Al SERT dove faccio volontariato ne stiamo vedendo di tutti i colori.
C'è chi è stato portato li dalla famiglia, chi ha capito di avere un problema ed ha chiesto aiuto ( e poi magari si scopre che la moglie è + patologica di lui) c'è chi sa di avere un problema ma non ne capisce la gravità.
Quello che ho potuto notare è che nel bene o nel male la famiglia sa di essere coinvolta. E molto dipende dalla capacità e la voglia che questa ha di superare il problema e cercare di risalire.
A volte però, è la famiglia stessa la causa.. e il gioco l'effetto. Per questo non so quanto si possa agire sul gioco problematica a se stante.
Non so neanche se possa essere opportuna una psicoterapia (certo a meno che il paziente non abbia delle altre patologie curabili solo con la psicoterapia), e purtroppo non ho esperienza di conduzione dei gruppi.. poichè sono alle prime armi.







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