzerà tali momenti per parlare con il bambino, sollecitandolo a “riprendere il proprio turno” e questo aiuterà il bambino a sviluppare gradualmente sempre maggior competenza nell’interazione.
    Grazie allo stabilirsi di una relazione con la madre ricca di implicazioni emotive e fonte di sicurezza, il bambino potrà affrontare meglio anche la diversità delle interazioni con altre persone, anche se inizialmente egli avrà difficoltà a rapportarsi coi coetanei, poiché la sua capacità di sostenere la relazione dipende ancora dalla competenza di un partner adulto. Sino ai sei mesi, pur mostrando curiosità nei confronti dell’altro, le azioni del bambino rimangono analoghe a quelle rivolte ad oggetti inanimati. Successivamente, mostreranno maggiori aspettative sociali nei confronti degli altri e, intorno ai due anni, acquisiranno la competenza di interagire coi pari.


    Molto brevemente, quindi, altrimenti non ci sta tutto!

    =)
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  9. #99
    Partecipante Affezionato L'avatar di Sally_85
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    Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    Io avevo pensato, nel caso di una traccia generale sullo sviluppo, di fare un confronto tra i diversi modelli principali (comportamentismo, cognitivismo, costruttivismo, psicoanalisi), descrivendo come ognuno di essi risponda alle domande centrali dello sviluppo (cosa si modifica e come, continuità/doscontinuità, innato/appreso)...Praticamente riprendo in breve il l'esame di sviluppo cognitivo (per chi ha il kaneklin trova una tabella riassuntiva a pag. 216).

    Nel caso di una traccia sullo sviluppo cognitivo, mi concentrerò principalmente sul dibattito Piaget/Vigotskji, se chiede un confronto tra due, e aggiungo Bruner, se chiede una panoramica generale...


    Effettivamente, posta così in modo generale ("Teorie dello sviluppo"), la domanda è un po' ambigua.
    Perchè comportamentistico/organismico/psicoanalitico sono gli APPROCCI allo studio dello sviluppo.
    E' anche vero che sul libro di Kaneklin, un esempio di traccia svolta chiedeva "Il candidato illustri una teoria dello sviluppo mettendone in risalto i punti di forza e di debolezze in ambito teorico, applicativo o di ricerca" e gli autori hanno parlato della teoria di Piaget....

    Diciamo che se mi capitasse un tema in cui si chiede di confrontare due teorie dello sviluppo, chiederei informazioni alla commissione...
    Perchè non vorrei fiondarmi sul confronto Piaget/Vygotskij e poi sentirmi dire che non va bene perchè sono entrambe teorie organismiche....

  10. #100
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Re: Riferimento: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da Sally_85 Visualizza messaggio
    Effettivamente, posta così in modo generale ("Teorie dello sviluppo"), la domanda è un po' ambigua.
    Perchè comportamentistico/organismico/psicoanalitico sono gli APPROCCI allo studio dello sviluppo.
    E' anche vero che sul libro di Kaneklin, un esempio di traccia svolta chiedeva "Il candidato illustri una teoria dello sviluppo mettendone in risalto i punti di forza e di debolezze in ambito teorico, applicativo o di ricerca" e gli autori hanno parlato della teoria di Piaget....

    Diciamo che se mi capitasse un tema in cui si chiede di confrontare due teorie dello sviluppo, chiederei informazioni alla commissione...
    Perchè non vorrei fiondarmi sul confronto Piaget/Vygotskij e poi sentirmi dire che non va bene perchè sono entrambe teorie organismiche....
    Speriamo escano tracce chiare!!!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  11. #101
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    Re: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da AkouSaCla Visualizza messaggio
    non so, io ho pensato a Bronfenbrenner non tanto perchè abbia elementi chiari su cui confrontarli, ma perchè entrambi danno molta importanza al contesto in cui l'individuo è inserito..quindi non parlerei tanto di opposizioni o differenze, ma descriverei entrambi.

    Altrimenti confronti con comportamentismo o approccio psicobiologico e vai sul sicuro..

    il fatto è che sull'approccio psicobiologico so giusto due righe (ovvero che abbiamo Modelli di Azione Predeterminati che son geneticamente innati e lo sviluppo è il loro accumulo secondo modalità diverse - quali e perché???? - e in 2 periodi critici principali... STOP... non so altro).
    il comportamentismo non ha una vera e propria teoria dello sviluppo... al massimo si può citare skinner secondo cui lo sviluppo è accumulo quantitativo e si basa sul neonato come tabula rasa.. mentre erikson è qualitativo e abbiamo una pulsione sociale innata... il problema è che anche di skipper direi due righe... a me verrebbe da confrontarlo con Bowlby... in fondo entrambi partono dalla PA ed entrambi postulano un meccanismo biologico innato che motiva alla relazione... solo che per Bowly la motivazione primaria è la vicinanza allo scopo adattivo della sopravvivenza, mentre per Erikson il tema fondamentale è la ricerca dell'identità ed è più attaccato a Freud per quel che riguarda motivazioni primarie/secondarie. e Erikson va lungo tutta la vita, Bowlby no. SE STO DICENDO CAVOLATE DITEMELO VI PREGO (((

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    Allora, io ho fatto un riassunto sull'identità e uno sul sè, anche se hanno molti aspetti in comune e spesso s'incociano l'un l'altro (li ho divisi perché in Cattolica era uscita una traccia specifica relativa alla costruzione dell'identità).

