
Originalmente inviato da
bluemind
io il progetto sugli anziani l ho impostato così
Ambito clinico
Una cittadina di media grandezza intende promuovere un progetto prevenzione del disagio e di
promozione del benessere nella popolazione, in relazione al declino cognitivo connesso
all’invecchiamento. Il candidato individui le modalità di screening, suggerisca possibilità di
intervento e individui metodologia e fasi di valutazione, nel breve e lungo periodo, dell’efficacia del
progetto indicando procedure statistiche adeguate per l’ analisi dei risultati
TITOLO
Attiva-mente
PREMESSA
La vecchiaia costituisce l’ultima fase del ciclo di vita e come tale può rappresentare un periodo critico per quanto riguarda il declino psico-fisico della persona..varie ricerche hanno mostrato come promuovere l’allenamento e l’attività mentale negli anziani, così come favorire il sostegno e l’interazione sociale, possa prevenire o diminuire il deterioramento cognitivo e migliore la qualità di vita degli anziani...
SCOPO GENERALE: promuovere il benessere della popolazione in relazione al declino cognitivo connesso all’invecchiamento.
OBIETTIVI SPECIFICI:
- promuovere il sostegno sociale strutturale e funzionale nella popolazione anziana
- diminuire le conseguenze del declino cognitivo attraverso la stimolazione cognitiva
- determinare un miglioramento nella percezione della propria qualità di vita nell’anziano
DESTINATARI
Diretti: il progetto è destinato alla popolazione anziana
Indiretti: famiglie e società (minor spesa sociale)
METODOLOGIA, ATTIVITà E FASI
Il progetto fa riferimento alla “th dell’attività”, secondo la quale gli anziani vogliono mantenersi attivi, impegnandosi in ruoli e attività consuete o creandosi anche nuove occasioni di svago. A questo si ricollega anche l’aspetto del mantenere la mente attiva, stimolandola attraverso varie attività...
Il progetto, che ha la durata di 12 mesi, è diviso in varie fasi:
1): Creazione del gruppo di lavoro e presentazione del progetto (1 incontro, 2 ore)
Tale fase è dedicata alla creazione di un lavoro di rete, che comprenderà i professionisti che a vario titolo si occupano di questa fascia d’età nei servizi sociali (medici, psicologi etc) unitamente ai volontari, che saranno impegnati in prima persona.
2) Scelta delle attività (2 incontri di 2 ore): attraverso il lavoro di rete, coordinato da 2 psicologi, il gruppo si dedica alla progettazione delle attività da eseguire, compresi i tempi, i luoghi e le modalità. Le attività da proporre dovranno integrare l’aspetto delle relazioni sociali con quello della stimolazione cognitiva. Potranno riguardare attività culturali, discussioni a carattere tematico, gruppi di giochi per l’allenamento cognitivo, cooperazione sociale.
3) Informazione (1 mese):
Per ottenere un buon risultato sarà necessaria una campagna di pubblicizzazione dell’iniziativa, così che i volontari si occuperanno di creare del materiale informativo e delle campagne pubblicitarie che possano raggiungere gli anziani.
In questa fase, gli stessi volontari si recheranno nei diversi enti per entrare in contatto con i destinatari del progetto e iniziare a conoscerli.
4) Lavoro sul campo (9 mesi):
I volontari si occuperanno di mettere in pratica le attività selezionate. Una volta al mese il gruppo di lavoro si riunirà per confrontarsi sulle tematiche e il procedimento del progetto.
RISULTATI ATTESI
- aumento della qualità di vita percepita dagli anziani, in particolare in relazione ai rapporti sociali e il mantenimento dell’attività cognitiva.
VALUTAZIONE
In itinere: confonto tra gli operatori sulla riuscita del progetto
Pre- post: somministrazione di un questionario creato ad hoc sulla percezione della qualità di vita connessa ai rapporti sociali e alle prestazioni cognitive alle persone coinvolte nel progetto, all’inizio e al termine di questo. L’analisi statistica dei dati verrà effettuata attraverso gli indici di correlazione tra relazioni sociali e qualità di vita percepita, prestazioni cognitive e qualità di vita percepita.
valutazione d'efficienza del progetto: affidata a psicologo esterno
RISCHI
Mortalità, soprattutto nei termini della compromissione delle relazioni sociali
LIMITI
Budget economico
COSTI