Frustrazione ed aggressività: Dollard e Berkowitz.
Cooperazione e conflitto: Lewin, Sherif e Freud.
Social cognition: Heider (parlando di attribuzione causale).
Sono d'accordo con bluemind
In termini poco scientifici.... In Asse II il Disturbo di Personalità Evitante (ritiro e chiusura sociale per paura del giudizio) e il Disturbo Paranoide di Personalità (ideazioni paranoidi, sospettosità) sembrerebbero esclusi dalla durata del disturbo (4 anni)... ma è realmente iniziato tutto 4 anni fa? Indagare...
Per questo, le ideazioni paranoidi sembrerebbero portarci appunto verso un episodio (o disturbo??) psicotico in Asse I.
Il Disturbo dell'umore sembra azzeccato grazie ai sintomi: apatia, calo desiderio sessuale, difficoltà di concentrazione, sensazione di angoscia. Magari, volendo fare i pignoli, è necessario escludere un Disturbo d'ansia Generalizzato o una Fobia Sociale.
Scusate l'itaGLIano, ho buttato giù in fretta come esercitazione tra la stesura di un tema sulla metodologia di ricerca e alcuni spunti sul linguaggio. CONFUSIONEEEE!!!
sono 4 mesi, cmq si chiaramente approfondire il tutto. l'importante in questo caso, per definire tale diagnosi, è indagare la relazione temporale depressione-delirio, cioè quale dei 2 viene prima. se viene prima il delirio allora è depressione psicotica (credo), mentre se, come in questo caso, sembra primaria la depressione, è depressione maggiore con manifestazioni psicotiche (incongrue all'umore). inoltre bisognerebbe secondo me indagare se le elucubrazioni del tipo corrispondono a realtà o meno, anche se sembra proprio di no.
per la diagnosi differenziale, siccome ne chiede una, senza star a dilungarsi su asse 2 o ansia, io m concentri sul delirante, come detto prima, o al max schizoaffettivo
Ultima modifica di bluemind : 12-06-2012 alle ore 19.18.01
[QUOTE=bluemind;2663195]sono 4 mesi, ]
OPS!!! Si, a maggior ragione decisamente (anzi, FORSE, SI POTREBBE PENSARE, MA QUI LO DICO E QUI LO NEGO) si escludono Disturbi di personalità!
Concordavo prima con la tua ipotesi diagnostica e concordo ora. Perfetto.
A proposito... mi sorge ora la domanda: per una diagnosi differenziale, si deve proporne una? O due? Massimo quante?
E poi... si possono o si devono scrivere le motivazioni per l'esclusione di una diagnosi? Ad esempio "nonostante la comorbilità con alcuni sintomi del disturbo X, tale ipotesi diagnostica sembrerebbe escludersi a causa (esempio) della durata della sintomatologia"?? O è un'inutile e macchinoso discorso?
Ultima modifica di ellebi11 : 12-06-2012 alle ore 19.33.38
non lo devi negare :-) se viene scritto che durano 4 mesi, puoi scrivere che in via ipotetica si esclude un dis asse 2 x la ragione temporale. ugualmente, quando fai la diagnosi differenziale, devi motivare tutto!!! non puoi solo scrivere, escludo un tal disturbo, punto. solo un appunto, non so se userei la parole comorbilità per dire che ci sono sintomi in comune, ma magari sbaglio alla grande io. scriverei piuttosto: questi sintomi sono presenti anche in tal disturbo, ma si può ipotizzare di escluderlo per via ecc...oppure bisognerebbe approfondire l'eventuale altra presenza di sintomi..
[QUOTE=ellebi11;2663201]
[QUOTE=bluemind;2663213]non lo devi negare :-) se viene scritto che durano 4 mesi, puoi scrivere che in via ipotetica si esclude un dis asse 2 x la ragione temporale. ugualmente, quando fai la diagnosi differenziale, devi motivare tutto!!! non puoi solo scrivere, escludo un tal disturbo, punto. solo un appunto, non so se userei la parole comorbilità per dire che ci sono sintomi in comune, ma magari sbaglio alla grande io. scriverei piuttosto: questi sintomi sono presenti anche in tal disturbo, ma si può ipotizzare di escluderlo per via ecc...oppure bisognerebbe approfondire l'eventuale altra presenza di sintomi..
Oh yes!!
E per quanto riguarda le dinamiche ed i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico:
- egosintonia/egodistonia: il paziente lamenta la caduta del tono dell'umore (egosintonia), ma le ideazioni paranoidi (se tali) sembrerebbero egosintoniche
- funzionamento globale: compromesso?
- Rapporto con la realtà: alterato
- Relazioni oggettuali: per l'eventuale disturbo dell'Umore = lutto (Freud) e/o rabbia (Klein) a causa dell'oggetto perduto, disinvestimento oggettuale
Sono questi i meccanismi che ci vengono richiesti??
io direi solo che, in una prospettiva psicodinamica, si può ipotizzare che il delirio venga attuato mediante proiezione degli elementi depressivi e angoscianti, in modo da espellerli e fronteggiarli con l evitamento. gli ssri potrebbero esser poco influenti per via del delirio.
[QUOTE=ellebi11;2663234]
Grazie! Ho finito ora di schematizzare, allora ho fatto così:
PROCESSI SOCIALI:
- introduzione
- cognizione sociale: Heider teoria attribuzionale,giudizio ( stereotipo culturale), comparazione socilae, atteggiamenti ( Festinger dissonanza cognitiva)
. influenza sociale, contagio emotivo, presione sociale ( Lewin teoria del campo/ Latanè impatto sociale), conflitto (intrapersonale e quindi Freud, tra gruppi con Sherif
Metodi di indagine: colloquio, Rorschach e TAT
Ambiti applicativi: nevrosi e ambito evolutivo (adolescenza)
Cosa ne pnesate??
Scusate, cari...panico da ripetizione.
Se qualcuno ha inserito l'esperimento di Schachter e Singer(62) parlando di emozioni, mi dice se c'era un gruppo di controllo trattato con placebo? oltre ai gruppi sperimentali: informati, non informati, mal informati? Grazie!!!