a. Si definiscano in modo dettagliato gli obiettivi, le metodologie e la tempistica per l’attuazione di un progetto di sostegno rivolto ad un gruppo di pazienti tossicodipendenti da realizzarsi nel contesto di un’istituzione pubblica.
TITOLO
PREMESSA
Il termine tossicodipendenza indica quel fenomeno secondo cui un individuo fa un utilizzo eccessivo e compulsivo di una data sostanza, correlato a disagio significativo e menomazione del funzionamento sociale...Interventi a carattere prettamente ambulatoriale sono risultati spesso inefficaci...sono molte le proposte che vedono nelle comunità residenziali degli interventi di prima scelta per la prima fase di trattamento intensivo.... Ultimamente è stato riscontrato come anche interventi in comunità di tipo supportivo e breve, rispetto ai lunghi ricoveri, possono risultare efficaci per impostare il percorso terapeutico, che richiederà poi di essere continuato
TARGET
Il progetto è destinato a un gruppo di soggetti tossicodipendenti di ambo i sessi, maggiorenni, inseriti in una comunità terapeutica residenziale pubblica. Esclusione di pazienti psicotici.
SCOPO GENERALE
Attuare un progetto di sostegno breve e mirato a un gruppo di pazienti tossicodipendenti
OBIETTIVI SPECIFICI
-motivare il paziente al trattamento e all’astinenza
-facilitare l’apprendimento di tecniche di fronteggiamento dello stress e emozioni negativi con aumento del senso d’autoefficacia
RISULTATI ATTESI
-alta motivazione al trattamento e all’astinenza dei pazienti (vari tipi d’indicatori come il tasso di drop-out o l’impegno e la capacità adattiva, ottenuti mediante osservazione)
-miglioramento senso di autoefficacia connesso alle tecniche imparate (indicatore: questionario)
METODOLOGIA, FASI E TEMPI, ATTIVITA’
Il modello teorico di riferimento del progetto fa capo alla teoria dell’autoefficacia di Bandura, che vede nella capacità del soggetto di sentirsi efficaci nei compiti del quotidiano un fattore fondamentale per impegnarsi e motivarsi all’affrontamento degli stessi.
L’approccio metodologico, direttamente collegato al modello teorico, è di tipo partecipativo, individualizzato e multi-componenziale, poichè la complessità del fenomeno tossicodipendenza richiede l’azione su diversi fattori.
Il progetto, della durata di 6 mesi, è suddiviso in diverse fasi:
1- selezione dei pazienti da parte dello psichiatra e dello psicologo, tempo 1 mese, mediante colloqui 3 per la valutazione delle problematiche e della motivazione al trattamento supportivo
2- inserimento del paziente alla vita residenziale e alle attività, tempo 4 mesi. Vengono proposte varie attività: 3 incontri individuali a settimana con lo psicologo di un’ora ciascuno, nei quali verranno insegnate tecniche quali rilassamento, desensibilizzazione, controcondizionamento, gestione delle emozioni negative e incremento della motivazione; 2 incontri di gruppo pazienti a settimana (2 ore), sempre in presenza dello psicologo nel ruolo di facilitatore, nei quali poter condividere i propri vissuti e la propria esperienza, facilitare la coesione di gruppo e sostegno reciproco; attività creative e laboratori professionali per permettere al paziente di esprimersi e impegnarsi in attività pratiche.
3-progressiva dimissione del paziente e invio presso altra struttura specializzata o servizi territoriali (es SERT)
RISORSE PERSONALI
1 psichiatra, 2 psicologi, 3 educatori, 1 infermiere, volontari
RISORSE MATERIALI
Logistica messa a disposizione dalla struttura della comunità; materiale pèr le attività
VINCOLI
Temporali, economici
RISCHI
Emergere di patologie più gravi, bassa tolleranza all’intervento supportivo di tipo intensivo e drop-out (per questo un obiettivo riguardava la focalizzazione sulla motivazione)
COSTI
A seconda del budget del progetto i costi verranno suddivisi in maniera proporzionale con la gestione, il personale, le necessarie attività e la valutazione
VALUTAZIONE
In itinere: valutazione motivazione del paziente e dell’andamento del percorso individuale e di gruppo, con discussioni nelle riunioni d’equipe
Pre-post: somministrazione questionario sull’autoefficacia e confronto tra i diversi indici
Efficienza: verrà richiesto il parere di un giudice esterno, psicologo esperto in materia, per la valutazione d’efficienza del progetto (costi-benefici)
Follow-up: a un anno i pazienti verranno ricontattati per un colloquio individuale nel quale ottenere i pareri dei pazienti riguardo all’importanza dell’intervento supportivo come fase iniziale del trattamento (la risomministrazione del questionario avrebbe infatti bassa validità, in quanto si suppone che il pz abbia continuato il suo percorso terapeutico)







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