io penso che intendano il solito tema in cui fai la parte teorica e poi la declini in un ambito... quindi la prima parte normale, dici semplicemente le caratteristiche del gruppo, e poi lo collochi dove vuoi... ad es, il leader nel gruppo di lavoro per l'organizzazione... oppure le dinamiche del gruppo terapeutico... o l'interdipendenza nella famiglia (con la storia dei confini di minuchin, che io non ho studiato)
beh... ti faccio qualche esempio... però perfavore, ditemi se deliro o se ci becco...
- polarizzazione -> conflitto intergruppi (ambito comunitario, ad es: stereotipi sulle minoranze)
- leadership -> organizzazioni: il manager e l'importanza dell'orientamento al compito per i gruppi di lavoro
- norme -> influenza sociale, il conformismo e le decisioni importanti a livello politico o di organizzazione
con la scuola non me ne vengono... anzi si: apprendimento cooperativo![]()
Secondo me vanno bene, quello che però non riuscirei a fare è sviluppare questi punti...
Faccio un esempio, nel gruppo-classe so che ad ognuno viene attribuito un RUOLO (leader, nuovo arrivato, capro espiatorio), che si vengono a formare delle norme tipiche di quel gruppo classe, che un conflitto intergruppi potrebbe essere, ad esempio, tra la propria classe e un'altra o addirittura all'interno di due sottogruppi della classe, ma non saprei ampliare più di tanto il concetto...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
okay, DUBBI.
Ho bisogno di una mano
Mi servono:
1) vantaggi e limiti della teoria di BANDURA
2) applicazioni della teoria di ATKINSON e SHIFFRIN
3) il COLLOQUIO... è la stessa cosa del COLLOQUIO CLINICO o quest'ultimo è una delle possibili declinazioni (in ambito clinico) della tecnica del colloquio in psicologia?
4) per lo sviluppo affettivo secondo voi posso usare come teoria l'approccio INFANT RESEARCH (trevarthen, il paradigma still face... ecc?)
5) vantaggi e limiti della teoria di ERIKSON
Ultima modifica di iamghost : 15-06-2012 alle ore 11.14.03
proviamo...
1) qui non posso aiutarti...anzi..mi sorge un'altra domanda...la sua teoria dell'autoefficacia percepita, rispetto alla classificazione delle teorie della motivazione che anche tu hai riportato, in cosa la si può inserire? nelle pragmatiche?
2) ma...hai cambiato domanda? perchè mi sembrava di aver visto che chiedevi i limiti...comunque, dato che la loro teoria si inserisce nella prospettiva cognitivista, una possibile applicazione è l'utilizzo di mnemotecniche
3) me lo sono chiesta anche io un sacco di volte... credo che se uscisse come traccia, specificherebbero colloquio clinico...per rispondere...io ho trovato la distinzione tra quello clinico, di orientamento e di ricerca...
4) secondo me è un po' azzardato...parere personale
5) per i limiti, alcuni sono indicati a pag. 226 del libro di kaneklin (non può considerarsi una teoria dello sviluppo dell'identità)
Ultima modifica di Sally_85 : 15-06-2012 alle ore 19.48.29
Nel momento in cui non sono chiari parlerei delle caratteristiche del colloquio e poi andrei a spiegare il Osimo colloquio all'interno dell'assessment multidimensionale... Nel momento in cui non specificano vuol dire che è libero! E comunque si può sempre chiedere! Non mordono mica!
Ele!
Invece relativamente alle applicazioni della memoria concordo con le mnemotecniche specificando che possono dividerai in sistemi e tecniche e che ognuna a sua volta può essere verbale o visiva... Magari con qualche esempio!
Per il colloquio io lo intendo come metodo del colloquio e io specificherei (per cavarmela) che il colloquio può avere diversità ambiti di applicazione ma che in questa sede approfondirò soprattutto il colloquio clinico e il primo colloquio di assessment!
Per quanto riguarda lo sviluppo affettivo lo trovo anche io un po' azzardato... Andrei più sul blando sinceramente! Per non tirarmi la zappa sui piedi da sola.. Su bandura non so risponderti... E mi stanno venendo un sacco di paranoie vi avviso!
Ele!
Puoi dire come intro che a seconda dello scopo che si prefigge il colloquio si possono individuare tre tipi di colloquio... E poi magari concentrarti su quello che sai meglio...
Ele!
Oh cavoli! Non mi è arrivata la notifica e ho letto solo ora!
Per il colloquio concordo: parlarei del colloquio nei diversi ambiti e poi approfondirei quello clinico!
Per lo sviluppo affettivo, io ho fatto un accenno a Spitz e Brofenbrenner, poi approfondisco Bowlby (il paradigma dello still face l'ho inserito nello sviluppo emotivo, relativamente allo sviluppo della regolazione reciproca delle emozioni)
Per quanto riguarda Bandura, nei limiti direi che spiega solo una parte del processo di appredimento, perché non tutti i comportamenti di apprendono sulla base di osservazione e imitazione, ad esempio, quindi, la sua teoria non spiega come mai i bambini arrivino a generalizzare certi tipi di comportamenti (ad esempio, l'apprendimento della lingua) --> sono limiti che ho ipotizzato io con la mia collega di studio, per cui preniamoli un po' con le pinze!![]()
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...