
Originalmente inviato da
ginevra17
COMPITO DEL 24.04.2012:
DOMANDA N.1: Una ditta di produzione di programmi per l’apprendimento della geografia per bambini vuole diffondere il loro programma sperimentale a livello nazionale, il nuovo programma consta di un cd-rom che deve essere installato su di un computer. I ragazzi i classe lo possono visualizzare dalle proprie postazioni. E’ un programma che permette che il ragazzo possa scegliere personalmente le pagine su cui soffermarsi e il tempo che vuole. Ad ogni fine capitolo vengono posti dei quesiti per verificare l’apprendimento. Se alcune risposte dell’allievo sono errate questi è invitato a tornare nella pagina dell’argomento che non ha appreso bene. Per verificare l’efficacia del suo programma, prova a sperimentarlo in una terza elementare del quartiere Eur: la terza A e confronta i risultati ottenuti dagli alunni della terza B della stessa scuola che però hanno appreso lo stesso argomento tramite un libro tradizionale, ottiene, così, i seguenti risultati: terza A:7, 8, 8, 4, 3, 6, 7, 8, 9, 3, 10, 8, 9 la media della terza A è: 6,9 - terza B:7, 6, 6, 8, 10, 2, 2, 3, 9, 9,8 la media della terza B è: 6,36.
Ho risposto bene. Ho svolto la ricerca, ma non ho tenuto in considerazione tutte le variabili.
DOMANDA N.2: Se ho un disegno 2x3x4x2 ho 32 gruppi. Perché? Che tipo di disegno è? E’ conveniente?
Ho risposto bene. Sono 48 gruppi. Disegno fattoriale indipendente. (Disegno Between – Disegno con gruppi indipendenti) Disegno non conveniente perché sono molti gruppi. Il problema essenziale riguarda il campionamento. Ogni livello aggiunto necessita di un altro sottocampione. Quindi in un modello 2x3x4x2 abbiamo 48 sottocampioni. Inoltre in ogni sottocampione dovrebbe essere considerata la numerosità dei soggetti (analisi dei dati faticosa).
DOMANDA N.3: Se ho un disegno 2x3x4 ho un gruppo? Perché? Che tipo di disegno è? E’ conveniente?
Ho risposto male. La risposta giusta è: SI, HO UN GRUPPO. Disegno a misure ripetute (Disegno Within – Disegno con gruppi dipendenti). Lo stesso gruppo partecipa a due sedute sperimentali : una con l’azione della variabile sperimentale e l’altra senza l’azione della variabile sperimentale). Si tratta di un disegno entro i soggetti o disegno a misure ripetute negli stessi soggetti.
DOMANDA N.4: Spiegare come si possono trattare le variabili. Che conseguenza si può osservare sul campionamento di ciascuna scelta.
Ho risposto bene (alcune nozioni : la validità esterna varia in funzione degli obiettivi della ricerca; e la scelta del campione dipende dal tipo di variabile e dal tipo di analisi. La validità dell’inferenza del campione sulla popolazione dipende da molti fattori: 1)-controllo delle variabili. 2)-validità. 3)-accuratezza delle misure. 4)-variabilità del fenomeno in esame. 5)-sensibilità del test statistico utilizzato. 6)-dimensione del campione. La variabilità del fenomeno in esame influenzerà la dimensione del campione. A volte basteranno pochissimi soggetti. E a volte sarà necessario un piano sperimentale molto complesso, con molte variabili nel modello, il controllo di altrettante variabili, ed un campione ampio e stratificato. L’ipotesi e la bibliografia possono indirizzarci. Le variabili cambiano a seconda della ricerca (per esempio la variabile socio-culturale può non essere importante per una ricerca psicologica ma essere fondamentale per una ricerca psico-sociale). Quindi il campionamento è condizionato dall’introduzione delle variabili. Posso discretizzare le variabili (es. dividere la variabile età in classi differenti). Posso NON discretizzare le variabili (le lascio continue). In generale è utile avere un campione ad ampia generalizzazione, senza variabili di selezione introdotte dal campionamento.
DOMANDA N.5: Il concetto di interazione. Spiegare come si passa dagli effetti principali agli effetti semplici combinate in un’ interazione.
Ho risposto bene, in modo tecnico e facendo un esempio. Ma avrei dovuto spiegare meglio e disegnare i grafici. (alcune nozioni : si ha un’interazione, quando i fattori considerati, oltre ad agire singolarmente, interagiscono tra loro. Esempio farmacologico: A volte il farmaco A interagisce con il farmaco B e l’azione del farmaco A risulta incrementata (azione eccitante). Oppure il farmaco A interagisce con il farmaco C e l’azione del farmaco A risulta diminuita (azione inibente). Si ha, cioè, un’interazione, quando la somma degli effetti è differente dalla semplice somma delle azioni dei singoli fattori.
Nello scritto ho preso 18. Ho avuto il coraggio di presentarmi all’orale e ho preso 28. Lei è molto intelligente, non le interessano le nozioni imparate e ripetute a memoria. C’è una parte di statistica ma lei non vuole calcoli, operazioni, ma concetti. La pratica non riguarda i calcoli ma come impostare una ricerca o come applicare gli strumenti. Aiuta a ragionare e concede tutto il tempo necessario. Non perde mai la pazienza, è rassicurante e guida il filo del discorso. Studiare bene i concetti fondamentali, i disegni, esercitarsi con i grafici e lasciar perdere i calcoli (sui quali ho perso tantissimo tempo) perché a lei non interessano (né allo scritto né all’orale).
Spero di essere stata utile.