io ho fatto il caso di neuropsicologia... mi dici come l'hai svolto? io ho evidenziato la presenza di circonlocuzioni, anomie e latenze anomiche e di parafasie semantiche. quindi ho proposto una valutazione che partisse dall'esame dell'eloquio spontaneo per individuare la presenza di altri deficit (di tipo fonologico, sintattico ecc) e per valutare anche la competenza pragmatica, poi ho proposto una valutazione testistica tramite AAT in particolare prove di denominazione e descrizione. quindi ho ipotizzato un'afasia di tipo non fluente, in particolare un'afasia di Broca.
sulle proposte d'intervento sono stata poco specifica, ho inserito esercizi per stimolare la produzione verbale e in particolare il corretto recupero lessicale e semantico ed esercizi che simulino una conversazione ecologica...
questo è in breve il mio tema! speriamo bene!
Fateci sapere ragazzi, in bocca al lupo.
Per l'orale preparatevi su
- codice deontologico
- tirocinio
- ciò che avete scritto nelle 3 prove
- cosa vorrete fare dopo, a volte sono curiosi e lo chiedono... E mi raccomando: se foste già iscritti ad una scuola di specializzazione in psicoterapia, non ditelo. in teoria non si può fare, finché non avete l'abilitazione
Bacioni!
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o mio dio, questa cosa mi preoccupa io nella diagnosi differenziale ho scritto che non poteva essere broca perchè non sembrava avere agrammatismo (criterio diagnostico x broca) e che non poteva essere wernike perchè la comprensione sembrava buona. io ho ipotizzato afasia anomica. lo so che l'afasia anomica è tra le afasie fluenti e lui sembrava non essere molto fulente visto che si fermava spesso però guardando sul mio libro di neuropsicologia di pizzamiglio ho visto che un migliormaneto dell'afasia di broca, dopo riabilitazione, può esseree riclassificato come afaisa animica, quindi il fatto che facesse delle pause non dovrebbe indicare un'afasia non fluente ma solo la difficoltà a tradurre in parole verbali le parole che ha in mente.il fatto che cmq anche tu hai fatto una diagnosi precisa mi consola, perchè ho sentito altre ragazze che hanno solo detto un disturbo afasico, senza specificare o peggio un distrurbo nel lessico di output e basta. quindi avevo paura di essere andata troppo nello specifico. per i test ho messo fluenza verbale, denominazione di oggetti, descrizione di figure, più altri test per esludere altri distrubi, come la lettura il token test x la comprensione. la riabilitazione con fluenza verbale tramite l'aiuto del vocabolario. x la parte teorica ho scritto che tale disturbo conferma la teoria che la componenete semantica e dissociata da quella fonologica così come c'è una dissociazione tra produzione e comprensione.
speriamo bene...ma non sono molto convinta, ho paura di essere penalizzata perchè ho fatto una diagnosi troppo specifica avendo ancora pochi elementi e a 10gg dal trauma!!!
non è vero che non si può essere iscritti a una scuola, infatti molti di noi lo sono, con riserva. ciò significa che devi ottenere l'abilitazione entro la prima sessione utile. comunque non lo dirò per evitare, ma dire che in teoria non si può non è corretto, anche perchè sarebbe illegale
Ciao io sono di sviluppo e ho messo così:
I PROVA:
-definizione di memoria con fasi
-paradigmi associazionisti con es. di Ebbinghaus
-Prospettiva cognitiva Atkinson e shiffrin (tre magazzini)
-Baddeley e memoria di lavoro come aspetto da approfondire
-memoria di lavoro collegata a i disturbi di attenzione/iperattività nei bambini con ricerche recenti di Cornoldi
II PROVA: Progetto genitorialità
-premessa: modello ecologico ispirato alla teoria sistemica
-destinatari: 90 studenti di 3 classi terze di una scuola elementare
-metodologia: partecipativa che alterna momenti individuali (con colloqui psicologo/genitori e psicologo/insegnanti) di formazione e informazione e riflessione sugli stili educativi nel caso dei genitori e insegnamento di tecniche ispirate all'educazione socioaffettiva per gli insegnanti) a momenti di gruppo (attività sempre per genitori e insegnanti con la tecnica del circle time gestite da 3 educatori, uno per ogni classe e supervisionate dallo psicologo.