    Ovviamente, anche qui ritorna Erikson (è il mio migliore amico in questi mesi difficili di studio matto e disperatissimo! Ahahahahah)

    IDENTITA':

    - Definizione (non ce n'è una univoca, perché gli studiosi sono concordi nel ritenere che la fase di sviluppo significativa sia l'adolescenza, ma non sulle modalità con cui si verifica il cambiamento: continuo/discontinuo e crisi/processo)
    - Processi (Differenziazione e appartenenza, che costituiscono identità personale e identità sociale)
    - Identità personale: Erikson (ma mi concentro sulla fase adolescenziale), Marcia e Meeus
    - Identità sociale: Tajfel (Teoria dell'identità sociale)
    - Applicazioni: contesto scolastico (importanza degli insegnanti nel processo di costruzione dell'identità)

    SE':

    - Definizione (anche qui non ce n'é una univoca)
    - Teorie: James (Io e Me), Cooley (Sè rispecchiato), Mead, Asch, Kohut, Winnicott, Neisser --> ho fatto più una carrellata, per cui non ho descritto approfonditamente le singole teorie, piuttosto cercando di trovare un nesso tra gli uni e gli altri in modo da far capire come abbiano contribuito ad arricchire la nozione di Sé
    - Sè e Identità

    =)
    io per il tema sull'identità pensavo di fare solo due teorie ovvero erikson e tajfel, tanto anche se mi chiedono un tema generale io parto con "in particolare, secondo l'autore X...." e imposto tutto il tema sulla base di una prospettiva teorica. e per le applicazioni, la clinica per erikson (se c'è fallimento dei vari stadi c'è la strutturaz di una identità deficitaria) e sociale per tajfel (conflitto interruppi).

    riguardo il sé, io lo definivo come "oggetto di conoscenza" composto da concetto di sé e autostima. e le teorie non so dove trovarle l'unica che conosco è quella della discrepanza del sé di Higgins

  12. #102
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    Re: Bicocca 2012

    Per quanto riguarda il sé, io ho preso molto dal manuale di sociale!!! =)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  13. #103
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    Riferimento: Re: Bicocca 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    il fatto è che sull'approccio psicobiologico so giusto due righe (ovvero che abbiamo Modelli di Azione Predeterminati che son geneticamente innati e lo sviluppo è il loro accumulo secondo modalità diverse - quali e perché???? - e in 2 periodi critici principali... STOP... non so altro).
    il comportamentismo non ha una vera e propria teoria dello sviluppo... al massimo si può citare skinner secondo cui lo sviluppo è accumulo quantitativo e si basa sul neonato come tabula rasa.. mentre erikson è qualitativo e abbiamo una pulsione sociale innata... il problema è che anche di skipper direi due righe... a me verrebbe da confrontarlo con Bowlby... in fondo entrambi partono dalla PA ed entrambi postulano un meccanismo biologico innato che motiva alla relazione... solo che per Bowly la motivazione primaria è la vicinanza allo scopo adattivo della sopravvivenza, mentre per Erikson il tema fondamentale è la ricerca dell'identità ed è più attaccato a Freud per quel che riguarda motivazioni primarie/secondarie. e Erikson va lungo tutta la vita, Bowlby no. SE STO DICENDO CAVOLATE DITEMELO VI PREGO (((
    Il tuo confronto credo sia corretto, anzi, mi piace!..quello che mi chiedo è che in effetti in un tema non si riuscirebbe a descrivere completamente lo sviluppo sociale per Erikson e per Bowlby, quindi tantovale approfodire Erikson e confrontarlo con una teoria che, anche se accennata, è diametralmente opposta.

    io per il tema sull'identità pensavo di fare solo due teorie ovvero erikson e tajfel, tanto anche se mi chiedono un tema generale io parto con "in particolare, secondo l'autore X...." e imposto tutto il tema sulla base di una prospettiva teorica. e per le applicazioni, la clinica per erikson (se c'è fallimento dei vari stadi c'è la strutturaz di una identità deficitaria) e sociale per tajfel (conflitto interruppi).

    riguardo il sé, io lo definivo come "oggetto di conoscenza" composto da concetto di sé e autostima. e le teorie non so dove trovarle l'unica che conosco è quella della discrepanza del sé di Higgins
    Anche io per l'identità farei Erikson (con sviluppi di Marcia e Meeus) e Tajfel (con integrazione di Turner).
    Per il sé carrellata, perchè una teoria nello specifico non la so..anche se mi piace quella di Smith e Mackie sul Kaneklin, ma poi mi accusano di plagio?

  14. #104
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Bicocca 2012

    Ahahahahahah
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  15. #105
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    Riferimento: Bicocca 2012

    Ho appena riassunto schematicamente aggressività, frustrazione e conflitto.
    Ho guardato le scalette dei vecchi thread.

    Mi viene il male!
    Soprattutto per il conflitto...ho deciso che mi imparo i 4 tipi di conflitto di Lewin e poi mi butto o sul santissimo Erikson o sul conflitto intergruppi.

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