-Durata: 1 anno con incontri settimanali
-Fasi: 2 fasi una di formazione/informazione e una di intervento con l'attività di gruppo
-Risorse: 1 psicologo e 3 educatori
Sinceramente sono stata molto sul vago come obiettivi perchè non sapevo cosa mettere di specifico...e poi mi sono dimenticata di scrivere la valutazione.....spero non sia troppo grave.... aiutoooooo!!!!
III PROVA Ambito evolutivo: qualcuno l'ha fatto?????? o siete tutte del clinico??
Il caso era lunghissimo e secondo me un ora e mezza era davvero poca...cmq ho ipotizzato come area disturbi d'ansia ed eventuale comorbilità con disturbo da deficit di attenzione/iperattività sottotipo disattenzione perchè descriveva difficoltà a concentrarsi e a comprendere le consegne e il Q.I era nella media.
Un errore che credo di aver fatto è di aver escluso un disturbo pervasivo considerando il buon linguaggio è che se non ricordo male il disagio nelle relazioni con i pari si era manifestato nell'ultimo anno cmq alla fine ho ipotizzato disturbo d'ansia da individuare tramite test (tad, e questionario per l'ansia nell'età evolutiva di Busnelli) e poi intervento cognitivo-comportamentale con desensibilizzazione sistematica, ricostruzione cognitiva e a livello scolastico un lavoro di analisi del compito con rinforzamento dei piccoli progressi. Sinceramente 1 ora e mezza era poca per questo caso...solo per leggerlo tutto e capire ci voleva un quarto d'ora buono...Che ne pensate?c'è qualcuno che sa dirmi cosa ha scritto invece per un confronto?
Aiuto!!cmq staremo a vedere...ma per l'orale come vi preparate?
Moira
scusate ma nel progetto di evolutivo i destinatari erano i genitori non i figli/alunni, giusto? quindi la metodologia e le fai dovevano essere rivolti ai genitori (circle-time tra genitori e psicologo, colloqui individuali con i genitori, empowerment delle capacità educative dei genitori...), quindi non rivolti ai bambini.
me lo confermate???qualcuno ha fatto diversamente?
Scusa, mi ero persa questo post. Io non sono affatto sicura si aver fatto un buon lavoro... alla fine ho ipotizzato una fobia sociale o comunque un disturbo d'ansia con aggravamento a causa del lutto che può far pensare ad una depressione reattiva. Ma sinceramente credo di aver fatto una grande cavolata. Non saprei. In effetti a pensarci ora un Asperger poteva davvero starci. Però c'erano troppe cose e soprattutto mancavano proprio i periodi di esordio dei problemi, a parte i tic motori gli altri disturbi sembravano molto più recenti... mah
ma quindi, si può dire o no??? so benissimo che è legale, mi sono iscritta con riserva, mica di nascosto.. e poi non so mentire, se mi chiedono sono orgogliosa di dire che sto frequentando una scuola che mi piace tantissimo! ci mancherebbe.. quindi io sono per il dirlo, non ci vedo nulla di male visto che si può!
Beh.... per cosa potrebbero bocciarti? Hai scritto "siamo decisamente nell'area psicotica"?? Come ho detto precedentemente, "area diagnostica", a mio avviso, non significa necessariamente né "disturbo specifico" "né "area generica". Il panico ce l'ha sia chi ha scritto "disturbo d'ansia" perché crede di essere stato troppo generico sia chi ha scritto "fobia sociale" perchè crede di essere stato troppo specifico.
A me sorge un dubbio atroce: la progettazione clinica era sulla prevenzione e non trattamento, VERO??????????????
Ultima modifica di ellebi11 : 22-06-2012 alle ore 14.53.22